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Attualità

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celleCelle di San Vito “Le strade del Francoprovenzale”. Questo il nome del progetto grazie al quale sono stati installati, nelle strade del comune di Celle di San Vito, 13 qr code attraverso i quali si può rivivere il paese di un tempo. In pratica, inquadrando i qr code, il visitatore può immergersi nelle strade, nelle abitazioni e nei portali di una volta e che da molti anni il cemento e l’intonaco hanno portato via. “Grazie alla collaborazione di tutti i cittadini – ha dichiarato la sindaca del Comune di Celle di San Vito, Palma Maria Giannini – abbiamo recuperato la memoria storica del paese e l’estetica del passato. Abbiamo raccolto tutti i ricordi, dall’urbanistica alle botteghe e ai negozi, dai personaggi più influenti a tutte le curiosità più importanti”.

Il grosso lavoro di ricostruzione è stato svolto dall’amministrazione comunale interrogando tutta la popolazione in merito alle vecchie denominazioni delle strade e delle contrade, al nome delle botteghe non più esistenti, ai personaggi più noti all’interno del comune, agli aneddoti del passato e, soprattutto, alle foto del tempo che fu.
Il progetto “Le strade del Francoprovenzale” fa parte del bando regionale della Regione Puglia denominato “Norme per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie di Puglia”. E Celle di San Vito, unitamente al vicino comune di Faeto, è l’unica isola linguistica francoprovenzale presente nel sud Italia, riconosciuta e tutelata da una legge statale quale “preziosa minoranza etnico-storico-linguistica”. Non solo, il francoprovenzale è stato riconosciuto dall’Unesco lingua a rischio di estinzione e, pertanto, inserita nell’Atlante Atlas come patrimonio culturale immateriale da tutelare. La nascita del paese cellese di deve a Carlo I D’Angiò Re di Sicilia, figlio di Luigi VIII di Francia che, nella seconda metà dell’XIII secolo, dopo aver liberato Lucera dai Saraceni, concesse ai suoi soldati di richiamare le proprie famiglie e stanziarsi, per motivi di sicurezza, presso le cellette dei monaci situate alle pendici di Monte San Vito. Dieci di queste famiglie piantarono in questo posto le proprie radici fondando Celle di San Vito e la lingua francoprovenzale.

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cgil
Mercoledì 25 maggio, incontro a Foggia in via Telesforo, su rinnovi contrattuali e diritti nel lavoro

FOGGIA Ci saranno tutti gli eletti CGIL di Capitanata nelle Rappresentanze Sindacali Unitarie di Sanità, Scuola, Funzioni Locali e Funzioni Centrali. A Foggia, nella sede dell’Ente Provincia in via Telesforo 25, la CGIL (con la Funzione Pubblica e la Federazione dei Lavoratori della Conoscenza) farà il punto sulla stagione dei rinnovi contrattuali nel capoluogo e in tutta la Capitanata. L’Incontro si terrà domani, mercoledì 25 maggio, a partire dalle ore 10.30. Oltre a tutti gli eletti RSU, vi parteciperanno: Pino Gesmundo, segretario generale CGIL Puglia; Maurizio Carmeno, segretario generale CGIL Foggia; Mario La Vecchia, segretario generale Fp Cgil Foggia; Angelo Basta, segretario Flc Cgil Foggia.
25MILA LAVORATORI. La stagione dei rinnovi contrattuali, in provincia di Foggia, riguarda direttamente circa 10mila lavoratori della pubblica amministrazione e altri 15mila del settore della scuola e dell’università. Occorrerà mettere mano anche ai contratti integrativi, alle progressioni di carriera, ai sistemi indennitario e di valutazione, oltre che alla riclassificazione del personale. La stagione dei rinnovi contrattuali è fondamentale anche e soprattutto alla luce del lavoro decisivo nel quadro del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che sta già impegnando al massimo delle loro possibilità i dipendenti pubblici.
CGIL PRIMO SINDACATO NELLE RSU. Nella stagione più calda dei rinnovi contrattuali, un ruolo determinante spetterà agli eletti nelle RSU. Le elezioni del 5-6 e 7 aprile hanno consegnato alla CGIL un grande onore e una enorme responsabilità, quella di essere il primo sindacato per numero di eletti all’interno delle Rappresentanze Sindacali Unitarie.
I numeri sono importanti, e lo sono perché permetteranno a FP Cgil e FLC Cgil di lavorare con ancora più incisività e determinazione alle stabilizzazioni, alla nuova fase contrattuale, ai diritti di ogni singola lavoratrice e di ogni lavoratore di tutti i comparti e di ogni ambito. La CGIL lo farà, come sempre, unitariamente, nell’ambito confederale perché i sindacati sono più forti e determinanti quando affrontano le lotte sindacali uniti e compatti. Una compattezza che può e deve essere un valore aggiunto per tutti, innanzitutto per lavoratrici e lavoratori che vogliono veder vincere le loro legittime istanze, anche negli interessi dei cittadini e del miglior funzionamento della cosa pubblica.

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sportVenerdì 13 Maggio 2022, presso l’istituto I.T.T. "Altamura da Vinci" di Foggia, si è tenuta la manifestazione conclusiva del progetto “Musica danza e sport per Tutti", volto a favorire l’inclusione scolastica e a contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole.
Si è trattato di un evento all'insegna dello sport, della solidarietà e del divertimento, in cui i ragazzi hanno potuto confrontarsi tra diverse discipline e spettacoli musicali, condividendo la propria passione, il talento e soprattutto la voglia di stare insieme dopo due anni di pandemia.

Diverse le attività in cui i giovani partecipanti sono stati coinvolti: musica , danza sportiva, Boxe amatoriale, basket, parkour scherma, scacchi , tennis tavolo e molto altro.
Grazie alla guida di maestri del territorio e dei docenti interni, i ragazzi sono stati introdotti alla condivisione e alla pratica sportiva, nella convinzione che essa possa favorire lo sviluppo di valori fondamentali del vivere civile, come il rispetto reciproco e il confronto con gli altri, nell’ottica di una sana e costruttiva competizione.

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galIl Gal Daunofantino, come diversi altri Gal pugliesi, è vittima della scorrettezza e dell’infedeltà di alcuni funzionari della Regione Puglia che hanno così offerto argomenti infondati e falsi a chi li utilizza per alimentare polemiche politiche strumentali. Dopo anni di atti e ricorsi è arrivato il momento di utilizzare anche lo strumento della querela per diffamazione a tutela dell’onorabilità dell’organizzazione e di chi la rappresenta.
È ormai acclarato che il GAL sia stato messo in grande difficoltà dall’inspiegabile avversione di chi, in Regione Puglia, ha esaminato la domanda di pagamento presentata il 17 novembre 2020 e non ha ammesso le spese rendicontate, circa 110.000 euro, poi riconosciute a seguito del ricorso gerarchico presentato dal Gal dall’esame di una Commissione nominata dalla Regione stessa appositamente. Quest’ultimo atto, quindi, smentisce l’affermazione del consigliere regionale Ruggero Mennea, riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno, circa “le numerose irregolarità culminate nello stop da parte della Regione…”: tutte le spese e tutte le procedure, comprese quelle per l’assunzione del personale e delle ditte fornitrici, sono state ammesse in fase di riesame del ricorso gerarchico.
Se non bastasse quest’ultimo atto, lo dimostrano: il saldo dei pagamenti richiesti il 16.12.2019, per un ammontare di 75.054,12 euro della prima domanda di pagamento; l’esito positivo delle verifiche sulle procedure di assunzione del personale, da cui dipendeva anche la liquidazione citata, che ha svolto correttamente il proprio lavoro nonostante la mancata riscossione di stipendi e onorari per mesi; la corretta applicazione del meccanismo di “trascinamento” attuato dalla Regione Puglia per portare a compimento gli investimenti avviati nella programmazione 2007-2013 utilizzando i fondi della nuova programmazione e superare la carenza di liquidità del GAL.
Nessuno ha utilizzato i fondi europei per le vacanze al mare: ad essere finanziati sono stati progetti di cooperazione interterritoriale che hanno coinvolto due stabilimenti balneari di Margherita di Savoia nell’evento finale. Il presidente del GAL non ha utilizzato fondi della struttura per pagarsi gli stipendi o la macchina: nel primo caso, tutte le spese sostenute dal GAL fino ad ottobre 2018 sono state liquidate con fondi propri; quanto all’auto, è stata acquistata con fondi propri in ragione del fatto che il GAL opera come agenzia di sviluppo e svolge anche funzioni diverse dalla gestione dei fondi europei.
Il consigliere regionale Ruggero Mennea, piuttosto, avrebbe dovuto occuparsi dei pretestuosi ritardi nella liquidazione delle domande di pagamento che hanno danneggiato i tanti beneficiari pubblici e privati, i fornitori e i dipendenti, le attività in essere, l’equilibrio finanziario del GAL Daunofantino. Così come avrebbe dovuto encomiare la struttura tecnica che, nonostante le difficoltà e con assoluto senso di responsabilità, non ha mancato e non manca di adempiere al proprio lavoro istruendo e liquidando i 41 progetti approvati da parte di privati e i 5 progetti approvati dalle Amministrazioni Comunali socie, portando avanti gli impegni assunti con la sottoscrizione della Convenzione Gal - Regione Puglia e mettendo a disposizione le risorse assegnate a favore del territorio.
E dovrebbe occuparsi del fatto che ancora oggi, ad oltre un anno e mezzo dall’avvio di questo contenzioso e dopo che è stato riconosciuto totalmente (non parzialmente come scritto dalla Gazzetta del Mezzogiorno), le spese sostenute non sono state ancora liquidate. Il consigliere regionale Ruggero Mennea ne conosce il motivo?

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idroscalo ivo monti“Idroscali storici d’Italia, quali opportunità e sinergie”? è il tema della giornata di studio che si terrà domani, giovedì 19 maggio, a partire dalle 9,30, nella sala conferenze Di Ieso nel palazzo della presidenza della Regione Puglia.
All’evento, organizzato dall’Aviazione marittima italiana in collaborazione con l’Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio (Asset), interverranno il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, il presidente Aviazione Marittima Italiana Orazio Frigino, il presidente dell’Associazione velivoli storici Paolo Colucci, il comandante della Scuola volontari Aeronautica militare (Svam) di Taranto, il colonnello Claudio Castellano, il professore Leonardo Damiani, docente di costruzioni idrauliche e marittime, del Politecnico di Bari, il console onorario del Principato di Monaco a Bari, Fabio Di Cagno e il direttore generale dell’Asset Elio Sannicandro.

L’iniziativa si incardina nell’ambito di un Memorandum sottoscritto, nel dicembre scorso, tra le città sedi di idroscali storici e Aviazione Marittima Italiana, finalizzato al recupero delle strutture che negli anni ‘20/’30 furono utilizzate per attività militari e civili, affinché possano essere rifunzionalizzate e trasformate in centri aggregativi di storia e di cultura aeronautica, o musei all’interno dei quali organizzare eventi e ospitare scuole di volo e servizi di trasporto turistico con idrovolanti.

In Puglia oggi si contano una decina di idroscali, ma quattro quelli che hanno fatto la storia a Cagnano Varano, Bari, Brindisi e Taranto.

Al termine dei lavori sarà deposta una corona di alloro in memoria dei caduti in mare e si potrà assistere a un fly demo di un idrovolante nello specchio d’acqua prospiciente al palazzo della presidenza della Regione Puglia.

Donatella Lopez

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