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Lunedì 19 novembre alle ore 18.00 presso la Sala Azzurra della Camera di Commercio si terra l'iniziativa promossa dalla CNA in collaborazione con il Comitato spontaneo degli acconciatori per contrastare la diffusione del fenomeno dell'abusivismo nel settore dell'acconciatura e dell'estetica. Al convegno parteciperanno l'assessore alla Polizia Municipale del Comune di Foggia
Francesco Arcuri ; il direttore della Direzione provinciale del lavoro Antonio Pistillo, Savino Moscia, Presidente Nazionale della CNA Benessere e Sanità. Ha garantito la presenza ai lavori la guardia di finanza con una delegazione. Il convegno è il primo appuntamento pubblico della categoria mobilitata da ormai un anno per
porre all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzione il diffondersi incontrollato dell'esercizio abusivismo della professione. La professione di acconciatore e di estetista è legata a rigide norme che impongono un percorso formativo, particolari autorizzazioni sanitarie per i locali, l'assoggettamento allla normativa sul corretto smaltimento dei rifiuti speciali, alla normativa sulla sicurezza, fino a giungere ad individuare le macchine che è possibile usare e le loro caratteristiche tecniche. Ma queste norme ormai valgono per pochi visto che alla luce del sole e persino con pubblicità su giornalini locali decine e decine di operatori esercitano senza alcuna qualificazione ed in assenza di tutte le autorizzazioni. Questo fenomeno mette a rischio in primo luogo la salute dei cittadini. Mettere nelle mani di persone non completamente qualificate e che possono usare materiale
non certificato e non professionale la propria salute e la propria bellezza costituisce un rischio il cui costo non è calcolabile. In secondo luogo mina la cultura della legalità e la fiducia degli artigiani nei confronti delle istituzioni. Infatti, assoggettare l'esercizio di una professione ad un percorso formativo ha senso se le norme vengono fatte rispettare, così come ha senso che si paghino le tasse a condizione che la stragrande maggioranza le paghi. La CNA ritiene che in primo luogo occorre mettere in campo una proposta di dialogo con i giovani che oggi esercitano abusivamente la professione. La proposta è quella denominata della "POLTRONA IN AFFITTO", che consentirebbe alle imprese di inserire all'interno del proprio
negozio operatori qualificati in un rapporto di collaborazione. In questo modo si eviterebbe la concorrenza sleale e soprattutto un controllo sulla sicurezza e la salute dei clienti. In secondo luogo bisogna puntare sull'adozione di un codice etico tra gli operatori e proseguire nel percorso di qualificazione, in modo da far emergere il ruolo e la qualità dell'impresa del settore benessere e della bellezza. Collegata a questa deve proseguire la campagna di sensibilizzazione del mercato evidenziando i rischi legati a prestazioni fatte senza nessun
controllo. In Terzo luogo occorre promuovere un rapporto di stretta collaborazione tra CNA, COMUNI, GUARDIA DI FINANZA, ISPETTORATO DEL LAVORO, per tenere sotto controllo il fenomeno e colpire quelli più arroganti che mettono in piedi centri di estetica abusivi o giungono persino a farsi pubblicità su Internet. Savino Moscia apporterà al dibattito i contenuti elaborati a livello nazionale per far si che una professione come quella dell'acconciatura e dell'estetica non venga dequalificata da comportamenti e costumi che certamente non appartengono alla tradizione italiana.
Per la CNA
Antonio Trombetta



comunicato stampa