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Cronaca

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carabinieriDichiarazioni dell’assessora alla Sicurezza Teresa Cicolella in seguito alla rapina della sera scorsa Cicolella: “Esprimo la mia solidarietà ad Alfredo e Alessandra in questo momento difficile.
La sicurezza dei concittadini è una priorità.”
Esprimo profonda preoccupazione per la rapina subita ieri sera dalla tabaccheria Unico. Due giovani impegnati nel loro lavoro quotidiano sono stati vittime di un atto criminale, perpetrato alla presenza della loro piccola figlia. Questa drammatica e pericolosa situazione evidenzia il contrasto tra coloro che si dedicano onestamente al lavoro e chi indossa un passamontagna per depredare denaro non guadagnato, suscitando la totale disapprovazione della Cerignola onesta.
L'episodio sottolinea l'urgente necessità di potenziare la sicurezza nella nostra comunità. La recente serie di crimini, tra cui i danneggiamenti ai bancomat, gli appartamenti svaligiati e i furti d'auto, evidenzia la crescente sfida che dobbiamo affrontare.
La mia solidarietà ad Alfredo e Alessandra in questo momento difficile. La sicurezza dei concittadini è una priorità e ritengo fondamentale adottare misure concrete per contrastare la delinquenza diffusa nella nostra città.
Mi impegno a scrivere al prefetto, esprimendo la nostra preoccupazione e chiedendo un intervento mirato per garantire la sicurezza della comunità. Dobbiamo lavorare insieme per creare un ambiente più sicuro e proteggere i cittadini da atti criminali simili.

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stadiofoggia
Questa mattina la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo ha incontrato, insieme agli assessori Di Molfetta, De Santis e Frattarolo e alla presidente del Consiglio Comunale Lia Azzarone, una delegazione del tifo organizzato di Curva Nord e Curva Sud. Presenti anche i consiglieri comunali di maggioranza, Dell’Aquila, Frattulino, Mancini e Salemme e i consiglieri di opposizione Amorese e Di Mauro.
Sul tavolo, l’interdizione dello stadio” Zaccheria” alle tifoserie in occasione della partita in programma il prossimo 6 gennaio tra Foggia Calcio e Taranto.
L’amministrazione - sempre nel doveroso e condiviso rispetto dell’Ordinanza prefettizia - ha ascoltato le parti convenute e ha accettato di rappresentare in Prefettura alcune richieste della tifoseria - come l’accesso riservato esclusivamente agli abbonati e la chiusura di alcuni settori - volte ad attenuare il provvedimento di rigore adottato.
Il confronto è stato costruttivo e al termine si è giunti alla conclusione di intraprendere ogni azione necessaria a rasserenare gli animi e riportare in città un clima di distensione e ritrovato dialogo tra le parti.
In una primissima e immediata interlocuzione della sindaca, le Istituzioni preposte hanno rinnovato la grande attenzione alla situazione del Foggia Calcio e agli interrogativi rappresentati dai tifosi, impegnandosi - da subito - nell’ascolto attivo delle legittime aspettative dei gruppi organizzati e di tutti i tifosi della città, anche attraverso piani progettuali condivisi e permanenti.

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comunesanseveroFURTO DI RAME NELLE SCUOLE DI SAN SEVERO: IL SINDACO MIGLIO CHIEDE AL PREFETTO VALIANTE LA CONVOCAZIONE DI UN APPOSITO TAVOLO TECNICO.

I ripetuti furti di rame - che si sono verificati nelle ultime settimane in diverse scuole cittadine - hanno indotto il Sindaco Francesco Miglio a chiedere a S.E. il Prefetto di Foggia Maurizio Valiante, la convocazione di un apposito tavolo tecnico.
“Viviamo in un contesto difficile – dichiara il Sindaco Miglio – che si evidenzia anche con queste azioni malavitose. Da questi frequenti episodi di furto di rame nelle scuole cittadine derivano inoltre disservizi che riguardano l’intera comunità scolastica oltre che un notevole sperpero di risorse economiche al fine di ripristinare il funzionamento degli impianti. La sensazione di sgomento tra i cittadini è palpabile e condivisa da tutti, insieme ad un forte senso di preoccupazione tra gli Amministratori Comunali. Tali motivazioni mi hanno spinto a chiedere una sollecita convocazione di un tavolo tecnico finalizzato evidentemente alla ricerca di possibili azioni per fronteggiare l’increscioso fenomeno”.


Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
Michele Princigallo

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carabinieriIl responsabile dell’ultima, violenta aggressione al personale sanitario del Pronto Soccorso dell’ospedale “G. Tatarella” è il destinatario della prima misura di Daspo Urbano, disposta dall’autorità giudiziaria applicando, per la prima volta, quanto deciso dalla Commissione Straordinaria nel 2021.
La misura interdittiva rappresenta una soluzione immediata ed efficace per garantire la sicurezza di luoghi e persone da soggetti che si rendono protagonisti di atti violenti o comportamenti turbolenti, com’è il caso del cerignolano che la notte del 17 dicembre ha fatto irruzione nel Pronto Soccorso del Tatarella ed ha aggredito il personale infermieristico.
Il commento dell’Assessora alla Sicurezza Teresa Cicolella: “Chi lavora nel nostro ospedale garantisce un servizio essenziale non solo alla nostra comunità e lo fa nonostante le note carenze di organico e i conseguenti ritmi di lavoro massacranti. L'impiego del daspo rappresenta la nostra determinazione nel non tollerare più questo fenomeno.
Chi ricorre alla violenza per far valere le proprie ragioni, legittime o meno che siano, non è il benvenuto nei luoghi più sensibili e frequentati della nostra comunità”.
La sua applicazione, sollecitata dal sindaco Francesco Bonito, è “un messaggio chiaro e inequivocabile nei confronti di chiunque si renda responsabile di aggressioni ai danni del personale ospedaliero”, conclude il primo cittadino di Cerignola.

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cia
Negli ultimi giorni, episodi a Foggia, Lucera e nel territorio di Manfredonia, agricoltori esasperati

FOGGIA Tre trattori rubati negli ultimi tre giorni, un anziano agricoltore minacciato e aggredito dai malviventi, un’escalation violenta con blitz criminali notturni a Foggia, Lucera e Manfredonia: è questo il preoccupante e angoscioso bilancio segnalato da CIA Agricoltori Italiani Capitanata in provincia di Foggia. “Purtroppo, nonostante l’encomiabile impegno delle Forze dell’Ordine”, dichiara Angelo Miano, presidente di CIA Capitanata, “nulla è cambiato da quanto, lo scorso 9 agosto, le organizzazioni agricole furono convocate per un’audizione nell’ambito della riunione del Coordinamento Provinciale delle Forze di Polizia presso la Prefettura di Foggia. Chi pensa che sia eccessivo richiedere l’intervento dell’esercito, forse, dovrebbe ripensarci. Per cambiare le cose servono decisioni straordinarie”.
Negli ultimi giorni, le bande criminali che hanno messo nel mirino le aziende agricole hanno rubato trattori e attrezzature, entrando nelle proprietà e nelle aree aziendali di notte e riuscendo a dileguarsi prima che le Forze dell’Ordine potessero riuscire a fermarle.
“Il danno economico arrecato alle imprese agricole vittime dei furti è ingente e, ad esso, si aggiunge un sentimento di paura, rabbia e sgomento per quanto accaduto e per ciò che continua a succedere ormai da troppo tempo. Abbiamo chiesto più volte l’istituzione di una polizia rurale regionale. Alla luce della recrudescenza dei fenomeni, torniamo a chiedere di utilizzare anche l’esercito per presidiare efficacemente il territorio”, aggiunge Gennaro Sicolo, presidente di CIA Puglia e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani.
Per agevolarsi la fuga, negli ultimi ‘colpi’ messi a segno, le bande criminali hanno disseminato le strade adiacenti alle aziende depredate con chiodi a tre punte.
Una situazione drammatica e complessa. Da un lato, infatti, per contrastare più efficacemente il fenomeno è necessario che gli agricoltori denuncino quanto accade, anche per dare modo alle Forze dell’Ordine di avere dati su come si muove la criminalità sul territorio; dall’altro, i tutori dell’ordine hanno bisogno di risorse e mezzi più adeguati, oltre che di personale, per poter contrastare efficacemente i criminali che stanno terrorizzando le aree rurali e impoverendo le aziende agricole.
A rendere tutto più difficile ci sono due fattori: il primo riguarda la condizione al limite della praticabilità del fitto reticolo di strade rurali, comunali e provinciali che attraversano le campagne; il secondo è la quasi totale assenza di videocamere di sorveglianza lungo i principali snodi stradali e nelle aree in cui questi criminali sembrano muoversi sentendosi padroni assoluti.
Le condizioni di quelle arterie sono spesso al limite della impercorribilità, anche per le auto in dotazione alle Forze dell’Ordine per le quali, in questo modo, aumentano a dismisura le difficoltà di intervenire più efficacemente. Le bande che compiono i furti, al contrario, sono attrezzate con potenti fuoristrada, spesso i criminali per allontanarsi dai luoghi in cui hanno compiuto le loro ruberie utilizzano gli stessi trattori che hanno rubato, cercando di evitare il più possibile le strade.
CIA Capitanata già molti mesi fa ha presentato un dettagliato dossier sulla condizione della rete viaria. Nella riunione svolta lo scorso agosto fu evidenziata la necessità di interventi urgenti sia sulle arterie di competenza della Provincia di Foggia sia su quelle di pertinenza dei comuni. Servono fondi regionali e statali per restituire condizioni di piena percorribilità alla rete viaria, aumentandone anche l’illuminazione. Occorre installare ‘occhi elettronici’ collegati alle strutture di controllo delle Forze di Polizia. In campagna le aziende agricole vengono derubate di tutto: attrezzi, interi impianti di irrigazione, perfino il concime e quanto gli agricoltori utilizzano per i trattamenti fitosanitari. In ogni caso, si tratta di materiale costoso, la cui sottrazione arreca danni davvero molto ingenti. In qualche caso, il personale delle società di vigilanza privata è stato minacciato dai criminali. Atti di intimidazione e di avvertimento mafioso spesso sono rappresentati dal danneggiamento doloso di piante e colture, con lo sradicamento o il taglio degli alberi. “Da anni chiediamo una svolta sul piano della sicurezza, le aziende non ce la fanno più”, ha concluso Sicolo.

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