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Il Gargano rappresenta una realtà storica, naturalistica e gastronomica unica. Lo stesso mare che li aveva isolati, lo ha portato a far conoscere nuove popolazioni, lasciandogli ricordi più o meno belli e come tutta la capitanata la loro cultura è stata influenzata da queste popolazioni come, gli slavi, i greci e i saraceni, i nemici di sempre. Dal 1991 è tutelata da un parco naturale con i suoi 120 mila ettari e 12 ecosistemi differenti.Nel Gargano oltre ai quasi 150 chilometri ininterrotti di baie, spiagge e calette, c'è anche il bosco della Foresta Umbra, i paesi mistici e medievali di San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo e una lunga serie di testimonianze e siti romani, dauni , svevi, normanni... E così, a tavola non ci sono solo i sapori del mare, con olio e vino da medaglia, ma anche i formaggi e gli insaccati che vengono dalla montagna, la frutta e gli ortaggi di un mondo che è insieme marinaro e contadino.

 

Primo giorno

In giornata

Prima un viaggio nei luoghi di culto di Monte Sant'Angelo e a San Giovanni Rotondo, visita ai santuari. Nel pomeriggiouna puntatina sulle spiaggie di Manfredonia o Mattinata.

Sera

Nei vari ristoranti o agriturismi si possono assaggiare i piatti della tradizione preparati con ingredienti di giornata tipici del territorio

Secondo giorno

In giornata

I panorami del Vallone di Vignanotica, della baia delle Zagare e di Pugnochiuso. A Vieste, tutta a scale e viuzze, si visita il castello svevo e la "chianca amara", luogo di un eccidio cinquecentesco.

Sera

Sul lungomare ad assaggiare ricette tradizionali rivisitate con fantasia.

Il Gargano rappresenta una realtà storica, naturalistica e gastronomica unica. Lo stesso mare che li aveva isolati, lo ha portato a far conoscere nuove popolazioni, lasciandogli ricordi più o meno belli e come tutta la capitanata la loro cultura è stata influenzata da queste popolazioni come, gli slavi, i greci e i saraceni, i nemici di sempre. Dal 1991 è tutelata da un parco naturale con i suoi 120 mila ettari e 12 ecosistemi differenti.Nel Gargano oltre ai quasi 150 chilometri ininterrotti di baie, spiagge e calette, c'è anche il bosco della Foresta Umbra, i paesi mistici e medievali di San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo e una lunga serie di testimonianze e siti romani, dauni , svevi, normanni... E così, a tavola non ci sono solo i sapori del mare, con olio e vino da medaglia, ma anche i formaggi e gli insaccati che vengono dalla montagna, la frutta e gli ortaggi di un mondo che è insieme marinaro e contadino.

 

Primo giorno

In giornata

Prima un viaggio nei luoghi di culto di Monte Sant'Angelo e a San Giovanni Rotondo, visita ai santuari. Nel pomeriggio una puntatina sulle spiaggie di Manfredonia o Mattinata.

Sera

Nei vari ristoranti o agriturismi si possono assaggiare i piatti della tradizione preparati con ingredienti di giornata tipici del territorio

Secondo giorno

In giornata

I panorami del Vallone di Vignanotica, della baia delle Zagare e di Pugnochiuso. A Vieste, tutta a scale e viuzze, si visita il castello svevo e la "chianca amara", luogo di un eccidio cinquecentesco.

Sera

Sul lungomare ad assaggiare ricette tradizionali rivisitate con fantasia.