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Politica

luceIn questa notte scura, qualcuno di noi, nel suo piccolo, è come quei “lampadieri” che camminando innanzi, tengono la pertica rivolta all’indietro, appoggiata sulla spalla, con il lume in cima.
Così, il “lampadiere” vede poco davanti a sé, ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri.
Qualcuno ci prova. Non per eroismo o narcisismo, ma per sentirsi dalla parte buona della vita.
Per quello che si è. Credi.
Tom Benetollo

Capitanata 2016: la fotografia dell’esistente
La nostra provincia è attraversata da crisi economiche, speculazioni, disastri ambientali e guerre di mafia in una stagione che sembra non vedere mai una fine.
Omicidi mafiosi e faide per le strade di Foggia, dissesto idrogeologico e turismo irrispettoso dell’ambiente nel Gargano, ghetti e schiavismo nelle campagne, sversamenti e disastri ambientali nella terra dei fuochi dei Cinque Reali Siti e drastica diminuzione di servizi pubblici essenziali nei piccoli comuni dei Monti Dauni.
Questo dipende anche da politiche del lavoro, modelli di sviluppo, relazioni sociali, rapporti con l'ambiente, amministrazione degli enti, che rispondono ai profitti di pochi dimenticando le esigenze di chi patisce sempre più la morsa delle diseguaglianze.
A questi risvolti locali della perdurante crisi economica internazionale, le risposte politiche, anche a sinistra, sono risultate insufficienti o del tutto assenti e, infatti, in Capitanata la scomparsa di un spazio politico della sinistra deriva dai potentati locali, proprietari di pacchetti di voti, gestori di clientele, legati alla malavita o più semplicemente ignari delle priorità del territorio, sprovvisti delle competenze per l'individuazione di soluzioni concrete e soprattutto privi di quella cultura politica figlia anche della crisi di partiti e corpi intermedi.

Un'alternativa di sinistra: sociale, economica e istituzionale
Cos'è diventata la politica in Italia e ancor di più in Capitanata?
Perché ormai il solo fatto di nominare quella parola produce diffidenza o sdegno tra la gente?
E' ancora possibile colmare la distanza creatasi in questi decenni tra chi vive la propria faticosa vita e chi ricopre cariche pubbliche? Rispondere a questi interrogativi è forse l'obiettivo più importante per chi vuol ricreare spazi di partecipazione politica.
Oggi in Italia la rappresentanza degli interessi dei più deboli è un compito drammaticamente urgente sia a livello nazionale che a livello locale, e, qui a Foggia, è stata parzialmente assolta da un fiume più o meno sotterraneo di donne e uomini che non hanno mai smesso di esprimere la loro voglia di cambiamento in tante forme di impegno per i diritti civili e sociali.
Da questi luoghi, vere e proprie palestre di democrazia, vogliamo partire per ricostruire un'iniziativa politica inclusiva, che contrasti soprusi e violenze di genere, che coinvolga reti civiche e sociali create nelle città e nei paesi della provincia, anche tramite l’ausilio di Commo, una piattaforma politica digitale in grado di mettere tutte e tutti in relazione, singoli e soggetti collettivi e di lanciare campagne e consultazioni popolari.

Dall'8 aprile "camminiamo domandando"
Discutiamo insieme come riunire ciò che il liberismo continua a dividere, superando il lamento qualunquistico e prescindendo da appartenenze storiche, simpatie o tessere.
Ripartiamo dai diritti di chi lavora, prescindendo dal luogo in cui è nato o da cui è scappato, dal diritto allo studio e alla pensione, dai servizi sociali per gli indigenti, da un turismo sostenibile e destagionalizzato, dal rilancio del patrimonio culturale, da un’idea di governo dei territori partecipata e non militaresca, con lo sguardo rivolto alle questioni nazionali, europee e mondiali che condizionano le nostre vite.
Vediamoci a seguito delle assemblee denominate Cosmopolitica svoltesi a Roma e Bari, lanciate a dicembre dall’appello #xlasinistraditutti e che hanno avviato un percorso costituente provvisoriamente denominato Sinistra Italiana, incontrandoci alle 16.30 di venerdì 8 aprile a Foggia in Via G. Faccolli 39 (traversa Via S. Severo) alle 17 per costruire un percorso partecipato che crei e recuperi una cultura politica comune, verso le elezioni amministrative, verso i Referendum già programmati (contro le trivellazioni il 17 aprile e contro la Riforma costituzionale, ad ottobre) e quelli la cui raccolta firme inizierà nelle prossime settimane (es. Buona scuola, Lavoro e Italicum) e soprattutto contro i venti di guerra e odio razziale che annullano ogni umanità.

Facciamolo con lo spirito dei lampadieri di Tom Benetollo, senza presunzione né narcisismo, ma con l'intento di approdare finalmente verso un progetto che avvii una nuova stagione politica per la Capitanata e, perché no, ci consenta di migliorare le nostre vite.

- In attesa di una soluzione linguistica praticabile ed efficace, ci scusiamo per aver lasciato al maschile alcuni sostantivi, articoli ed aggettivi che pure si riferiscono a donne e uomini -