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uniComunicato stampa del 26 Settembre  2013

Il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Foggia ha disciplinato le modalità per beneficiare delle agevolazioni previste a favore dei ‘figli della crisi’per l’anno accademico 2013 - 2014.

Nel pomeriggio di martedì il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Foggia ha approvato il disciplinare per l’accesso alle agevolazioni a favore degli studenti i cui genitori siano stati interessati da provvedimenti di cassa integrazione, da mobilità o di licenziamento nell’ultimo anno.  

Nella seduta del luglio scorso, su proposta del Rettore, prof. Giuliano Volpe, il Consiglio aveva infatti deliberato di avviare un’iniziativa tesa a scongiurare il rischio che giovani intelligenze della nostra terra potessero rinunciare allo studio universitario a causa delle sopravvenute difficoltà economiche legate alla crisi e, a tale scopo, aveva nominato una apposita Commissione presieduta dal Prorettore, prof. Giuseppe Carrieri, dallo studente Guido Di Toro (componente del Consiglio di Amministrazione) e dai dott.ri Antonio Formato, responsabile dell’Area Didattica, Servizi agli studenti e Alta Formazione e Tommaso Campagna, Capo di Gabinetto del Rettore per elaborare un disciplinare di attuazione dell’iniziativa.

L’agevolazione sarà concessa a beneficio di studenti lavoratori che siano stati colpiti da provvedimenti di cassa integrazione, di mobilità o di licenziamento e di studenti i cui genitori siano stati colpiti da provvedimenti analoghi. Si riporta il testo del disciplinare nella sua interezza:

“Gli Studenti che possono beneficiare dell’esonero, a domanda, dal pagamento delle tasse e dei contributi per particolari situazioni familiari o personali sono i seguenti:

- studenti con genitore disoccupato iscritto al Centro per l'impiego;

- studenti con genitore iscritto nelle liste di mobilità;

- studenti con genitore beneficiario della cassa integrazione guadagni;

- studenti coniugati o con figli minori che sono stati licenziati nell'anno 2013 e risultano iscritti al Centro per l'impiego;

- studenti coniugati o con figli minori iscritti nelle liste di mobilità;

- studenti coniugati o con figli minori beneficiari della cassa integrazione guadagni.

L'esonero non può essere concesso:

-          se lo studente dichiara un valore ISEE o ISEEU attualizzato superiore a € 20.000,00;

-          se lo studente è iscritto da oltre cinque anni accademici per i corsi di laurea triennali, da oltre tre anni accademici per i corsi di laurea specialistica o magistrale biennali, da oltre sei anni accademici per i corsi di laurea quadriennali, da oltre sette anni accademici per i corsi di laurea specialistica o magistrale a ciclo unico quinquennali e da oltre otto anni accademici per i corsi di laurea specialistica o magistrale a ciclo unico sessennali (calcolando gli anni di iscrizione a partire dall'anno di prima immatricolazione);

-          agli studenti che si immatricolano ed hanno un voto di maturità inferiore a 90/100;

-          agli studenti che si iscrivono alla laurea magistrale ed hanno conseguito un voto di laurea (I livello) inferiore a 99/110;

-          agli studenti che si immatricolano per il conseguimento di una laurea dello stesso livello di una laurea già posseduta.

Per la conferma dell’esonero, relativamente all’anno accademico nel quale è stato richiesto, gli studenti dovranno acquisire almeno 12 CFU entro il mese di marzo 2014 e 30 CFU entro il 31 dicembre 2014.

Potranno essere valutate eventuali richieste di esenzione presentate, successivamente alla scadenza, da quegli studenti che venissero a trovarsi nelle situazioni familiari o personali sopra descritte se intervenute in corso d’anno. Il pronunciamento dell’Ateneo è inappellabile.

Sarà, comunque, mantenuto il diritto all’esonero se lo studente consegue il titolo nell'anno accademico.

In caso di mancata conferma dell’esonero, gli studenti saranno tenuti al pagamento di tasse e contributi, spettanti in funzione del reddito e del merito, senza applicazione di sovrattassa.

Le istanze dovranno essere presentate, improrogabilmente, entro il 31 ottobre 2013, presso l’Area didattica, servizi agli studenti e alta formazione, allegando adeguata certificazione che attesti le situazioni che danno luogo all’esonero.

Nell’istanza lo studente dovrà dichiarare, in particolare:

-          di essere consapevole della responsabilità penale a cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci;

-          di essere consapevole che le dichiarazioni rese nella domanda saranno soggette a una attenta verifica da parte della Guardia di Finanza.

Entro il 31 gennaio 2014 lo studente dovrà confermare che continuano a sussistere tutte le condizioni dichiarate nella domanda presentata per l’ottenimento del beneficio in questione.

Lo studente dovrà comunicare tempestivamente ogni variazione relativa a tutte le condizioni dichiarate nella domanda che eventualmente dovesse verificarsi nel corso dell’anno accademico di riferimento.”

"Ringrazio il Prorettore e tutta la Commissione per l’ottimo lavoro svolto ed il Consiglio di amministrazione per aver mostrato immediata sensibilità in rapporto a questa mia proposta. – ha dichiarato il Rettore, prof. Giuliano Volpe - L’Università di Foggia non poteva restare indifferente di fronte a situazioni di oggettiva difficoltà economica e sociale in cui versano larghi strati di popolazione. Il compito di ogni Pubblica Istituzione è quello di dare risposte concrete ai cittadini. Ho ancora presente nella mente l’intervista fatta in una popolare trasmissione della RAI ad un genitore che si augurava che il proprio figlio non superasse i test di ammissione all’università. L’istruzione universitaria non può essere appannaggio solo delle classi sociali più agiate. Il diritto allo studio universitario è un diritto sacrosanto e va garantito a tutti, nel reale rispetto dell’art. 34 della nostra bella Costituzione: “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. Ricordo che già esistono, nel nostro regolamento, misure di tutela per chi ha redditi familiari bassi: al di sotto di 17.000 euro ISEE si ha diritto all'esonero totale e anche alla borsa di studio regionale e all'accesso alle residenze studentesche. Nell'Università di Foggia ben 1600 studenti sono in queste condizioni, lo ricordo di continuo, anche perché ho sempre sostenuto che sia un loro diritto l'accesso agli studi universitari, ma ho anche ricordato che lo Stato non contribuisce in nessun modo a sostenere le Università per questi minori introiti che sono particolarmente significativi al Sud. Immagino che chi si trovi in queste condizioni (disoccupazione, perdita del lavoro, mobilità, cassa integrazione) appartenga già a questa fascia e dunque sia già tutelato. Ma può succedere - e succede spessissimo - che questa condizione si sia improvvisamente e inaspettatamente realizzata nel corso dell'anno, mentre dall'ISEE risulta il reddito dell'anno precedente. Ebbene in tali casi trovo giusto dare un segnale di attenzione e di sostegno per garantire il diritto allo studio, esonerando o sospendendo il pagamento delle tasse universitarie. Mi pare importante, infine, ricordare che all’Università di Foggia gli immatricolati meritevoli e appartenenti a famiglie non particolarmente agiate hanno già dallo scorso anno un’altra importante opportunità: chi si è diplomato nelle scuole della provincia di Foggia con almeno 98/100 può fare domanda di borsa di studio alla Fondazione Apulia Felix, che coprirà integralmente il pagamento delle tasse: lo scorso anno ben 18 studenti si sono avvalsi di questo sostegno”.

Il disciplinare è stato pubblicato nell’home page del portale istituzionale www.unifg.it

Per ogni informazione è possibile contattare direttamente l’Area Didattica, Servizi agli studenti e Formazione 0881/338329 – 0881/338352 – 0881/338574, altaformazione@unifg.it, nonché l’Ufficio per le Relazioni con il pubblico 0881338415 - 0881338506 - 0881338315, urp@unifg.it

Per maggiori informazioni:

www.unifg.it