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treniTRENITALIA, OMC FOGGIA: PROCLAMATO SCIOPERO 24 ORE 8-9 Giugno
Dopo lo sciopero dello scorso 14 aprile con un’adesione altissima tra il personale proclamata altra azione di sciopero e nuove altre iniziative.

All’esito della conferenza stampa odierna la segreteria FAST-CONFSAL di Puglia e Basilicata annuncia che si terrà il prossimo 8-9 giugno un’altra azione di sciopero del personale della OMC Foggia di Trenitalia spa indetto insieme al FILT-CGIL, FIT-CISL e UILT-UIL.
Sono state esplicitate altre iniziative in itinere come la richiesta di effettuazione a livello di Ufficio territoriale del Governo di un incontro con la Società pubblica in quanto si disattendono norme di legge, a tutt’oggi inevasa, da parte della Prefettura di Foggia a causa della mancata presenza di Trenitalia per ben due volte. Richiesta che verrà da noi reiterata.
Come già fatto agli inizi dello scorso aprile con i parlamentari espressione del territorio foggiano, che sono stati tutti informati sulla vertenza con nostra apposita nota, si coinvolgeranno anche i rappresentati politici a livello regionale, nonché la Commissione straordinaria del Comune e il presidente e l’intero consiglio della Provincia di Foggia oltre che i rappresentanti della altre parti sociali auspicando una corale condotta di reazione e presa di posizione per il rispetto delle normative vigenti ed eliminazione delle iniquità prodotte con atti unilaterali dall’Azienda pubblica.
Sulla pagina fb della FAST-Confsal Segreteria Regionale di Puglia e Basilicata e su quella del profilo personale del Segretario regionale del settore SLM Vincenzo Cataneo è possibile visionare quanto espresso in Conferenza stampa con la proiezione di apposite slide.
Nel ringraziare la senatrice Gisella Naturale per l’attenzione profusa anche nella nota allegata e l’impegno, non solo personale ma collettivo, con altri parlamentari del Mezzogiorno con la presentazione di una interrogazione parlamentare scritta ai ministri Salvini (MIT) e Giorgetti (MEF) https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=19&id=1376285 , in merito alla vertenza ci preme, con altrettanta priorità, come Organizzazione sindacale anche a nome dei ferrovieri interessati, esprimere la totale solidarietà alle lavoratrici, ai lavoratori e alle loro famiglie di GeW (ex Tozzi Sud) e di DOpla spa per quanto sta loro accadendo.
Nel contempo porgiamo accorato ringraziamento ai rappresentanti istituzionali, sociali e ai media per quanto finora fatto e per quello che faranno a sostegno di questa nostra battaglia che pone in risalto la contraddittorietà e l’evidente ingiustizia sociale attuata, nel tempo e continua e perdura ancora oggi, per non consentire che a Foggia siano sottratte prospettive di investimenti, futuro lavorativo e occupazionale come quello unilaterale posto in essere sottraendo oltre 68.000 ore di lavoro (circa 45 addetti in meno) per lo stabilimento foggiano che fa manutenzione dei treni completi e di componentistica ferroviaria

Ufficio Stampa Fast -Confsal Puglia e Basilicata

NOTA DELLA SENATRICE GISELLA NATURALE PER LA STAMPA PER LA CONFERENZA SULLA VERTENZA OMC FOGGIA DI TRENITALIA

• La senatrice Gisella Naturale (M5S) è stata prima firmataria, a maggio 2023, di un’interrogazione parlamentare ai ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze. L’argomento riguarda Trenitalia e il mancato rispetto della clausola di salvaguardia introdotta in sede di conversione del decreto-legge n. 243 del 2016, che prevede che le amministrazioni centrali dello Stato debbano destinare alle regioni del Mezzogiorno il 34% delle risorse ordinarie in conto capitale, proporzionale dunque alla quota percentuale della popolazione di riferimento.
• In pratica, il cosiddetto “Decreto Sud” aveva introdotto un “criterio di assegnazione differenziale di risorse” a favore degli interventi nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Nelle leggi di bilancio per il 2019 e per il 2020 del governo Conte uno e Conte due, avevamo ulteriormente precisato l’ambito di riferimento di tale clausola finalizzata alla crescita e al sostegno degli investimenti. Però, mentre per RFI e ANAS questi interventi sono stati positivi, non si può dire lo stesso per Trenitalia S.p.A., pur essendo parimenti un'azienda pubblica partecipata al 100 per cento da Ferrovie dello Stato Italiane. Per la manutenzione dei treni, l’azienda ha un proprio reticolo manutentivo, con impianti specializzati sia per la manutenzione corrente, che per quella ciclica.
“L’attuale ripartizione del budget nel settore manutentivo, con i relativi risvolti occupazionali ed economici, diretti e indiretti – dice la senatrice - appare squilibrata, sia per l’iniqua ripartizione degli investimenti che per le attività date all’esterno, con una maggiore penalizzazione del Mezzogiorno incrementando ulteriormente i divari preesistenti in tre ambiti: investimenti, internalizzazioni e immissioni. Nel decennio 2012-2021 – aggiunge Naturale - su circa 950 milioni di euro di investimenti a livello nazionale è stato destinato il 18,3% al Mezzogiorno e l’81,7% nel resto del Paese. Esempio emblematico è il settore delle O.M.C. che, oltre alla sede direzionale a Firenze, su 9 impianti ne ha solo 2 nel Sud, di cui uno a Foggia. Anche nel nuovo piano investimenti 2022-2031 da 1,5 miliardi oltre a non esserci riequilibrio rispetto al 34%, si sommerebbero altri rilevanti squilibri, sia per le mancate internalizzazioni di attività che per le immissioni di nuovo personale.
• La senatrice pentastellata e i sui co-firmatari allertati dalla Fast Confsal regionale di Puglia e Basilicata e provinciale di Foggia, hanno chiesto ai ministeri di assicurare un riequilibrio territoriale negli investimenti, anche da parte di Trenitalia, sia per le immissioni e le internalizzazioni, sia negli impianti di manutenzione ciclica e corrente, nonché negli altri settori interessati. Inoltre è stato chiesto ai ministri di considerare una ripartizione delle attività ferroviarie tra macroaree italiane e garantire equità nei risvolti socio-economici derivanti dalla manutenzione e dagli altri ambiti settoriali di Trenitalia S.p.A. e assicurare i medesimi parametri relativi alla quantità, qualità, affidabilità e sicurezza del servizio ferroviario a media-lunga percorrenza e regionale in tutto il Paese.
È inaccettabile che non venga considerato l’alto tasso di disoccupazione presente nel Mezzogiorno e si perseveri nel mancato rispetto della normativa. Questo succede in svariati settori, basti considerare in terra dauna l’attuale drammatica situazione dei lavoratori licenziati dalla multinazionale G&W Elettric nello stabilimento ex Tozzi Sud e quelli della Dopla a Manfredonia. È necessario mantenere sempre alta l’attenzione e fare il massimo per tutelare e rafforzare il tessuto socio economico del nostro territorio.