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Scene di guerriglia urbana da parte dei tifosi della capolista a Vieste. Teppisti in azione.

È proprio vero. Il Liberty non si può battere. Neanche un Atletico Vieste volenteroso e combattivo ce l’ha fatta. Ma c’è qualcosa che va oltre il campo di gioco e che, purtroppo, è altrettanto imbattibile. La stupidità dei tifosi della capolista, arrivati da Monopoli armati di spranghe, mazze e coltelli. Hanno messo a ferro e fuoco la zona innanzi allo stadio “Spina” utilizzando questi mezzi per colpire qualsiasi persona vi capitasse attorno.

Anche un donna di 41 anni, zia di un calciatore viestano, e cinque Carabinieri, nel loro mirino.

Il magazziniere della società garganica, Mimmo Cavaliere, è stato colpito più volte alla mano con coltelli, riportando ferite da 20 punti di sutura.

Oltre venti persone costrette a rivolgersi alle cure dei sanitari, per una partita di calcio di Eccellenza, non ci possono stare. Il calcio deve continuare ad essere una festa e i teppisti devono restare chiusi nelle carceri perché chi infrange la legge non può salvarsi sempre.

Il tutto è nato per l’obiezione, posta dagli stessi tifosi biancoverdi, al pagamento del biglietto di 10 euro per l’ingresso al campo sportivo. Un prezzo, utilizzato a Vieste, come su tutti i campi dell’Eccellenza.

Dopo aver sostato fuori alle porte dello stadio per molto tempo e dopo aver assistito a buona parte della gara a cavalcioni, sui muri dello stadio, illegalmente, hanno pensato di lasciare un ricordo alla cittadina viestana, da sempre cordiale e accogliente verso le tifoserie avversarie.

Quelle viste domenica, sono scene di guerriglia urbana da condannare e da punire con forza.

Ma a Vieste, intanto, l’interrogativo nasce spontaneo. Non sarebbe il caso di installare una tribunetta per il settore ospiti, ad oggi assente nello “Spina”?

Intanto, tornando al calcio giocato, la sconfitta mette ulteriormente nei guai la squadra di Pino Giusto. I garganici vedono scappare il San Paolo Bari, che ha rimontato tantissimi punti con una serie incredibile di vittorie e risultati utili consecutivi (cinque vittorie e un pareggio nelle ultime sei partite). Il Cerignola vince ancora, mantenendo la terza posizione e gli stessi punti di distacco dagli avversari di testa e il Manfredonia, con la sconfitta di Racale, esce dalla zona playoff, proprio a vantaggio degli avversari salentini.

Fabio Lattuchella