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Centro antiveleni

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bimbi
Sappiamo tutti cosa e’ un primer per le unghia lo sappiamo sopratutto noi donne quanto sono belle le nostre unghia laccate con quei colori scintillanti e quei disegni degni di un pittore. Il punto ora e’ sappiamo che il piu’ delle volte quando lo facciamo ossia applichiamo il primer sulle unghie applichiamo un acido.


acido corrosivo ustione


ora non e’ che basta non usiamolo piu’ o non andiamo piu’ ad aquistarlo (non ci riusciremmo mai ...ci piacciono troppo le nostre unghia) ma stiamo attenti a come viene utilizzato quando e con chi lo utilizziamo si proprio con chi ...
Il “primer” si presenta come un liquido visivamente simile all’acqua si distinguono quelli più acidi a quelli attuali privi di acidi
primer acidi: sono i primi che son stati creati; nella loro composizione chimica troviamo una percentuale che va dal 40% al 100% di un acido detto “metacrilico”, sostanza altamente tossica e irritante per la pelle.
Può esser causa di gravi irritazioni alle vie respiratorie; ha un odore sgradevolissimo.
Primer non acidi: nonostante la definizione “non acida” contengono sempre acidi nella loro composizione chimica, ma non il “metacrilato”, che è considerato infatti il peggiore della categoria.
Primer privi di acidi: sono i prodotti di ultima generazione, non contengono nel loro composto acidi e hanno un odore più gradevole.
Sempre
Utilizzare sempre con mascherina per evitare l’insorgere di allergie.

E' molto importante non bagnare la pelle con il primer per evitare bruciore e irritazione. anche quando leggiamo negli ingredienti e vediamo che sono privi di acidi, questo non è propriamente esatto

inizialmente abbiamo detto attenzione a quando l’usiamo e con chi ....

perche se e’ utilizzato non correttamentevi abbiamo informato circa le e ventuali conseguenze .se un bambino lo prende e lo versa sulle mani,le complicanze sicuramente sono maggiori .... perche?il bimbo non corre a lavarsi le mani , avverte solo iol bruciore intenso e per alleviare il dolore porta istintivamnte da prima le mani alla bocca poi potrebbe strofinarsi gli occhi cosi da creare la possibilita’ che si verifichino aree di ustioni ed anche irritazioni delle prime vie aeree .
quindi ....attenzione!!!
Il nostro consiglio prestiamo attenzione... se dovesse capiatare cerchiamo di non entriamo in panico contattateci o recatevi ad un ps non dimenticate mai il il prodotto usato e’ importante .
ricordiamo basta tanto cosi poco................

                                                                                                                                
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Tel h24 per emergenza/urgenza 0881/732326                            

fax 0881/736003
interno uff. CAV 0881/736268                                            
interno uff. Resp.CAV 0881/736453

 

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4.875 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 4.88 (4 Voti)


Mai definizione è stata cosi appropriata. Infatti gli errori o” inciampare in un errore “ e’ molto facile .Questi sbagli si commettono purtroppo anche con i farmaci la cui assunzione viene molte volte sottovalutata e al quale prestiamo poca attenzione “tanto che mai farà” questo soprattutto se le terapia sono auto gestite .
Cosa si intende per errore di terapia Per errore di terapia farmacologia si intende ogni evento prevedibile che può causare un uso inappropriato del farmaco o un evento avverso da farmaco per il paziente L’errore può verificarsi nelle fasi di prescrizione, trasmissione della prescrizione, allestimento, confezionamento, etichettatura, distribuzione, dispensazione, somministrazione.
Fondamentalmente vengono riconosciute queste categorie di errore terapeutico:
errore di prescrizione,
errore di trascrizione/interpretazione,
errore di distribuzione,
errore di preparazione,
errore di somministrazione.
PROVIAMO A CHIARIRCI LE IDEE
Errore di prescrizione
Riguarda sia la decisione di prescrivere un farmaco sia la scrittura della prescrizione.
Errore di trascrizione e/o interpretazione
Riguarda l’ errata comprensione di parte o della totalità della prescrizione medica e/o delle abbreviazioni e/o di scrittura.
Errore di etichettatura/confezionamento
Riguarda le etichette ed il confezionamento che possono generare scambi di farmaci.
Errore di allestimento/preparazione
Avviene nella fase di preparazione o di manipolazione di un farmaco prima della somministrazione (per esempio diluizione non corretta, mescolanza di farmaci incompatibili), può accadere sia quando il farmaco è preparato dagli operatori sanitari sia quando è preparato dal paziente stesso
Errore di distribuzione
Avviene nella fase di distribuzione del farmaco, quando questo è distribuito dalla farmacia alle unità operative o ai pazienti
Errore di somministrazione
Avviene nella fase di somministrazione della terapia, da parte degli operatori sanitari o di altre persone di assistenza, o quando il farmaco viene assunto autonomamente dal paziente stesso.
Inconvenienti e distrazioni
La programmazione è adeguata ma le azioni associate non vanno come previsto
Questi ultimi (inconvenienti e distrazioni) sono dovuti a problemi di esecuzione
Avvengono durante l’esecuzione di compiti di routine, generalmente in un ambiente ben conosciuto, accade qualcosa che attira l’attenzione e distrae dal compito iniziato(es. squillo del telefono programma televisivo o chiacchiere ).
Spesso pensiamo che sono solo le persone anziane a commettere tali errori Non è affatto vero possono riguardare anche la fascia di età medio giovane. Ricordiamo che i farmaci non sono adatti tutti ma si devono prendere solo dopo attenta prescrizione medica e che i farmaci per adulti non vanno MAI somministrati ai bambini .Infatti come sottolinea il farmacista del CAV dott. Leonardo Pennisi la composizione di un farmaco pediatrico e assai differente da quella di un farmaco per adulti non commettiamo l’errore di rompere la compressa o diminuire il quantitativo della bustina o qual si voglia farmaco e somministrarlo ad un bambino potrebbero dare effetti dannosi . Al bambino vanno somministrati solo ed esclusivamente farmaci pediatrici studiati per loro e sempre sotto controllo medico.
Prima di commettere errori aspetta…
Contatta il CAV di FG
Siamo sempre pronti a dare e/o consigliare una risposta .
Vogliamo ricordarvi che il CAV compie 10 anni e 19/20/21 Novembre corrente anno si terra il
x Convegno di Tossicologia Clinica.
“Incontrarsi - Confrontarsi - Migliorarsi”

 

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funzioni e attivita’ di un centro antiveleni
2004/2014
dieci anni
il cav di foggia“unico nel sud italia
il centro inizia la sua attivita’ nel 2004 con la dott.ssa anna lepore che con la sua tenacia ha creato un gruppo di lavoro dove la caparbieta’ di tutti permette la continua evoluzione del cav .

 

gruppo.jpeg

IL NOSTRO GRUPPO


RESPONSABILE DOTT.SSA A.LEPORE

FARMACISTA BORSISTA DOTT. PENNISI LEONARDO
INF.COORD. MASTRODONATO ROSARIA
INF. FULGARO ANTONIO
INF. MAZZILLI MOIRA
INF. MOSSUTO A.SILVANA
INF. SANTAMARIA MICHELE
INF. SAVINO TERESA
AUS. SIG.RA MENDILICCHIO ROSANNA

le funzioni del cav
risposta diretta telefonica su qualsiasi intossicazione
trattamento delle urgenze tossicologiche che giungono al pronto soccorso.
consulenze su problematiche tossicologici di pazienti ricoverati nei reparti di degenza della nostra azienda e delle altre aziende ospedaliere
gestione della distribuzione di antidoti sul territorio.
come avvengono le intossicazioni
l’intossicazione avviene prevalentemente per via orale (83%), seguita dall’inalazione, dal contatto cutaneo, dal contatto oculare.
gli agenti responsabili sono i farmaci, i prodotti per la casa, intesi per la maggior parte come detergenti; prodotti cosmetici il 2,3% ha avuto contatto con le piante, sia ornamentali che selvatiche;
inoltre morsi da animali, quali insetti e sepenti,intossicazioni che sono in gran incremento.


le fascie di eta’ ossia chi si intossica

la manipolazione dei prodotti domestici da parte dei bambini e’ dovuta principalmente alla mancata sorveglianza da parte degli adulti alla cattiva abitudine di riporre i prodotti in luoghi facilmente accessibili ai bambinial mancato utilizzo della chiusura di sicurezza, quando esiste.
i prodotti di più frequente riscontro e con più alta pericolosità, per l’azione caustica e corrosiva, sono la candeggina ,l’ammoniaca, l’acido solforico, detersivi per lavastoviglie e lavatrice
tra i cosmetici i prodotti più rappresentati sono i profumi, i saponi ,gli shampoo (0,6%) e le creme

le intossicazioni che riguardano la fascia di età compresa tra 18 e 30 anni sono per la maggior parte volontarie a scopo autolesionistico.
le intossicazioni volontarie sono il più delle volte ,, multiple (polifarmacologiche, farmaci più alcool).
le motivazioni alla base di questi episodi autolesionistici possono essere: delusioni sentimentali
insoddisfazione (non sanno cosa vogliono!)
difficoltà all’inserimento nel mondo del lavoro (purtroppo!)

nella fascia di età compresa tra i 40 e i 60 anni accadono spesso intossicazioni cosiddette accidentali, dovute ad esempio ad inalazione di esteri organo-fosforici, essendo il nostro territorio prevalentemente agricolo, causate dal mancato rispetto di misure preventive o protettive.
l’anziano è generalmente considerato più sensibile ai farmaci, dovuto in particolar modo alle modificazioni dell’assorbimento digestivo, alla riduzione del metabolismo epatico e della funzionalità renale che sono i responsabili di un’emivita di eliminazione prolungata.
infine, un’intossicazione frequente nell’anziano ed oggi non solo dell’anziano ma dei numerossissimi exstracomunitari che per riscaldarsi trovano giacigli di fortuna e accendono fuochi per riscaldarsi è quella da monossido di carbonio, gas inodore, la cui tossicità è una conseguenza del suo legame con emoglobina che determina un’anossia tessutale.
queste sono solo alcune delle intossicazioni le piu’ “comuni” diciamo in seguito pubblicheremo altri articoli in maniera piu’ dettagliata.tutto cio’ vuole servire solo a evidenziare il nostro lavoro e a permettere la maggior conoscenza di un centro antiveleni.
il perche’ appunto bisogna telefonare ad un centro antiveleni.

infatti il nostro consiglio e……

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IN CASO DI DUBBIO CONTATTATECI

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