Condividi con

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinPinterest

Traduzione

Chi c'è online

Abbiamo 175 visitatori e nessun utente online

scuola DeSanctis febb2013 10 Foggia, sabato 23 febbraio 2013

Un plesso scolastico chiuso è sinonimo di mancanza di attenzione, di sensibilità verso l’istruzione e verso la collettività che in un periodo di recessione vuole che i servizi primari siano garantiti.

Circa un anno fa, nel giugno 2012, la scuola media Francesco De Sanctis, a Foggia, fu oggetto di un devastante incendio che distrusse parte del primo piano del plesso scolastico, e nel settembre 2012 altre fiamme invasero parte del giardino esterno (in rete e nei tg le immagini girate dal sottoscritto sono una prova tangibile, oltre quelle inerenti alla presente manifestazione). Com’ è noto circa due anni fa la scuola De Sanctis fu chiusa dal Comune di Foggia per inagibilità strutturale e da allora non si ebbero più notizie sul suo futuro. Voci di popolo (…diciamo…) parlano di una struttura che non riaprirà più e che forse sarebbe stata “attenzionata” da costruttori locali. Il condizionale è d’obbligo giacché non si hanno fonti certe a riguardo, ma il sentore è quello di un totale abbandono delle Istituzioni per quel plesso.

Nella giornata di ieri, 22 febbraio 2013, e oggi, un gruppo di giovani volontari, Jacob & Soci, sono entrati nella scuola De Sanctis e armati di buona volontà, scope, buste, secchi e palette, hanno pulito l’aula magna, salvando gran parte del patrimonio libraio e dei documenti custoditi. «Abbiamo ripulito l’aula magna risistemando le librerie e recuperando libri e documenti importanti e pieni di dati sensibili –afferma una volontaria del gruppo Jacob-. Abbiamo trovato molti testi irrecuperabili perché rovinati e bruciati. Inoltre abbiamo trovato documenti e pagelle di 40 anni fa. Non si può permettere che queste fonti storiche –ha proseguito la volontaria- e parte dei libri ancora utili vengano abbandonati e distrutti. Il Comune intervenga affinché si ridia dignità e legalità a tutto questo. I soldi pubblici non possono essere sperperati. La De Sanctis –termina la volontaria del gruppo Jacob- appartiene alla collettività. Le città sono di chi le ama».

Da quanto ci è stato detto dallo Jacob & Soci questa mattina sul luogo si è recata una pattuglia della Polizia Municipale che ha provveduto a porre i sigilli al cancello d’ingresso della scuola, quello ubicato in Piazza Fratelli Bandiera. Un gesto, seppur legale per l’ordinanza comunale in corso, che ha destato indignazione verso chi volontariamente ha cercato di salvare ciò che con denari pubblici è stato acquistato per l’istruzione e l’educazione degli studenti. Con la Polizia Municipale vi erano anche due assessori, e precisamente l’Ass. Franco Arcuri, per la Polizia Municipale, e l’Ass. Matteo Agnusdei, per i Lavori Pubblici. Quest’ultimo, da quanto detto dal gruppo Jacob & Soci, in sintesi avrebbe affermato che il Comune attende un finanziamento pubblico complessivo di 1 milione e 400mila euro, cui 300mila euro destinati al ripristino della Scuola F. De Sanctis. L’Assessore pare anche abbia detto che porre i sigilli è un atto dovuto sia per legalità e sicurezza, sia per permettere che il bando pubblico continui positivamente il suo corso così da far arrivare i soldi previsti; l’occupazione porrebbe termine a questa scelta.

Nel frattempo che il Comune di Foggia fornisca maggiori spiegazioni riguardo l’affermazione dell’Ass. Agnusdei, che parrebbe non combaciare con ciò che presumibilmente si è deciso per il futuro della scuola, ovvero la chiusura definitiva giacché nessuno nel Palazzo si pronuncia e si dia da fare per garantire almeno i continui saccheggi, e nell’attesa che il Comune fornisca i dati dei carotaggi per avere info certe sulla stabilità del plesso, sia i residenti (quei genitori dei circa 600 alunni oggi divisi in due scuole), sia i volontari dello Jacob & Soci chiedono che il plesso scolastico venga pulito, vengano salvati i libri e i documenti sensibili “incustoditi” all’interno, venga svolta una maggiore sorveglianza ai beni pubblici. Pare che parte dell’impianto di riscaldamento (i termosifoni) e di quello elettrico (quadri, interruttori e prese) siano stati già smontati e pronti per essere portati via, rubati tanto per dirla tutta. Attenzione, che il tetto è pieno di pannelli solari, “ghiottoneria” per ladri indisturbati da chi dovrebbe garantire sicurezza a questa città.

Non lasciamo ancora la scuola Francesco De Sanctis in mano all’illegalità, alla mercé di vandali e ladri, allo sfregamento delle mani di sedicenti costruttori in attesa che il plesso venga definitivamente chiuso. Ridiamo alla collettività un bene di primaria importanza e che valorizzerebbe il quartiere e Foggia.

Nico Baratta