Condividi con

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinPinterest

Traduzione

Chi c'è online

Abbiamo 199 visitatori e nessun utente online

Politica

logoPDCongresso PD. Bordo: "Sostengo Orlando; condivido la sua visione politica e il suo progetto organizzativo per ricostruire un partito plurale e inclusivo"

"Mi schiero con chi ha la visione politica e il progetto organizzativo che meglio corrispondono ai miei valori, alle mie idee e alla mia storia. Non ho mai scelto per convenienza. Andrea Orlando mi convince". Così l'on. Michele Bordo, componente della Commissione nazionale per il Congresso, spiega in un'intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno (edizione di Capitanata), oggi in edicola, il suo sostegno alla mozione congressuale di Andrea Orlando.
Orlando "vuole ricostruire un partito plurale e inclusivo; intende combattere le disuguaglianze sociali aumentate con la globalizzazione; è convinto della necessità di riprendere l’interlocuzione con quei pezzi della società con i quali abbiamo avuto grandi problemi di rapporto in questi anni. Condivido anche la sua idea di distinguere le figure di segretario e candidato premier, visto che abbiamo sperimentato quanto sia sbagliato non avere qualcuno che si occupi a tempo pieno del partito: il PD e le sue strutture sono in grande difficoltà quasi dappertutto". "La candidatura di Orlando - prosegue Bordo - nasce anche per evitare che molti, di sinistra come di cultura cattolica e popolare, non sentano più il PD come la propria casa".
Quanto alla sconfitta referendaria e alle critiche su alcune scelte di governo, "gli errori commessi sono la conseguenza anche della sottovalutazione da parte di Renzi del valore del confronto plurale all'interno del Partito Democratico. Se ci fossero stati più attenzione ed ascolto, forse avremmo capito prima che nella società crescono le diseguaglianze e il disagio diffuso anche tra chi, fino a qualche anno fa, si sentiva al riparo dalle incertezze e dalla paura del futuro".
"Apprezzo molto la scelta di Orlando di vivere questo congresso con grande responsabilità ed equilibrio - afferma Bordo rispetto alle polemiche di questi giorni - rimettendo al centro della discussione il PD e il Paese. Spero che gli altri due candidati facciano altrettanto".
In vista del congresso, il presidente della Commissione Politiche UE della Camera si rivolge ai dirigenti ed ai militanti: "Iscriversi al PD è una cosa seria. Chi aderisce al Partito Democratico deve sapere che condivide la responsabilità di essere parte di una comunità politica. È fisiologico che negli anni del congresso ci sia un aumento dei tesserati. L’importante è che tutti siano consapevoli che l’iscrizione significa mettersi a disposizione del partito con le proprie idee e con impegno e passione".
Nell'intervista c'è anche spazio per una considerazione sul PD della Capitanata e sul rapporto con il segretario provinciale Raffaele Piemontese, che al congresso sosterrà Emiliano: "Il governo del partito locale non c’entra niente con le scelte che ciascuno di noi sta facendo a livello nazionale. Già nel 2013 Raffaele Piemontese sostenne Renzi ed io Cuperlo. Poi assieme condividemmo la gestione del partito in Capitanata e gli importanti risultati ottenuti, specie alle elezioni regionali".
"Per non condannarci al liderismo e al populismo, dobbiamo liberare la passione, rialimentare la solidarietà tra militanti e dirigenti e, soprattutto, il confronto tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni - è la convinzione di Michele Bordo - Orlando è il candidato che più degli altri intende dedicarsi alla ricostruzione del partito tenendo insieme le diverse anime e riscoprendo l’unicità del progetto politico del PD come forza plurale ed inclusiva".