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Politica

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logoPDVenerdì 17 maggio, alle ore 20.00, comizio all'isola pedonale di corso V. Emanuele

Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Partito Democratico, sarà a Foggia per una manifestazione elettorale a sostegno del candidato sindaco Pippo Cavaliere e della lista del PD.
L'evento è in programma venerdì 17, alle ore 20.00, nell'isola pedonale di corso Vittorio Emanuele a Foggia.
Sul palco con il segretario nazionale del Partito Democratico ci saranno il capolista del PD alle Europee Franco Roberti e il candidato sindaco di Foggia Pippo Cavaliere.

"Il Partito Democratico foggiano si sta impegnando a fondo nella campagna elettorale che segnerà il futuro prossimo di Foggia e dell'Europa - commenta Davide Emanuele, segretario cittadino del PD - e siamo felici e orgogliosi di avere al nostro fianco, in prima linea Nicola Zingaretti.
Ci sentiamo pienamente parte della nuova fase politica del Partito Democratico e lo abbiamo dimostrato componendo una lista per il Consiglio comunale totalmente rinnovata rispetto a 5 anni fa, ampiamente rappresentativa della città e delle sue sensibilità, pienamente consapevole dell'importanza della sfida politica.
E altrettanto impegno stiamo profondendo per affermare un'idea di Europa inclusiva e democratica, totalmente diversa da quella sovranista e nazionalista di marca leghista. Noi foggiani, pugliesi sappiamo bene quali e quante opportunità ci sono state offerte dalle politiche di coesione, dagli stanziamenti straordinari, dal sostegno all'occupazione giovanile e femminile. Vista da qui, l'Unione Europea è ancora il contesto in cui possiamo e dobbiamo operare per garantirci progresso e crescita.
I risultati elettorali del 26 maggio non saranno indifferenti per Foggia e per l'Europa e noi che ne siamo consapevoli dobbiamo impegnarci per condividere il senso profondo della sfida - conclude Davide Emanuele - La manifestazione con Nicola Zingaretti sarà certamente di sostegno e infonderà ancora più entusiasmo nei candidati, nei militanti e negli elettori del Partito Democratico".

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lacittadeidirittiVerde pubblico trasformato in discarica, marciapiedi inutilizzabili, strade-pozzanghera
“Riqualificazione mai iniziata, nessun progetto presentato da Landella”
Al Martucci un solo scivolo per i bambini, al Diaz il parco c’è ma i giochi sono fuori uso da anni

FOGGIA Aree destinate a verde pubblico abbandonate e trasformate in discarica, strade dissestate che diventano grandi pozzanghere con la pioggia, l’assenza pressoché totale di spazi verdi attrezzati per i bambini, nessun vero parco pubblico, un traffico congestionato e pericoloso soprattutto negli orari di uscita dalle scuole. “La situazione del Rione Martucci è quella che abbiamo documentato in questo dossier fotografico realizzato oggi, martedì 14 maggio 2019”, ha spiegato Pino Lonigro. “Sono nato e vivo in questo quartiere, ne conosco ogni angolo e la storia”, ha aggiunto il candidato al Consiglio comunale nella lista “La Città dei Diritti”. “Fui io a interessarmi dell’installazione dei dossi artificiali che ora sono completamente saltati. Mi interessai direttamente anche del PIRP, il Programma Integrato di Riqualificazione delle Periferie che destinava al Martucci-Diaz circa 4 milioni di euro: bisogna chiedere a Landella perché né quel piano né altri progetti siano mai stati portati a termine o ideati ex novo per migliorare i quartieri di cui stiamo parlando”, ha aggiunto Lonigro, che sostiene la candidatura a sindaco di Pippo Cavaliere. “Venite a farvi una passeggiata da queste parti: i marciapiedi praticamente non esistono, invasi come sono da erbacce e vegetazione senza manutenzione; la sera è ancora peggio, perché la pubblica illuminazione insufficiente. Foggia ha avuto i finanziamenti per ben due reti pubbliche di videosorveglianza, ma il Rione Martucci, così come il Villaggio Artigiani, il Rione Diaz e altri quartieri decentrati sono stati sempre esclusi, nemmeno considerati per ciò che attiene alla sicurezza”, ha detto Pino Lonigro. “Il progetto di riqualificazione che avviammo, e che Landella non ha mai portato a termine, prevedeva la creazione di un vero parco giochi, la riqualificazione completa di Via Raffaele Petrilli, un vero e proprio ‘budello’ di cemento e degrado con fabbricati fatiscenti”. La situazione è perfino peggiore nell’attiguo Rione Diaz: qui un parco giochi c’è, fu realizzato dall’Amministrazione Ciliberti, ma le attrezzature ludiche per i bambini sono rotte, arrugginite, con altalene senza seggiolini. “Anche al Rione Diaz, marciapiedi e strade sono dissestati, senza manutenzione, in alcuni casi con tratti impercorribili. Per non parlare dei cassonetti per l’immondizia, la maggior parte dei quali in stato di evidente degrado, che non sono mai stati sostituiti. In questi giorni, le cassette postali dei condominii di tutta la città sono state riempite da ‘Foggia Informa’, una pubblicazione di 30 pagine in cui Landella racconta i suoi cinque anni di attività amministrativa. Cinque anni, 30 pagine, più di 1800 giorni di amministrazione e niente, nemmeno una parola su come sono ridotti i nostri quartieri periferici. Neanche una parola sul Rione Martucci, il CEP, il Rione Diaz, la zona del Salice, Candelaro, via Lucera, le baracche in lamiera e cemento vicino al Palazzo di Giustizia e quelle poste nel cuore di Foggia. Cosa è stato fatto per via San Severo e per quei quartieri negli ultimi cinque anni? Nulla è stato fatto anche per le periferie più lontane dal nucleo della città, vale a dire le borgate: Tavernola è al buio, con strade pericolosissime; Segezia, Arpinova e Cervaro sono state completamente abbandonate. Le potenzialità di Borgo Incoronata restano inespresse, dimenticate. Landella può inventarsi di tutto, ma la situazione purtroppo è quella che vediamo. Mancano luoghi pubblici, strutture dove gli anziani possano ritrovarsi, dove i giovani possano organizzare corsi, iniziative, concerti. Non ci sono strutture sportive. Al Rione Diaz il passaggio a livello strozza il quartiere, crea code, disagi, scie di smog. Cosa è stato fatto per il CEP? A Candelaro, in via Lucera, al Salice, ma anche nella zona 167 nulla è stato fatto. E infatti nulla c'è scritto in quelle 30 pagine di propaganda”.

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CataneoCataneo: mentre i medici studiano (il CIS, da soli), il malato (la Capitanata) si aggrava e gli tolgono anche le medicine (le Infrastrutture)!
Nonostante molte sollecitazioni si parla di definanziamenti del treno tram FG-Manfredonia e di altro
Foggia, 12 maggio 2019. Si è svolta nei giorni scorsi a Roma la terza riunione del Tavolo istituzionale del Contratto Istituzionale di Sviluppo CIS Capitanata convocato presso Palazzo Chigi e con la presenza del Presidente Conte e degli altri componenti in rappresentanza anche degli Enti locali. Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi alcuni aspetti relativi alla strategicità e sostenibilità dei progetti presentati. Interviene in merito il consigliere comunale uscente Pasquale Cataneo che sta seguendo tale questione politicamente, in modo continuo rispetto al suo precedente impegno sindacale, ma anche perché tecnico qualificato in quanto esperto di sistemi infrastrutturali (ed in particolare di mobilità) e di politiche territoriali: “si discute di progetti ma non si riesce ancora a comprendere se il CIS della Capitanata abbia effettivamente, così come prevede la legge e come riportato sul sito istituzionale del Governo italiano, individuato gli interventi già attivati e dotati di copertura finanziaria, lo stato di avanzamento delle opere in corso e degli ulteriori interventi strategici non dotati di copertura finanziaria. Per ogni intervento, infatti, il CIS di Capitanata deve individuare -sottolinea il già consigliere provinciale di Foggia- il cronoprogramma, i criteri di valutazione e monitoraggio delle attività svolte, le responsabilità dei contraenti. Il Soggetto attuatore del CIS, come è noto, è INVITALIA, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, ma dopo la terza riunione ancora non si riesce a sapere con precisione quali sono e lo stato dell’arte, ad esempio, dei progetti relativi agli interventi infrastrutturali per oltre 650 milioni di euro, già programmati e finanziati con il cd. Patto per la Puglia o con altre Delibere CIPE che, se avviati concretamente, potrebbero dare tangibili risposte e in tempi celeri, con l’apertura dei cantieri, realizzando quanto programmato, precedentemente, dal punto di vista della mobilità e fornendo reali risposte al sistema imprenditoriale e ai disoccupati della Capitanata”.
Dal comunicato stampa pubblicato in merito il 9 maggio u.s. sul sito di Invitalia vi è la precisazione che per la Capitanata ci sono tutti i presupposti per poter stilare entro fine maggio la graduatoria definitiva degli interventi finanziabili.
Il Consigliere Cataneo, già intervenuto in merito nelle scorse settimane, non avendo ricevuto alcun tipo di risposta sia per le vie brevi che per note stampa ripropone le seguenti domande:“prendendo in considerazione che alcuni interventi come quello del Treno-tram Foggia-Manfredonia, per il quale si terrà una riunione il 14/05 p.v. a Roma presso il Ministero dei Trasporti, e la piattaforma logistica ASI -Incoronata entrambi posti, per così dire, in secondo piano e che potrebbero addirittura essere“de-finanziati” come s’intendono muovere, in merito, i Rappresentanti locali nel corso dell’incontro programmato al MIT? Ci saranno anche parlamentari che hanno ricevuto una lettera aperta a febbraio per collaborare anche in tal senso? Sono intenzionati a far attuare lo stesso modello operativo integrato di Trasporto Pubblico Locale (Ferro-Gomma) che è usato nel resto della Puglia e che funziona ad esempio sulla Foggia-Lucera (con i riscontrati e molteplici positivi aspetti sul versante ambientale, della mobilità e della sicurezza) nonché quanto disposto in merito nel favorevole Parere parlamentare con riferimento alla V^ condizione per l’approvazione del Contratto di Programma -parte investimenti- tra MIT e RFI 2017-2021? Quali interventi e priorità sono state indicate sugli altri progetti già finanziati con il Patto per la Puglia e le precedenti delibere CIPE ad esempio sulla tangenziale di Foggia e sulla 2^ stazione? Ed in merito ai nuovi progetti presentati nel CIS dov’è stata focalizzata la loro attenzione? C’è una visione sistemica ed organica dei primi già finanziati e di quest’ultimi da finanziare anche in riferimento alla recente approvazione del Piano strategico della Zona Economica Speciale ZES Adriatica (Puglia-Molise) che comprende il Polo di Foggia? Tutto questo non è dato saperlo e, visto che non vi è stata una discussione in merito negli organi assembleari di Comune e Provincia di Foggia, seppur richiesta da oltre sei mesi e da molti consiglieri, le posizioni espresse finora sono vedute monocratiche sconosciute agli organi elettivi di rappresentanza comunale e provinciale e pertanto chiedo formalmente, prima dell’incontro del 14/05 e a mezzo stampa, al Presidente della Provincia e al Sindaco del Comune di Foggia di pronunciarsi pubblicamente in merito e ai Parlamentari se parteciperanno all’incontro del 14.05!

Ufficio stampa di Pasquale Cataneo

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logoPDSerie B. Bordo: "Cancellare i play out è inconcepibile e inammissibile. Commissariare la Lega è il minimo che si possa chiedere e fare"
Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, interroga il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giorgetti

"La Lega di Serie B non può stravolgere le regole del campionato a seconda della convenienza del momento o delle squadre coinvolte". Lo afferma l'onorevole Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, che questa mattina ha depositato un'interrogazione al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, titolare della delega allo Sport, con cui chiede l'intervento del Governo "per garantire la regolarità del campionato 2018-19 e promuovere la ridefinizione dell'assetto gestionale della Lega Serie B ".
"Il campionato che si è appena concluso è stato segnato negativamente fin dalla composizione dei calendari.
Ricorsi e controricorsi, tribunali sportivi e amministrativi, hanno mandato totalmente in confusione i vertici della Lega Serie B che, nel maldestro tentativo di sbrogliare la matassa, hanno partorito un campionato a 19 squadre. Un unicum nella storia recente del calcio professionistico italiano che ha avuto conseguenze negative per le società e i tifosi.
Ieri la scelta assolutamente incomprensibile di annullare i play out conferma il livello di confusione dei vertici della Lega Serie B.
Il Foggia è stato ingiustamente penalizzato da questa decisione inconcepibile e inammissibile.
Sotto il profilo sportivo, perché tutti devono essere messi nelle condizioni di competere alla pari con i propri concorrenti, e sotto il profilo economico, vista la differenza di introiti garantiti da tv e sponsor tra le società che giocano in B e quelle che giocano in Lega Pro.
Il commissariamento della Lega Serie B è il minimo che si possa chiedere e fare - conclude Bordo - per restituire correttezza e serenità al campionato, alle società e ai tifosi".

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lacittadeidirittiIl sopralluogo tra marciapiedi inesistenti, buche, incroci pericolosi, mancanza di sicurezza
Nato nel ’72, oggi vi operano 400 imprese e 4000 addetti, ma diverse attività hanno chiuso
Niente illuminazione, la mancanza di una rete di videosorveglianza, viabilità dissestata

FOGGIA “Fra tre anni, il Villaggio Artigiani di Foggia compirà mezzo secolo. Non possiamo permettere che ci arrivi nelle condizioni in cui è oggi: isolato dalla città, con strade dissestate e incroci pericolosissimi, senza illuminazione e sicurezza, in una situazione che lascia scontenti gli imprenditori che ci hanno investito e coloro che ci vivono senza vedersi garantiti, pienamente, tutti i diritti di veri residenti, di veri cittadini”. Pino Lonigro, candidato al Consiglio comunale con La Città dei Diritti a sostegno di Pippo Cavaliere, ha fatto un sopralluogo al Villaggio Artigiani, documentando con una serie di fotografie lo stato in cui versa una zona importante di Foggia, dove attualmente operano quasi 400 imprese, circa 4mila addetti, e vivono numerose famiglie, molte di più di quelle direttamente legate alle attività artigianali e commerciali attive nella zona. “L’infrastrutturazione interna, per quanto riguarda la viabilità, non copre l’intera superficie del Villaggio, lasciando scoperto circa il 15% dell’area. In molti punti i marciapiedi semplicemente non esistono, mentre in altri si trovano completamente dissestati, privi di manutenzione da anni. L’incrocio all’altezza di Euronics è pericolosissimo, ogni anno vi si verificano numerosi incidenti, ma nonostante le segnalazioni nulla è stato fatto per cambiare la situazione con l’attivazione di un sistema semaforico o la costruzione di una rotonda. Molto pericolosa è anche la strada che dal nuovo supermercato Eurospin conduce proprio all’incrocio citato: sono diverse le traverse che si immettono su quella via, ma la segnaletica verticale e orizzontale così come l’illuminazione sono assolutamente insufficienti a scongiurare il rischio di incidenti”, ha aggiunto Lonigro. Anche qui, dove in teoria sarebbe dovuta essere più agevole, la raccolta differenziata è un fallimento. Il Villaggio Artigiani prese vita nel 1972. Quattro anni più tardi, gli artigiani si consorziarono nel CON.ART. “All’epoca, le aziende insediate erano 36 su un’area coperta di 12.600 metri quadri e una zona destinata a infrastrutture e servizi pari a 23mila metri quadri. Nel tempo, però, il Villaggio Artigiani si è ingrandito e, di fatto, è diventato una ‘zona mista’, dove accanto alle imprese artigiane sono sorte attività commerciali e, in diversi stabili, abitano molte famiglie, tanti nuclei familiari che chiedono di avere giustamente i diritti e i servizi di qualsiasi altro cittadino foggiano. “Oggi occorre armonizzare le due diverse esigenze: quelle dei residenti e le legittime aspettative degli imprenditori che hanno insediato nella zona le loro imprese. Non esiste, ad oggi, un progetto di riqualificazione capace di attingere ai fondi destinati a migliorare i servizi, ad attivare una efficiente rete di videosorveglianza, a migliorare l’accessibilità di un’area che, pur trovandosi in posizione urbanisticamente vantaggiosa, è di fatto isolata dal contesto cittadino. Va inoltre monitorata la presenza di amianto in alcune vecchie strutture, per avere la possibilità di avviare azioni di bonifica utili a preservare la salute di chi vive e opera nel Villaggio Artigiani. L’immagine restituita da tutta la zona, purtroppo, è quella di un’area abbandonata a se stessa, dove la sciatteria e il disinteresse dell’Amministrazione comunale uscente ha causato condizioni oggettive di degrado alle quali bisogna rimediare facendo le cose per bene e ascoltando le esigenze di chi, ogni giorno, vive e lavora nel Villaggio Artigiani”, ha concluso Lonigro.

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