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CataneoIL CASO MAREASINISTRA: L'AEROPORTO GINO LISA ANCORA UNA VOLTA CANCELLATO. E LA POLITICA FOGGIANA RESTA A GUARDARE – Il paradosso del "Gino Lisa" si arricchisce di un nuovo, deprimente capitolo.
Mentre Bari e Brindisi celebrano il debutto dei desk informativi di Puglia Attrattiva #mareAsinistra – la roboante strategia regionale per il rientro dei cervelli e l'attrazione degli investimenti – lo scalo di Foggia viene clamorosamente escluso dalle rotte promozionali dell'iniziativa. Un'assenza pesante, che brucia non solo perché priva la Capitanata di una vetrina strategica nel momento esatto in cui si intercettano i flussi migratori e turistici estivi, ma perché mette a nudo l'ennesimo cortocircuito della rappresentanza politica regionale e locale.
Il progetto regionale "Puglia Attrattiva #mareAsinistra" esclude l'aeroporto "Gino Lisa" di Foggia dai nodi logistici di promozione, suscitando la ferma protesta dell'eletto Pasquale Cataneo.
L'iniziativa, focalizzata sugli scali di Bari e Brindisi, discrimina la Capitanata penalizzandone lo sviluppo economico e l'immagine, nonostante il Comune di Foggia sia partner del progetto.
Non è sfuggita a Cataneo l'ennesima esclusione. Da anni paladino della logistica aeroportuale ed esperto di dinamiche territoriali, Cataneo pone in risalto com'è possibile che in un progetto regionale di questa portata la Regione Puglia decide di far "atterrare" il futuro lavorativo e imprenditoriale dei giovani pugliesi esclusivamente al "Karol Wojtyla" di Bari e al "Salento" di Brindisi?
La beffa è doppia, se non tripla. Il Comune di Foggia risulta formalmente tra le dodici amministrazioni partner del progetto, con il compito di illustrare le proprie potenzialità economiche e culturali. Oltre alla rappresentanza regionale neppure l'istituzione locale è riuscita a far includere anche lo scalo foggiano in questa stessa narrazione. I foggiani o i professionisti di ritorno vedranno i desk promozionali ovunque, tranne che nella propria terra d'origine. Dov'é la vigilanza politica di chi siede in rappresentanza della Capitanata a Via Gentile e a Palazzo di Città? La critica di Cataneo è ,più in generale, a una classe dirigente autoctona troppo spesso reattiva e mai proattiva.
Questo ultimo accadimento conferma la totale incapacità di incidere sui tavoli baresi prima che i giochi vengano fatti. Non basta denunciare i ritardi del passato. Bisogna evitare che i treni (o in questo caso, gli aerei) del presente passino senza che Foggia e la Capitanata possano salire a bordo.
Il progetto #mareAsinistra evoca la rotta verso sud di chi torna a casa guardando l'Adriatico.
Per la Capitanata, purtroppo, lo sguardo della Regione continua a essere drammaticamente rivolto altrove.
E la colpa, oltre che di Bari, è di chi a Foggia non sa alzare la voce nei momenti decisivi.
Cataneo chiosa " Questa è stata un'altra riprova delle rilevanti motivazioni che ci hanno spinto a uscire dalla coalizione oltre un anno fa. É necessario che il Gino Lisa sia interessato dai desk perché lo spopolamento esiste ed è rilevante anche nei 61 Comuni della Capitanata che pare sia parte, ancora, delle Puglie...".