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Politica

forza italiaCerignola “L’iter della variante al PRG conferma che stiamo percorrendo la strada giusta per allargare le maglie di un piano regolatore fortemente restrittivo, che imbriglia lo sviluppo della città e per lungo tempo ha ingessato un settore atavicamente in crisi come quello edilizio”. Il capogruppo di Forza Italia Paolo Vitullo esprime soddisfazione per l’approvazione in Consiglio comunale dell’atto che recepisce la delibera di Giunta regionale sulla proposta di variante al Piano regolatore generale e che contiene ulteriori controdeduzioni da inviare a Bari.
L’ITER La Regione aveva approvato la variante adottata nel 2012, formulando però una serie di prescrizioni. Il Comune di Cerignola aveva risposto con le sue osservazioni, accolte in gran parte. Su alcune delle istanze rigettate, l’ente provvederà a proporre ulteriori controdeduzioni, nella speranza che possano essere recepite dall’esecutivo regionale. “Nel complesso, il percorso della nostra variante è confortante, perché oltre il sessanta percento delle nostre elaborazioni sono state accolte e la mancata approvazione di alcune richieste è da attribuirsi al mutato quadro normativo – spiega il consigliere comunale e candidato sindaco di Forza Italia Paolo Vitullo – La Regione ha cassato alcune tipologie di intervento che nel Testo Unico oggi non sono più previste”.
GLI OBIETTIVI DI FORZA ITALIA Fondamentale il contributo del partito sia nella fase di elaborazione che nell’approvazione. Il lavoro sulle norme tecniche di attuazione consentirà di rendere più snello e attuabile il Piano Regolatore Generale. Le controdeduzioni, sostanzialmente, attengono soprattutto alla possibilità di elevare alcuni parametri. “Abbiamo chiesto, per esempio, di aumentare le altezze dei pianterreni per consentirne una maggiore fruibilità, perché è frequente che i commercianti e gli agricoltori li abbiano i mezzi parcheggiati sotto casa. La proposta è di permettere di elevare i garage fino ad un’altezza di quattro metri e mezzo. Abbiamo chiesto, inoltre, che le superfici destinate a cantine, a locali per la sicurezza antincendio, non vengano computate nel calcolo delle volumetrie”.
CHI C’ERA E CHI NO Al momento del voto sulle Norme Tecniche di Attuazione, il Partito Democratico si è astenuto. “Sono rimasto molto deluso dall’atteggiamento del Pd che non ha votato favorevolmente l’accapo e ha addotto una giustificazione strumentale: i consiglieri di opposizione avrebbero voluto che noi recepissimo tutte le prescrizioni della Regione senza fare alcuna controdeduzione. Ma la Regione, a mio modo di vedere, si è spinta un po’ oltre i limiti della sua competenza, ecco perché ci siamo permessi di fare queste controdeduzioni”.