Condividi con

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinPinterest

Traduzione

Chi c'è online

Abbiamo 113 visitatori e nessun utente online

Politica

emilianoScriviamo facendo appello all’art. 18, all’art. 21 e all’art. 28 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Un enorme in bocca al lupo al nuovo Presidente della Regione Puglia, dott. Michele Emiliano, nonché Magistrato, nonché Assessore alla Sicurezza di San Severo, nonché Segretario regionale del Partito Democratico. Finalmente ha realizzato il suo sogno, quello di diventare, facendosi eleggere, Sindaco di Puglia.
Dopo due mandati succede a Nichi Vendola, che secondo noi per la Puglia ha fatto……boh! Chi lo sa, sicuramente se interrogato, Vendola, saprà rispondere.
Noi auspichiamo che il nuovo Presidente governi e non regni, che dia voce a chi la parola l’ha persa per dar spazio a qualcuno che li ascoltasse, che dia credito a chi ha riposto in lui fiducia, ma soprattutto far ricredere a chi quella fiducia non l’ha data. Noi speriamo che Emiliano non faccia come il suo predecessore che, in data 08 Novembre 2014 a mezzo stampa, presentò lo schema di un disegno di Legge Regionale sulla Legalità. Noi speriamo che rimanga tale perché, da quanto letto, è emerso chiaramente che il Tavolo Tecnico ideatore del progetto è solo ed esclusivamente a favore di “Libera”. Difatti, secondo noi -ma nel disegno è ben definito- quel tavolo non ha ascoltato altre realtà, quelle che non mirano alla sola confisca di beni mobili e immobili della mafia, bensì alla protezione del denunciante.
Difatti il testo si compone di 16 articoli che disciplinano l’intervento della Regione Puglia in 5 ambiti tematici che riportiamo testualmente e integralmente:
a) interventi per l’educazione, la formazione e la ricerca in materia di legalità;
b) interventi di sostegno alla cittadinanza attiva e di promozione della legalità presso le imprese;
c) interventi per la promozione di politiche locali per la legalità e il contrasto al crimine organizzato;
d) interventi per la valorizzazione di beni immobili e aziende confiscati alla criminalità organizzata;
e) interventi per il sostegno alle vittime di mafia, della criminalità organizzata, del terrorismo e del dovere.
Tra le novità più importanti da segnalare:
1. la promozione del rating di legalità per le imprese, recentemente introdotto con norma nazionale, a cui la legge affianca un analogo rating di legalità per gli enti locali;
2. i tratta di premialità nell’accesso ai finanziamenti pubblici per incentivare le imprese ad operare nel rispetto dei principi di legalità e per valorizzare le migliori iniziative attuate dagli Enti Locali;
3. l’istituzione di un fondo regionale per la valorizzazione dei beni e delle aziende confiscate alle organizzazioni criminali, e di altre azioni che consolidano l’esperienza maturata attraverso l’iniziativa regionale “Libera il Bene”;
4. l’adozione di una disciplina organica in materia di protezione e sostegno ai familiari delle vittime della mafia, di cui fino ad oggi la Regione Puglia era priva. Inoltre, la legge prevede il sostegno alla Giornata della memoria e dell’impegno, promossa il 21 marzo di ogni anno dall’Associazione “Libera”, e l’obbligo di costituzione di parte civile della Regione Puglia nei processi di mafia.
Un disegno di legge “Onorevole”, se non fosse stato partorito con l’unica Associazione che ha come gene al suo interno l’aggiudicarsi le confische di beni della mafia -e non ce ne voglia l’Associazione Libera-. Ci sarebbe piaciuto, per la trasparenza e per non dare adito a pensieri dannosi, che a quel cantiere progettuale ci fossero state altre Associazioni che combattono la Mafia, che lo fanno per senso civico e morale. Non a caso il progetto prende il nome di “Libera il Bene”.
Secondo voi, questa è trasparenza?
Vengono erogati fondi a destra e a manca, ma mai nessuno di questi dotti dell’Antimafia partorisce un progetto per la protezione di chi varca la soglia di una caserma dei Carabinieri o di una Questura convinto di denunciare per poi ritrovarsi in mutande e per giunta da solo.
Egregio Presidente Michele Emiliano, i soldi, quelli pubblici, li dia a chi denuncia per provvedere alla protezione personale, visto che le Forze dell’Ordine, loro malgrado, fanno il possibile per far fronte all’emergenza su tali problematiche. E’ un anno che stiamo sostenendo che abbiamo un piano di lavoro volto alla protezione fisica, un modello in termini di legge; evidentemente non frega niente a nessuno. Il progetto “Vendoliano” è stato studiato e articolato da diversi Giuristi, da un Consulente della Commissione Antimafia della Camera dei Deputati, da Sindaci e da rappresentanti dell’Associazione Libera.
Beh, il nostro è stato sviluppato da Poliziotti, Carabinieri, agenti Governativi, specialisti in materia giuridica e particolarmente da vittime del racket. Lo abbiamo fatto chiedendo loro quali fossero le priorità per indurre un commerciante o un cittadino a sporgere denuncia, o per lo meno, una notizia di reato. Noi lo abbiamo fatto e come Loro, anche Noi a titolo gratuito.
Molti si sono chiesti, dopo il nostro attacco a mezzo stampa alla Sua figura politica (ndr. vedi l’Antiracket chiama ma Emiliano non risponde), chi stiamo favorendo politicamente, visto che questi “attacchi” li abbiamo fatti alle soglie delle Primarie delle elezioni Regionali. I dubbi ve li sciogliamo subito: Noi non siamo né di Destra, né di Centro e né di Sinistra. A Noi sta a cuore la sorte dell’indifeso, del “Povero” cittadino che vede una classe Dirigente politica presente solo nei tour elettorali a dispensare speranze e ad urlare che la Mafia va combattuta. Poi, finito il carrozzone dell’elezioni, tutto ritorna nella normalità, con silenzi disarmanti, perché è risaputo che parlare di contrasto alla mafia in regime di campagna elettorale “porta” voti.
Chiariamo il punto. Noi siamo uomini liberi che pensano con l’umiltà di un popolo che ha perso il suo potere in tutti i comparti. Questa è un’ennesima attestazione da parte della Regione Puglia che i fondi ci sono, ma paradossalmente una vita umana non è considerata prioritaria e meritevole di un progetto a salvaguardia di essa. Ciononostante si fanno progetti per ricordarne le memorie e non per prevenirle.
Buon Lavoro Presidente Emiliano.
Noi ci siamo!!!


Antiracket Capitano Ultimo Chiamaci al cell. 324.6608367
Humiliter-Humilium a.antiracketcapitanoultimo@gmail.com
Umili fra gli Umili Seguici su Facebook

Comunicato