Condividi con

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinPinterest

Traduzione

Chi c'è online

Abbiamo 211 visitatori e nessun utente online

comunesanseveroUn'ordinanza per prevenire e contrastare l'esercizio della prostituzione sulla pubblica via nel territorio urbano ed extraurbano del Comune di San Severo

Il Sindaco Francesco Miglio ha emesso un'ordinanza sindacale al fine di prevenire e contrastare l'esercizio della prostituzione sulla pubblica via nel territorio urbano ed extraurbano del Comune di San Severo.
“I fenomeni di prostituzione sulla pubblica via – spiega il Sindaco Francesco Miglio – destano preoccupazione tra i residenti, che sono costretti a subire una serie di disagi correlati a questa situazione di degrado, e danneggiano l'immagine della città sia dal punto di vista turistico e sociale, che dal punto di vista del decoro pubblico”.
Quindi a decorrere dall'8 maggio 2015 fino al 30 aprile 2016 per esigenza di sicurezza pubblica finalizzata alla prevenzione di fenomeni, anche di rilevanza penale, e della commissione di reati correlati, è fatto divieto a chiunque su tutto il territorio del Comune di San Severo, sia urbano che extraurbano:

1) di porre in essere comportamenti diretti, in modo non equivoco, ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo, ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo, ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione. La violazione si concretizza con lo stazionamento e/o l’appostamento della persona e/o l’adescamento di clienti e l’intrattenersi con essi, e/o con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l’abbigliamento, che possano ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione;
2) di contrattare, ovvero concordare prestazioni sessuali a pagamento, oppure intrattenersi, anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada. Se l’interessato è a bordo di un veicolo, la violazione si concretizza anche con la semplice fermata, al fine di contattare il soggetto dedito al meretricio. Consentire la salita sul proprio veicolo di alcuno dei soggetti svolgenti attività di meretricio costituisce conferma palese dell’avvenuta violazione della presente ordinanza;

In caso di violazione della presente ordinanza si applicherà la sanzione del pagamento di una somma da € 25,00 ad € 500,00.

Alla Polizia Municipale ed alle Forze dell’Ordine è demandato il compito di far osservare le disposizioni della presente ordinanza.


Il Portavoce
Marilia Castelli