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comunetroiaAlla denuncia gravissima lanciata dal sindaco Cavalieri riguardo la cancellazione dell’automedica di Troia, fa seguito un imbarazzante silenzio rispetto alla disattenzione riguardo il diritto all’assistenza delle popolazioni del Subappennino Dauno.
Continua l’imbarazzante ed altrettanto preoccupante silenzio degli organi competenti sulla scelta di cancellare il servizio di automedica nel piano di revisione del sistema dell’emergenza territoriale regionale. Un assurdo che colpisce assieme a Troia anche i comuni di Ascoli Satriano e Volturino e che testimonia il perpetuarsi del defrauda mento del Subappennino Dauno, un territorio che porge da anni il fianco ad attacchi continui, che minano la vivibilità stessa dei centri abitati ivi presenti.
“Non è possibile restare indifferenti di fronte ai richiami di assoluta urgenza manifestati in merito al taglio di un simile servizio”, ribadisce Leonardo Cavalieri, sindaco di Troia, “soprattutto in considerazione che il servizio di emergenza è un intervento la cui programmabilità e prevedibilità è di impossibile pianificazione. Si tratta di un’emergenza vitale, cui contribuisce a delineare gravità maggiore la distanza dei centri del nostro Subappennino Dauno dai Pronto Soccorso della provincia di Foggia e le condizioni complessive delle stesse strade. Stiamo pagando in termini di rischio per i nostri cittadini un prezzo altissimo e chiaramente insostenibile. Siamo disposti ad azioni forti ed eclatanti pur di non vederci privati del servizio di automedica, per questo, ancora una volta, chiedo a chi di competenza di prendere posizione in merito ad una tale e gravissima scelta”.
Chiaro è che un taglio del servizio automedica andrebbe a minare un territorio orograficamente difficile e disagiato, le cui postazioni medicalizzate rispondono ad esigenze irrinunciabili della popolazione di una zona vastissima e particolarmente a rischio della provincia di Foggia.
Come sarà possibile servire un territorio tanto esteso, disponendo di una sola automedica, un punto di Primo Intervento Territoriale, che è di futura istituzione, ed una sola ambulanza medicalizzata?
Con un calcolo anche solo approssimativo delle distanze dei centri del Subappennino dai Pronto Soccorso della provincia, considerando anche il prossimo declassamento della struttura sanitaria di Lucera, considerando inoltre il grave stato in cui versano le principali arterie dei Monti Dauni, la situazione risulta particolarmente preoccupante.
A tutto questo si aggiunge il pericoloso ed imbarazzante silenzio delle istituzioni, riguardo un servizio la cui importanza è concreta ed assolutamente vitale.



Domenico De Felice
Ufficio Stampa Comune di Troia