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Un Foggia già in ferie estive regala tre punti al Pavia nella gara casalinga, ultima della stagione in corso, dimostrando tutti i suoi limiti. Da quelli caratteriali ad un tasso tecnico quasi completamente assente.

Si chiude così, come era cominciata a settembre, la stagione dell’Unione Sportiva Foggia. Con una sconfitta, e con lo stesso punteggio.

L’1-2 casalingo contro i ragazzi di mister Roselli lascia i rossoneri in 11esima posizione in campionato, a soli due punti dai playout.

Eppure non era cominciata male la gara degli uomini di Bonacina, che parevano subito coriacei e con Marinaro provavano ad impensierire il numero 1 pavese. Ma una amnesia difensiva di Gigliotti, permetteva a Marchi di involarsi in area e, con il suo sinistro, insaccare alle spalle di Botticella. Il tutto al 16esimo minuto.

Lo svantaggio dura appena 11 minuti perché Ferreira, con il contributo di una deviazione avversaria, ristabiliva le distanze, sempre di sinistro.

Alla chiusura della prima frazione il risultato era di perfetta parità. Poi nella ripresa Foggia assente e Pavia determinato a superare un Monza sconfitto a Benevento, per partire leggermente favorito nello scontro playout tutto lombardo, proprio contro i monzesi.

E così, un fallo in area rossonera, permette a Marchi di presentarsi dagli undici metri e dal dischetto del rigore espugnare lo Zaccheria.

In altri tempi si sarebbe gridato all’impresa del Pavia, nel fortino dello Zaccheria, ma di questi tempi, vincere allo Zac, per gli avversari, è di moda.

A fine gara il patron, Pasquale Casillo, annuncia l’apertura istantanea degli abbonamenti per la prossima stagione e di alcune iniziative, come le estrazioni della lotteria, atte a generare liquidità nelle casse rossonere.

Eppure pochi giorni fa lui stesso parlava di società in liquidazione, della consegna nelle mani del sindaco e di mancata iscrizione al prossimo campionato.

Fabio Lattuchella