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gadd1Il nostro gruppo non è nato spinto da un’ideologia, avremmo fatto, altrimenti, un nuovo partito.
Il nostro gruppo è nato per inseguire un’idea: quella di poter vivere in una città “normale”, una città, cioè, dove il cittadino potesse vivere sicuro, tra strade pulite e servizi che funzionano e con un apparato amministrativo degno del prezzo che si paga per averlo.
Una città “normale” permette all’apparato produttivo di investire e garantire con questi lavoro e sviluppo.
Ci siamo dati lo strumento dell’esempio da dare ognuno di noi per poter coltivare il senso civico, perché solo coltivandolo può cambiare una cultura che è prevalente nella nostra comunità.
La nostra è un comunità che si è semplicemente abituata all’esistente e dove prevale la sfiducia verso tutto e tutti e dove si tende a sparare su qualsiasi cosa si muova, animati come siamo - tutti- dalla logica del retro-pensiero, quello che spinge a immaginare chissà cosa ci possa essere dietro qualunque azione che abbia come obiettivo il bene pubblico.
Immaginando cosa ci possa stare dietro continuiamo – TUTTI- a non guardare avanti per immaginare un cambiamento possibile.
Il motto che ci siamo dati è stato: “S POT FA”, che è stato per noi la bandiera della speranza.
Senza la fiducia non si alimentano speranze e senza speranza non si sogna e senza i sogni non si cambia l’esistente e se non si cambia l’esistente i nostri figli continueranno a fuggire da Foggia e la città ad essere ultima nelle graduatorie sulla qualità della vita.
Non siamo un partito e continuiamo a dire che non lo vogliamo essere, proprio per evitare i retro-pensieri ma siamo immersi nei problemi della vita politica della città, proprio perché vogliamo essere cittadini e non sudditi.
Imperativo categorico per la nostra comunità è riprendere ad avere e coltivare rapporti che alimentino la fiducia reciproca. Dobbiamo re-imparare ad avere fiducia e come diceva qualcun altro più titolato di me, dovremo re-imparare ad non avere paura.
Non avere paura dei confronti e fidarsi per non guardare dietro le cose, ma per guardare avanti.
Le elezioni, per fortuna, sono un evento a scadenza fissa per ogni comunità in cui esista la democrazia ed ognuno di noi è chiamato ad esprimere un voto consapevole.
Come può un gruppo come il nostro aiutare ad esprime un voto consapevole? Sicuramente ascoltando e proponendo a tutti la nostra idea di città “normale”: la città che vorremmo la diciamo noi gli strumenti per realizzarla (altrimenti rimane solo esercitazione retorica e demagogica) li cerchiamo insieme con chi si candida al governo della comunità.
Con questo spirito e consapevoli di essere TUTTI maggiorenni e vaccinati, e con l’anello al naso tolto da oramai molto tempo, credo sia opportuno andare, come GADD, ad ascoltare, per PROPORRE, chiunque sia nell’agone politico e si candidi al governo della cosa pubblica.
Domenica ci ha invitati ad un incontro alle 11.30, non un partito politico, ma uno dei candidati al senato della Repubblica, credo sia opportuno andarci come GADD, impostando l’incontro come uno dei nostri eventi abituali domenicali.
Credo sia opportuno andarci dicendo che ci saremo come gruppo perché così si possano stimolare TUTTI i futuri candidati di TUTTI gli schieramenti ad un confronto che possa fare uscire dalla vuotaggine questa strana campagna elettorale per poter parlare delle questioni che interessano tutti noi nel nostro vivere quotidiano.
S POT FA?