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Politica


logoPDAzzarone: "Il PD è vivo e vitale; la fiducia di militanti ed elettori ci impone di tornare ad essere protagonisti del destino di Foggia e della Capitanata"

"Il Partito Democratico è vivo e vitale perché lo sono i suoi valori e i suoi ideali, perché i militanti e gli elettori che lo animano hanno voglia di essere protagonisti e l'energia per farlo, perché la solidarietà e la condivisione di bisogni e aspirazioni sono più forti dell'odio e dell'invidia sociale propagandati da populisti e sovranisti". Così la segretaria provinciale del Partito Democratico di Capitanata Lia Azzarone commenta l'esito delle primarie per il segretario nazionale del PD che, anche in provincia di Foggia, hanno registrato "una partecipazione al disopra di ogni aspettativa e il pieno sostegno al progetto politico di Nicola Zingaretti".

I votanti nei 41 seggi allestiti in Capitanata sono stati 13.977. Nicola Zingaretti ha ottenuto 9.140 voti (65,39%). A seguire Maurizio Martina con 3.013 voti (21,55%) e Roberto Giachetti con 1.613 voti (11,54%).
A Foggia hanno votato 2.560 iscritti ed elettori, che hanno espresso un risultato nettamente favorevole al neo segretario nazionale: Zingaretti 1.634, Martina 592, Giachetti 319.

"E' doveroso ringraziare tutta la struttura del Partito Democratico, dal più giovane militante al più anziano dirigente, per lo straordinario impegno profuso nella giornata di ieri ed in tutte quelle precedenti per garantire il corretto e sereno svolgimento delle convenzioni e delle primarie.
Abbiamo allestito seggi, distribuito e spogliato schede, diffuso materiale informativo, aiutato a raggiungere il seggio chi ha difficoltà e lo abbiamo fatto senza altro compenso che il piacere di farlo. Gomito a gomito con chi è parte attiva della nostra comunità.
Il risultato di tanta passione e organizzazione è nell'affluenza alle urne.
14.000 donne e uomini hanno scelto di partecipare attivamente all'elezione del segretario nazionale, senza altro pungolo che non fosse la voglia di esserci e scegliere. Null'altro era in ballo se non il futuro del Partito Democratico. Nessuna carica istituzionale e nessuna dirigenza territoriale di partito.
Abbiamo affrontato e vinto la sfida lanciata anche a noi stessi quando abbiamo deciso che la sconfitta elettorale di marzo non poteva e non doveva segnare la fine di una storia politica che ha riguardato milioni di italiani e del progetto che ne rappresenta l'evoluzione e l'innovazione.
Il passato è alle nostre spalle e il futuro si annuncia impegnativo - conclude Lia Azzarone - la fiducia ottenuta da militanti ed elettori ci impone di tornare ad essere pienamente protagonisti del destino di Foggia e della Capitanata".