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Secondo le normative rilasciate da parte dell’Unione Europea e a seguito dell’approvazione del nuovo Decreto Fiscale contenuto nella legge di bilancio 2019, i liberi professionisti e le imprese in possesso di mezzi di trasporto aziendali (che non vengono utilizzati totalmente per fini professionali ma ad uso promiscuo) possono detrarre l’imposta sul valore aggiunto in misura del 40%.

foto001Nel caso invece di mezzi ad uso esclusivamente professionale quali pullman o furgoncini, oppure mezzi per il trasporto di cose come i camion e che siano superiori ai 35 quintali, l’IVA è deducibile al 100%.

Anche nel caso dei veicoli in possesso alle autoscuole, taxi o mezzi utilizzati per leasing o noleggio ricadono nella categoria dei mezzi ad uso esclusivo, quindi possono dedurre al 100%.

Le auto aziendali ricoprono la categoria dei mezzi ad uso promiscuo quindi al detraibilità è al 40%. Ma a che cosa si applica questa detraibilità?

Si può dedurre l’IVA per l’acquisto del veicolo (compresi leasing o noleggio) per le spese di riparazione, manutenzione e per l’acquisto di lubrificanti e carburante.

Dall’entrata in vigore della nuova legge finanziaria, cioè dal primo Gennaio 2019, per poter scaricare l'IVA sul carburante e su tutte le altre spese annesse, è obbligatorio da parte dei distributori emettere una fattura elettronica a seguito di ogni acquisto di benzina e gasolio ad ogni libero professionista o azienda, con l’esclusione dei consumatori privati. La fattura elettronica verrà in seguito trasmessa tramite il Sdl all’agenzia delle Entrate.

Il pagamento, però, dovrà essere effettuato soltanto utilizzando mezzi tracciabili, bancomat, carte di credito/debito, carte prepagate aziendali, assegni o bonifico bancario/postale. In pratica tutti quei mezzi di pagamento collegati ad un conto corrente.

Sono invece escluse le carte fedeltà, anche se utilizzate per il pagamento.

La nuova normativa inoltre, prevede l’abolizione delle vecchie schede carburante cartacee. Da qualche tempo infatti sono state messe in commercio le nuove carte carburante in formato elettronico che andranno a sostituire quelle di vecchio stampo.

Alcune di queste però sono strettamente legate al gestore che le distribuisce e sono chiamate Carte Monomarca.

Quelle invece che si possono utilizzare in più’ distributori sono chiamate Multimarca.

Ogni compagnia petrolifera offre sconti e vantaggi ai possessori di queste carte, ma spesso hanno costi elevati di gestione e per ottenerle bisogna effettuare un iter lungo e complicato.

carte carburante soldo driveUn’altra carta rilasciata di recente è Soldo Drive, una carta prepagata che offre il vantaggio al possessore di potersi rifornire in tutti i distributori che aderiscono al circuito Mastercard, comprese le cosiddette pompe bianche, che spesso hanno prezzi decisamente vantaggiosi rispetto alle marche più famose.

Per le medie e grandi aziende, soprattutto quelle con un vasto parco auto, ciò può rappresentare un grande risparmio di denaro. Inoltre, si possono richiedere più carte da consegnare ai dipendenti associando ad ogni mezzo aziendale la propria carta, rendendo molto più agevole il lavoro dei commercialisti.

Per chi invece non vuole affidarsi ad un commercialista ma vuole comunque un servizio a norma di legge Soldo offre il servizio aggiuntivo di riconciliazione delle fatture elettroniche.

Inoltre, Soldo non richiede garanzie o una grande quantità di documentazione, per poter averla basta effettuare una richiesta online, e nel giro di pochi giorni si riceve la carta direttamente all’indirizzo indicato.

Insomma, Soldo Drive offre una serie di vantaggi che ad oggi la portano ad essere una delle carte più vantaggiose in circolazione, a disposizione di tutti coloro che possiedono un mezzo aziendale.