Condividi con

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinPinterest

Traduzione

Chi c'è online

Abbiamo 212 visitatori e nessun utente online

Politica

vitullo“Ė un’emozione forte essere qui questa sera ad aprire con voi la campagna elettorale. Con voi stiamo scrivendo il programma e con voi vogliamo scrivere una pagina importante per questa città”. Il candidato sindaco di Forza Italia, Paolo Vitullo, inaugura così, ieri sera, il comitato di Viale di Levante 119, che sarà il quartier generale nel cammino verso le elezioni comunali del 31 maggio.

Pochi minuti di saluti ed annunci, trattando per sommi capi i temi della campagna elettorale. Ad ascoltarlo, la folla delle grandi occasioni, con l’entusiasmo del popolo del centrodestra, di antica e di nuovissima generazione. A raccolta, come accade solo per i grandi eventi. Ma soprattutto tante facce nuove. “Come nuove – spiega Vitullo – sono le proposte sia in termini programmatici, che stiamo perfezionando, sia in termini di interpreti e candidati consiglieri. Stiamo unendo competenze ed esperienze a giovani candidati credibili ed autorevoli, con liste di età media 40 anni”.
Tra sorrisi, sguardi entusiasti e la gente che continua ad arrivare trattenendosi fin fuori sotto i portici, Vitullo saluta i suoi, li galvanizza, li carica. La platea di sostenitori si allarga al Nuovo Centrodestra: entra il consigliere regionale De Leonardis, accompagnato dal coordinatore provinciale Franco Di Giuseppe e gli esponenti locali di un Ncd che ha rotto gli indugi e vuol essere parte attiva di questo processo di rinnovamento della classe dirigente dei moderati.
Vitullo ringrazia tutti, a cominciare dagli amici di percorso in Consiglio comunale in questi anni: Onofrio Bombino, Gianvito Casarella, Natale Curiello, Giuseppe de Benedictis, Mario Distefano, Nicola Gallo, Nicola Netti, Arcangelo Marro, Stefano Palladino. A chiudere i lavori, prima del buffet, il coordinatore locale di Fi, Casarella: “Abbiamo a lungo sognato e disegnato questa candidatura, come competente sfida di rinnovamento interno. Ma ora ci attende il compito di spiegare casa per casa le nostre ragioni, tra quanto fatto e quanto resta da fare. Da stasera dobbiamo essere tutti candidati, dobbiamo essere tutti Paolo, e vivere questa esperienza in prima persona. Insieme, ce la faremo”.