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muroberlinoUn quarto di secolo dalla caduta del Muro, il prof. Ligustro racconta la sua esperienza “di ospite” in quella che è stata la città più divisa al mondo.
9 novembre 1989 – 9 novembre 2014, dalla Germania divisa in blocchi alla Germania motore d'Europa: una serata del Rotary Club Umberto Giordano per raccontare cos'è avvenuto nella grande Berlino.
Dalla triste realtà della Germania dell'Est (in cui si registravano almeno un centinaio di tentativi di fughe al giorno, per passare da una parte all'altra parte del Muro e quindi respirare un po' d'Occidente) alla Germania unita motore socio-economico d'Europa (che detta le condizioni dei mercati e, di fatto, gli equilibri politici del vecchio Continente). Dalla città più divisa al mondo, cioè Berlino, alla città a cui tutti guardano come la Capitale della sperimentazione, dell'invenzione, dell'arte e del pensiero del Terzo millennio. Cos'è successo in questi 25 anni? Dal 9 novembre 1989 al 9 novembre 2014, quando sarà trascorso un quarto di secolo dall'ormai famoso assalto al Muro di Berlino e al suo abbattimento (in realtà in città erano stati già aperti ampi varchi di passaggio, tuttavia quell'abbattimento idealmente rappresentò il riscatto della dignità nel Continente che più di tutti aveva sofferto le atrocità imposte dai due conflitti mondiali del Novecento): un viaggio nel tempo e nelle coscienze degli uomini raccontato da chi ci è stato, ovvero dal prof. Aldo Ligustro direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Foggia. Giovedì pv (6 novembre, ore 20,30, presso il Circolo del tennis di Foggia in via del Mare) su invito e organizzazione del Rotary Club Umberto Giordano, il prof. Aldo Ligustro racconterà la propria esperienza umana e intellettuale da italiano trapiantato – per 15 anni, per cui molto più che un transito bensì una parentesi personale lunga e articolata – a Berlino. Un'esperienza piena di significati e piena di aneddoti, ma soprattutto piena di chiavi di lettura su come mai un Paese (la Germania) che sembrava sull'orlo del fallimento proprio alla vigilia della riunificazione era invece destinato a diventare una delle economie più solide e produttive del pianeta. «Non solo vissuto personale – spiega il prof. Aldo Ligustro – ma anche il tentativo intellettuale di capire, e quindi far capire a chi verrà ad ascoltarmi, che un Paese che possiede tenacia e spirito di sacrificio può certamente risollevarsi. Un modo per capire, anche alla luce di quello che sta succedendo oggi, perché cresce questo sentimento antigermanico e perché sia sbagliato prendersela con gli altri senza minimamente accennare un atteggiamento critico verso sé stessi». Al di là di quella che può presentarsi oggi agli occhi di un turista – il tratto del Muro ancora visibile denominato East Side Gallery (http://www.eastsidegallery-berlin.de/) e il celebre Check Point Charlie (http://www.berlin.de/orte/sehenswuerdigkeiten/checkpoint-charlie/index.php?lang=de) – esiste una Berlino che ancora custodisce quelle ferite e quei tormenti. Ed è la Berlino che dopodomani racconterà il prof. Ligustro all'appuntamento del Rotary Club Umberto Giordano.

Davide Grittani