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oasiverdeFOGGIA HA LA SUA "OASI VERDE": UN CENTRO INNOVATIVO PER I DIVERSAMENTE ABILI Inaugurazione è prevista domenica 6 aprile alle 10:30, con i saluti del presidente della Asp De Piccolellis Antonio Tulino e il direttore generale della Asl di Foggia, Attilio Manfrini. Interverrà all'evento anche Elena Gentile, assessore alla Salute della Regione Puglia. Tutto pronto per il taglio del nastro di "Oasi Verde", il Centro diurno socio educativo riabilitativo che fa capo alla Asp (Azienda servizi alla persona) Marchese Filippo de Piccolellis. L'inaugurazione è prevista domenica 6 aprile alle 10:30, con i saluti del presidente della Asp De Piccolellis Antonio Tulino e il direttore generale della Asl di Foggia, Attilio Manfrini. Interverrà all'evento anche Elena Gentile, assessore alla Salute della Regione Puglia. La struttura, convenzionata con la Asl, è destinata a soggetti diversamente abili, anche psico-sensoriali, con notevole compromissione delle autonomie funzionali, che necessitano di prestazioni riabilitative di carattere socio-sanitario. Una struttura pensata per i bisognosi, dunque, che potrà ospitare fino a 25 persone disabili, per cui sono state pensate attività di vario tipo. Fino alle 16.30 si svolgerà assistenza a 360°, con attività laboratoriali, informatica, insegnamenti sul corretto uso del pc e delle nuove tecnologie, e altre attività. "Il nostro obiettivo, oltre a stare vicino a queste persone, è quello di coinvolgerle pienamente nelle nostre attività – afferma Antonio Tulino, presidente della Asp de Piccolellis – I disabili verranno quindi coinvolti nelle mansioni di ufficio e amministrative con cui si vuole anche favorire la socializzazione ma soprattutto una loro piena integrazione". Obiettivo che sarà possibile anche grazie alla professionalità degli educatori che assisteranno gli ospiti. La finalità principale della struttura è garantire ai propri utenti un impegno giornaliero per promuovere, da un lato la loro capacità di partecipare, decidere, apprendere, fare esperienza, dall'altro valorizzare le loro possibilità di fare attività, sia in autonomia che in collaborazione con altri, per mezzo degli interventi educativi e occupazionali. Oasi Verde, che si trova di fronte al Centro Commerciale "Mongolfiera", si sviluppa su una superficie di circa 325 metri quadrati coperti e altri mille all'aria aperta. E' composta da un salone ricreativo (sala di attesa), un locale riposo, locale per visite mediche e colloqui, sala pranzo e ristoro, locale attività ludico motorie, locale per attività individuali, locale attività collettive di socializzazione, locale ad uso front office spazio amministrativo, depositi materiali, servizi igienici e un giardino che circonda la costruzione. Gli ospiti arriveranno alle 8.30 e dopo alcuni minuti di accoglienza verranno assegnati, seguendo una turnazione, in gruppi di 3 o 4 persone, nei vari laboratori tenendo conto della loro compatibilità per patologia. Le attività che il Centro Diurno "Oasi Verde" propone ai propri ospiti perseguono il raggiungimento di obiettivi di notevole valenza socio-educativa e riabilitativa: il recupero di una

competenza funzionale che, per ragioni patologiche, è andata perduta; l'evocazione di una competenza che
non è comparsa nel corso dello sviluppo; la necessità di porre una barriera alla regressione funzionale
cercando di modificare la storia naturale delle malattie cronico-degenerative riducendone i fattori di rischio e
dominandone la progressione; la possibilità di reperire formule facilitanti alternative.
Sei le macro-aree di attività: l'area didattica (laboratorio di didattica funzionale, laboratorio di autonomia
personale e laboratorio di informatica a progetto), area espressiva (laboratorio di arti creative e immagine,
laboratorio di musica, proiezione di film), area occupazionale (laboratorio di lettura e realizzazione a
cadenza periodica del giornalino interno, laboratorio di giardinaggio e laboratorio teatrale), area riabilitativa
(laboratorio di senso motricità, psicomotricità, laboratorio di fisioterapia, laboratorio di logopedia, Pet
therapy con attività equestre e terapia assistita con i cani), area ludico-ricreativa (giochi da tavolo, canti e
balli, feste a tema) e integrazione sociale. Questa organizzazione consentirà all'educatore di osservare ogni
singolo utente nelle attività individuali ma anche in un contesto di gruppo, che rappresenta lo stimolo per
socializzare e acquisire le regole della convivenza rispettando e aiutando il prossimo. "Per chi vorrà restare
dopo le 16.30, abbiamo già pensato di far svolgere altre attività, tra cui scuola calcio e scuola teatro – spiega
Tulino – cercheremo anche di insegnargli a usare il profilo Facebook della Asp, a saper comunicare meglio,
anche utilizzando le app e tutte le nuove tecnologie". Insomma, in questa struttura gli autentici protagonisti
saranno gli ospiti, che non saranno fruitori passivi ma attori principali del loro cambiamento. La parola
d'ordine sarà integrazione.