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emmausGli 'Orti sociali - Mamma Margherita' hanno il carattere rivoluzionario della socialità e, soprattutto, della tutela alla salute: tanti i foggiani accorsi alla presentazione del progetto realizzato dalla fondazione 'Siniscalco - Ceci - Emmaus' che ha assegnato, tramite bando e quasi a costo zero (sottoscrizione di 50 euro all'anno), a 40 famiglie del capoluogo dauno altrettanti piccoli appezzamenti di terra (circa 36 metri quadrati ognuno). Si inizia già quando gli assegnatari dell'orticello, armati di zappa, pompa e rastrello, parteciperanno al primo appuntamento di un mini-corso tenuto da un tutor esperto di agricoltura biologica per poter iniziare a coltivare il proprio piccolo 'angolo di paradiso'.
Dunque, chi non ha una campagna di proprietà beneficerà di un vero e proprio spazio di salute (a due chilometri da Foggia, presso la Masseria Antonia de Vargas, in via Manfredonia) presso cui coltivare verdure e ortaggi da portare in tavola in modo rigorosamente sano.
Rita de Padova, direttora della fondazione 'Siniscalco - Ceci - Emmaus', durante la conferenza stampa dell'iniziativa, dopo aver ricordato i diversi percorsi di carattere sociale in cui è impegnata la fondazione, ha sottolineato l'importante ruolo giocato nel progetto 'Orti sociali - Mamma Margherita' dalla Regione Puglia, che, anche grazie all'impegno dell'assessore regionale Elena Gentile (attualmente delegata alla Sanità, e precedentemente responsabile del Welfare), ha co-finanziato al 50 percento la ristrutturazione della Masseria de Vargas, dove prenderanno vita gli 'Orti sociali'. Rita De Padova ha inoltre rassicurato tutti coloro che, esclusi dalla prima tranche di ammissione al bando, fossero ancora interessati all'assegnazione dell'orticello biologico: 'In futuro ci saranno orti per tutti. Stiamo iniziando con i primi 40 per mettere a sistema il progetto. In autunno contiamo di assegnare molti altri posti. Perciò continuate pure a fare richiesta.' La presentazione degli 'Orti sociali' di Capitanata ha visto i saluti istituzionali del sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, e dell'assessore Elena Gentile, e una lezione dal titolo 'Cibo vero' a cura di Salvatore Taronna (Slow Food), Lucio Cavazzoni (presidente del gruppo di agricoltori 'Alce Nero Melizia') e Cristiforo Carrino (produttore biologico). Infine la benedizione dei campi officiata da Don Michele de Paolis (spirito guida della comunità Emmaus) e, a seguire, una ricca degustazione di prodotti biologici offerti dalle aziende agricole partner dell'iniziativa. 'il ritorno alla terra è importante. - ha ricordato De Paolis -. In Messico la chiamano la grande Madre. Questi orti che oggi inauguriamo vogliono essere un simbolo di incontro per aiutarsi, rispettarsi nella diversità, conoscersi. Questi orti sono il simbolo della migliore cittadinanza attiva, di cui Foggia ha un gran bisogno'. 'Il Comune - ha affermato il sindaco Gianni Mongelli - è chiamato quanto prima a convergere verso questo progetto, che può portare non solo salute ai cittadini ma anche un utile economico per la comunità, come dimostra la presenza e la partecipazione collaborativa dei produttori del biologico all'iniziativa'.
'Questi orti - secondo Cavazzoli - sono un atto rivoluzionario, di un'esemplarità straordinaria. Due cose - ha affermato il presidente di 'Alce Nero' - entrano dentro di noi: le parole e il cibo. Basti pensare che un'accreditata ricerca scientifica ha dimostrato di recente che il cibo è importante a tal punto che l'80 percento delle malattie gravi dell'uomo dipende da quella quantità (dai 5 ai 20 chili) di 'non cibo', ovvero di ingredientistica industriale, che ognuno di noi ingerisce ogni anno. Solo per citare un esempio, in Messico l'obesità rappresenta la prima causa di mortalità. Le nuove colture industrializzate, tipo le piante di grano 'più basse' rispetto alle vecchie e sane cerealicole, stanno generando livelli di intolleranza che attualmente colpiscono il 30 percento della popolazione. Imparare a coltivare biologico è importante perchè significa imparare a riconoscere la qualità e la bontà dei prodotti che mangiamo. Ci impegneremo per diffondere dovunque l'esempio degli orti cittadini di Foggia'.
'Cos'è la qualità di un cibo?', ha chiesto provocatoriamente alla platea presente in sala Salvatore Taronna di Slow Food. 'La nostra associazione - ha continuato Taronna - ha tentato una definizione: 'Il cibo di qualità è quello buono, pulito, giusto''.
'La terra - ha concluso Taronna - ha un suo equilibrio e va rispettato. E' innaturale, per esempio, pensare di poter avere a disposizione i pomodori tutto l'anno, se non con l'aiuto della chimica, che ne altera inevitabilmente la salubrità. La chimica è letale. Ha ucciso il maggior concime naturale del terreno, ovvero i lombrichi, che creano fori attraverso le zolle lasciandole respirare.'
'Propongo di dotare gli orti urbani di un piccolo allevamento di lombrichi, per fornire alla terra il miglior humus possibile'. E' questa, non a caso, la proposta avanzata da Cristoforo Carrino, veterinario e produttore bio nei settori del vinicolo, del cerealicolo, del foraggero e dello zootecnico, che ha prestato la sua esperienza alla realizzazione degli 'Orti urbani' foggiani e che, per di più, ha donato la pecora 'Gentile di Puglia' (eccellenza di biodiversità) alla fondazione ' Siniscalco - Ceci - Emmaus'.
'Gli 'orti sociali'- ha invece sottolineato Elena Gentile - sono uno dei tanti frutti della proficua collaborazione tra pubblico e privato avviata nel 2006 dalla Regione Puglia nel settore del Welfare e nel nome della salute e del benessere del cittadino. Ciò rappresenta un punto di partenza per una 'socializzazione della salute', che in provincia di Foggia potrebbe disporre delle Ipab più belle della Puglia e che però, troppo spesso, invece, viene 'ospedalizzata' a causa degli interessi delle lobby che ruotano attorno alla Sanità. Questo ritorno alla terra e al mangiar sano è un segnale importante anche per le Istituzioni affinchè si possa iniziare a pensare, per esempio, a forniture di cibo bio, quindi sano e genuino, anche nei settori del pubblico, come le mense scolastiche e ospedaliere', ha concluso la Gentile augurando 'in bocca a lupo' a tutti i novizi
Infine l'intervento di Attilio Manfrini, direttore generale della Asl, che ha confermato l'indirizzo sanitario annunciato da Elena Gentile, informando il pubblico che la Asl di Foggia ha ufficialmente iniziato a collaborare con la fondazione 'Siniscalco - Ceci - Emmaus' cedendole alcuni fondi in gestione.

comunicato stampa