AMBIENTE E RIFIUTI, CATANEO: «BARI AVANZA, FOGGIA RESTA INDIETRO. CON AMIU PUGLIA IL TREND DEL DIVARIO PERCENTUALE NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA RIMANE INACCETTABILE E DANNOSO»*
«Stessa società di gestione, risultati molto diversi. Non bastano gli annunci: servono servizi efficienti, organizzazione puntuale, investimenti e maggiore trasparenza con adeguati controlli».
«I numeri vanno letti nella loro interezza, senza fermarsi ai miglioramenti percentuali registrati negli ultimi mesi. Il vero problema è comprendere perché Foggia continui a registrare risultati nettamente inferiori rispetto a Bari, nonostante entrambe le città siano servite dalla stessa società di gestione, AMIU Puglia».
È quanto dichiara il consigliere comunale Pasquale Cataneo, intervenendo nel dibattito sulla raccolta differenziata (R.D.) e replicando alle recenti dichiarazioni dell'assessora all'Ambiente Lucia Aprile.
«I dati ufficiali della Regione Puglia, contenuti nella Deliberazione della Giunta regionale n. 1866/2025, evidenziano una differenza significativa: nel 2024 Bari ha raggiunto il 45,97% di R.D., mentre Foggia si è fermata al 24,34%. Un divario di ben 21,63 punti percentuali rispetto al 4% del 2014 che dovrebbe imporre una seria riflessione, a chi con il claim tuttaunaltrastoria guida Foggia da tre anni, sull'organizzazione, sull'efficacia e sui costi dei servizi ad es. della TARI. Risulta inaccettabile il divario e i maggiori costi perduranti per cittadini e imprese foggiane!».
«Nessuno nega che a Foggia siano stati registrati alcuni progressi nella R.D., ma non possiamo confondere il miglioramento a costi elevati rispetto a una situazione di grave ritardo e classificarli come risultati soddisfacenti. Pure il 33,96% recentemente richiamato dall'amministrazione comunale rimane lontano dall'obiettivo nazionale del 65%. La questione non è celebrare qualche punto percentuale in più, che deve essere ancora reso statisticamente ufficiale e con riferimento temporale certo, ma capire perché Foggia fatichi ancora a recuperare terreno facendo pagare di più e avendo minori servizi dalla stessa azienda rispetto a Bari.».
Secondo Cataneo, le differenze non riguardano soltanto le percentuali di R.D., ma anche l'organizzazione concreta dei servizi. Una riprova? Quello che sta accadendo con il verde e i decoro urbano!
«A Foggia persistono criticità che i cittadini sperimentano quotidianamente: un servizio di raccolta organizzato su sei giorni su sette, una copertura ancora insufficiente delle nuove postazioni intelligenti, modalità di conferimento difficoltose attraverso griglie anziché boccaporti, disparità tra quartieri nella introdotta separazione dell'organico (pur affermando che ha fatto innalzare la % di R.D.), mancato riutilizzo di cassonetti tradizionali ancora in buone condizioni e attività di vigilanza e controllo inadeguate».
«Non si può pretendere che i cittadini migliorino costantemente le proprie abitudini senza mettere loro a disposizione in tutta la città un sistema di raccolta realmente accessibile, omogeneo ed efficiente. La raccolta differenziata funziona quando l'amministrazione garantisce infrastrutture adeguate, organizzazione capillare, indirizzi e informazioni puntuali, infine, controlli adeguati».
Il consigliere richiama anche la necessità di approfondire il rapporto tra costi sostenuti dai contribuenti e qualità delle prestazioni ricevute.
«È indispensabile un confronto trasparente tra Bari e Foggia anche sui costi del servizio e sulle tariffe TARI applicate alle famiglie e alle imprese. Dobbiamo conoscere quanto si spende, per quali attività e con quali risultati. Non bastano le percentuali: occorre valutare l'efficienza complessiva della gestione e la qualità dei servizi effettivamente garantiti».
«A questo si aggiungono, come sopra accennato, le criticità del verde pubblico, della manutenzione e del decoro urbano, che contribuiscono alla percezione di una città ancora troppo spesso trascurata. La qualità ambientale non si misura soltanto attraverso i dati della R.D., ma anche attraverso la pulizia delle strade, la cura degli spazi pubblici e la capacità di rispondere tempestivamente alle esigenze dei quartieri».
Cataneo chiede pertanto all'amministrazione comunale e ad AMIU Puglia *un piano straordinario di miglioramento del servizio*, accompagnato da obiettivi misurabili, scadenze precise, investimenti, potenziamento dei controlli e pubblicazione periodica dei risultati.
«Occorre superare la logica degli annunci e delle polemiche sui social. Servono programmazione, trasparenza e interventi concreti. Chiediamo che vengano resi pubblici i dati relativi ai costi, alla copertura territoriale dei servizi, alla raccolta dell'organico e agli standard qualitativi garantiti nei diversi quartieri».
«Il confronto con Bari non deve diventare una competizione tra città, ma uno strumento per individuare ciò che non funziona e migliorarlo. Se la società di gestione è la stessa, è legittimo chiedere perché i risultati siano così differenti e quali interventi siano necessari per ridurre il divario – e chiosando Cataneo ribadisce –ed io che Foggia merita servizi efficienti, una città più pulita e una gestione trasparente delle risorse pubbliche lo affermo, inascoltato, dal 2014 ad oggi con atti amministrativi e dichiarazioni pubbliche. I cittadini non chiedono annunci, ma risultati concreti. È tempo di passare dalle giustificazioni a fatti».
Pasquale Cataneo Consigliere comunale di Foggia