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Caro Sindaco,

in queste ore sulla rete, punto di incontro quotidiano di noi gruppo amici della domenica (GADD), tiene banco una richiesta di solidarietà per una famiglia di nostri concittadini che sarà sfrattata in questi giorni e una polemica su un comunicato stampa di spiegazione del Comune sulla realtà della situazione riferita a quella famiglia.

Due verità per una stessa realtà: un bisogno che si fa domanda di solidarietà da parte della comunità.

Come amici della domenica non ci appassioniamo alla polemica e, com'è nel nostro stile, ci sforziamo di capire la realtà delle cose e cerchiamo di trovare risposte, con le nostre lettere aperte, alle tante domande che affannano i nostri concittadini, sempre più sfiduciati e disorientati da questi tempi tristi di barbarie imperante.

Il caso sollevato ci ha posto alcune riflessioni che le lasciamo per cercare una risposta, senza entrare nel merito della questione della famiglia, a cui va tutta la nostra solidarietà di cittadini, che non si deve negare mai a nessuno si trovi in condizione di precarietà e bisogno.

La prima riflessione riguarda le modalità con cui l'amministrazione procede ad utilizzare i soldi pubblici, di tutti noi, quindi, per provvedere anche a dare risposte a bisogni di solidarietà espressi dai membri della comunità.

Esiste una graduatoria che individui le priorità delle richieste?

Qual' è l'organo preposto al controllo dell'erogazione delle risorse prima ed al controllo poi della sussistenza nel tempo delle condizioni di bisogno tali da aver determinato l'erogazione del contribuito?

Quanti sono i soldi previsti in bilancio previsionale prima e consuntivo dopo per questo tipo di attività comunale?

Siamo sicuri che tutto questo avvenga nella maniera più precisa, puntuale e regolare, ma una risposta da parte dell'amministrazione servirebbe a dare serenità, in un epoca in cui tengono banco le notizie di situazioni di carattere generale e nazionale di arbitrio e di illegalità da parte di chi ha l'obbligo di amministrare i soldi pubblici.

Ricordiamo a noi stessi, amici del GADD, che i grandi numeri del disastro nazionale del debito pubblico si formano anche attraverso l'arbitrio di spese che servono a creare clientele e non certo per dare risposte a legittime richieste di intervento della mano pubblica

per chi versa in condizione di bisogno.

Non è certo questo il caso e non è certamente il caso dell'amministrazione della nostra comunità, ma siamo certi che una parola di conforto in questo periodo di incertezze e dubbi sarebbe cosa gradita.

 

Gli Amici della domenica – Foggia (GADD)