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Politica

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2 copiaUn mese di palestra in omaggio in cambio della presenza al comizio del Sindaco Landella.
Ecco il modo di fare politica. 
E' pietoso utilizzare queste azioni, che portano solo clientelismo. 
Queste le accuse del candidato sindaco Quarato (M5S) mosse nei confronti del sindaco Landella. 

Per costruire un futuro migliore per Foggia bisogna cambiare la mentaità e gli atteggiamenti.
Questo il messaggio di interno di una palestra di Foggia, che dice: "A breve ci sarà una riunione presso la nostra palestra con il sindaco Franco Landella che durerà circa un'ora. Chi si presenterà a questa riunione, iscritti o non iscritti, avrà un omaggio di un mese di palestra, da regalare ad amici o familiari. Dopo la riunione seguirà un rinfresco di ringraziamento ai presenti. Tutto questo per dare una mano ed incoraggiare il Foggia Calcio".

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cavaliereIncendio Mezzanone. Cavaliere: "Tragedia provocata dall'emarginazione. Sgomberare il campo è giusto, ma non basta senza soluzioni per l'accoglienza e l'integrazione"

A Borgo Mezzanone si è consumata un'altra tragedia provocata dall'emarginazione.
Un giovane uomo di 26 anni, un migrante ha perso la vita tra le fiamme della baracca di legno e cartone in cui riposava. Una persona, un migrante è morto nella terra, la nostra, dov'era giunto per sfuggire a chissà quale dramma nella sua terra.
Al momento non conosciamo la sua identità e non siamo in grado di ricostruire come conducesse la sua vita gravitando attorno al campo abusivo sorto di fianco al CARA; ma non sarà tanto diversa da quelle delle centinaia di migranti che lì vivono senza i servizi minimi essenziali.
Giustamente, le Foze dell'Ordine stanno smantellando le baracche, partendo da quelle in cui si spacciavano droghe e sesso. Lo sgombero, però, non avrà l'efficacia necessaria senza una valida soluzione del problema dell'accoglienza e dell'integrazione di uomini e donne che provano a sopravvivere lavorando nelle campagne circostanti.

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lacittadeidirittiIl veterano e la giovane laureata, “Servono esperienza e visioni nuove, insieme”
Nel comitato, accanto a tanti storici socialisti della città, tanti giovani e molte donne
Anche Pino Lonigro aderisce all’appello per il sorteggio integrale degli scrutatori

FOGGIA “Domani è la Festa della Liberazione. Liberiamo Foggia dallo stato di incuria, dal buio e dall’abbandono che hanno caratterizzato i cinque lunghissimi anni dell’Amministrazione Landella”. Sono le parole con cui Pino Lonigro, ieri sera, ha salutato l’arrivo del candidato sindaco Pippo Cavaliere nel suo comitato elettorale di viale Giotto 134. Pino Lonigro, 60 anni compiuti lo scorso 6 febbraio, una vita di lavoro all’Ispettorato provinciale dell’Agricoltura, si candida al Consiglio comunale di Foggia con le elezioni del prossimo 26 maggio da veterano dell’impegno politico: è stato assessore provinciale con deleghe allo Sport e al Turismo dal 2001 al 2003 e delega alle Risorse Umane nel 2003-2004; consigliere comunale di Foggia nel 2004 e presidente del Consiglio comunale del capoluogo dal 2006 al 2008; consigliere regionale per due legislature dal 2005 al 2015. “Ho sempre lavorato e, al mio impegno professionale, ho sempre accompagnato l’impegno politico attivo, presentando proposte, sostenendo progetti importanti per le infrastrutture, il lavoro, lo sviluppo. Ed è questo il contributo che voglio dare a Foggia e alle nuove generazioni. Questa campagna elettorale ho deciso di condurla in tandem con Francesca La Manna, una giovane donna che ha 26 anni, si è laureata in Economia con il massimo dei voti, e ora si candida a diventare consigliere comunale. Sono felice di affrontare questa nuova sfida assieme a lei, che rappresenta l'enorme capitale umano di una città chiamata a rilanciarsi, a mettere insieme esperienza e visioni nuove”, ha detto Lonigro che poi ha spiegato anche il claim della sua campagna elettorale: “Coltiviamo il futuro” e “ricominciare dall’abc”. “Per denigrare la mia figura e il mio operato, i miei avversari mi hanno sempre dato dell’agricoltore. Ebbene, io sono fiero di essere figlio della cultura contadina. Coltiviamo il futuro viene proprio dalla cultura che mi ha fatto crescere come lavoratore, come uomo e come politico. Coltivare è prendersi cura ogni giorno di ciò che amiamo. Dobbiamo ricominciare dall’abc perché in questi anni Foggia è stata ridotta a quello che vediamo ogni giorno, per strada, con rifiuti per terra, marciapiedi e manto stradale dissestati, intere zone prive di una vera pubblica illuminazione, scuole malfunzionanti, un solo asilo nido comunale per una popolazione di oltre 150mila abitanti, periferie abbandonate. Che fine ha fatto l’ampliamento della zona Asi che il Comune doveva soltanto perfezionare e attuare? Che fine ha fatto la costruzione dei nuovi mercati generali?”. Ricominciare dall'abc significa anche tornare ad avere una visione più umana e lungimirante dei ruoli che, in una società moderna, possono avere i giovani e le persone con più di un capello bianco. All’inaugurazione del comitato elettorale di Pino Lonigro, tanti socialisti della prima ora assieme a molti giovani e tante donne. “Dobbiamo lavorare insieme, il futuro è patrimonio di tutti, nessuno escluso”.
“Condivido pienamente la proposta lanciata dal Pd e da Pippo Cavaliere: la selezione degli scrutatori, per le prossime elezioni del 26 maggio a Foggia, avvenga esclusivamente con il metodo del sorteggio integrale”. “Partiti, civiche e candidati trovino l’accordo per dare tutti insieme un segnale di trasparenza”. Le persone che saranno chiamate a operare nei seggi per le operazioni di voto e di scrutinio, a Foggia, saranno oltre 600. “Sceglierle attraverso un sorteggio integrale significa ampliare la partecipazione e dare maggiori garanzie di trasparenza a tutti i candidati”, ha concluso Lonigro.

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link copiaNella città di Foggia, un po’ in tutte le zone, le scritte sui muri sono molto spesso espressione di concetti e simboli razzisti, sessisti e discriminatori, quando non direttamente forme di apologia del fascismo. Link Foggia e l'Unione degli Studenti Foggia denunciano questa situazione.

“Ovunque a Foggia possiamo osservare simboli e frasi neofasciste, razziste e discriminatorie. Anche sui muri delle scuole e in altri luoghi pubblici. Spesso sono opera di soggetti organizzati che continuano a rivendicare un passato che non ha più diritto di cittadinanza in questo paese.” Dichiara Michele Cera, coordinatore di Link Foggia.

“In un momento storico in cui l'avanzata di nuove destre che riprendono in tutto o in parte modelli politici che la Storia ha già ampiamente sconfitto, che fanno dell'odio per il diverso la propria bandiera e che sfruttano i sentimenti di sconforto e di insicurezza delle persone per indirizzarlo contro le parti più deboli della popolazione è il dato più evidente, il 25 aprile non deve essere una data di semplice commemorazione. Occorre ricordare che la resistenza è un patrimonio di tutti, e che la sua portata continua tutt'ora” conclude lo studente.

“L'antifascismo deve essere il concetto base dell’istruzione e della nostra società, dobbiamo cambiare rotta contro il mero negazionismo, contro ogni ogni forma di neofascismo.
Per questo è fondamentale ripartire dal ruolo trasformativo dell’istruzione, dai luoghi della formazione, così da ricostruire con la memoria,una consapevolezza collettiva.
Riteniamo essenziale che le amministrazioni prendano posizione, togliendo legittimità a queste organizzazioni, partendo anche semplicemente dall’eliminare ogni scritta fascista dai muri della nostra città. Molto spesso l'amministrazione comunale propone un'idea di decoro urbano che va sempre a ricadere sulle spalle dei più deboli, dei senza tetto e dei lavoratori poveri. Noi ci chiediamo invece se sia decoroso continuare a dare spazio a idee e organizzazioni neofasciste. ” Dichiara Roberta Curci, Coordinatrice dell’Unione degli Studenti Foggia.

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cavaliereConsiglio comunale. Cavaliere: "Fine ingloriosa della consiliatura. Sindaco e amministrazione abbandonati da una maggioranza irresponsabile"

La maggioranza di centrodestra chiude ingloriosamente la consiliatura e abbandona il sindaco e l'amministrazione.
I banchi vuoti dei consiglieri comunali e della Giunta in occasione dell'ultimo, straordinario e urgente Consiglio comunale prima delle elezioni sono la testimonianza visiva della non volontà di assumere le responsabilità che derivano dal governare la città.
Assenti due terzi degli eletti in Forza Italia, Lega e civiche di destra (compresi i consiglieri che si ricandidano), assenti quasi tutti gli assessori.
All'ordine del giorno un solo argomento che, a prescindere dall'esito, la Giunta e il Consiglio comunale avrebbero potuto e dovuto affrontare nei 5 anni che abbiamo alle spalle e non oggi, di sabato santo, in conseguenza di una diffida ad operare e quando i comizi elettorali sono stati convocati.
Il senso di responsabilità ha motivato la presenza in Aula di 5 consiglieri comunali della minoranza, ma non è bastato a garantire lo svolgimento della seduta.
Anche questo è l'esito di una gestione padronale delle istituzioni, esercitata con metodi vendicativi come dimostrato dalla defenestrazione del presidente di Ataf SpA.
Foggia merita un governo all'altezza del compito affidato con il voto. I foggiani meritano rappresentanti istituzionali capaci di affrontare e risolvere i problemi nell'interesse del bene comune e nel rispetto delle norme.

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