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Cronaca

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incidente
Ancora un incidente lungo la tangenziale di Foggia. Almeno quattro feriti dello scontro avvenuto intorno alle 12:00 all'altezza dello svincolo per Manfredonia, direzione Pescara.
Due le auto rimaste coinvolte. Un'auto di piccola cilindrata rimasta distrutta e un tir che trasportava un carico di cipolle.
La dinamica dell'incidente non è ancora chiara, così come non si conoscono le condizioni dei feriti. Forse un tamponamento.

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carabinieri 4
I carabinieri di Cerignola, durante un servizio di controllo del territorio, finalizzato al contrasto dei trasporti di braccianti agricoli stipanti in furgoni, hanno bloccato sulla Statale 16, in località San Samuele, un furgone Ford Transit.
Nel veicolo, omologato per il trasporto di nove persone, viaggiavano, in condizioni precarie, quindici braccianti agricoli di nazionalità romena, tra cui il conducente.
Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo. Il conducente, un romeno 30enne, ha fornito ai militari una patente di guida rumena falsificata.
Nei suoi confronti sono scattate due sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre 5.000 euro: una per il trasporto di persone in soprannumero ed una per guida senza patente poiché mai conseguita. 

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118Un uomo è stato rinvenuto senza vita nel proprio appartamento a Foggia, nella serata di ieri, nella zona del parcheggio Ginnetto.
Ad accorgersi dell'accaduto è stata la moglie di lui al rientro dal mare da Margherita di Savoia.
La donna ha trovato il marito, senza vita, riverso sul pavimento in una pozza di sangue.
Con ogni probabilità, l'uomo potrebbe esser caduto ed è rimasto li esanime. La morte potrebbe risalire ad alcuni giorni prima.
Sul posto è intervenuta la polizia.

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arresto carabinieri
Ieri, la polizia di Foggia ha arrestato, affidandoli i domiciliari, un 59enne foggiano.
L'uomo è accusato di persecuzione ai danni di una donna legati tra di loro semplicemente da un rapporto di amicizia.
A quanto sembra, il 60enne non ha accettato il rifiuto delle avances fatte all'amica, avance fatte con assiduità ossessive che sfociavano in appostamenti, pedinamenti, telefonate insistenti, fino ad arrivare alle ingiurie e minacce di morte, anche con l’uso di un coltello, e con paragoni di femminicidio, facendo riferimento ad alcune notizie trasmesse dai telegiornali, incutendo alla donna ansia e paura, temendo per la propria incolumità, costringendo la vittima a cambiare le proprie abitudini di vita.
A seguito della denuncia della donna, l'uomo 
è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

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vigilifuocoRogo S. Giovanni Rotondo, FP Cgil Foggia: “Sdegno e preoccupazione”
La Vecchia: “Ombre inquietanti sulla possibile matrice dolosa, criminalità mostra il suo volto”

SAN GIOVANNI ROTONDO “Sdegno e preoccupazione” è stato espresso da parte della FP CGIL FOGGIA, per quanto accaduto nella notte a San Giovanni Rotondo, dove un vasto incendio ha distrutto i mezzi utilizzati per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.
“Siamo molto preoccupati”, ha spiegato il segretario della FP CGIL Foggia Mario La Vecchia. “Oltre ai danni materiali, che sono ingenti, ci sono stati anche danni ambientali rilevanti, con i fumi tossici sprigionati dal rogo”, ha aggiunto La Vecchia. “La situazione è certamente critica, ma bisogna evitare che ora i cittadini subiscano disservizi. Per fortuna, il forte vento che soffiava da Nord ha fatto in modo che i fumi tossici non arrivassero in città. Un plauso ai Vigili del Fuoco, ai volontari, ai carabinieri e al sindaco Michele Crisetti che sono intervenuti con tempestività e decisione, impedendo che la situazione divenisse ancora più pericolosa”. L’ipotesi che l’incendio possa avere avuto origine dolosa, fattispecie ora al vaglio degli inquirenti e quindi non ancora né confermata né smentita, getta ombre inquietanti su quanto accaduto a San Giovanni Rotondo. “Nonostante il gran parlare sui social di chi governa l’Italia, nei nostri territori la realtà ci restituisce l’evidenza di una criminalità organizzata che agisce senza esitazioni, mostrando la sua faccia feroce e incendiaria. I presidi di legalità sul territorio sono stati smantellati, basti pensare al Tribunale di Lucera, e questo di certo non aiuta a contrastare la rete e la forza che le mafie esprimono sul territorio. Tutto ciò accade mentre un’Amministrazione comunale di una grande città aveva deciso di indire apposita gara pubblica per l’intero ciclo dei rifiuti urbani, in attesa dei costituenti ARO, e nel momento in cui è stato sospeso il meccanismo delle proroghe. E’ una situazione intollerabile, anche perché va a colpire un’area, quella garganica, che anche le ultime relazioni indicano come la più bersagliata dai grandi business malavitosi. Ecco perché le Amministrazioni locali vanno sostenute con forza, consiglieri, assessori e sindaci non possono e non devono essere lasciati soli”, ha dichiarato La Vecchia. Appare inderogabile e necessaria, dunque, che dal Prefetto arrivi la convocazione a San Giovanni Rotondo del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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