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Politica

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davide emanueleDichiarazione del segretario cittadino del Partito Democratico di Foggia Davide Emanuele

La campagna elettorale restituisce vista e voce a chi ha sgovernato la città fino ad oggi.
E' il caso del presidente del Consiglio comunale Luigi Miranda sceso ieri da Palazzo di Città dopo 4 anni e mezzo per scoprire che esiste il Quartiere Ferrovia e che in quella zona di Foggia ci sono problemi irrisolti e aggravati dall'Amministrazione di cui è parte.
E con lui hanno ritrovato voce e vista consiglieri comunali e dirigenti politici opportunisticamente approdati alla Lega dopo aver circolato e sostato nelle tante stanze della destra foggiana.
Toccava a loro rispondere alle istanze degli abitanti di quella zona di Foggia. Toccava a loro garantire ordine e decoro alle strade e alle piazze. Toccava a loro fornire servizi, anche di mediazione linguistica e culturale tra cittadini foggiani e cittadini stranieri. Toccava a loro scongiurare la concorrenza sleale degli ambulanti e dei commercianti che operano illegalmente. Toccava a loro promuovere azioni e attività di rinascita civica e culturale di quel quadrilatero urbano.
E non hanno fatto niente di tutto ciò. Lo so perché ogni pomeriggio attraverso quelle strade per andare al Circolo cittadino del Partito Democratico che si trova in via Isonzo da prima che il PD nascesse. Lo so perché la nostra segretaria provinciale e tanti nostri militanti e dirigenti vivono e operano in quella zona e ogni giorno si confrontano con chi ci vive e con i problemi che vivono.
Miranda, Uristti, Vigiano, Splendido, La Torre non hanno fatto niente. E ora si propongono come il cambiamento, il nuovo, il futuro. Hanno fallito e pensano di prendere in giro la città indossando una divisa diversa.
I foggiani non sono così ingenui e le urne delle amministrative lo dimostreranno.

 

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forza italia

 

 

 

ASSUNZIONE “SILENZIOSA” CO.CO.CO. IN REGIONE PUGLIA.
GIANDIEGO GATTA (FI), VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE, PRESENTA UN’INTERROGAZIONE
Dopo la forte presa di posizione della sezione di Forza Italia di Monte Sant’Angelo sull’assunzione “frettolosa” di Co.Co.Co. alla Regione Puglia, tra cui il Sindaco di Monte Sant'Angelo, il Vice Presidente del Consiglio Regionale, Giandiego Gatta, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per avere spiegazioni in merito a tutta la procedura, in particolare sui tempi ristrettissimi dell’avviso pubblico. In allegato l’interrogazione depositata.

Forza Italia Monte Sant'Angelo

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forza italiaIL SINDACO D’ARIENZO (PD) ASSUNTO COME CO.CO.CO. DALLA REGIONE PUGLIA (PD). PERCHÉ ALTRI DISOCCUPATI NON HANNO SAPUTO NULLA?
Perché ha tenuto nascosto un’opportunità di lavoro così importante per tanti altri laureati disoccupati? Il bando era rivolto a tutte le lauree, anche triennali.
Come ha “candidamente” comunicato lui con una lettera alla città, il Sindaco PD di Monte Sant’Angelo, d’Arienzo, è stato assunto come Co.Co.Co. dalla Regione Puglia (PD), pochissimi giorni prima della fine dell’anno.
Con Determina n. 294 del 20/12/2018 del Dipartimento Agricoltura (http://concorsi.regione.puglia.it/web/files/2018/D.A.G._n._294_del_20.12.18.pdf), la Regione Puglia ha pubblicato la graduatoria per assunzione di n. 30 Co.Co.Co., ma, così come previsto dal Bando (http://concorsi.regione.puglia.it/web/files/2018/Atto__2018_263_001_DIR.pdf), il numero degli assunti sarebbe potuto aumentare, cioè la graduatoria può scorrere (pag. 3, riga 10 del Bando). E cosa ha fatto la Regione Puglia (PD)? Ha fatto già scorrere la graduatoria, tanto da aver assunto d’Arienzo che ha riferito di aver già firmato il contratto di assunzione.
Fino a qui si potrebbe dire che tutto è normale, visto che il Sindaco d’Arienzo (PD) è un cittadino come gli altri; ciò che suscita perplessità, comunque, è il comportamento della Regione Puglia (PD) e di tutta l’Amministrazione CambiaMonte/PD.
A tal proposito FORZA ITALIA pone degli interrogativi:
1) PERCHÉ IL SINDACO D’ARIENZO (PD), CON UNA LETTERA ALLA CITTÀ, HA SENTITO IL BISOGNO DI GIUSTIFICARSI? PERCHÉ PARLA ALLA CITTÀ SOLO DOPO CHE LA NOTIZIA È STATA PUBBLICATA DA UN NOTO QUOTIDIANO CARTACEO E DA UN BLOG E NON HA PARLATO QUANDO QUESTA OPPORTUNITÀ È STATA RESA NOTA DALLA REGIONE, CIOÈ A NOVEMBRE 2018?
2) Perché il Sindaco d’Arienzo non si è preoccupato di informare altri laureati disoccupati di questa opportunità, offerta non da un privato, sia chiaro, ma da un Ente pubblico, dalla Regione Puglia, con la quale egli istituzionalmente dialoga tutti i giorni?
3) Perché nessuno dell’Amministrazione CambiaMonte/PD – che sicuramente sapeva di tale procedura altrimenti il Sindaco PD d’Arienzo non avrebbe presentato domanda – non ha sentito l’esigenza di informare i tantissimi giovani laureati di questa città – anche solo con un post su Facebook? (Sono così bravi a fare i selfie e a “postare” ogni cosa!).
4) Sa il Sindaco PD d’Arienzo che, oltre a lui, ci sono altre centinaia di giovani disoccupati a Monte, con laurea e specializzazioni varie, che avrebbero potuto partecipare a quel bando?
5) Come mai oggi il PD ha cambiato atteggiamento verso l’esigenza di crescita professionale e lavorativa di un cittadino (stranamente, del Sindaco!), mentre in altri casi crocifigge e invoca quasi la pena capitale?
6) I cittadini sanno che l’incarico cui sarà chiamato il Sindaco d’Arienzo (PD) potrebbe pregiudicare i finanziamenti PSR per Monte, a causa dell’incompatibilità tra il suo ruolo di Sindaco e quello di dipendente della Regione?
7) Perché d’Arienzo, oggi, dice che ha necessità di continuare a formarsi professionalmente e di pensare al suo futuro? Quando si licenziò da Mattinata, in più occasioni anche pubbliche, d’Arienzo disse che lo fece perché voleva seguire con attenzione i problemi della città, e questo gli faceva onore. Cosa è cambiato da allora? Oggi la città, i suoi problemi, il suo sviluppo non sono più priorità per d’Arienzo?
Inoltre, FORZA ITALIA pone degli interrogativi alla Regione:
1) Come mai di questa procedura concorsuale sapevano poche persone? La Puglia è abitata da circa 4.000.000 cittadini e di questi circa il 15% sono laureati: ebbene, con questi numeri, solo 327 (avete letto bene, solo 327!) hanno presentato domanda! È mai possibile che in Puglia ci siano così pochi laureati disoccupati con la voglia di lavorare? Va precisato che, oltre alla laurea in Scienze Agrarie o Scienze Forestali, si poteva partecipare anche con altre Lauree, pure con quelle Triennali (Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche ecc.).
2) Perché tutta la procedura e soprattutto le assunzioni sono state fatte nel periodo natalizio, quando pochi sono attenti a certe decisioni?
3) Come mai la Regione Puglia ha sentito l’esigenza di indire una procedura concorsuale in maniera urgente, non dando la massima informazione a tutti? Infatti, il concorso è stato indetto in data 28/11/2018, è stato pubblicato sul BUR Puglia in data 29/11/2018 e indicava al 10/12/2018 la data ultima per presentare la domanda di partecipazione!
4) Come mai la Regione Puglia prima definisce un numero di assunzioni e poi, per magia, allunga la lista dei Co.Co.Co. da assumere?
5) Come mai per questa procedura concorsuale la Regione è stata miracolosamente veloce, quando invece ha sempre impegnato tempi biblici?
6) Come mai il mentore di d’Arienzo, cioè l’Assessore Regionale Piemontese (PD), che quattro anni fa aveva promesso di aprire una sua segreteria nella nostra città proprio per avvisare sulle opportunità di lavoro, anche in questa occasione non ha sentito il bisogno di informare i tanti giovani laureati disoccupati di Monte su questo concorso bandito proprio dalla Regione?
Quanto accaduto non è certamente esempio di trasparenza e di partecipazione, argomenti tanto a cuore (solo a parole!) a Emiliano e al PD.
FORZA ITALIA ritiene che, se da un lato la città si aspetta risposte ai dubbi sollevati, dall’altra è arrivato il momento che la trasparenza e la partecipazione diventino veramente il faro della Politica e delle Amministrazioni a guida PD.

Forza Italia, Monte Sant’Angelo

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sindaco

A partire da oggi fino ai prossimi tre mesi, termine che si potrebbe prorogare per altri 90 giorni, la sezione antimafia dovrà acquisire e controllare tutti gli atti disposti e approvati dalle amministrazioni dei comuni di Manfredonia e Cerignola.
L'arrivo della commissioni antimafia è piombata nei palazzi, senza che nessuno sapesse nulla, con l'intendo di verificare l'eventuale condizionamento mafioso all’interno delle amministrazioni.
Al momento vi è stata massima collaborazione da parte dei sindaci delle due cittadine, sicuri del proprio operato.

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forza italiaQUANDO PARLA DI “NON ELETTI”, L’ASSESSORE TOTARO CE L’HA CON IL VICESINDACO FUSILLI?
I lavori del Consiglio Comunale a maggioranza “CambiaMonte/PD” ci hanno abituati a spettacoli vuoti, inconcludenti, che nulla hanno a che fare con la sana Politica, con la discussione anche forte, ma concreta, tra le Forze Politiche: se da un lato c’è una Minoranza consiliare ed extra-consiliare che incalza con proposte serie e realistiche, dall’altra c’è una Maggioranza in mano a pochi Assessori che non hanno ancora capito il loro ruolo e il contegno istituzionale da tenere. Tra questi, spicca certamente un Assessore – in Consiglio Comunale da circa trent’anni, dai tempi dell’Amministrazione DC-PSI – che, pur essendo passato appunto un trentennio, non ha ancora imparato le regole della Politica, tanto che, quando tenta di spiegare politicamente qualcosa, il risultato è un vero disastro.
Durante la seduta di Consiglio del 29 dicembre 2018, di fronte alle orecchie e agli occhi increduli anche della stessa maggioranza, chiedendo la parola in merito all’emergenza idrica del giorno di Santo Stefano, invece che parlare di un tema che aveva visto tutto il Consiglio e le Forze Politiche unite e unanimi nel chiedere spiegazioni ad AQP, l’Assessore Totaro ha argomentato sul passato, cioè per lui l’acqua va via per colpa del passato Consiglio Comunale (sì, avete capito bene: per lui l’acqua va via per colpa del passato Consiglio Comunale del quale anche lui faceva parte!). Poi, ingarbugliatosi tra i suoi ragionamenti che sicuramente neppure lui più seguiva, ha ancora una volta dato il meglio di sé dicendo che chi vuole parlare in Consiglio deve candidarsi e farsi eleggere, aggiungendo che quanto accade ora è colpa del passato, di quando la Politica consentiva ai non eletti di sedere in Consiglio Comunale.
Il gelo caduto in sala (non quello atmosferico, che pure c’era!) è stato così tanto che si leggeva sulle facce dei membri consiliari di Maggioranza l’incredulità nell’ascoltare siffatte fandonie.
L’Assessore non ricorda che: in Consiglio si sta solo se eletti; gli Assessori possono anche non essere Consiglieri; l’attuale Vicesindaco, Michele Fusilli, è un non eletto, è cioè un Assessore esterno che il Sindaco ha voluto nella sua squadra evidentemente per ragioni che attengono alla Politica. Va detto che forse le parole di Totaro non sono un lapsus, ma sono volute: da qualche tempo si vocifera di sue insofferenze verso il Vicesindaco, appunto, e verso qualche altro Assessore e Carica istituzionale.
Una cosa è certa: l’Assessore Totaro ha perso l’occasione di dimostrare di essere il decano del Consiglio Comunale, cioè quella figura alla quale, grazie all’esperienza, tutti dovrebbero fare riferimento, ma così non è, perché l’egocentrismo gioca spesso brutti scherzi!
FORZA ITALIA, dopo quanto ascoltato in Consiglio Comunale, auspica che la maggioranza prenda in considerazione l’idea di mettere fuori dalla porta l’Assessore Totaro, di mandarlo a casa, perché la città non può essere rappresentata da chi ogni giorno la offende!

Forza Italia, Monte Sant’Angelo

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