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La nostra Cattedrale, dedicata alla Beata Maria Vergine Assunta in cielo, è testimone eccezionale della storia di fede e di cultura della città di Foggia; essa è il luogo emblematico che fa da fulcro a tutta la città e compendia, nella sua evoluzione architettonica e artistica, nei suoi crolli e successive ricostruzioni, le vicende di tutto il tessuto urbano di Foggia'. E' questo uno dei passaggi del messaggio scritto alla città dall'Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Foggia-Bovino, mons. Francesco Pio Tamburrino, in occasione della riapertura, dopo sette anni, della Cattedrale, sottoposta a lavori di restauro. La Cattedrale sarà riaperta domani, 23 ottobre, con una celebrazione eucaristica che si terrà alle 18.00. Nei sette anni di attesa, 'abbiamo sentito un vuoto molto pesante - ha continuato l'Arcivescovo - perchè veniva a mancare ai foggiani il principale punto di riferimento, non solo dal punto di vista religioso per l'Arcidiocesi, ma anche per l'intera città e il territorio che, a loro volta, erano provati da una profonda crisi a livello istituzionale, economico e sociale, aggravata dalla recessione economica generale e dall'aumento della disoccupazione'. Per queste ragioni, mons.Tamburrino, a nome di tutta la comunità cittadina, religiosa e laica, saluta la riapertura della Chiesa Madre 'come un potente raggio di luce e di speranza sul futuro della Chiesa diocesana e sulla ripresa civile e morale di Foggia e del territorio'. E' dal settembre del 2005 che la Cattedrale è chiusa per motivi di sicurezza; negli anni immediatamente precedenti erano stati eseguiti alcuni lavori nella cripta e nel succorpo. Tuttavia, dopo un primo intervento non completato, fu necessario progettare un restauro radicale di tutto l'edificio.



comunicato stampa