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Cronaca

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vigili urbani
Evidentemente vi devono essere delle mode, come quelle di lasciare delle valigie in strada, così da procurare caos ed allarmismi.
Ecco questa è la nuova moda a Foggia. Due trolley scuri, sono stati segnalati, in via Matteotti, a Foggia, nei pressi della scuola Parisi.
Sul posto, è giunta una pattuglia dei vigili urbani ed una dei carabinieri che hanno provveduto a transennare la zona, in attesa dell'arrivo degli artificieri da Bari.
Nell'istituto è scoppiato il caos, la dirigente è stata costretta a far uscire anticipatamente gli alunni, docenti e dipendenti. 

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polizia di stato
A distanza di 24 ore dall'attentato ad un negozio di forniture per parrucchieri, questa mattina, Foggia si risveglia con un ennesima bomba piazzata ad un'attività commerciale.
Questa volta è toccato ad un emporio cinese di abbigliamento, accessori, arredo, bricolage, in via Miranda.
L'esplosione ha provocato danni alla saracinesca e divelto pezzi di cemento della struttura.


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truffe anzianiAlmeno otto truffe, sette delle quali consumate e una sola non andata a buon fine, ai danni di anziani. Così almeno per il momento la polizia di Foggia ha arrestato due pregiudicati napoletani, nel quartiere di Secondigliano, a Napoli, con l'accusa di truffa aggravata in danno di anziani.
Come noto, ci sono diverse truffe agli anziani, una di queste e quella dell'Inps, dove le vittime, si trovavano di fronte falsi funzionari dell'Inps, venendo raggirati e consegnando loro migliaia di euro con la promessa di ricevere assegni arretrati per importi di circa 22.000 euro.
I due finiti in manette sono: Vincenzo Flaminio 50enne ed Espedito Aricò 52enne entrambi con precedenti specifici. Secondo quanto accertato, i due chiedevano, a titolo di spese notarili, dai 500 euro a 1500 euro, per avviare una fasulla pratica INPS finalizzata a ricevere assegni su vecchi arretrati.
Addirittura in un episodio, la vittima avrebbe dato loro anche il postamat con il relativo pin, con il quale i truffatori erano riusciti a prelevare circa 600 euro. 
Le indagini sono partite, quando un'anziana sfuggita al raggiro assieme ad alcuni vicini, è riuscita a segnare e consegnare alla polizia il numero di targa della Fiat Panda utilizzata dai truffatori. L'auto era di proprietà di una società di leasing campana.

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carabinieri
Erano le 02:30, quando una forte esplosione ha spaventato i residenti di di Via Lucera a Foggia. Una nuova bomba è stata fatta esplodere ai danni di un negozio di forniture per parrucchieri, già colpito il 15 ottobre scorso.
L'esplosione ha provocato notevoli danni, che si aggiungono agli 80mila provocati dalla prima esplosione.
A poche ore dall'esplosione, il proprietario riferisce di non aver mai ricevuto minacce o richieste estorsive ma, soprattutto che l'attività riprenderà.
Questa volta però, le immagini delle videocamere di sorveglianza, hanno immortalato il volto del criminale, il quale sarebbe arrivato a bordo di una bici per poi appoggiare uno zaino alla serranda e darlo alle fiamme.

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gdfUn imprenditore 39enne di Cerignola, che operava nel settore della rivendita di pneumatici, è stato arrestato per una maxi-evasione fiscale da 30 milioni di euro.
La guardia di finanza di Foggia ha appurato che in soli due anni, l'attività ha evaso il fisco per oltre 30 milioni di euro.
Le indagini, hanno scoperto una serie di società operanti nella vendita di pneumatici, riconducibili sempre allo stesso imprenditore, che sistematicamente non dichiaravano nulla al fisco. Per rendere meno tracciabile le cose, e rendere gli accertamenti dell’evasione più difficoltose, onde evitare il recupero delle imposte non versate, dopo un anno di attività, le aziende in questione, venivano spogliate dei propri beni e dirottate in nuove società create ad hoc per proseguire l’attività. Ovviamente le imprese erano intestate a prestanomi nullatenenti.
Le attività potevano praticare dei costi più bassi, proprio grazie all'omesso versamento delle imposte, questo gioco procurava più clienti. E' stato disposto il sequestro finalizzato alla confisca dei beni, 6 immobili tra appartamenti, locali commerciali e box auto, per un valore di oltre 800 mila euro, 3 società del valore di 300.000 euro e conti correnti con un saldo complessivo di oltre 360.000 euro. 

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