Depositate le motivazioni della sentenza del TAR Puglia.
Con le motivazioni, i giudici spiegano nel dettaglio le ragioni per cui il ricorso è stato accolto. Il TAR Puglia ha ritenuto fondate le contestazioni, accertando irregolarità nello svolgimento delle operazioni di voto, in particolare riguardo all’ammissione al voto assistito.
Le irregolarità riscontrate sono state giudicate idonee a incidere sul risultato elettorale. La sentenza, che è esecutiva, ha dichiarato nulle le operazioni di voto del 25 e 26 maggio 2025 nelle sezioni 1, 2, 3 e 4. Il TAR Puglia ha quindi demandato alla Prefettura, quale organo amministrativo competente, l’adozione di tutte le azioni conseguenti previste dalla legge.
Desideriamo ringraziare i nostri legali, il Prof. Avv. Enrico Follieri e l’Avv. Ilde Follieri dello studio Enrico Follieri & Associati, per il loro prezioso supporto e la professionalità con cui ci hanno assistito.
Questa è una battaglia di legalità e giustizia condotta insieme. Il risultato appartiene a Lesina Futura e a tutte le cittadine e tutti i cittadini che hanno creduto in noi, standoci accanto, impegnandosi con noi per ottenere chiarezza, trasparenza e rispetto delle regole.
È un successo della comunità: chi si è impegnato al nostro fianco ne fa parte e ne condivide il valore. Qui non c’entrano operazioni politiche, ambizioni personali, comitati, nemici o presunti sistemi. La verità è nella sentenza, non nei post di chi tenta di nasconderla, pensando che i cittadini non comprendano.
Andremo avanti con determinazione, garantendo trasparenza e legalità in ogni scelta per la nostra comunità, e terremo sempre informati i cittadini su ogni sviluppo.
Lesina Futura
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GLI UOMINI CHE ODIANO LE DONNE: IL CASO METTA
In principio furono le donne della sua stessa giunta, poi attacchi personali a Cicolella, Dibisceglia, Ditommaso e ora lo stalking nei confronti di Angela Tarantino, personalità non politica, la cui unica colpa è essere la moglie del Sindaco di Cerignola
In principio furono le donne della sua stessa giunta: pedine da rimuovere a piacimento o semplici sfogatoi su cui riversare grida, rabbia e porte sbattute in faccia. E come dimenticare gli insulti alle allora consigliere di opposizione Maria Dibisceglia e Teresa Cicolella, bersagli preferiti di un uomo che, a questo punto, sembra odiare profondamente le donne.
Una tradizione che non si è mai interrotta, e che negli ultimi giorni è diventata persino più evidente. In ogni caso sempre attacchi personali e mai politici.
Non bastano le offese quotidiane all’assessora Teresa Cicolella, costantemente pedinata ed insultata anche quando decide di farsi un fine settimana fuori, oppure per la parentela con la famiglia Manduano titolare di Ecodaunia, impresa che lavora con le pubbliche amministrazioni del territorio da oltre 30 anni (quando Teresa era poco più che una bambina), conosciuta in tutta la regione per essere un’azienda seria, che opera nel costante rispetto delle normative e delle leggi, che sostiene costantemente iniziative ed associazioni culturali e sportive, per favorire la crescita sociale della nostra comunità.
Non bastano nemmeno gli insulti ridicoli contro la Presidente del Consiglio Comunale Sabina Ditommaso, sempre ed esclusivamente per fatti personali o professionali che nulla hanno a che vedere con l’operare pubblico della Presidente.
Ma che politica è questa?
Ora Franco Metta decide di spingersi oltre e scegliere un nuovo bersaglio, uno che con la politica non ha praticamente nulla a che fare: Angela Tarantino. L’unica sua “colpa”? Essere una donna, e una stimata professionista di questa città, oltre che moglie di Francesco Bonito, sindaco di Cerignola. Angela Tarantino non ha mai fatto politica, non ha mai avuto la tessera di un partito, non ha mai avuto e voluto una dimensione pubblica della sua persona a differenza di Cicolella, Dibisceglia e Ditommaso che, quantomeno, hanno scelto di fare politica, tenendo in conto eventuali conseguenze.
L’odiatore arriva perfino ad annunciare intere dirette dedicate alla Tarantino, come se questi fossero i temi che interessano davvero alla città. Come se alla città importasse contro chi Metta decida di puntare il dito, rigurgitando odio, parole sconnesse, vaneggiamenti seriali di un comunicatore che ormai sembra avere in dote soltanto la capacità di produrre contenuti vuoti, farciti di insulti e di tristi espressioni dialettali.
Uno stile che non fa più ridere nessuno. Anzi: somiglia sempre più al copione di un film grottesco, con un finale intriso di pietà verso chi resta aggrappato a un manipolo di persone — poche, per fortuna — che ancora si diverte a odiare insieme a lui.
Donne, uomini, istituzioni di questa città e non solo. Fino al punto di mettere in discussione persino la magistratura, la Prefettura e lo Stato, in ogni sua declinazione.
Lo sosteniamo da tempo: Metta è un virus che ha infettato la nostra città determinando il declino morale della nostra comunità. Nella storia di Cerignola la politica ha sempre vissuto contrasti aspri, ma sempre di carattere politico e di rispetto tra le persone. Con lui e dopo di lui tutto è cambiato. L’odio ha invaso il confronto, generando anche – in taluni casi – episodi emulativi da parte di altri soggetti politici e generando nella città un tale senso di sfiducia nei confronti della politica, il cui risultato è il disinteresse e l’astensione.
Per salvare Cerignola questa degenerazione va fermata ed isolata con tutti i mezzi possibili.
Elezioni comunali di Lesina: il TAR dispone l’apertura dell’istruttoria
Dopo l'udienza tenutasi il 15 ottobre, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – a seguito del ricorso presentato dalla Lista Civica “Lesina Futura” nel giugno 2025 - ha disposto l’apertura di un’istruttoria volta a verificare la regolarità delle operazioni elettorali relative alle consultazioni comunali del 25 e 26 maggio 2025 nel Comune di Lesina.
La decisione prevede l’acquisizione di atti e documenti presso la Prefettura, a supporto di un’attenta valutazione tecnica da parte del Tribunale. L'udienza è fissata per il 15 gennaio 2026.
Accogliamo questo sviluppo con doveroso rispetto per le istituzioni e con fiducia nel lavoro degli organi competenti.
Fin dall’inizio, il nostro intento è stato quello di tutelare la correttezza del processo democratico e il diritto dei cittadini a una rappresentanza limpida e pienamente legittimata.
In questa fase continueremo a mantenere un atteggiamento sobrio, responsabile e orientato al bene comune.
Lesina Futura continuerà a esserci, con coerenza, serietà e spirito di servizio, al fianco della comunità lesinese.
Lista Civica “Lesina Futura”
ELEZIONI REGIONALI, PD PRIMO PARTITO IN CAPITANATA SUPERA IL 27% E PIEMONTESE SOPRA I 30 MILA VOTI, SEGRETARIO d’ARIENZO: “ABBIAMO ASCOLTATO I TERRITORI CON LA CREDIBILITÀ DEI NOSTRI AMMINISTRATORI ED UN PROGETTO DI SVILUPPO SUL FUTURO”
Antonio Decaro è il nuovo Presidente della Regione Puglia. Raffaele Piemontese con più di 30 mila voti e Rossella Falcone con più di 10 mila i consiglieri del Pd eletti. Un risultato netto, costruito con il lavoro, la credibilità e la forza di una comunità che in questi mesi non ha mai smesso di metterci la faccia.
Il Partito Democratico è il primo partito in Puglia e in Capitanata. Una conferma straordinaria, che racconta il radicamento di una classe dirigente, l’impegno degli amministratori, la passione dei militanti e la fiducia dei cittadini.
In Capitanata Decaro supera il 68%, con 137.246 voti. 53.311 i voti del Pd con il 27,74%, trainato da una partecipazione importante nonostante un calo generale dell’affluenza a livello regionale. La nostra provincia ha scelto con chiarezza un progetto che parla di sanità più forte, infrastrutture più moderne, sviluppo, cultura e lavoro.
I candidati del PD della provincia di Foggia registrano risultati significativi, con migliaia di preferenze personali che testimoniano un radicamento reale nei territori: Raffaele Piemontese 30.273, Rossella Falcone 10.615, Maria Teresa Fiore 7.882, Teresa Cicolella 6.644, Enzo Quaranta 6.038, Paolo Campo 5.299, Mariella Romano 1.431.
“Questa vittoria è il risultato di una comunità politica che ha lavorato unita, con serietà e determinazione. Il voto della Capitanata a Decaro è un segnale chiaro: i cittadini chiedono competenza, stabilità e visione. Il PD torna ad essere il primo partito perché ha saputo ascoltare i territori, perché esprime una squadra di amministratori credibili e perché ha costruito un progetto di sviluppo che parla al futuro della nostra provincia. Le migliaia di preferenze raccolte dai nostri candidati dimostrano una volta di più che la Capitanata è protagonista e vuole esserlo ancora di più nel futuro della Puglia. Voglio ringraziare profondamente i nostri candidati. Hanno percorso chilometri, ascoltato persone, affrontato incontri, piazze, emozioni, difficoltà e speranze. Hanno rappresentato la Capitanata con dignità, con coraggio e con un senso di comunità che raramente si vede in politica. Hanno messo il territorio davanti a tutto. Hanno reso il PD più credibile, più largo, più vero. A loro dico grazie: per l’impegno, per la generosità, per il cuore. Da domani saremo al lavoro - insieme al Presidente Decaro - per portare avanti le priorità della Capitanata: sanità, infrastrutture, lavoro, cultura, sicurezza e opportunità per i giovani. Grazie a tutti coloro che hanno scelto di partecipare: grazie a chi ha votato, a chi si è impegnato, a chi ha creduto in questo percorso, ogni voto è stato fondamentale” - il commento del segretario provinciale, Pierpaolo d’Arienzo.
Da oggi si apre una nuova stagione: più forte, più unita, più capace di rappresentare la Capitanata in Puglia.
Avanti insieme.
#PdCapitanata _ www.pdcapitanata.it
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Ufficio comunicazione
Partito Democratico | Federazione provinciale di Foggia
Dichiarazione di Paolo Campo, presidente del gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale
Il voto favorevole della Commissione Bilancio ha chiuso la giornata dedicata all’esame del Bilancio di previsione da parte di tutte le Commissioni del Consiglio regionale. Il documento contabile sarà esaminato dall’Assemblea venerdì 10 ottobre.
Il Partito Democratico, insieme a tutti i gruppi della maggioranza di centrosinistra, ha deciso di tornare in Aula e approvare il bilancio per il 2026 esclusivamente per senso di responsabilità nei confronti dei pugliesi e del governo che verrà. Il nostro obiettivo, infatti, è scongiurare che la capacità di spesa della Regione Puglia sia vincolata e ridotta dall’applicazione delle norme sull’esercizio provvisorio.
Cosa vuol dire? Mancando il bilancio, gli uffici potrebbero spendere, mese per mese, un dodicesimo dell’intero ammontare della spesa annua. È la condizione in cui la Regione si verrebbe a trovare, quasi certamente, considerando che si voterà il 23 e 24 novembre e che, molto probabilmente, ci vorrà più o meno un mese per comporre la futura Giunta regionale.
Una iattura da evitare e il Partito Democratico farà di tutto per evitarla ai pugliesi.