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MONUMENTI

Torre Bizantina

Portale medievale di Palazzo Gallo

Chiesa di San Quirico

Convento di Sant'Antonio

Croce Viaria di Porta Pozzi

Palazzo Caracciolo

Chiesa dell'Assunta

Altare di San Michele

Palazzo Goffredo

Masserie fortificate di Santa Maria ed Imporchia

Palazzo Pignatelli di Tertiveri.

La Torre Bizantina

Torre Bizantina

Non abbiamo notizie certe sulla data di costruzione della Torre di Biccari, che tuttaviala è fissata in un periodo di tempo compreso tra il 1116 e il 1122. Insieme ad altre torri della zona, sembra ascrivibile alle torri fatte erigere nel secondo decennio dell'XI secolo dal Catepano Bogiano, per assicurarsi il dominio della Daunia. La possente Torre cilindrica sembra non aver subito grandi ristrutturazioni nel corso degli anni, e si presenta nella sua veste originale: alta 23 metri, si eleva su una scarpata cinta alla sommità da un toro sottile; ha un diametro esterno di circa 13 metri ed i suoi muri, alla base, superano lo spessore di 3 metri. E' una costruzione massiccia a pietre irregolari, sfaccettate e cementate con una malta argillosa. Era divisa in quattro vani di cui uno interrato al quale si accede attraverso una breccia praticata nelle fondazioni verso l'esterno. I piani erano sorretti da grosse travi infisse nei muri che reggevano i pavimenti di legno. L'ingresso originario avveniva tramite una scalinata ancora esistente con la quale si raggiungeva il primo piano.
Di finestre, quasi tutte murate in seguito, ve ne sono in ogni direzione ed a tutti i piani.
La Torre e' stata recentemente ristrutturata con l'obiettivo di utilizzarla come luogo di allestimento di mostre e museo.

 

LUOGHI DI CULTO

Chiesa Maria SS. Assunta


 

La Chiesa Madre di Biccari, di impianto neoclassico, sorge nel centro del paese. L'edificio, nelle sue forme attuali, è stato più volte rimaneggiato, a metà del secolo scorso, sulla preesistente Chiesa di Maria SS. Assunta, fondata nel XVII secolo, poichè presentava gravi cedimenti delle strutture. La Chiesa presenta un impianto a tre navate, a croce latina, cui corrispondono un'ampia zona presbiteriale con abside centrale, affiancata da due vasti corpi quadrangolari. Nelle navate vi sono 10 cappelle, 5 per lato. Nel transetto destro sono collocati l'altare di San Donato, protettore di Biccari e la cappella della Madonna di Costantinopoli. Nel braccio sinistro sono collocati invece l'altare di San Giuseppe e la Cappella della Crocifissione, con il quadro della Pietà, dipinto nel 1584 dal pittore Giovanni Orazio De Luca; sulla sinistra vi sono un bassorilievo raffigurante l'Assunta ed il fonte battesimale in pietra lavorata.
Un grande quadro di scuola napoletana datato 1775 orna la volta centrale della Chiesa, sorretta da sei coppie di colonne su plinti. Ai quattro angoli, sotto la cupola, sono state collocate recentemente 4 tele di Filippo Pirro, raffiguranti i 4 evangelisti.

La Croce Viaria di Porta Pozzi

 

La Croce e' a forma greca ed e' racchiusa in un anello con decorazioni a intreccio di fogie di alloro. Da una parte la croce riporta a rilievo l'immagine del Crocifisso e sulle placche orizzontali le figure della Vergine e di San Giovanni, mentre su quelle verticali il Pellicano sopra e un teschio con ossa sotto. Sul retro e' scolpito il Cristo seduto da Giudice con una mano levata e nell'altra un libro aperto: su ogni placca sono scolpiti i simboli dei 4 Evangelisti. Nel settore dell'anello su un verso e' scritto: "Antonius Diatoper de Troia me fecit", sul retro e' scritto con parole abbreviate: "Anno ab incarnatione Domini MCCCCLXXIII". La croce posta in Via Fuori Porta Pozzi era meta della processione delle Palme, durante la quale i sacerdoti legavano ad essa un ramoscello di ulivo per evidenziare il sentimento di pace che i Biccaresi offrivano al forestiero che entrava in paese. L'originale della croce e' custodito in una bacheca posta nell'ingresso dell'Ufficio Anagrafe del Municipio di Biccari.

Il Convento


 

Con bolla papale del 12 marzo 1467 venne concesso a Matteo Stendardo il permesso di erigere il convento dei Frati Osservanti dedicato a S. Antonio da Padova con un ampio e luminosissimo chiosco. Nel 1776 il convento fu destinato a luogo di studio teologico. Nel 1811 con decreto di Gioacchino Murat fu adibito a caserma e riaperto al culto nel 1819. A seguito della soppressione degli ordini monastici, venne acquistato dal Padre Provinciale dei Frati Minori ed adibito a studentato con cattedre di filosofia e teologia. Recentemente restaurato, oltre ad altari artisticamente pregiati ed alcune tele fra cui una "Natività", vi si trova il coro ligneo opera di Mastro Giuseppe Lucera che lo scolpì nel 1924.

Chiesa dell'Annunziata


 

 

 

 

 

Le sue origini si perdono nel tempo, e fu destinata a confraternita laicale. Degni di nota sono la pala d'altare raffigurante l'Annunciazione di Maria e gli affreschi raffiguranti i 4 evangelisti, dipinti da Domenico Maestà di Lecce nel 1906, che ornano la cupola. Avendo subito gravi lesioni in seguito al terremoto del 1962 è stata recentemente restaurata.

La Chiesa di San Quirico


È uno dei luoghi di culto più antichi del paese, ed è un bellisimo esempio di architettura sacra tardo rinascimentale, da sempre sotto il patronato dell'Università (Comune) di Biccari.
La Chiesa ha accesso dalla via omonima, nei pressi dell'antica porta facente parte della cinta muraria, ed e' formata da un unico ambiente con retrostante sagrestia. Guardando l'altare centrale, la Chiesa ha sui lati tre arcate di cui solo due per parte contengono altari formati da unica mensola in pietra. La facciata e' caratterizzata dalla terminazione cuspidale, dal cornicione concavo, dalle due monofore e dal portale in pietra grigia e dal campanile a vela sul lato sinistro.