Condividi con

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinPinterest

Chi c'è online

Abbiamo 251 visitatori e nessun utente online

Ultime tendenze

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

Sempre più persone apprezzano i prodotti contenenti cannabis a basso contenuto di THC e ricco di CBD. Eppure, nonostante la grande offerta di negozi e prodotti anche online, dal punto di vista legale l’Italia ha ancora dei grandi passi da fare per liberarsi del forte pregiudizio da parte della politica e delle istituzioni nei confronti della cannabis light. Cerchiamo di fare chiarezza con questo articolo, ma per maggiori informazioni puoi cliccare qui.


Il referendum sulla cannabis

La speranza verso una completa legalizzazione della canapa light in Italia sembrava arrivare dal referendum promosso da una serie di associazioni, per cui erano state raccolte oltre 630mila firme tra i cittadini. Tale proposta è stata però bocciata da parte della Corte Costituzionale. I supporter del referendum chiedevano che fosse eliminato il verbo ‘coltiva’ dal Testo Unico sugli Stupefacenti, in quanto inserito nell’elenco delle attività legalmente punibili. L’articolo in questione, tuttavia, non si riferisce solo alla cannabis, ma anche al papavero e alla pianta della coca. In questo modo anche i canapicoltori potrebbero rischiare la reclusione da 6 a 20 anni o una multa da 26 mila a 260 mila euro.

La bocciatura del referendum

La Consulta, a detta del Presidente Amato, non avrebbe mai potuto approvare il referendum perché era troppo rischioso: si avrebbe rischiato la legalizzazione della coltivazione delle piante oppiacee, con la “violazione degli obblighi internazionali” in tema di repressione della coltivazione e del traffico di droga. In realtà, l’unica pianta da cui è possibile produrre direttamente sostanze stupefacenti è proprio la canapa. Perciò, anche non vietando la coltivazione delle altre piante, si poteva continuare a reprimere il fenomeno delle droghe pesanti.

aaaIl consumo di CBD in Italia: cosa dice la legge

In Italia il consumo di cannabidiolo, sostanza priva di effetti psicotropi, non è proibito dalla legge. Nell’ottobre del 2020, tuttavia, il Ministero della Salute ha emanato un decreto in cui classificava il CBD tra i componenti che causano dipendenza psicologica e fisica, per cui poteva essere consumato solo previa ricetta non ripetibile. Dopo le proteste suscitate da questo decreto, ne è stato emanato un altro che ha fatto marcia indietro, per cui il Ministero non riconosce più il CBD come sostanza stupefacente.

Ad oggi, comunque, esiste un vuoto legislativo colmato in parte solo dal DPR 309/90, in cui è contenuto il Testo Unico degli Stupefacenti. In questo testo qualsiasi varietà di canapa, considerando fiori, foglie, oli e resine, indipendentemente dal suo contenuto di THC, è classificata come pianta da droga. La seconda la legge di riferimento per il settore è la 262/16, che regola la coltivazione della cannabis sativa con un basso contenuto di THC.

Da un lato, dunque, la legge ammette la coltivazione delle varietà ammesse nel Catalogo comune delle Varietà di specie delle piante agricole ottenute tramite sementi certificate, dall’altro, le sue parti sono considerate pianta da droga, a eccezione “della canapa coltivata esclusivamente per la produzione di fibre o per altri usi industriali consentiti dalla normativa dell’Unione europea”. Questa doppia lettura ha creato un rilevante margine di ambiguità tra gli usi leciti e quelli illeciti della pianta, con magistrature di regioni diverse che hanno dato interpretazioni differenti, condannando produttori di canapa (poi assolti).

La posizione dell’UE

Per l’Unione Europea, invece, la circolazione del CBD è assolutamente legale. Uno Stato membro, come l’Italia, non può vietare la commercializzazione del cannabidiolo legalmente prodotto in un altro Stato membro, se tale prodotto è estratto dalla pianta di Cannabis sativa nella sua interezza, non soltanto dalle sue fibre e dai suoi semi.

Cosa dice l’OMS

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è dal 2018 che il CBD è stato dichiarato sostanza sicura, che non nuoce alla salute degli individui che la consumano. Nello stesso anno, la World Anti-Doping Agency (WADA) lo ha addirittura eliminato dall’elenco delle sostanze stupefacenti. Gli sportivi possono consumare liberamente prodotti a base di CBD, a patto che sia sempre dimostrabile l’assenza di THC in essi, in quanto il tetraidrocannabinolo ha effetti psicotropi e può causare dipendenza.

In conclusione

In Italia la legalità del CBD è ancora oggetto di controversie e di interpretazioni legislative che mettono a rischio soprattutto i coltivatori, ma anche i produttori. Questo, nonostante ormai in tutto il mondo il CBD sia considerato una sostanza naturale sicura e, all’interno dell’Unione Europea, possa essere liberamente commerciato, se estratto interamente dalla pianta di cannabis sativa. In ogni caso, prodotti di canapa light in libera vendita, sicuri e garantiti, si possono trovare su Justbob, uno degli leader del settore in ambito e-commerce.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

Oggi sentiamo spesso parlare di podcast, considerando che questi ultimi sono diventati una delle fonti di intrattenimento digitale principali durante il complesso periodo della pandemia. Si tratta di una tecnologia che consente di ascoltare su internet l’audio trasmesso da qualcun altro, e che consente di scaricare questi audio così da poterli ascoltare anche quando si è offline.

Di solito si tratta di programmi a episodi o seriali, disponibili on demand, ma naturalmente i generi sono così vasti che è impossibile riassumerli tutti. Cerchiamo di entrare all’interno di questo universo in crescita e di capire quali sono i podcast più ascoltati dagli italiani.

podcast

Caratteristiche del podcast e tendenze

In base ai dati Nielsen, scopriamo che nel 2020 sono stati quasi 14 milioni gli italiani che hanno ascoltato almeno un podcast, soprattutto durante i mesi più difficili della pandemia, con un incremento del 15% se si fa un confronto diretto con i numeri del 2019. La lunghezza media di ascolto di un podcast corrisponde invece a 24 minuti circa, e anche questo dato è in leggero aumento rispetto all’anno precedente.

Chi li ascolta? Soprattutto gli individui compresi in una fascia d’età dai 25 ai 34 anni (68% dell’audience), ma in realtà un po’ tutti ascoltano queste trasmissioni, anche i più giovani. Importante precisare, però, che non si tratta solo di contenuti gratuiti: riscuotono infatti un grande successo anche i podcast a pagamento, specialmente se tenuti da influencer di un particolare settore di riferimento.

Il seguito di questo format deriva anche dal fatto che il loro ascolto può rappresentare un’alternativa valida alle più comuni attività che si svolgono nel tempo libero, anche quello trascorso in casa. Per usufruire al meglio di queste opzioni, però, senza rischiare che l’audio si interrompa, è necessaria una rete di buona qualità e sicura e oggi esistono alcune soluzioni che permettono di avere internet a casa senza linea fissa, così da godere di una buona connessione senza la necessità del telefono.

Infine, stando ai dati, si può affermare che i generi podcast che riscuotono maggior successo sono quelli di news e di attualità, insieme alle trasmissioni sulla moda, sul make up, e quelli che trattano di argomenti come il web marketing e il guadagno online.

Altre informazioni utili e alcune curiosità

Sebbene siano facilmente fruibili da mobile, gli italiani preferiscono ascoltare i podcast a casa propria. In secondo luogo, proprio come avviene con le serie tv, anche in questo caso esistono diverse tipologie di ascoltatori. C’è l’appassionato seriale di podcast, che non riesce mai a staccarsi dalle trasmissioni, e gli utenti che vorrebbero da sempre ascoltarne uno, ma che in realtà non trovano mai il tempo per farlo.

Il 33% della popolazione appartiene alla categoria degli abitudinari: persone che ritagliano un determinato momento della giornata per l’ascolto dei propri podcast preferiti, siano essi live o registrati. In ultimo, il 2021 sarà con tutta probabilità l’anno degli audiolibri in podcast.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

pugliaÈ una delle regioni più belle del Belpaese, il tacco d’Italia e quello più alto al mondo. Tantissimi chilometri di costa ma anche un entroterra e città storiche ed artistiche che tutti ci invidiano. Parliamo ovviamente della Puglia e delle sue meraviglie, da Nord a Sud tutte di inestimabile bellezza e valore. Ogni singolo angolo della Puglia andrebbe ammirato ed esplorato, da Foggia a Lecce, tra le rinomate città costiere, i borghi più belli d’Italia, le città storiche e quelle dei manufatti artigianali e dell’enogastronomia. Questa regione ha così tante sfaccettature che possiamo definirla un caleidoscopio di colori, sapori, popolazioni e tradizioni.

Ognuno può progettare la propria vacanza in Puglia secondo una variante diversa, prediligendo quello che è più nelle proprie corde con la certezza però che ne resterà rapito ed estasiato. La Puglia è troppo bella per essere visitata in un sol boccone, serve tornaci una, due, tre, mille volte per assaporare tutti i suoi gusti autentici.

Ed oggi organizzare un viaggio in Puglia è più facile che mai grazie a Tramundi, la travel company online che pensa a tutto per le tue vacanze. Spostarsi verso questa ragione non è mai stato così semplice! Tramundi pensa a tutto, dall’itinerario all’alloggio, dalle tappe da fare ai sapori da gustare. Tu non devi far proprio nulla, scegliere solo l’itinerario che ti ispira di più. Le idee dalle quali lasciarti ispirare sono diverse, tutte uniche nel loro genere che ti permettono di scoprire un pezzo di questo meraviglioso territorio.

Per gli amanti delle vacanze green il trekking nelle Murge è perfetto. Una vacanza slow e lontano dal caos cittadino con un percorso fra alcune delle zone archeologiche più interessanti delle Murge pugliesi, tanta storia e Patrimoni UNESCO. Una riscoperta continua con la terra e con le radici nel quale il tempo sembra essersi fermato.

Sulla stessa linea d’onda ma in una zona diverse, tra alcune delle località più conosciute e rinomate della Puglia. Il viaggio nella Valle d’Itria ti porta da Alberobello a Ostuni, in un paesaggio rurale che si tinge di trulli e masserie.

Immancabile poi il Salento con due tour differenti a seconda delle preferenze sempre seguendo la scia solidale ed ecosostenibile. A bordo della bicicletta attraversando Gallipoli, Lecce ed Otranto per scoprire pedalando i tesori più belli della terra salentina. Oppure a piedi in cammino tra ulivi, masserie, torri antiche e borghi storici, tra le acque del mare come sfondo ed i profumi della tradizionale cucina pugliese.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

Da Roma a Torino, passando per Padova: il mondo del gambling online ripaga gli appassionati.

Alcune vittorie cambiano veramente la vita. Soprattutto se arrivano in piena crisi economica dovuta al Covid 19. Lo sanno bene in provincia di Padova, una zona letteralmente baciata dalla Dea Fortuna, dove nel giro di pochi giorni si sono registrate vincite record alle slot machine.

L’ultima, ma solo in ordine di tempo, è quella di Este, dove un appassionato di slot online è riuscito a portarsi a casa qualcosa come 300 mila euro. Tutto grazie al gioco in rete Rise Of The Pharaohs, slot che tra faraoni, piramidi e sfingi porta l’utente indietro nel tempo. Il vincitore, di nome Luca, ha vinto per l’esattezza 282.316 euro. E proprio qualche settimana prima, in una tabaccheria di Padova, la Sisal Tabacchi Sunny ha regalato una gioia da 500 mila euro ad una coppia di giocatori, che, ironia della sorte, passava di lì per caso. La vincita prevede 200 mila euro in denaro e 300 mila da spendere nell’acquisto di un immobile. “Sono ottimista di naturaha dichiarato l’anonima vincitrice - ma quando ho giocato quei numeri tornando dal lavoro non avrei mai immaginato di vincere. Ho scelto questo tipo di biglietto perché è una formula che ti permette di ricevere una casa che è il bene più prezioso che ci sia”.

slotContinua quindi la buona sorte per i tanti giocatori italiani. Come per Giorgia, romana di 44 anni, che un po’ per passare il tempo, un po’ per passione, si è ritrovata a giocare su Star Casino a Divine Fortune. 20 centesimi di giocata e 148 mila di vincita. Una montagna di soldi che adesso sa già come investire: il suo sogno infatti era quello di comprare un’Alfa Romeo Spider. Stessa storia un po’ più a nord, a Torino, dove Marco, quasi 50 anni, è riuscito a strappare il montepremi di 132 mila euro su Extra Chilli, slot machine ambientata in Messico. Con oltre 117 mila combinazioni per vincere e 6 rulli, la slot porta il giocatore in un ricco e colorato mercato messicano. Per provare a giocare le sue chance con la fortuna.

Particolarmente importanti però sono le dichiarazioni di Marco, che ha dichiarato di avere un rapporto equilibrato con il gioco. Perché la vera vittoria è sempre questa: un gioco che deve rimanere tale e che, soprattutto, deve essere responsabile, sicuro e legale. Per proteggere l’interesse di tutti: del giocatore, degli appassionati, del settore del gambling. E, perché no, anche della fortuna stessa. Che deve continuare a baciare l’Italia.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
5 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 5.00 (1 Voto)

La professione dell’agente immobiliare continua a crescere anche nel 2020, segno che l’emergenza coronavirus non ha piegato il settore del real estate.

Sebbene ci sia stato un calo delle vendite dovuto soprattutto alla chiusura forzata del lockdown, il numero dei professionisti del mattone ha registrato un incremento di quasi il 7%, arrivando a quota 49.396.

Una professione, quindi, che continua ad esercitare la sua attrattiva in un settore che prevede una progressiva e costante ripresa nei prossimi anni. 

Il convegno virtuale Sinergie 2020 ha sottolineato come l’età media dell’agente immobiliare sia compresa tra i 45 e i 50 anni. Si rende necessario, quindi, puntare l'obiettivo sui giovani, valorizzando percorsi che favoriscano l’inclusione delle fasce d’età tra i 20 e i 30 anni.

Per chi fosse interessato a intraprendere questa professione ma non sapesse come muoversi, si rivela estremamente utile la guida redatta dai professionisti di Dove.it. Questo pratico documento su come diventare agente immobiliare, mette in luce il ruolo, le competenze e i requisiti necessari per lavorare nell’ambito immobiliare. 

agente immobiliare 770x420

Il ruolo dell’agente è fondamentale nella gestione di un bene importante come la propria abitazione. La competenza e la conoscenza del settore devono gettare le basi per una professione che si va a inserire in un mercato complesso e sfidante. Instaurare ottime relazioni con i clienti, inoltre, rappresenta un elemento essenziale per svolgere al meglio questo lavoro.

Il futuro di questa professione punta, soprattutto, ai giovani e, ancor di più, al digitale. Le piattaforme che operano online devono garantire velocità e trasparenza, senza andare a discapito del tradizionale flusso di lavoro. L’operatività classica deve procedere di pari passi con la tecnologia, assicurando sempre la sicurezza di dati e informazioni.

È presente, quindi, ampio margine di crescita, soprattutto per modelli innovativi che intendono staccarsi dalla tipologia classica dell’agenzia immobiliare locale. La delocalizzazione e la flessibilità rappresentano nuove sfide, anche per quanto riguarda l’aggregazione. L’aumento nel settore delle reti è stato, infatti, discreto, con un incremento del 3,88%.

Quello del franchising, tuttavia, rimane un settore che risente ancora di alcuni pregiudizi.  Secondo le stime degli ultimi anni, infatti, la crescita dell’area aggregazione è legata all’andamento positivo delle compravendite. La rete non viene percepita, quindi, come una sicurezza aggiuntiva sulle eventuali flessioni del mercato immobiliare. È proprio nei momenti di crisi, invece, che il franchising dovrebbe risultare maggiormente appetibile.

Chi scegliesse di intraprendere la professione dell’agente immobiliare si inserisce, quindi, in un mercato del lavoro dinamico e ancora tutto da esplorare, bisognoso di  sperimentazione e visioni innovative.

5 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 5.00 (1 Voto)