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cavaliereCoopCasa. Cavaliere: "Amministrazione Landella inadeguata e incapace di portare a compimento il programma per 30 alloggi di edilizia popolare, urbanizzazioni e 2 piattaforme commerciali"

La vicenda degli alloggi popolari pronti e da consegnare agli anziani al pari dei 30 alloggi che si potrebbero realizzare in 167 testimonia con chiarezza il livello di inadeguatezza raggiunto dall’amministrazione Landella.
5 anni fa, con Mongelli sindaco, furono definiti i termini del rinnovo della convenzione con il consorzio CoopCasa per la realizzazione di 30 alloggi di edilizia popolare, di opere di urbanizzazioni per un valore residuale di 800.000 euro e l’individuazione di due piattaforme per servizi commerciali, originariamente previsti solo al comparto Biccari e successivamente anche in Macchia Gialla.
La procedura avrebbe dovuto essere solo perfezionata dall'amministrazione Landella con la stipula della convenzione, che avrebbe dovuto recepire quanto definito dalla precedente amministrazione.
Ai fini del perfezionamento dell’intesa, ben 5 anni dopo, si tenuta una conferenza di servizi a cui hanno partecipato tutti i soggetti interessati al rinnovo della convenzione con CoopCasa e che si è conclusa, a dicembre del 2018, con l'accordo di tutte le parti, Comune compreso, su quali terreni il consorzio dovesse cedere e quali opere dovesse realizzare. Tra le particelle di terreno da cedere c'è anche una di quelle su cui sono stati realizzati gli alloggi per anziani all'imbocco di via D'Addedda.
Nel frattempo è venuto fuori il caso degli immobili che, sebbene realizzati a seguito del rilascio di permesso di costruire, sono stati oggetto di ordinanza di demolizione da parte del TAR. Da notare che in primo grado il Comune è stato condannato in contumacia e che il ricorso al Consiglio di Stato proposto dal Comune è stato giudicato inammissibile. Anche questo argomento è stato ricompreso nell’ambito della conferenza di servizi decisoria, è stato ratificato dalla giunta Landella ed inviato al consiglio comunale per l'approvazione.
Da notare ancora che l’approvazione da parte del consiglio comunale relativa al rinnovo della convenzione con il consorzio CoopCasa, sebbene potesse e dovesse avvenire a prescindere dalla vicenda degli immobili oggetto di ordinanza di demolizione da parte del TAR, non è avvenuta, impedendo così di fatto la realizzazione di 30 alloggi popolari ed opere di urbanizzazione per un importo di 800mila euro, il tutto in dispregio ed alla faccia dell’emergenza abitativa.
Morale della storia.
Il sindaco Landella, 5 anni fa, ha promesso che avrebbe consegnato gli alloggi Sper-Anziani in pochi mesi.
Il sindaco Landella, 5 anni fa, ha promesso che avrebbe realizzato nuovi alloggi popolari.
Oggi si rischia di rimandare alle calende greche la consegna dei primi e di impedire la realizzazione di 30 case da assegnare a chi vive in baracche, container e grotte.
E solo perché la maggioranza di centrodestra non ha risolto e non riesce a risolvere la vicenda della Coop Casa.
Come si può chiedere ai foggiani il voto se si sono tradite queste e tante altre promesse?
È del tutto evidente il fallimento dell’amministrazione Landella come è del tutto evidente la necessità, per il bene di Foggia, di cambiare sindaco e maggioranza.
Il 26 maggio i foggiani hanno l’opportunità di farlo e mi auguro la colgano.

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link copiaIl 26 aprile sono scaduti i termini per presentare le candidature per la carica di sindaco e per il consiglio comunale della città di Foggia, e il 26 maggio si voterà per le elezioni amministrative.
I candidati sono già da tempo in campagna elettorale, e ormai tutti hanno iniziato a tappezzare di manifesti la città e ad avanzare le proprie proposte per governarla.

“Fin dalle premesse, questa campagna elettorale ha dato segno che le forze politiche della nostra città vogliono rinnovarsi e fare ricambio generazionale: ogni lista comprende almeno un giovane fra i 19 e i 30 anni, senza distinzioni di partito” dichiara Michele Cera, coordinatore di Link Foggia

“Nonostante ciò, gli studenti sono ancora una volta i grandi assenti del dibattito politico: se già si parla ben poco delle proposte e dei programmi e molto delle persone, di quelli che sono i bisogni degli studenti e dei giovani di questa città non si parla per niente, e nonostante la forte presenza giovanile nelle liste a nessun candidato sindaco è venuto in mente di parlare con gli studenti e i giovani di questa città” continua lo studente.

“Siamo stanchi di sentire polemiche inutili che non c'entrano niente con i nostri bisogni! Se nessuno parla con noi, allora siamo noi a rivolgerci ai candidati per chiedere conto di quale idea anno di città e di come vorrebbero migliorare le condizioni di vita delle studentesse e degli studenti” dichiara Roberta Curci, coordinatrice dell'Uds Foggia.

“Abbiamo lanciato un appello sui social e nei luoghi della formazione. È rivolto sì ai candidati, ma soprattutto agli studenti affinché siano loro stessi ad avanzare le proprie proposte e le proprie esigenze. Vogliamo che in questa campagna elettorale gli studenti siano protagonisti, e che al centro della proposta ci siano i nostri bisogni!” conclude la studentessa.

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fieraLe proposte di chi ha investito anche quest’anno: “Biennali specializzate, in date differenti”
La storia di Pietro Leone, alla sua cinquantesima edizione dell’appuntamento fieristico
I rivenditori di macchine agricole fanno squadra; il padiglione Austria e il ricambio generazionale

FOGGIA “Non venendo a inaugurare la Fiera Internazionale dell’Agricoltura e della Zootecnia, Landella ha fatto un torto alle imprese foggiane, quelle che hanno creduto e investito anche in questa settantesima edizione prendendo uno spazio e spendendo soldi per allestirlo”. Pino Lonigro, candidato al consiglio comunale con la lista “La Città dei Diritti”, interviene con queste parole sulla polemica sollevata dal sindaco uscente. “C’è chi fugge davanti ai problemi, scaricando le colpe sugli altri, e chi si rimbocca le maniche e continua a crederci e a lavorare. La Fiera ha tanti problemi, ma anche quest’anno ci sono eccellenze assolute del settore agroalimentare foggiano che hanno creduto in essa”, ha aggiunto Lonigro che ieri, domenica 28 aprile, ha visitato i padiglioni, andando a parlare con produttori e imprenditori. “Bisogna chiedere a loro come ripensare da zero l’appuntamento fieristico dedicato all’Agricoltura, il nostro comparto di punta, il settore capace di creare reddito, occupazione per migliaia di famiglie, portando il nome di Foggia e della sua provincia in giro per il mondo attraverso le esportazioni”.
Uno dei suggerimenti, che emerge ascoltando alcuni dei più importanti imprenditori foggiani presenti in Fiera, è quello di cambiare il periodo di svolgimento della settimana dedicata al comparto primario: “La collocazione in maggio fu decisa nel secolo scorso, quando le esigenze erano diverse”, ha detto ad esempio Rocco Volpone, della “Lombardi Macchine Agricole”. “Quest’anno siamo presenti con la UNACMA, l’Unione Nazionale Commercianti Macchine Agricole, ci sono tutti i maggiori rivenditori di macchine agricole della provincia di Foggia, è un modo per ottimizzare i costi e professionalizzare ulteriormente la presenza in Fiera”, ha spiegato Volpone. Pietro Leone, dell’Oleificio Cericola, ha fatto la sua prima Fiera dell’Agricoltura di Foggia nel 1969. “Ero un dipendente allora, lavoravo per il mio datore di lavoro che era Paolo Sala. Con quella di quest’anno, sono 50 le edizioni della Fiera Internazionale dell’Agricoltura e della Zootecnia di Foggia in cui sono presente”, ha ricordato uno dei veterani dell’importante appuntamento fieristico foggiano. “Da operaio, piano piano sono riuscito a mettermi in proprio. Oggi lavoro con i miei figli”. Gli imprenditori chiedono fiere specializzate. Delle “biennali” che, di volta in volta, siano dedicate a settori specifici: l’olio, la produzione e trasformazione dell’ortofrutta, la ricerca e la tecnologia con l’agricoltura di precisione, gli impianti e le tecniche di protezione delle colture. “Bisogna organizzare un appuntamento fieristico che porti qui i buyer internazionali, li metta a diretto contatto con chi produce, faccia vedere loro le aziende con specifici educational, così da promuovere le intere filiere, l’integrazione reale fra aziende e territorio nel quale operano”, ha dichiarato Pino Lonigro che ieri ha iniziato la propria visita in fiera dal Padiglione Austria. “Ciro Palmieri gestisce questo spazio con una cura degna di encomio, facendo crescere la sua azienda di importazione e commercializzazione di capi di bestiame di altissima qualità, curati con amore e professionalità. Oggi l’azienda è in gran parte gestita dal suo giovanissimo figlio. Questo significa ricambio generazionale, futuro che vive già nel presente. Quello che chiedono è che si torni a credere nelle enormi potenzialità di un quartiere fieristico che non ha nulla da invidiare alle altre strutture attive in Italia e in Europa. Foggia è una città posta nel cuore di una delle più grandi province agricole del Mediterraneo. E’ un orgoglio di cui dobbiamo tornare a essere degni, lavorando insieme, non fuggendo dalle responsabilità”, ha concluso Lonigro.

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fastconfsalFAST CONFSAL. Incontro presso la sede della Provincia di Foggia, in piazza XX Settembre, sul tema Piano di Bacino provinciale del Trasporto Pubblico Locale per il quale sono previsti tagli ai servizi automobilistici, soprattutto in ambito urbano, ed il definanziamento del progetto Treno Tram per la tratta ferroviaria Foggia-Manfredonia, ha fornito il proprio contributo in merito ai partecipanti alla riunione cioè al Presidente Gatta, al dirigente al ramo D’attoli ed alle altre OO.SS presenti. Infatti nel suo intervento, il segretario provinciale Fast Confsal di Foggia Domenico Santodirocco, nel ribadire la netta contrarietà dell’Organizzazione sindacale ai proposti tagli e al definanziamento progettuale, ha letto un documento che oggi è stato tramesso ufficialmente, a mezzo PEC, al Presidente della Provincia di Foggia Nicola Gatta e che sarà presto girato anche alle altre OO.SS. per definire, congiuntamente, una posizione unitaria in merito atteso che è previsto, per il prossimo 14 maggio, a Roma un incontro presso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per il progetto treno tram che la Regione Puglia vuole definanziare come dichiarato dall’assessore Giannini.
In merito la dichiarazione del Segretario regionale della Fast Confsal di Puglia e Basilicata Vincenzo Cataneo: “è l’ora che l’intero territorio, dal punto di vista istituzionale e sociale, assuma una posizione ferma su questo “spot&sport” regionale che penalizza la Capitanata sottraendole risorse e progetti a discapito dei servizi ai cittadini ed all’intero sistema produttivo, come in questo caso, andando contro gli indirizzi in materia, di livello europeo, nazionale e della stessa regione Puglia che, in altri territori, invece “giustamente” sostiene i progetti, fa aprire i cantieri e fa realizzare, in poco tempo, le opere previste vedasi allungamento della pista a Bari in 8 gg. mentre a Foggia SOLO la 1^ pietra e un anno per realizzarla, rinnovi ed ammodernamenti, elettrificazioni di linee ferroviarie nel Salento e DEFINANZIAMENTO a Foggia!”.
La Fast Confsal, nel corso dell’incontro, ha evidenziato inoltre al Presidente Gatta, richiamando alcuni passaggi significativi delle sue linee programmatiche di mandato, sul trasporto pubblico e mobilità, approvate anche dal Consiglio provinciale con delibera n.43/2018, la necessità di non recedere su quanto da lui stesso sostenuto e condiviso anche dal Consesso provinciale e quindi di frapporsi per evitare questa ulteriore e macroscopica contraddizione, intervenendo nei confronti del Governo (visto anche quanto previsto nel Contratto Istituzionale di Sviluppo) e del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, nonché della regione Puglia e della stazione appaltante. L’O.S. ha proposto infine, a tutti i presenti alla riunione, alcune azioni come da documento allegato al presente comunicato.
“Dopo aver avuto la prima riduzione dei fondi da 80 a 50 milioni di euro, nel 2016, ora si propone il definanziamento dell’opera che, come similare modello di esercizio in essere, invece funziona e bene sulla tratta Foggia-Lucera, con innumerevoli vantaggi dal decongestionamento del traffico urbano alla riduzione dei tempi di percorrenza e fino alla integrazione tariffaria per una evidente e funzionale concorrenza al trasporto privato -afferma il segretario regionale Fast Confsal Vincenzo Cataneo che, continuando, chiosa così- senza la realizzazione di tale progettualità si comprometterebbe negativamente, oltre a quanto sopra elencato, anche il trasporto pubblico in ambito urbano, sia di Manfredonia che di Foggia interessato, quest’ultimo, da rilevanti proposte di tagli con riduzione degli attuali livelli di servizio ATAF ai cittadini e conseguenti risvolti negativi anche dal punto di vista occupazionale. Infine il Bus Rapid Transit (BRT) soluzione proposta dalla Regione Puglia e dall’ex sindaco Riccardi è in antitesi con quanto stabilito nel parere parlamentare, da una delle 5 condizioni sull’ATTO del Governo n. 46 espresse dalla 8^ Commissione del Senato. Necessita pertanto intervenire tempestivamente, a Roma e a Bari, non ci sono più alibi per nessuno!”.
Con preghiera di pubblicazione e diffusione.
Ufficio stampa Fast Confsal Puglia e Basilicata

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fieraAL VIA LA 70a FIERA INTERNAZIONALE
DELL’AGRICOLTURA E DELLA ZOOTECNIA DI FOGGIA

Aprirà i battenti domenica 28 aprile p.v. alle ore 10 la 70a Fiera Internazionale dell’Agricoltura e della Zootecnia di Foggia.
Nel Nuovo Padiglione si incontreranno i rappresentanti Istituzionali, degli Enti statutari, delle organizzazioni di categoria e del mondo dell’informazione, a conferma e testimonianza della rafforzata e sempre fattiva collaborazione del territorio, finalizzata a valorizzare il ruolo che l’ente fieristico dauno può svolgere nell’interesse dell’economia della Capitanata e del sistema Puglia nel suo complesso.
Quella del 2019 è un’edizione particolarmente attesa da espositori e operatori in presenza di un’annata agraria che si preannuncia migliore della precedente e quindi in grado di favorire la ripresa degli scambi commerciali e degli investimenti.
Diversi i temi sul tappeto che rendono di particolare interesse la manifestazione agricola di primavera, in programma fino a mercoledì 1 maggio, a cominciare dall’imminente rinnovo del Parlamento Europeo che prelude al completamento del lavoro di riforma della Politica Agricola Comune ed alle diverse iniziative sul regolamento per l’etichettatura d’origine e contro i semafori alimentari, misure, queste, attese non solo dagli agricoltori ma anche dai consumatori. Nel frattempo - con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea delle Direttiva contro le pratiche commerciali sleali che spesso comprimono ai prezzi alla produzione - è partito il conto alla rovescia per i diversi Stati membri che dovranno recepire l’atteso provvedimento.
Anche le politiche agricole nazionali e regionali svolgeranno un ruolo di prima piano verso i nuovi obiettivi dell’agricoltura, sempre più caratterizzata da sosteniblità e innovazione, questa ultima non solo tecnologica ma anche di nuove relazioni di filiera tra produttori, trasformatori e consumatori, ribadendo tuttavia la centralità degli agricoltori quali produttori di materie prime e nel contempo presìdi efficienti del territorio, all'avanguardia nel ridurre l'impatto dei mezzi tecnici, nel produrre energie alternative, nell’ottimizzare l’uso dell’acqua, una risorsa sempre più preziosa.
Tra i temi più attali il Programma di Sviluppo Rurale della Puglia, articolato in 17 Misure, a loro volta suddivise in 42 sottomisure e 53 Operazioni: ad oggi sono stati emanati bandi per 42 operazioni (79% del totale), sicché risultano residuali sia il numero delle operazioni per le quali ancora emanare i bandi che le relative risorse, pari a poco più di trecento milioni di euro su una dotazione finanziaria complessiva di circa 1,7 miliardi di euro; lo stato attuale messo a bando ha consentito di concedere finanziamenti per un importo pari a circa il 50% del totale della dotazione finanziaria.


“La 70a Fiera Internazionale dell’Agricoltura, con il suo mix di settori espositivi e convegni – ha dichiarato il Commissario Straordinario dell’Ente Fiere di Foggia, Giovanni Pennisi - ribadisce così la validità della formula maturata in decenni di esperienza; una Fiera orgogliosa delle sue antiche origini federiciane ed aragonesi, ma con settanta edizioni strettamente legate alla istituzione dell’ente fieristico dauno: sette lustri di fieragricola, interrotte per alcuni anni dal secondo conflitto bellico, che hanno accompagnato e supportato il mondo agricolo di Capitanata, della Puglia e dell’intero Mezzogiorno nell’esprimere tutte le sue capacità e nel cogliere le opportunità offerte dagli importanti progressi del miglioramento genetico, della meccanizzazione e dell’irrigazione”.
La Fiera di Foggia si conferma dunque elemento fondamentale nel sistema infrastrutturale del Mezzogiorno, costituendo altresì un fattore propulsivo per i processi di internazionalizzazione delle imprese grazie alla sua peculiare storia e tradizione che, unitamente alla strategica ubicazione geografica, favoriscono l’interlocuzione privilegiata con tutti i principali mercati del Mediterraneo e dell’area balcanica.
La 70a Fiera Internazionale dell’Agricoltura e della Zootecnia sarà aperta dal 28 aprile al 1 maggio dalle ore 9 alle ore 21 con orario continuato.

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