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Attualità

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A Torremaggiore arriva una nuova opportunità per i cittadini che hanno pendenze con il Comune. L’amministrazione ha infatti introdotto la definizione agevolata dei tributi comunali, una misura pensata per consentire ai contribuenti di mettersi in regola con i pagamenti senza dover sostenere il peso di sanzioni e interessi.
La proposta di regolamento era stata presentata lo scorso 30 gennaio 2026 alla Commissione Autonomie Locali dal sindaco Emilio Di Pumpo, dall’assessore ai Tributi Caterina Ferrante e dalla dottoressa Alessandra Di Cesare, responsabile del Servizio Tributi. L’obiettivo dell’iniziativa è offrire una soluzione concreta a chi, per ragioni economiche o personali, ha accumulato nel tempo ritardi nei versamenti.
Il provvedimento consente infatti di regolarizzare le posizioni debitorie pagando esclusivamente l’importo del tributo dovuto, senza l’applicazione di sanzioni, interessi di mora, aggio di riscossione, maggiorazioni o penalità legate ai ritardi. Una misura che punta a favorire un percorso di rientro più sostenibile per i cittadini e allo stesso tempo a migliorare la capacità di recupero delle entrate comunali.
La definizione agevolata riguarda diverse tipologie di entrate locali, tra cui IMU, TARI, CUP e le sanzioni derivanti da violazioni del Codice della Strada, offrendo quindi una possibilità di regolarizzazione anche per le multe stradali.
Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento con delibera n. 3 del 25 febbraio 2026, attualmente in fase di pubblicazione.
Per aderire alla misura sono previste due modalità.
I contribuenti con debiti affidati alla società So.g.e.t. potranno presentare domanda collegandosi al portale www.sogetspa.it oppure recandosi allo sportello dedicato, previo appuntamento.
Nel caso di accertamenti emessi direttamente dall’Ufficio Tributi del Comune, sarà possibile inoltrare la richiesta tramite lo sportello telematico polifunzionale presente sul sito istituzionale dell’ente oppure presentarsi allo sportello fisico, sempre su prenotazione.
Le domande di adesione potranno essere presentate dal 1° aprile al 31 maggio, periodo necessario anche per l’attivazione dei canali telematici dedicati.
L’iniziativa rappresenta, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, un passo verso un rapporto più equilibrato tra istituzione e cittadini, favorendo la regolarizzazione delle posizioni debitorie senza aggravare ulteriormente le difficoltà economiche dei contribuenti. L’Ufficio Tributi resta a disposizione per informazioni e chiarimenti.

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In relazione alle richieste del Comitato di Quartiere “Rione Martucci” e alle notizie diffuse sulla stampa locale, l’Assessorato all’Urbanistica e alla Rigenerazione Urbana del Comune di Foggia interviene per fornire un chiarimento ufficiale sullo stato dell’intervento.
Come già comunicato formalmente dalla dirigente dell’Area 9 – OO.PP. PNRR, Irene Licari, con nota in riscontro ad istanza di accesso agli atti, il progetto di Rigenerazione Urbana del Rione Martucci, inizialmente finanziato nell’ambito del PNRR, è stato interamente migrato su fondi del Piano Nazionale Complementare (PNC), con copertura al 100% per l’intero importo di 6,160 milioni di euro, in attuazione del Decreto ministeriale del 3 marzo 2025.
Il passaggio dal PNRR al PNC non comporta, quindi, alcuna perdita di finanziamento né alcun definanziamento dell’opera, ma determina esclusivamente il venir meno dei vincoli temporali stringenti e degli obiettivi (target e milestone) imposti dalla programmazione europea, con nuovo termine temporale fissato al 31 dicembre 2027. Per questa ragione, l’intervento non è più ricompreso nel report sullo stato di avanzamento del PNRR diramato nei giorni scorsi, pur restando integralmente finanziato e confermato nella programmazione dell’Ente. Dette circostanze erano ben note ai membri del comitato, poiché chiaramente riferite in occasione di un incontro di alcuni mesi fa durante il quale si era anche provveduto a descrivere la progettazione finanziata e già appaltata nella forma di un appalto integrato, in cui l’aggiudicatario si curerà di eseguire sia gli ultimi livelli di progettazione sia l’esecuzione delle opere.
Sul piano tecnico, in questa fase sono in corso alcune verifiche progettuali tese a valutare sia osservazioni riferite dal Comitato nell’incontro del 12 novembre 2025, in corso di approfondimento e valutazione proprio per traguardare la realizzazione di opere coerenti con le esigenze del quartiere e totalmente gradite dall’utenza finale, sia a risolvere alcune criticità funzionali correlati all’individuazione del recapito finale in cui scaricare le acque piovane della nuova rete di fognatura bianca prevista nel quartiere, come intervento principale ma non esclusivo.
Infine, completano gli interventi finanziati: la riqualificazione di Piazza Daloiso, la riqualificazione di numerose strade e marciapiedi del quartiere, la riqualificazione della palestra dell’Istituto Manzoni con adiacente Centro Integrato di Quartiere, la realizzazione di un’area dog e una piccola Area Mercatale.
“Il Rione Martucci non perde un euro e non esce dalla programmazione della città – sottolinea l’assessore Giuseppe Galasso -. Il passaggio al PNC è un atto ministeriale che non incide sulla volontà dell’Amministrazione di realizzare l’intervento, ma ne facilita l’esecuzione in un intervallo temporale più congruo e calibrato alle specificità del progetto. Comprendiamo le preoccupazioni dei residenti e proprio per questo abbiamo inteso rafforzare il dialogo con il quartiere, incontrandoli lo scorso mese di novembre, reiterando gli incontri nei prossimi mesi proprio per riferire degli aggiornamenti a farsi, garantendo trasparenza sui passaggi procedurali e sulle tempistiche. La rigenerazione urbana non è uno slogan, ma un impegno concreto che si attua attraverso progettazioni attente e condivise, che risolvono problemi e trovano gradimento da parte dell’utenza”.

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Con il miglioramento delle condizioni meteo e la graduale riattivazione degli impianti di produzione di conglomerato bituminoso, sono ripresi gli interventi di manutenzione straordinaria su strade e marciapiedi.
Questa mattina sono stati effettuati i lavori di fresatura del piano viabile particolarmente deteriorato in via Buonarota – nel tratto adiacente alle attività commerciali “LIDL” e “Peperone in Città” – e su un tratto di via Sbano nei pressi della scuola Marconi.
Successivamente, gli interventi riguarderanno via Miranda a partire dall’incrocio con viale degli Aviatori, nelle vicinanze del Centro Commerciale “Mongolfiera”.
Nei prossimi giorni si procederà con la posa della nuova pavimentazione in asfalto lungo via Buonarota, via Miranda e via Sbano, tutelando le alberature esistenti e realizzando nuove aiuole per la messa a dimora di ulteriori alberi, così da ripristinare i filari originari.
Particolare attenzione è stata dedicata all’eliminazione delle barriere architettoniche presenti nelle aree interessate, attraverso la realizzazione di nuovi scivoli e la riqualificazione di quelli non più adeguati.
Su tutti i tratti coinvolti si provvederà, infine, al rifacimento della segnaletica orizzontale, così da consegnare un intervento completo sotto il profilo funzionale.

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Il Comune di Foggia ha approvato l’Avviso pubblico per la concessione di contributi straordinari una tantum destinati esclusivamente alle attività economiche che avevano sede operativa nei civici di via Lucera interessati dall’ordinanza sindacale di sgombero del 28 dicembre 2025, adottata per tutelare la pubblica e privata incolumità.
Come noto, a seguito delle criticità strutturali riscontrate sugli immobili, si rese necessario intervenire con un provvedimento urgente di sgombero, che determinò l’allontanamento dei nuclei familiari residenti e la sospensione delle attività commerciali presenti negli stabili coinvolti.

“Fin dal primo momento – dichiara la sindaca Maria Aida Episcopo - abbiamo seguito con la massima attenzione la situazione, attivando tutti i servizi comunali competenti. La decisione di procedere allo sgombero è stata assunta esclusivamente per tutelare la sicurezza delle persone, nella consapevolezza dell’impatto che questo provvedimento avrebbe avuto sulle famiglie e sulle attività economiche coinvolte. Con questo avviso intendiamo offrire uno strumento concreto di sostegno alle imprese costrette a interrompere o trasferire la propria attività, confermando al tempo stesso la nostra vicinanza istituzionale e personale ai nuclei familiari che stanno affrontando una fase complessa, che speriamo si risolva quanto prima”.

Il provvedimento dà attuazione all’indirizzo della Giunta comunale e si inserisce nelle azioni di contrasto alla desertificazione commerciale, con una dotazione complessiva di 30.000 euro a valere sul capitolo dedicato alle politiche di sostegno al tessuto economico urbano.
La misura è configurata come ristoro di spese documentate sostenute per la rilocalizzazione temporanea e per il riavvio dell’attività in altra sede. Non è previsto il riconoscimento del lucro cessante o dei mancati ricavi. Sono considerate ammissibili esclusivamente spese emergenti, direttamente connesse allo sgombero, effettivamente sostenute, tracciabili e adeguatamente documentate. Sono escluse spese ordinarie, costi non pertinenti o già coperti da assicurazioni o altri contributi pubblici, con espresso divieto di doppio finanziamento.
L’istruttoria è affidata al Servizio SUAP, che verifica la sussistenza del requisito soggettivo, ossia la presenza della sede operativa nei civici interessati alla data dell’ordinanza, e del presupposto oggettivo legato all’effettiva incidenza dello sgombero sull’attività. È prevista l’acquisizione della dichiarazione in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 2023/2831 e il controllo del rispetto del massimale nel triennio di riferimento, compreso l’eventuale perimetro di impresa unica.

“Abbiamo costruito una misura tecnicamente solida – afferma l’assessore alle Attività Economiche Lorenzo Frattarolo -, nel pieno rispetto della normativa sugli aiuti in regime de minimis e con criteri puntuali e predeterminati di ammissibilità delle spese. Ogni voce dovrà essere documentata, tracciabile e direttamente collegata agli effetti dello sgombero, evitando sovrapposizioni con altre forme di sostegno pubblico o assicurativo. L’obiettivo è garantire un ristoro mirato dei costi sostenuti per la rilocalizzazione o il riavvio dell’attività, assicurando al tempo stesso trasparenza nelle procedure, uniformità nell’istruttoria e rigore nei controlli successivi. Si tratta di un intervento circoscritto ma strutturato, che coniuga rapidità amministrativa e responsabilità contabile, per offrire alle attività coinvolte un supporto in una fase di oggettiva difficoltà, senza derogare ai principi di correttezza e sostenibilità finanziaria dell’ente. Merito anche del lavoro attento svolto dal dirigente Affatato e dal personale del settore”.

“La comunità del quartiere ha vissuto settimane difficili, ma ha dimostrato un forte senso di coesione e solidarietà – aggiunge il consigliere con delega al Quartiere Candelaro Francesco Salemme -. Era necessario dare un segnale chiaro alle attività economiche che rappresentano un presidio fondamentale per la zona. Questo contributo non risolve ogni criticità, ma costituisce un sostegno concreto per favorire la continuità delle imprese e preservare la vitalità commerciale del territorio, dimostrando la capacità dell’amministrazione comunale di essere vicini alla cittadinanza con atti tangibili”.

L’Avviso pubblico e la relativa modulistica sono disponibili sull’Albo Pretorio e nella sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale dell’Ente e resteranno efficaci fino alla conclusione della fase emergenziale o fino all’adozione di un nuovo provvedimento che ripristini la piena disponibilità degli immobili.

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vigili urbani

Nel corso del mese di gennaio, le pattuglie del Comando di viale Manfredi hanno intensificato i controlli mirati al rispetto del Codice della Strada, ponendo particolare attenzione alle violazioni che mettono a rischio l’incolumità pubblica.
Il bilancio operativo del primo mese dell’anno evidenzia numeri significativi.
In particolare, sono stati effettuati 34 sequestri di autovetture trovate a circolare prive della necessaria copertura assicurativa obbligatoria (RC Auto); sono state accertate 26 violazioni per la mancata revisione periodica dei veicoli, fattore critico per la sicurezza tecnica dei mezzi in circolazione; sono stati fermati 5 conducenti sorpresi alla guida senza aver mai conseguito il titolo o con patente revocata.
In totale, nel solo mese di gennaio, sono state elevate circa 3.000 sanzioni per diverse infrazioni al Codice della Strada.
"I numeri di questo primo mese dell'anno testimoniano uno sforzo operativo importante da parte dei nostri agenti – spiega il Comandante della Polizia Locale di Foggia Vincenzo Manzo -. Non si tratta di una semplice attività repressiva, ma di una necessaria azione di prevenzione, perché circolare senza assicurazione o con veicoli non revisionati rappresenta un pericolo e un danno sociale per l'intera comunità. La nostra priorità è ridurre drasticamente i rischi per gli utenti deboli della strada e per gli automobilisti corretti"
A riguardo, il Comando rivolge un appello alla responsabilità individuale di tutti gli automobilisti in quanto la sicurezza non può dipendere esclusivamente dai controlli, ma deve nascere da un senso del dovere nel rispetto delle norme.
Pertanto, si invitano i cittadini a verificare scrupolosamente la scadenza dei documenti (patente, assicurazione e revisione) e ad adottare comportamenti di guida prudenti, rispettando i limiti di velocità, le zone pedonali e le norme di comportamento al volante.

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