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Oggi giorno si sente tanto parlare di prevenzione contro la lotta ai tumori. Proprio ottobre è il mese della prevenzione contro il tumore al seno (la Lilt è da anni in prima linea ed al fianco delle donne per la prevenzione del carcinoma del seno. Proprio la settimana scorsa abbiamo pubblicato un articolo che riportava sede e numeri di telefono per prenotarsi). Ma a quanto pare la sanità italiana, nella fattispecie quella foggiana, pare non rendersi conto che la prevenzione del tumore al seno possa sconfiggere l'aumentare di questo male.
Infatti riportiamo qui un articolo scrittoci da una nostra lettrice, Carmela da Foggia: "Salve mi chiamo Carmela ed ho 50 anni. Dopo molto tempo, mi sono convinta a fare una mammografia. Mi reco dal mio medico curante che mi prescrive una mammografia. Il giorno dopo mi reco in ospedale per effettuare la prenotazione della stessa. Ma ora viene il bello... fra me e me avevo già messo in preventivo di aspettare circa 7/8 mesi, ma... udite udite: la prenotazione è per maggio (come pensavo c'era da aspettare 7/8 mesi)... 2015. Come... come!!!!!! Il 2015... tre anni per una mammografia, ma staremo scherzando??? Mi rivolgo alla sig.ra dell'accettazione, chiedendo se avessi capito bene maggio 2015, e lei mi conferma. Ma in Italia bisogna far scoppiare gli scandali per far finta di far funzionare qualcosa per pochi mesi, altrimenti si bivacca. Credetemi dopo questo non ho più parole... Mi domando: probabilmente io ho la possibilità di fare una mammografia a pagamento, il cui costo è di 100,00 €, ma chi non può permetterselo? Allora qui si deve prima morire e poi forse ti concedono la prenotazione".