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Attualità

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1181 gennaio 2021:due anni fa veniva ripristinata la presenza medica h24 al Punto di Primo Intervento di Torremaggiore,un risultato decisivo per la collettività voluto dal Comitato Salute Alto Tavoliere della Puglia

TORREMAGGIORE Erano le ore 20.00 del 1 gennaio 2019 quando veniva ripristinata la presenza medica h24 al Punto di Primo Intervento Territoriale all’Ex Ospedale (oggi P.T.A.) San Giacomo di Torremaggiore (Fg). Sono passati esattamente due anni da questo importante ripristino che vale la pena ricordarlo. Questo disagio la collettività dell’Alto Tavoliere ( bacino di utenza di trentacinquemila persone) lo ha ricevuto dal 23/12/2017 al 31/12/2018. Una forte partecipazione delle associazioni di Torremaggiore raggruppate sotto forma di Comitato Civico ha sposato interamente questa causa e questa prima battaglia è stata vinta. E’ stato altresì depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Foggia finalizzato ad accertare le responsabilità delle omissioni su tali criticità. Dopo gli incontri istituzionali del Comitato Salute Alto Tavoliere con il Governatore pugliese Michele Emiliano ( in data 12/06/2018) e con il Direttore Generale dell’ASL FG ( in data 19/06/2018). Si sono susseguite ben sette interrogazione urgenti con risposta scritta in consiglio regionale al Governatore Emiliano da parte di un consigliere regionale sull’ex Ospedale San Giacomo. Sono state votate altresì ben quattro mozioni da parte dei comuni di Torremaggiore, Serracapriola, Castelnuovo della Daunia e San Paolo di Civitate ( nel 2018). Molto resta da fare per l’attivazione dei servizi sanitari per il San Giacomo previsti dal 2011 e l’attenzione resta alta poichè nel frattempo la Regione Puglia ha tagliato senza alcuna concertazione altri quattordici posti letto previsti a Torremaggiore dirottando questi servizi su altri PTA della Capitanata. Il plauso va a tutti coloro che si sono schierati in prima persona in questa battaglia con fattivo e formale impegno ottenendo un risultato per tutta la collettività.
Il ripristino della presenza medica H24 al PPIT di Torremaggiore dà conferma che solo l’unione dei soggetti istituzionali e civici presenti sul territorio può dare un vero futuro al nostro territorio. La salvaguardia del diritto alla salute va perseguito ogni giorno e presuppone un fattivo impegno da parte di tutti i cittadini e degli attori istituzionali del territorio. Dopo dell’emergenza Covid proseguirà un dialogo con le istituzioni con la Consulta Socio-sanitaria comunale ( che ad oggi non è stata attivata) per avanzare proposte costruttive per dare una nuova prospettiva al San Giacomo, diversa da quella gloriosa del passato ma che debba rispondere ai bisogni sanitari del nostro territorio. Le proposte civiche per il San Giacomo sono tutte pronte da febbraio 2020 ma a causa dell’emergenza pandemica il tutto è stato rinviato a data da destinarsi. Il vero auspicio è che al termine di questo periodo la sanità sia profondamente rivista e che ci sia una vera riforma legislativa che superi il D.M. 70/2015 ( Decreto Balduzzi). Le istituzioni devono ripartire ascoltando gli operatori ospedalieri e territoriali. Da Torremaggiore è nata anche una stretta collaborazione con il Comitato Pro-Ospedale San Severo dal 2018 e dal 2020 con il Comitato Io Sto con il Lastaria di Lucera. Solo unendo le forze e ragionando in logica di rete si può tutelare la salute dei cittadini della Capitanata, terza per estensione in Italia e con un’orografia che merita ben altre considerazioni dalla Regione Puglia. Che la si smetta di tutelare solo i presidi ospedalieri ed i P.T.A. presenti dove risiedono i consiglieri regionali eletti. La salute di tutti i cittadini deve essere tutelata prima di tutto in tutta la provincia di Foggia. Il faro resta sempre l’articolo 32 della Costituzione Italiana: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti.

COMITATO PERMANENTE
PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DEI CITTADINI
DELL'ALTO TAVOLIERE DELLA PUGLIA

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polizia di statoLAVORI DI COSTRUZIONE DELLA NUOVA SEDE DEL COMMISSARIATO DI P.S., DEL DISTACCAMENTO DELLA POLIZIA STRADALE E DEL REPARTO PREVENZIONE CRIMINE DI SAN SEVERO. LA GIUNTA COMUNALE APPROVA LO SCHEMA DI CONVENZIONE CON LA PREFETTURA DI FOGGIA E SARA’ CENTRALE APPALTANTE.


Il Comune di San Severo svolgerà, in convenzione con la Prefettura di Foggia, le funzioni di Centrale di Committenza-Stazione per conto della medesima Prefettura per i LAVORI DI COSTRUZIONE DELLA NUOVA SEDE DEL COMMISSARIATO DI PUBBLICA SICUREZZA, DEL DISTACCAMENTO DELLA POLIZIA STRADALE E DEL REPARTO PREVENZIONE CRIMINE DI SAN SEVERO (FG). DELIBERA C.I.P.E. DEL 3 MARZO 2017. Con la delibera giuntale n. 254 in data 21 dicembre 2020, è stato approvato lo schema di convenzione.
Come è noto il Comune di San Severo, con contratto rep. n. 3942 del 21/12/2018, ha costituito, ai sensi dell'art. 952, 1° comma, del codice civile, in favore della Prefettura di Foggia, che ha accettato per conto del Ministero dell’Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il diritto di superficie, a titolo gratuito, per la durata di anni 99, per la realizzazione di uno stabile, e relative pertinenze, da destinare a nuova sede del Commissariato P.S., del Distaccamento di Polizia Stradale di San Severo e del Reparto Prevenzione Crimine Puglia Settentrionale, sull’area di sua proprietà, della superficie di mq 6.654,00. L’area è ubicata nei pressi dell’attuale Caserma della Polizia Locale in Via Terranova.
Nella delibera la Giunta ha confermato la disponibilità del Comune di San Severo a svolgere, in convenzione con la Prefettura di Foggia, le funzioni di Centrale di Committenza-Stazione per conto della medesima Prefettura, le attività tecnico-amministrative inerenti all’intera gestione di tutte le fasi procedimentali secondo le leggi ed i regolamenti vigenti. La Giunta ha approvato lo schema di convenzione, trasmesso con nota Prefettizia prot. 65399 del 30/11/2020 e depositato agli atti d’ufficio dell’Area IV, dando atto che lo stesso è stato elaborato dalla Prefettura di Foggia con il supporto del Ministero dell’Interno, Dipartimento PS - Servizio Tecnico-Logistico della Polizia di Stato di Napoli oltre che del Comune di San Severo.
La Giunta ha autorizzato Francesco Miglio, nella qualità di Sindaco e rappresentante legale dell’Ente Comunale, alla sottoscrizione con la Prefettura di Foggia della convenzione redatta secondo il predetto schema e ha recepito che, in sede di prima applicazione, il Dirigente Area IV – LL.PP. ha assunto la funzione di Responsabile Unico del Procedimento. Lo stesso, nello svolgimento delle attività assegnate potrà avvalersi delle funzioni di supporto, individuate secondo le leggi ed i regolamenti vigenti, ovvero attribuire, nell’ambito delle prerogative previste dall’art. 31 comma 1 dlgs 50/2016, le funzioni di R.U.P. ad altro dipendente Comunale purché dotato delle necessarie competenze professionali.

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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comuneorsara 1Si sono sottoposte a tampone antigenico 529 persone in quattro giornate
“Mappatura utilissima per limitare ulteriormente la diffusione del contagio”

ORSARA DI PUGLIA (Fg) – Alla fine delle quattro giornate di screening gratuito di massa, a Orsara di Puglia si sono sottoposte a tampone antigenico 595 persone e 16 sono risultate positive. Mercoledì 9 dicembre è stato effettuato l’ultimo turno. “Siamo molto soddisfatti”, ha dichiarato Tommaso Lecce, sindaco di Orsara di Puglia. “Lo screening di massa ci ha permesso di fare attivare, con l’intervento dell’autorità sanitaria, tutte le misure necessarie a tenere sotto controllo i nuovi casi. Senza lo screening di massa, probabilmente avremmo saputo in ritardo di quelle positività e l’assenza di misure avrebbe ulteriormente diffuso il contagio”. Lo screening è stato avviato domenica 29 novembre. Le persone si sono sottoposte al tampone antigenico veloce in modalità drive, a bordo della propria auto. Assieme al personale medico, per lo screening di massa sono stati impegnati i volontari delle associazioni di Protezione Civile “Era”, quelli A.N.V V.F.C. protezione civile delegazione Orsara di Puglia e le forze dell’ordine. Sono state sottoposte a tampone tutte le persone che lavorano nelle scuole, i pendolari provenienti da altri paesi che ogni giorno, per lavoro, si recano a Orsara di Puglia, dipendenti e dirigenti comunali, agenti della Polizia Municipale e gli stessi volontari della Protezione civile impegnati nelle operazioni dello screening di massa.
Le persone che hanno scoperto di essere positive al virus stanno osservando un periodo di quarantena fino a quando non saranno completamente guarite, così da non esporre i propri cari e le altre persone con cui sarebbero venute in contatto al rischio di essere contagiate a loro volta. “Si tratta di un lavoro delicato e articolato”, ha aggiunto il vicesindaco Rocco Dedda, “ringraziamo i cittadini che hanno deciso di sottoporsi al test e i volontari che ci stanno aiutando a svolgere lo screening di massa”.

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GAL tavoliere

“Quel che sta accadendo intorno al Gal Tavoliere è un’operazione grave che non può essere taciuta. Ed è giusto riepilogarla. Nello scorso mese di giugno, attraverso un accordo tra camera di commercio, confagricoltura provinciale e copagri, si decideva l’assalto al Gal senza nessun tipo di concertazione territoriale e senza coinvolgimento dell’ampia compagine sociale, dispiace a tal proposito sottolineare, purtroppo, che in questa congiura ci fosse e ci sia un esponente politico locale che ha ceduto alle lusinghe e alle promesse di chi ha deciso che i gal fossero soltanto organismi per distribuire poltrone. In spregio a qualsiasi regola di trasparenza e di correttezza, senza nessun tipo di verifica sul lavoro svolto e sui programmi in essere, il gruppo raccolto intorno a camera di commercio ha iniziato uno scouting serrato tra i numerosi soci: pubblici, privati e associativi, che compongono la base societaria del gal. E’ evidente, che questa attività si è svolta attraverso le relazioni e i rapporti e soprattutto facendo valere il peso di organismi che, invece, dovrebbero essere garanzia per tutti.
Nonostante ciò, nel corso dell’assemblea del luglio scorso, questa cordata, pur cercando in tutti i modi, compresa la presenza a Cerignola, nella sede del Gal, del presidente di camera di commercio e di tutti i vertici provinciali delle altre realtà, di acquisire altri soci non è riuscita nell’intento di portare a buon fine l’attacco. Al termine dei lavori e verificate alcune eccezioni procedurali la seduta è stata sospesa e rinviata a data da destinarsi. Superate le elezioni regionali, dove molti protagonisti si sono spesi per alcuni candidati, essi hanno riproposto l’assalto. Nella fattispecie, attraverso l’autoconvocazione da parte di un terzo dei soci, è stata annunciata una riunione per il 21 dicembre, nonostante il consiglio di amministrazione avesse già da giorni convocata l’assemblea per il 22 gennaio 2021, in linea con la politica virtuosa che ha caratterizzato tutta l’azione del Gal dal 2017 ad oggi con risultati chiari, come ad esempio la costituzione del distretto Terre federiciane in partenarariato con il Gal Ponte Lama.
Stando così le cose, la domanda sorge spontanea: perché tutto questo accanimento nei confronti di una realtà che, per quanto importante, ha un ruolo non certo di primo piano? Qual è il fine ultimo di questa persistente aggressione? E soprattutto perché tanta fretta?”.

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cgil


“L’ASL Fg ha accolto la nostra richiesta fissando la nuova data delle assunzioni all’1 gennaio 2021”

FOGGIA “Il direttore dell’ASL Foggia Vito Piazzolla ha rettificato l’atto con il quale sospendeva l’internalizzazione delle postazioni 118, come la FP Cgil Foggia aveva chiesto. Siamo soddisfatti dell’accoglimento della nostra richiesta. La lotta e la mobilitazione, unite a ragioni di puro buon senso, hanno pagato ancora una volta. Prendiamo atto del ripensamento da parte della direzione strategica dell’ASL Foggia che, attraverso quest’ultima determinazione, riprende saggiamente il percorso di internalizzazione e fissa la nuova data delle assunzioni all’1 gennaio 2021”. Con queste parole, la FP Cgil di Foggia torna sulla vicenda dell’internalizzazione di 19 postazioni del servizio di emergenza-urgenza in Capitanata. Il sindacato, nella prima mattina di venerdì 4 dicembre, aveva diramato un comunicato stampa nel quale si contestava nel merito la decisione precedentemente assunta dall’ASL Fg di bloccare le assunzioni e di rimandarle a data da destinarsi. “Questa internalizzazione”, ha ricordato il sindacato, “coinvolge e riguarda 200 addetti dipendenti di associazioni di volontariato ai quali si aggiungono circa 100 operatori del CUP e dei servizi di informazione che saranno assunti anche loro a partire dall’1 gennaio 2021”. “E’ stato evitato un errore che poteva avere conseguenze pesantissime”.

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