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È un periodo fermo per il calcio dilettantistico di Capitanata, così come il calcio a tutti i livelli in Italia. Un po’ dappertutto si riprenderà l’otto gennaio con le gare in programma. È così anche in Seconda Categoria Pugliese dove c’è una squadra che sta guidando il campionato in questa sosta dopo aver trascorso tutto lo stesso al vertice. Sempre nelle prime tre posizioni, molto spesso in testa da ola, il Monte Sant’Angelo di mister Piemontese è una macchina da gol con 44 reti segnate che ne fanno decisamente il miglior attacco (miglior attacco anche di tutte le foggiane dall’Eccellenza alla Terza Categoria. Solo l’Atletico Mola ha fatto meglio con 48 realizzazioni) e solo 11 subite (miglior difesa insieme all’Atletico Stornara). Una squadra schiacciasassi che ha fallito soltanto in pochissime occasioni come commenta il presidente Tommaso La Torre. «È stato un inizio esaltante, siamo davvero una bella squadra. Giochiamo bene contro tutti, solo qualche volta abbiamo avuto difficoltà, ma soprattutto per via dell’avversario che è riuscito a metterci un grande impegno, per il resto non possiamo lamentarci perché giochiamo un ottimo calcio».

Si gongola in testa alla classifica il presidente bianconero dall’alto dei suoi 33 punti (10 vittorie, 3 pareggi e 1 sola sconfitta) e sa benissimo di avere tra le mani un gruppo di ragazzi che può vincere il campionato. «Tutti dicono che siamo i favoriti, chiunque senti in giro annoverà la mia squadra tra le favorite del girone, ma questo deve lasciarci tranquilli perché il campionato è ancora lungo. Alla ripresa concluderemo il girone di andata e poi ci lanceremo nel ritorno sperando di lasciare poco o niente agli avversari. Non è presunzione, la mia, è una presa di coscienza di avere una grande squadra, fatta di grandi ragazzi».

E non lesina complimenti neanche al “suo” mister, Piemontese, artefice di questa grande cavalcata. «Lui è un grande allenatore. Senza il calcio non potrebbe stare perché è il suo habitat naturale, è un grande conoscitore di questo gioco. Il suo 4-4-2 è spumeggiante e il lavoro che ha svolto nei tre anni al Monte sono stati stratosferici. Ora ha messo su un grande organico fatto soprattutto da giovani».

E si culla anche questo aspetto della sua squadra, la gioventù che è dalla sua parte. «Abbiamo 8 juniores, molti ragazzi giovanissimi si sono messi in mostra e ce li invidiano tutti. Per fare qualche nome, come è giusto in questo caso perché loro sono i protagonisti, annoveriamo Quitadamo, Simone, Azzarone, Impagnatiello, Lombardi. Loro sono il nostro presente e hanno un futuro roseo dinnanzi». Ha elogi anche per il resto del gruppo, il presidente La Torre e per Gentile, che sebbene sia fuori per infortunio, è certo che «darà il suo contributo ancora alla causa del Monte Sant’Angelo».

E se dovesse arrivare qualche offerta a cui non si potrebbe dire di no? «In realtà il nostro bomber, Quitadamo, doveva finire a Manfredonia. Noi saremmo stati ben felici del suo salto di categoria. Sarebbe stata una gioia prima per noi e poi per lui stesso. Ma non ha accettato perché avrebbe dovuto giocare con i ragazzi e non in prima squadra. Lui conosce il suo valore e vuole crescere bene. Solo continuando in questo ambiente può farlo. Noi siamo altrettanto felici nel tenercelo stretto, almeno per adesso».

E alla domanda su chi fosse il giocatore che più gli avversari invidiano alla sua squadra, la risposta è chiara, «un po’ tutti perche è l’organico che ci fa diventare un’ottima squadra. Abbiamo tanti giocatori di qualità. Uno su tutti è Simone, il capocannoniere del campionato di Seconda Categoria. Lui sa saltare l’uomo come pochi in questo campionato e tutti ce lo guardano con un occhio particolare».

Non ha paura delle vertigini il Monte Sant’Angelo. È una squadra nata e costruita per vincere e ha gli elementi adatti per fare il salto di categoria tanto atteso in città e dalla stessa dirigenza bianconera. Parola di presidente.

 

Fabio Lattuchella