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scuolaNegato il coinvolgimento degli studenti

Da giorni ormai attendiamo di sapere quale sarà il futuro dell’ADISU Puglia, infatti, dopo la scadenza del mandato del Presidente Prof. Carlo De Santis e la sua mancata rinomina, la Regione Puglia non è ancora intervenuta per risolvere questa situazione di stallo.

La mancanza di tempestività con cui si sta procedendo alla nomina è indicativa della scarsa attenzione alla continuità con il lavoro portato avanti fino ad ora dall’Agenzia che è uno dei pochi enti pubblici regionali i cui risultati di gestione hanno evidenziato un impegno costante nel miglioramento del welfare studentesco pugliese negli ultimi anni.

"Nei giorni scorsi abbiamo appreso dalla stampa che il profilo individuato dal Pres. Emiliano sarebbe quello di un commercialista di Bari. Oltre a ritenere necessaria una conferma ufficiale di queste indiscrezioni la nomina di un commercialista ci lascia interdetti, l’Agenzia per il Diritto allo Studio non ha bisogno di un revisore dei conti, quanto di una personalità in grado di gestire l’ente cui è demandata la garanzia del diritto di accesso ai Saperi alle fasce più deboli della nostra società. La Presidenza dell’Adisu Puglia deve essere messa al riparo da logiche di lottizzazione post-elettorale di qualsiasi tipo.” dichiara Nunzio Nardulli, Coordinatore Regionale della Rete della Conoscenza Puglia e Link.

“Ad oggi non ci è ancora pervenuta la convocazione del CURC, organo regionale universitario, che esprime un parere sulla Presidenza ADISU, in cui Link rappresenta gli studenti pugliesi, un altro elemento su come questa scelta stia bypassando completamente il parere di noi studenti, è assurdo venire a conoscenza delle indiscrezioni su una scelta cruciale attraverso i giornali” dichiara Silvia Carrozzo, CdA di Link dell’Università del Salento e rappresentante nel CURC.

Intanto scorrono i giorni e il rischio di mettere a repentaglio il risultato delle mobilitazioni studentesche è altissimo: infatti, da mesi Link e Rete della Conoscenza Puglia si mobilitano per chiedere un secondo bando con soglie più alte, che garantisca delle misure compensative agli studenti danneggiati dal nuovo ISEE. “Se da una parte la Regione, di fronte all’appello firmato da migliaia di studenti pugliesi, ha assunto l’impegno a risolvere l’emergenza ISEE tramite un secondo bando, dall’altra, lo sta mettendo a rischio con questa paralisi” dichiara Sara Ingrosso, CdA Adisu di Link.

Riteniamo inaccettabile il metodo con cui la Regione Puglia ha gestito questa vicenda, all’insegna dello scarso coinvolgimento degli studenti e chiediamo che intervenga celermente per non vanificare tutto il lavoro sul secondo bando fatto fino ad ora. Non ci fermeremo finché non avremo notizie certe e per questo motivo abbiamo lanciato per venerdì 11 dicembre un presidio studentesco sotto la sede della Regione Puglia.

Rete della Conoscenza Puglia

Comunicato Stampa