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Il patron: «La sosta ci ha penalizzato, è un campionato falsato, ma ci rifaremo e torneremo in vetta»

Bruttissimo risveglio, dopo le feste natalizie, per la Zammarano SportLab Foggia. La squadra del tecnico Bruno De Mori incappa in una giornata no e viene sonoramente sconfitta in terra abruzzese. I padroni di casa del Dress Lines Pineto vincono 3-0 (25-18, 25-21, 25-20).

La squadra non è mai scesa sul parquet avversario in maniera convinta e ha subìto per tutta la durata dell’incontro, fatte salve alcune reazioni d’orgoglio nel secondo e nel terzo set. Foggiani imprecisi nelle schiacciate e assenti nei recuperi sotto muro, ma soprattutto senza grinta e con poca lucidità anche nei suoi uomini più rappresentativi, come Cuda (ex di turno, 0 punti fino alla fine del secondo set, male per uno schiacciatore), Damaro e Mazzotta.

Partenza negativa, come al solito, per Di Noia e compagni che accusano il colpo dei punti iniziali pinetesi e si trascinano con una forbice di 4-5 punti al di sotto degli avversari. I punti aumentano nel finale quando, consci della sconfitta ormai maturata nel primo set, mollano la presa. Nel secondo set la musica è diversa, almeno all’inizio, quando la Zammarano chiude avanti 8-5 al primo time-out tecnico. Ma già dalla ripresa ritorna l’incostanza dei foggiani, superati e poi nuovamente avanti al secondo stop tecnico, 16-15. Ma gli avversari riprendono in mano il match e chiudono agevolmente il secondo set. Nel terzo ci si aspetta la reazione foggiana (come avvenuto spesso quest’anno), invece subito 3-0 per Pineto. La reazione arriva e con cinque punti consecutivi, con Cuda al servizio, sembra partire la riscossa. Ma non c’è ancora determinazione e grinta e Pineto si mantiene avanti di 2-3 punti per tutta la durata del set, andando avanti anche di 5. Sul 20-17 c’è chi ci crede ancora, come De Mori, che chiama il suo secondo ed ultimo time-out del set, strigliando i suoi e accusandoli di aver fatto la partita in negativo, senza alcuna reazione alle scorribande abruzzesi. Dopo il time-out, però, è ancora buio profondo con Pineto che si aggiudica il set al terzo match-point disponibile. Grandi prestazioni di Marco Cittadino, centrale di 205 centimetri e di Diego Figliolia, schiacciatore, entrambi andati in doppia cifra e con un rendimento altissimo sin dalle prime battute. Bene anche Draghici, anch’esso schiacciatore, venuto fuori alla distanza. Per la Zammarano si salva leggermente Ferraro, per il resto è blackout generale. Il patron, Arturo Zammarano, accusa: «i ritiri di alcune compagini dal campionato lo hanno falsato. Ma torneremo presto in vetta».

Fabio Lattuchella