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CONSERVARE IL CORDONE OMBELICALE, PROCEDURA:

Il sangue del cordone ombelicale è una fonte importante di cellule staminali emopoietiche, così come il Midollo Osseo.


In Italia è possibile procedere con il prelievo e, tramite autorizzazione Ministeriale, conservarlo in Laboratori attrezzati (Banche) nel territorio Europeo.


COME PROCEDERE?

Intanto è necessario procurarsi il kit di prelievo.
A questo punto è necessario rivolgersi in Direzione Sanitaria dell’ospedale dove avverrà il parto e chiedere la modulistica specifica per la conservazione familiare del cordone ombelicale.
All’inizio dell’ultimo mese la futura mamma dovrà effettuare un prelievo di sangue (Epatite B, Epatite C e HIV 1-2).
L’esito degli esami andrà consegnato in Direzione Sanitaria con la modulistica compilata e i Certificati del Kit. Vi sarà consegnato il “Nulla Osta” ovvero l’autorizzazione all’esportazione del sangue cordonale.
Il, laboratorio certificato EU-GMP e accreditato JACIE-EBMT ai trapianti si preoccuperà di analizzare dopo il parto il campione giunto e rilascierà la certificazione di Idoneità alla crioconservazione.
Purtroppo non tutti i campioni possono essere conservati, è necessario che ci siano dei requisiti fondamentali da rispettare per esempio il volume di sangue o il numero di cellule. Nel caso di non conservazione il cliente non dovrà sostenere alcuna spesa.

Nessuna intermediazione commerciale, contatto diretto con il laboratorio.


E’ rappresentata in Italia da Leonardo Prascina che è a disposizione di tutti coloro avessero necessità di informazione o assistenza.


Informarsi oggi è il gesto più semplice da fare per poter dire: ho fatto la mia scelta!