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''Con la delibera di Consiglio Comunale che prevede la costituzione di una nuova società in house, cioè di una società di proprietà del comune, per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, si avvia a soluzione la vicenda dei lavoratori di AMICA e di Daunia Ambiente. Questa è la strada che, da sempre, Rifondazione Comunista ritiene si debba percorrere per il bene della città, e ci fa piacere che il PD, il PDL e l'UDC rinneghino le scelte, di deriva privatistica dei servizi pubblici locali, che le loro dirigenze fanno a livello nazionale. Resta sul tavolo il contenimento dei costi del personale, causa prima del fallimento della società, la cui soluzione non deve pesare sui magri stipendi dei pochi lavoratori ancora impegnati nel servizio su strada, che non devono subire alcuna decurtazione di stipendio, ma deve partire dal ridimensionamento, e demansionamento, del personale impiegato negli uffici che ha la base di partenza nel referendum fatto tra i lavoratori. Resta da definire che fine faranno i lavoratori di "AMICA gestioni", se saranno assunti da AMIU Bari, come speriamo, o se si dovrà trovare un'altra soluzione per loro. In ogni caso ci opporremo a qualsiasi tentativo di salvaguardare i dirigenti delle società che hanno portato la città al degrado ambientale oltrechè al fallimento delle società. Restano sul tavolo tutti i problemi legati allo svolgimento del servizio, dal mancato raggiungimento della quota di raccolta differenziata di legge, che avrà come conseguenza un aumento dei costi a causa dell'eco tassa regionale, agli investimenti indispensabili per sostituire i cassonetti distrutti da azioni irresponsabili, se non da atti di vero e proprio sabotaggio. Confidiamo che questi problemi siano affrontati e risolti con il contratto che disciplinerà il servizio con AMIU Bari. Ci sono, purtroppo, altri problemi che riguardano esclusivamente la città e che devono trovare soluzione al più presto. C'è una discarica da mettere in sicurezza perchè ormai esaurita, da coprire per evitare che continui a produrre percolato. Se, per la messa in sicurezza della discarica, c'è il serio rischio di perdere i finanziamenti regionali a causa delle lungaggini con cui vanno avanti i procedimenti, c'è la certezza che questi lavori sono indifferibili e che, forse, una parte di responsabilità va cercata in una gestione della discarica che non ha brillato per efficienza e rigore, incendi di dubbia natura a parte. Ci chiediamo chi dovrà pagare per la rimozione del percolato che si è accumulato sotto la discarica, se è mai stato rimosso, e quali garanzie ci sono di tenuta per il futuro, ammesso che non vi siano problemi di inquinamento per il presente. Per evitare che si possano ripetere "incolpevoli dimenticanze" ci sembra indispensabile procedere all'analisi della falda d'acqua sottostante la nuova discarica di prossima inaugurazione. Analisi da fare prima che la stessa entri in funzione, per stabilire il "punto zero" a cui far riferimento per i futuri monitoraggi, per avere la certezza che questa non inquinerà la falda d'acqua. Resta ancora da pensare la bonifica dell'area del vecchio forno inceneritore di via San Severo, vero monumento all'inerzia e alla miopia delle amministrazioni comunali. A tal riguardo ci chiediamo se l'amministrazione comunale, o i dirigenti di AMICA, abbiano mai elaborato dei piani per la riqualificazione dell'area, se almeno qualcuno si sia mai posto il problema. Che dire, poi, dei cassonetti per la raccolta differenziata andati distrutti, perchè "male conservati", e che sono costati diverse decine di migliaia di euro? Per non parlare dell'acquisto di cassonetti "strani", larghi quanto i normali cassonetti ma alti circa la metà, di cui non si riesce a capire l'utilità e che sembra produca solo un'azienda in Europa. E' possibile individuare i responsabili dei procedimenti e promuovere azioni di rivalsa? Oppure dobbiamo rassegnarci a un muro d'omertà che solo l'azione della magistratura può demolire? Questo con buona pace della commissione Verile, commissione che ha il potere di ricostruire la verità su tutta la debitoria del Comune di Foggia, fallimento di AMICA compreso, che non riesce a riunirsi, che produce solo costi per la collettività''.
Il segretario del circolo "CheGuevara" PRC - Federazione della Sinistra, Giorgio Cislaghi



comunicato stampa