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Cronaca

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118
Nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 19:30, un uomo ha battuto la testa cadendo in terra, in via Lanza a Foggia.
L'uomo rimasto ferito e con la fuoriuscita di sangue, è stato aiutato da alcuni passanti, i quali hanno subito allertato i sanitari del 118.
Giunta sul posto però, l'ambulanza è rimasta bloccata all'ingresso dell'isola pedonale, a causa dei dissuasori mobili per il traffico che non si sono azionati per permettere il passaggio nell'area.
I sanitari, hanno dovuto raggiungere la vittima a piedi. Purtroppo non è la prima volta che i dissuasori mobili non si azionano per l'emergenze. 

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carabinieri 4Importavano cocaina dalla Colombia, via Amsterdam, per giungere in Puglia.
Cosi i carabinieri di Barletta, dalle prime ore dell'alba di oggi, hanno dato esecuzione a 7 ordinanze di custodia cautelare, 4 in carcere e 3 ai domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti, affiliati a pericolose organizzazioni criminali, operanti a Barletta e nel Gargano.
I soggetti destinatari della misura cautelare della custodia in carcere sono Antonio Diaferia 45enne di Barletta, Pasquale Dico 44enne di Barletta, Ruggiero Disalvo 52enne di Barletta e Cosimo Damiano Vairo 57enne di Manfredonia. I soggetti destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari, sono Giuseppe Bergantino 45enne di Manfredonia ancora ricercato, Maria Lamacchia, 45enne di Barletta e Roberto Sarcina 35enne di Trani.
Le indagini, sono partite nel 2017 dopo la collaborazione di un pentito, che ha riferito di attività illecite tra un sodalizio criminale della malavita organizzata barlettana capeggiato da Ruggiero Di Salvo 52enne di Barletta, detto Tucchett, il quale da anni era in contatto con le famiglie garganiche del clan Li Bergolis, dai quali si riforniva di ingenti quantitativi di cocaina.
Le rindagini, hanno scoperto che la cocaina fornita al clan malavitoso barlettano proveniva dall’Olanda tramite canali internazionali di narcotraffico grazie alla mediazione di pregiudicati garganici di stanza ad Amsterdam che effettuavano da intermediari con esponenti dei cartelli del narcotraffico colombiano.
Le indagini sono anche correlate all’omicidio di Tucci, uomo di spicco del clan Li Bergolis, freddato ad Amsterdam nell'ottobre 2017 dal pregiudicato manfredoniano Carlo Magno, il quale fu arresto ad aprile 2018, previa rogatoria internazionale con l’autorità giudiziaria olandese, grazie al contributo di Eurojust. Magno ha quindi iniziato un percorso di collaborazione con la giustizia. Nel corso di vari interrogatori ha contribuito in maniera determinante a delineare in modo completo ed esaustivo l’organigramma criminale, i canali di rifornimento e le modalità di importazione dello stupefacente dal Sudamerica fino a Manfredonia, riferendo inoltre agli inquirenti che Tucci era stato parte del gruppo che aveva ucciso Mario Luciano Romito.

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vigili urbani
Ancora un nuovo episodio di bullismo a Foggia. Dopo i precedenti episodi avvenuti nell’oratorio di San Michele e a Pantanella, si è verificato un altro episodio.
Questa volta è accaduto a Parco San Felice, dove un gruppo di ragazzini, tutti minorenni tra i 12 ed i 15 anni, avrebbero accerchiato e picchiato un 14enne. Il giovane ha denunciato il tutto ad una pattuglia della polizia impegnata in un servizio di controllo.
Il 14enne aveva la maglietta strappata e un orecchio dolorante per le percosse subite.
Il ragazzino sarebbe stato accerchiato dai bulli, che lo avrebbero insultandolo, strattonandolo e schiaffeggiandolo senza motivo.

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polizia giudiziariaQuesta mattina c'è stata una rapina in banca messa a Manfredonia.
Il rapinatore, solitario disarmato ma con il volto coperto da una maschera di lattice, ha fatto irruzione nella filiale della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, in viale Aldo Moro, poco dopo le 09:30.
Il malvivente ha minacciando i dipendenti ed ha portato via il denaro contenuto nelle casse. Il bottino non è stato ancora quantificato, ma non dovrebbe essere proficuo.
L'azione è durata pochissimi minuti e non ci sarebbe stata alcuna azione di violenza. Preso il bottino, il rapinatore è fuggito a piedi, ma non è escluso che ci fosse un complice ad attenderlo poco lontano.
Gli agenti di Manfredonia stanno visionando i filmati delle videocamere di sicurezza dell'istituto di credito e quelle posizionate lungo la via di fuga del malvivente.

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vigili urbani palettaOltre al danno anche la beffa. Dopo che la notte scorsa è stata data alle fiamme l'auto del consigliere comunale Giuseppe Fatigato M5S, in via D'Amelio, nessuno è andato a ripulire la zona. I pezzi della sua Yaris bruciata, sono ancora lì. Marciapiede ed asfalto sono ancora segnati e sporchi di bruciato.
Il consigliere pentastellato ha sollecitato la polizia locale affinchè, a sua volta, facesse intervenire l’Amiu ma, ancora nulla.
E questa mattina quindi, l’esponente cinquestelle ha deciso di far da sé chiamando un’impresa di pulizia privata. “Mi sembra assurdo che dopo quattro giorno debba ancora vedere tutto quello che è successo, non ce la faccio più, tra l’altro ci sono pezzi di vetri e plastica ovunque, qualcuno potrebbe farsi male!”

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