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Politica

logoPDSfuma l’accordo con i socialisti: blitz di giovani democrat compromettono gli equilibri delle liste già chiuse Clamorose novità a San Marco la Catola, con il nuovo corso Pd ancora protagonista Fabio Marucci: «Mai mi sarei aspettato uno scatto d’orgoglio così incisivo da parte dei ragazzi sammarchesi, faremo opposizione esterna, la politica dovrà assumersi la responsabilità di aver tagliato fuori i giovani dai processi di cambiamento». Ore di lavoro a San Marco la Catola, in vista della presentazione delle liste elettorali per le amministrative di maggio per la scelta del Sindaco. Concitata la notte tra venerdì e sabato, che, se qualcuno definisce “dei lunghi coltelli”, altri già la considerano quella in cui “le cappe si inchinano ai farsetti”. Protagonisti, ancora una volta, i ragazzi del nuovo corso del Pd, che dopo aver vinto la loro battaglia all’interno del partito e aver detto no ad ogni accordo con altri soggetti politici sammarchesi (Udcap in primis) per ragioni di coerenza e linearità, questa volta hanno tagliato i ponti con la lista di estrazione socialista. Dopo aver risposto all’appello dei socialisti in vista di un progetto mirante al bene collettivo, il nuovo corso ha detto la sua, esprimendo figure valide e spendibili e fornendo indicazioni sul programma. «Nessuna risposta dalla lista che, anche se tardivamente ci ha invitato a partecipare – dichiarano dal nuovo corso Pd – solo tentativi di tenerci dentro per fare numero, tra l’altro con forzature dell’ultima ora». E proprio il mancato accordo delle 19 di venerdì, ha indotto un numero elevatissimo di giovani sammarchesi a reagire istintivamente, arrivando nel giro di poche ore a ritirare presso il comune i necessari moduli per la presentazione di una ulteriore lista. Un incontro che è durato tutta la notte, che è bastato per mettere a soqquadro le intenzioni socialiste. Tanto che, quando i giochi sembravano fatti, anche loro si sono visti costretti a rivedersi e a rimodulare i componenti dello schieramento, partendo da alcune defezioni impreviste. «Confesso che mai mi sarei aspettato una presenza così numerosa di giovani motivati dal cambiamento in una nostra riunione, tra l’altro improvvisata – dichiara il democrat Fabio Marucci – doveva essere un incontro del nostro gruppo, ma si è rapidamente trasformato in un incisivo impulso collettivo per cambiare radicalmente le cose. La delusione e il malcontento dei ragazzi è comprensibile – prosegue il giornalista – ma siamo riusciti tutti insieme a ragionare in maniera pacata e sensata, decidendo alla fine di evitare di presentare una lista che forse sarebbe stata animata più dal risentimento difronte all’ennesimo colpo di mano, che da un’analisi corretta delle forze da mettere in campo, che a noi sicuramente non mancano». Nessuna quarta lista, nonostante la sola consultazione sia bastata per determinare a San Marco la Catola una enorme divisione, tra timorosi e desiderosi di vedere il nuovo corso Pd in prima linea in questa competizione elettorale. «Questa volta la politica sammarchese si è assunta una enorme responsabilità – aggiunge Marucci – quella di tagliare fuori i giovani dai processi amministrativi che si prospetteranno. Siamo stati leali e compatti fino in fondo e continueremo ad esserlo. Questo non vuol dire che molleremo: faremo una sana opposizione esterna, stando tra la gente e vigilando attentamente e in maniera costruttiva sull’operato della futura amministrazione comunale. È inutile dire che nella fase elettorale, nessuna delle liste in campo potrà contare sulla nostra forza numerica. Sarebbe ridicolo da parte loro chiederlo e incoerente da parte nostra accettare». E proprio il nuovo corso Pd, uscito ancora una volta rafforzato dai processi politici.