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Non sembra essere cambiata molto la situazione dell’Unione Sportiva Foggia rispetto agli ultimi giorni, dopo l’abbandono della trattativa da parte della Platinum. Ci sono voci che circolano, nel buio corridoio delle vicende rossonere, ma restano soltanto delle voci.

Questa, però, a detta di tutti gli addetti ai lavori, doveva essere la settimana decisiva per le sorti del pallone foggiano e invece il tutto è ancora in bilico. Il Sindaco, Gianni Mongelli, ha in mano una vera e propria patata bollente e le sue parole circa l’avvicinamento di alcuni imprenditori locali alle casse rossonere per ora, non hanno portato frutto. La ricapitalizzazione della società andrà fatta entro il 15 giugno, servono 600 mila euro, poi entro il 30, dello stesso mese, servirà un’altra trance di pari importo. Totale 1 milione e 200 mila euro.

Gente facoltosa che possa garantire questa somma al Foggia c’è in città, ma il problema sarebbe metterli tutti assieme. L’idea di un sodalizio alla stregua del Manfredonia dei miracoli di Riccardi, arrivato fino alla C1, non sembra allettare molto le forze cittadine, ma il Sindaco ce la sta mettendo tutta per riunire una serie di imprenditori che possano, almeno per ora, dare una mano.

Ma la cosa che più risulta di difficile comprensione è come mai a queste cose si pensa sempre all’ultimo minuto.

Intanto i calciatori se ne vanno e cominciano ad accordarsi con altre squadre, segno che loro non credono più alla salvezza del Foggia.

L’ultimo tentativo dei tifosi è bizzarro e colorito, ma simpatico. Lo firma un supertifoso rossonero. Chiede al tecnico boemo Zdenek Zeman di regalare l’iscrizione al campionato ai rossoneri, in fondo, sostiene il supertifoso, se non fosse ripartito dal Foggia dopo cinque anni di inattività, oggi non sarebbe il vincitore del campionato di Serie B con il Pescara e non sarebbe mai arrivato alla Roma.

Fabio Lattuchella