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scarafaggipiazzaGiordanoFoggia necessita di disinfestazione e manutenzione fognaria.


«Non si può nemmeno star seduti in piazza a gustarsi un gelato che insetti e scarafaggi ti mangiano vivo. Qualche anno fa qui si trascorrevano intere serate tra divertimento, giocando con i figli e chiacchierando del più e del meno. Oggi bisogna star attenti ai borseggiatori, agli scarafaggi e animali randagi, ai pericoli di una piazza che è un insulto ai foggiani e a chi è intitolata questa piazza». Con queste affermazioni molti foggiani hanno descritto la scadente situazione in cui versa Piazza Giordano. Qualche anno fa rivisitata sul piano urbanistico - architettonico la piazza per eccellenza del capoluogo dauno, come ben ricorderanno chi l’ha vissuta tempi addietro, era il fulcro di una Foggia migliore. Poi il danno, come l’hanno definito molti concittadini: pavimentazione storica eliminata per far posto a un’altra, forse frutto di appalti concordati, alberi recisi e sostituiti da altri meno ombrosi, panchine ridotte e aree con giardini che nascondono presenze potenzialmente pericolose, illuminazione scadente, statue delle opere del grande e nostro Maestro Umberto Giordano risistemate ma abbandonate e, ciliegina sulla torta, abbandono totale sul piano sanitario e della pulizia.
Cosa c’entra tutto questo con il tema dell’articolo? Forse niente, ma sono i commenti dei foggiani, che oggi si lamentano anche e soprattutto della scarsa attenzione di un’amministrazione comunale alla più elementare emergenza sanitaria, quella della disinfestazione, che non riguarda solo le piazze dello “struscio”, bensì di quelle abitate dove la presenza di bambini è maggiore e i pericoli abbondano.
Non v’è dubbio che questa estate sarà ricordata come quella del 2002, con un clima capriccioso. I meteorologi prevedono giornate calde che si alterneranno a quelle più tiepide, a volte fresche e piovose, spesso umide. L’afa si farà sentire e con essa la temperatura sarà percepita più calda. Insomma, avremo un clima favorevole per gli insetti. Se poi ci mettiamo del nostro, il cerchio si chiude.
Foggia, come ben sapete, è stretta nella morsa di una crisi che da anni la sta lentamente uccidendo. Oltre ai problemi nazionali legati strettamente a scelte di politiche economiche poco felici, la nostra cara amata città sta pagando dazio per programmi politici locali che da anni l’ha costretta a stringere la cinghia. Scelte volute dai sempre e soliti protagonisti di consigli comunali che da più di vent’anni siedono su scranni a loro cari, delegati purtroppo da nostre scelte legate a promesse mai mantenute, semmai intraviste a scapito di una comunità che non ha la forza di cambiare. Non ci sono soldi a quanto pare e quei pochi che raschiano il barile dell’economato comunale servono per lavori urgenti. Da Corso Garibaldi 58 le notizie sembrano migliorate, favorevoli a rialzare una china da tempo bassa; forse per scelte programmatiche a lungo termine? E’ presto per dirlo.
L’Amica come ben sapete è fallita e la cugina barese, l’Amiu, l’ha sostituita. L’immondizia in città pare essere un ricordo, anche se vi sono giornate dove i cassonetti debordano. Fa caldo e gli odori si moltiplicano specie se non si adottano scelte di sanitizzazione dei cassonetti, semmai con lavaggi sanificanti. Odori che attirano animali come cani, gatti, ratti e insetti. Il mese di giugno è terminato e l’estate sta prendendo piede e con essa il proliferare di insetti che invadono strade, piazze, tombini e balconi. Non solo mosche e zanzare, bensì scarafaggi di grosse dimensioni. La notizia è rimbalzata dal web e alcuni siti hanno pubblicato foto che testimoniano il tutto. Foggia oramai ne è piena e non passa giorno che i cittadini sono costretti a chiudersi in casa per non essere “attaccati” da decine di scarafaggi, alcuni “volanti”. Tutti i foggiani si domandano cosa sta facendo l’Amiu, mentre il centralino del Comune e della Polizia Municipale è assediato da telefonate.

A quanto pare il problema è noto ai nostri amministratori, avvallato dalle ripetute lamentele della vicina Bari, dove opera l’Amiu, mentre i baresi lamentano come noi la presenza massiccia di insetti.

Viene spontaneo dire, allora, che il problema è dell’Amiu. Eppure incassa una tassa, la Tarsu o Tares che sia, che dovrebbe garantire il servizio completo. Foggia è infestata da insetti, perlopiù scarafaggi; sono dappertutto, aumentano esponenzialmente uscendo da tombini e giardini. Per esempio, Piazza Giordano è piena, come lo sono i vari cortili cittadini: si veda Piazzale San Giuseppe Artigiano che pur essendo stata disinfestata, la sera è un brulicare di insetti neri che minano la salubrità di chi vi abita. Oppure quei cortili a ridosso dei Quartieri Settecenteschi e altri nelle vicinanze delle periferie foggiane, sempre più abbandonate a destini morenti. Urge una seria disinfestazione e con essa una drastica potatura di alberi e piante che favoriscono la vita di questi insetti. Urge anche una seria programmazione e manutenzione delle tubazioni fognarie che risalgono a decine di anni fa, installate nell’era fascista e mai più sostituite - si veda la situazione di Piazzale San Giuseppe Artigiano dove il ricorso alla ditta Florio per liberare le fogne è quotidiano e gli alberi secolari urgono di una seria potatura prima che ci “nidifichino anche i senza tetto”, scusate la battuta che non vuol essere offensiva, bensì da sprone -. La domanda nasce spontanea direbbe quel professore televisivo che da Napoli ha sedotto il mondo: Comune di Foggia ci sei o ci fai? Tecnici e dirigenti, super pagati, della tecnostruttura vi date da fare? Grandaliano, la new entry nello scenario foggiano, per cortesia non si faccia riprendere anche dai foggiani, come già è avvenuto dai suoi concittadini baresi per la presenza massiccia di scarafaggi in terra di Levante: si dia da fare con un servizio completo e degno dell’azienda che rappresenta.
Comune di Foggia i tuoi concittadini, anzi elettori, chiedono servizi efficienti e sicuri.

Foggia, 01 luglio 2013

Nico Baratta