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FrancoPersianoLa denuncia di Stampone (Spi-Cgil Lucera): “Situazione drammatica degli anziani sui Monti Dauni”

A Foggia cresce la popolazione anziana, 25mila ultra 65enni, quasi 5mila i non-autosufficienti

 

FOGGIA – Più forte di prima, più determinato di sempre: si è concluso ieri, mercoledì 26 febbraio 2014, il lungo e appassionante percorso del Congresso provinciale Spi-Cgil Foggia. Franco Persiano è stato rieletto Segretario Generale Spi-Cgil Foggia all’unanimità. Nell’ultima giornata, prima della relazione di Claudio Cola (Direzione Nazionale Spi-Cgil), il dibattito è stato animato da 13 interventi e dalle proposte su come dare continuità e maggiore forza all’azione del Sindacato.

PIU’ FORMAZIONE, PIU’ MILITANZA, PIU’ DIRITTI. E’ Carlo D’Andrea il nuovo segretario dellla lega Spi-Cgil di Foggia. “Ci aspettano sfide importanti per la contrattazione sociale, la tutela dei diritti, le iniziative di coinvolgimento dei militanti”, ha detto D’Andrea nel suo intervento. “E’ importante tornare a puntare sulla formazione degli attivisti per rafforzare la partecipazione, la militanza, la nostra efficacia nella negoziazione sociale. Ugualmente fondamentale è rafforzare l’azione unitaria con Cisl e Uil. Uniti siamo più forti e possiamo ottenere risultati importanti”. Nel corso dell’assemblea, ai delegati è stato distribuito un opuscolo di 16 pagine sulle prestazioni sanitarie e quelle farmaceutiche in Puglia, una guida completa con informazioni sulle esenzioni e i requisiti per fruirne.

LUCERA E MONTI DAUNI, TERRITORIO SOFFERENTE. Martino Stampone, segretario Spi-Cgil della lega intercomunale Lucera-Monti Dauni, ha messo in evidenza la situazione di estremo disagio vissuta nel centro svevo e nei paesi dell’entroterra montano. “In quest’area della Capitanata”, ha spiegato Stampone, “negli ultimi 10 anni, le poche industrie che operavano sul territorio hanno chiuso. Col ritorno dell’emigrazione, troppi anziani restano soli e col sostegno economico del tutto insufficiente di una pensione minima. Dovremo vigilare con grande attenzione sul prossimo Piano Sociale di Zona: tra i residui 6milioni di euro inutilizzati nel precedente piano e i 9 milioni di euro del nuovo, l’ambito di Lucera e dei Monti Dauni settentrionali avrà a disposizione 15milioni di euro per interventi sull’assistenza socio-sanitaria. E’ fondamentale che quelle risorse siano impiegate bene, perché le emergenze, soprattutto sui Monti Dauni, sono molte e pesanti”.

FOGGIA, CRESCE LA POPOLAZIONE ANZIANA. “Quest’anno ricorrono i 25 anni dalla nascita dell’Auser”, ha detto Vittorio Cucci, presidente provinciale dell’associazione di volontariato fondata nel 1989 da Cgil e Spi per sostenere gli anziani e favorirne l'invecchiamento attivo. “Nella città di Foggia, ci sono 25mila anziani, tra i 4 e i 5mila non autosufficienti. In questi anni abbiamo fatto molto, ma c’è ancora da fare tanto. Con lo Spi, abbiamo istituito l’Università della Libera Età: abbiamo avuto uno studente di 99 anni, un medico pensionato, che ha deciso di imparare a utilizzare il computer e che ora si è reso disponibile per tenere un corso sull’invecchiamento attivo”.

“IL DIRITTO A PRETENDERE I DIRITTI”. In Capitanata, ci sono circa 166 mila pensionati. Il 66% di loro riceve pensioni minime, inferiori a 500 euro mensili. L’importo medio delle pensioni erogate in provincia di Foggia è pari a 616 euro. Sono quasi 94mila le donne pensionate, poco meno di 73mila gli uomini in pensione. Sono circa 32mila le prestazioni riconosciute agli invalidi civili per un importo medio mensile di quasi 400 euro ciascuno. “Oggi i pensionati sono diventati gli ammortizzatori sociali della crisi all’interno delle famiglie”, ha denunciato Angela Villani della Cgil San Severo. “Non siamo un peso”, ha detto Maria Palumbo, Segretaria lega intercomunale Spi-Cgil di San Severo, “ma un supporto per le lotte in favore del lavoro ai più giovani. Abbiamo il diritto a pretendere i diritti”.

I NUMERI DEL CONGRESSO PROVINCIALE. In 37 assemblee svolte in tutta la Capitanata, hanno votato 17.486 iscritti, vale a dire il 65% degli aventi diritto, che hanno eletto 85 delegati per il Congresso Provinciale. “Siamo riusciti a coinvolgere 6.951 pensionati nel dibattito, con un’altissima partecipazione delle donne. Sono stati fatti 351 interventi nei nostri congressi delle leghe, e di questi 147 ad opera di donne”, ha evidenziato Franco Persiano. “E’ stato un bel viaggio partecipare a questi congressi di base”, continua Persiano. “Un risultato che abbiamo raggiunto grazie all’impegno straordinario della segreteria, dei nostri segretari delle leghe, di tutti quelli che ancora una volta non si sono risparmiati. Ecco, questo è lo Spi-Cgil in Capitanata, la più grande organizzazione sociale della provincia, un sindacato che rimane ‘confederalmente’ attivo continuando ad avere una sua carta d’identità. Lo diciamo a coloro che pensano di confinare lo Spi in un recinto di testimonianza o di soli servizi”.

RADICAMENTO E INNOVAZIONE. Lo Spi-Cgil è presente con una propria sede, dirigenti e attivisti in 34 paesi e città della Capitanata. Sui Monti Dauni, l’area dove maggiore è la presenza di anziani e la necessità di sostegno ai pensionati, Spi-Cgil è attivo con 10 sedi. “Dobbiamo accettare la sfida del cambiamento e dell’innovazione”, ha detto Franco Persiano. “Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a essere un sindacato che si sporchi le mani con i problemi di tutti i giorni, sapendo indicare una prospettiva nel territorio”.

SINDACATO DI PROPOSTA E DI DENUNCIA. Nei prossimi mesi, così come negli ultimi anni, lo Spi-Cgil Foggia continuerà a proporre le proprie idee come ha fatto anche in queste settimane promuovendo dibattiti e confronti su lavoro, welfare, condizione delle donne, liste d’attesa, contrattazione sociale. Temi che riguardano la vita delle persone, la determinazione a costruire un futuro che restituisca peso specifico ai diritti, alla buona occupazione e allo sviluppo sociale ed economico per tutti. Il Sindacato Pensionati della Cgil, anche in questi giorni, è tornato a denunciare i gravissimi ritardi e le risorse inutilizzate dei Piani Sociali di Zona, i drammatici disagi dovuti alle liste d’attesa nella sanità, le crescenti difficoltà delle famiglie.

CONTRATTAZIONE SOCIALE STRATEGICA. “La contrattazione sociale”, ha spiegato Franco Persiano nella sua relazione, “deve diventare nei territori e nella strategia della Cgil un’attività di difesa dei diritti di cittadinanza, per l’inclusione sociale e l’accesso di tutti ai diritti sociali. Una negoziazione sociale territoriale efficace ci impone un impegno quotidiano con gli interlocutori istituzionali: solo così è possibile condividere una responsabilità di governo della cosa pubblica”.

L’APPELLO UNITARIO AL GOVERNO RENZI. “Non siamo tutti sulla stessa barca: nel mare agitato della crisi, c’è chi naviga su un panfilo e chi, invece, rema a fatica su una zattera. I pensionati italiani, quegli stessi che sempre più spesso aiutano figli e nipoti e intere famiglie ad arrivare alla fine del mese, hanno già contribuito pesantemente al risanamento dei conti pubblici con 12 miliardi di euro attraverso il blocco della rivalutazione previdenziale. Basta tagli alle pensioni. Vogliamo una legge nazionale sulla non-autosufficienza. Lottiamo per il lavoro ai giovani, per un’Italia più giusta e solidale. E’ questo l’appello che, assieme a Fnp-Cisl e Uilp-Uil, lanciamo al Governo Renzi per una svolta nella politica economica e sociale del Paese”.

 

Info: www.spicgilpuglia.it - www.cgilfoggia.it

comunicato stampa