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copertina-bosciaGrande partecipazione a Troia alla presentazione del libro di Anzivino sul prete-contadino.
L’onorevole Francesco Boccia: “La solidarietà è l’unico collante che mantiene unito il Paese”.

Il libro di Antonio Anzivino, “Teodorico Boscia. Storia di un prete contadino a Orsara di Puglia”, è stato presentato lunedì 1 luglio a Troia. All’incontro, tenutosi nell’aula consiliare del Comune di Troia, sono intervenuti: Mario Tredanari (presidente del Circolo Antonio Salandra), Eduardo Beccia (sindaco di Troia) e Tommaso Lecce (sindaco di Orsara). La conclusione dei lavori è stata affidata all’onorevole Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Il volume, edito da Delta 3, è una continua scoperta. Teodorico Boscia, dal suo arrivo a Orsara nel 1908 e fino alla metà degli anni ’50, fu uno dei protagonisti assoluti delle più importanti vicende politiche e sociali che hanno fatto la storia del paese. Divenne segretario locale e vicesegretario provinciale del Partito Popolare Italiano. Il “prete-contadino” capeggiò cortei dei braccianti per occupare le terre e, rifacendosi alle esperienze di Miglioli con le leghe contadine, fondò la cooperativa agricola “Torre Guevara” guidando 345 contadini a unire le loro forze e ad acquistare i terreni necessari. Teodorico Boscia fu anche il fondatore del primo asilo per l’infanzia attivato a Orsara di Puglia. “La lezione di Boscia – ha spiegato l’onorevole Francesco Boccia nelle sue conclusioni – è ancora attualissima, sia per le idee che ci ha lasciato in eredità sia per la sua capacità di contribuire al vero cambiamento, incidendo con forza nel migliorare le condizioni sociali e materiali delle persone più umili. Boscia va alle fondamenta dell’azione politica che ha senso, come diceva lui stesso, se diventa azione d’insieme per cambiare la storia. Per il prete-contadino la politica non è la decisione di un solo uomo al comando. Il suo antifascismo è testimone di una salda coerenza che ha tenuto e ha rappresentato un punto di riferimento anche negli anni più duri. L’insegnamento di Boscia ci indica la via del solidarismo, che era ed è il collante per tenere il paese unito: lui lo aveva capito, per questo è riuscito a dare un grande contributo alla nostra terra e al Mezzogiorno”. “E’ molto importante – ha detto il sindaco di Orsara di Puglia, Tommaso Lecce – che ci siano autori come Antonio Anzivino. Il loro compito è quello di aiutarci a non dimenticare la nostra storia. Teodorico Boscia ha avuto una grandissima influenza sulle vicende che hanno segnato la storia di Orsara e del Mezzogiorno d’Italia”.

comunicato stampa, giovedì 4 luglio 2013