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Politica

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Episcopo: “Un chiarimento politico franco e opportuno a sostegno della coalizione”

Un momento di confronto franco e costruttivo, necessario per fare il punto della situazione e orientare l’azione amministrativa attorno a obiettivi comuni. Questo l’esito della riunione di maggioranza richiesta personalmente dalla sindaca Maria Aida Episcopo svoltasi questa mattina a Palazzo di Città. Nessuna eclatanza, nessuna occasione eccezionale di dialogo.
"Abbiamo vissuto un passaggio importante — dichiara la Sindaca — che ha permesso di riallacciare l’unità di intenti che da sempre anima il nostro progetto di Campo Progressista. Continuiamo oggi il nostro percorso dopo un costruttivo chiarimento di tutte le forze che un anno e mezzo fa hanno permesso alla coalizione di tornare ad amministrare la città di Foggia dopo un periodo poco edificante. Uno slancio rinnovato, dunque, che ha come presupposto la consapevolezza che soltanto uno spirito di squadra può permettere di affrontare le sfide cruciali che ci attendono.
Sappiamo bene che c’è ancora tanto da fare e comprendiamo che, per molti cittadini, la percezione della realtà amministrativa possa risultare complessa. Alcune aspettative legittime potevano sembrare facilmente raggiungibili, ma dobbiamo quotidianamente confrontarci con una macchina burocratica complessa, con problemi strutturali e ostacoli che hanno in parte rallentato il percorso, nonostante le tante iniziative già avviate e i primi evidenti risultati ottenuti.
La riunione odierna ha rappresentato un passaggio fondamentale anche per ridefinire alcune priorità e programmare, in maniera ancora più efficace, le prossime azioni amministrative.
È emersa con chiarezza la volontà di tutte le forze politiche di mantenere un confronto costante e trasparente, rispettando le varie sensibilità ma nell’ottica di una sintesi politica solida e, soprattutto, utile alla città. La coesione interna continuerà ad essere il motore propulsivo per affrontare con maggiore incisività le istanze dei cittadini: PUG, manutenzione di strade e verde, illuminazione pubblica, decoro urbano, solo per fare alcuni esempio
L’Amministrazione, da parte sua, continuerà ad ascoltare con attenzione la voce della comunità, nella consapevolezza che il dialogo con il territorio sia sempre imprescindibile per costruire politiche inclusive, partecipate e realmente efficaci.
A nome dell’intera maggioranza – conclude Episcopo -, ribadisco l’impegno quotidiano e la dedizione con cui intendiamo proseguire il mandato affidatoci dagli elettori. Le sfide non mancano, ma la determinazione, il piglio marcatamente anticorruttivo e il senso di responsabilità saranno la bussola che guiderà ogni nostra scelta”

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PD e CON: “Serve un nuovo corso politico, nel segno della trasparenza e della legittimità democratica. Interesseremo Ministero e Prefetto”

Foggia, 19 aprile 2025 – Nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale si è consumata una rottura definitiva che certifica l’assenza di una maggioranza a sostegno del Presidente Giuseppe Nobiletti. I consiglieri provinciali del Partito Democratico e del gruppo CON hanno espresso voto contrario al Rendiconto di Gestione 2024, impedendone l’approvazione. Una scelta netta, motivata dalla - “grave situazione politica in atto e dall’atteggiamento del Presidente, che ha evitato la discussione della mozione di sfiducia con pretestuose motivazioni burocratiche, sottraendosi così al confronto politico e istituzionale”.

“Un Presidente isolato, senza maggioranza e senza visione” - I Consiglieri del Partito Democratico e di CON - “denunciano con forza l’arroganza e l’assenza di responsabilità politica che stanno caratterizzando l’azione del Presidente Nobiletti. In un momento in cui sarebbe necessario rilanciare l’azione amministrativa e dare risposte concrete ai territori, la Provincia si ritrova bloccata da un Presidente ormai privo di legittimità politica, che sceglie di restare aggrappato alla propria poltrona e a un’indennità mensile di oltre 11.000 euro, anziché prendere atto della situazione e rimettere il mandato.
Al suo posto, un qualsiasi amministratore dotato di senso delle istituzioni avrebbe già fatto un passo indietro, consentendo ai rappresentanti del territorio di ridare alla Provincia un governo legittimato, coeso e in grado di affrontare le sfide che attendono la Capitanata”.

“Assenza di strategia e uso distorto delle risorse pubbliche” - Ciò che desta maggiore preoccupazione è - “l’assenza di una visione strategica per lo sviluppo della Provincia di Foggia. L’azione amministrativa risulta frammentaria, scoordinata, priva di un disegno organico capace di valorizzare le potenzialità dei diversi territori. In particolare, esprimiamo forti riserve rispetto alla gestione dell’avanzo di amministrazione. Se da un lato riteniamo fondamentale investire in settori chiave come strade e scuole, dall’altro appare politicamente inaccettabile la scelta di destinare tali risorse in modo mirato ai comuni rappresentati da consiglieri di opposizione. Un’operazione che, in un contesto di evidente debolezza politica, rischia di configurarsi come un inaccettabile tentativo di pressione politica e ricerca di consenso. Gli investimenti pubblici devono essere guidati da criteri oggettivi, trasparenti e finalizzati al bene comune, non utilizzati come strumento per prolungare un mandato ormai privo di sostegno politico”.
Inoltre, i Consiglieri provinciali sono indignati e denunciano un vero e proprio - “ricatto politico quello di provare ad inserire delle progettazioni totalmente strumentali rivolte alle città di appartenenza dei nostri consiglieri, cioè San Giovanni Rotondo, Torremaggiore, Lucera e Troia, un atto ignobile che stigmatizziamo con forza”.

“Serve un nuovo inizio per la Provincia di Foggia” - Il PD e CON ritengono - “non più rinviabile l’apertura di una nuova fase politica per la Provincia di Foggia, fondata sulla trasparenza, sulla partecipazione e su una visione condivisa per il futuro della Capitanata. La paralisi istituzionale in cui ci troviamo è figlia dell’ostinazione di chi rifiuta di prendere atto della realtà e antepone l’interesse personale alle esigenze del territorio.
Il nostro voto contrario è stato un atto di responsabilità e un messaggio chiaro: non c’è più alcuna legittimità politica alla guida della Provincia. Di tutto questo interesseremo il Ministero e chiederemo nei prossimi giorni un incontro al Prefetto per cercare di superare questa situazione di stallo”.

“È tempo di restituire la parola ai rappresentanti del territorio, di costruire una nuova maggioranza solida, credibile, capace di governare con serietà e visione. Perché la Capitanata merita di più” - concludono i Consiglieri provinciali del Pd e di CON.

Firmato:
Partito Democratico - I consiglieri provinciali Emilio di Pumpo, Leonardo Cavalieri, Giuseppe Mangiacotti, Anna Rita Palmieri.
CON - I consiglieri provinciali Pasquale Ciruolo, Antonio De Maio, Giosuè del Vecchio

PD e CON: “Serve un nuovo corso politico, nel segno della trasparenza e della legittimità democratica. Interesseremo Ministero e Prefetto”

Foggia, 19 aprile 2025 – Nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale si è consumata una rottura definitiva che certifica l’assenza di una maggioranza a sostegno del Presidente Giuseppe Nobiletti. I consiglieri provinciali del Partito Democratico e del gruppo CON hanno espresso voto contrario al Rendiconto di Gestione 2024, impedendone l’approvazione. Una scelta netta, motivata dalla - “grave situazione politica in atto e dall’atteggiamento del Presidente, che ha evitato la discussione della mozione di sfiducia con pretestuose motivazioni burocratiche, sottraendosi così al confronto politico e istituzionale”.

“Un Presidente isolato, senza maggioranza e senza visione” - I Consiglieri del Partito Democratico e di CON - “denunciano con forza l’arroganza e l’assenza di responsabilità politica che stanno caratterizzando l’azione del Presidente Nobiletti. In un momento in cui sarebbe necessario rilanciare l’azione amministrativa e dare risposte concrete ai territori, la Provincia si ritrova bloccata da un Presidente ormai privo di legittimità politica, che sceglie di restare aggrappato alla propria poltrona e a un’indennità mensile di oltre 11.000 euro, anziché prendere atto della situazione e rimettere il mandato.
Al suo posto, un qualsiasi amministratore dotato di senso delle istituzioni avrebbe già fatto un passo indietro, consentendo ai rappresentanti del territorio di ridare alla Provincia un governo legittimato, coeso e in grado di affrontare le sfide che attendono la Capitanata”.

“Assenza di strategia e uso distorto delle risorse pubbliche” - Ciò che desta maggiore preoccupazione è - “l’assenza di una visione strategica per lo sviluppo della Provincia di Foggia. L’azione amministrativa risulta frammentaria, scoordinata, priva di un disegno organico capace di valorizzare le potenzialità dei diversi territori. In particolare, esprimiamo forti riserve rispetto alla gestione dell’avanzo di amministrazione. Se da un lato riteniamo fondamentale investire in settori chiave come strade e scuole, dall’altro appare politicamente inaccettabile la scelta di destinare tali risorse in modo mirato ai comuni rappresentati da consiglieri di opposizione. Un’operazione che, in un contesto di evidente debolezza politica, rischia di configurarsi come un inaccettabile tentativo di pressione politica e ricerca di consenso. Gli investimenti pubblici devono essere guidati da criteri oggettivi, trasparenti e finalizzati al bene comune, non utilizzati come strumento per prolungare un mandato ormai privo di sostegno politico”.
Inoltre, i Consiglieri provinciali sono indignati e denunciano un vero e proprio - “ricatto politico quello di provare ad inserire delle progettazioni totalmente strumentali rivolte alle città di appartenenza dei nostri consiglieri, cioè San Giovanni Rotondo, Torremaggiore, Lucera e Troia, un atto ignobile che stigmatizziamo con forza”.

“Serve un nuovo inizio per la Provincia di Foggia” - Il PD e CON ritengono - “non più rinviabile l’apertura di una nuova fase politica per la Provincia di Foggia, fondata sulla trasparenza, sulla partecipazione e su una visione condivisa per il futuro della Capitanata. La paralisi istituzionale in cui ci troviamo è figlia dell’ostinazione di chi rifiuta di prendere atto della realtà e antepone l’interesse personale alle esigenze del territorio.
Il nostro voto contrario è stato un atto di responsabilità e un messaggio chiaro: non c’è più alcuna legittimità politica alla guida della Provincia. Di tutto questo interesseremo il Ministero e chiederemo nei prossimi giorni un incontro al Prefetto per cercare di superare questa situazione di stallo”.

“È tempo di restituire la parola ai rappresentanti del territorio, di costruire una nuova maggioranza solida, credibile, capace di governare con serietà e visione. Perché la Capitanata merita di più” - concludono i Consiglieri provinciali del Pd e di CON.

Firmato:
Partito Democratico - I consiglieri provinciali Emilio di Pumpo, Leonardo Cavalieri, Giuseppe Mangiacotti, Anna Rita Palmieri.
CON - I consiglieri provinciali Pasquale Ciruolo, Antonio De Maio, Giosuè del Vecchio

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“La crisi alla Provincia di Foggia si apre formalmente e punta a frenare una deriva che ha ripercussioni reali sulla gestione dell’ente e sui servizi ai cittadini”. È questo il messaggio che arriva dal gruppo di consiglieri provinciali, di diverse appartenenze politiche, che ha deciso di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del presidente Giuseppe Nobiletti.

I sette consiglieri provinciali – Emilio Di Pumpo, Leonardo Cavalieri, Anna Rita Palmieri, Giuseppe Mangiacotti, Pasquale Ciruolo, Tonio De Maio e Giosuè Del Vecchio – hanno firmato il documento ufficiale con cui si chiede un cambio alla guida della Provincia di Foggia.

La decisione arriva dopo mesi di tensioni e di una gestione definita “chiusa e verticistica”, con scelte amministrative che – secondo i firmatari – non sono state condivise con i consiglieri provinciali e con i territori. “Una situazione che ha minato la fiducia e la stabilità istituzionale, con il rischio di rallentare interventi cruciali per le infrastrutture, la viabilità e i servizi provinciali”.

“Non si può governare un ente complesso come la Provincia senza ascoltare chi rappresenta i territori”, affermano i consiglieri. “Abbiamo provato a collaborare, ma ci siamo trovati di fronte a un muro. Ora è arrivato il momento di voltare pagina per il bene della comunità”.

Tra le criticità segnalate, la mancanza di condivisione delle scelte amministrative con la maggioranza che ha sostenuto l’elezione di Nobiletti; l’assenza di trasparenza e dialogo con il Consiglio Provinciale e con i Comuni; un metodo di governo accentrato, che ha creato fratture e instabilità politica.

La sfiducia non arriva da un solo gruppo politico, ma da forze diverse, a dimostrazione di un malessere diffuso. “Non si tratta di beghe di partito, ma di garantire un governo efficace alla Provincia i cui organi, ricordiamolo, sono espressioni dei sindaci e dei consiglieri comunali di tutti i Comuni, non del voto diretto dei cittadini: cosa che comporta una maggiore responsabilità politica nel dare conto delle scelte e degli indirizzi con altri amministratori. Quando un presidente perde la fiducia di chi lo ha eletto, deve prenderne atto”, sottolineano i consiglieri.

Ora la palla passa al Consiglio Provinciale, che dovrà discutere la mozione. Se approvata, si aprirà la strada per un cambio di guida. “L’obiettivo – concludono i firmatari – è ricostruire un clima di collaborazione e garantire un’amministrazione che risponda davvero ai bisogni dei cittadini”.

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comunesanseveroIL SINDACO LIDYA COLANGELO FIRMA IL DECRETO DI AZZERAMENTO DEI COMPONENTI DELLA GIUNTA COMUNALE.

Con proprio Decreto Sindacale n. 10 in data 19 marzo 2025 il Sindaco Lidya Colangelo ha disposto AZZERAMENTO DEI COMPONENTI DELLA GIUNTA COMUNALE.
I L S I N D A C O
PREMESSO:
che nei giorni 8 e 9 Giugno 2024 hanno avuto luogo le votazioni per la elezione diretta del Sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale, con turno di ballottaggio nei giorni 23 e 24 giugno 2024;
all’esito del turno di ballottaggio veniva eletta Sindaco della Città di San Severo la Prof.ssa Lidya Colangelo, con proclamazione il giorno 25 giugno 2024, giusta verbale della Commissione Elettorale Centrale di pari data;
in data 09 luglio 2024 la Commissione Centrale Elettorale ha proceduto alla proclamazione dei n. 24 (ventiquattro) Consiglieri comunali, come da verbale depositato agli atti della Segreteria generale;
che, a norma dell'art. 46, comma 2, del D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267, spetta al Sindaco nominare i componenti della Giunta comunale, tra cui un vice Sindaco;
che per la Città di San Severo la Giunta comunale è composta dal Sindaco, che la presiede e da n. 7 (sette) Assessori comunali, tra cui il vice Sindaco;
con proprio Decreto n. 8 del 10/07/2024, si è provveduto alla nomina della Giunta comunale, tra cui il vice Sindaco, oltre all’attribuzione delle deleghe ai singoli Assessori comunali, con l’indicazione dei nominativi e delle materie assegnate, come da prospetto riportato nel richiamato Decreto, stabilendo, altresì, che restavano in capo al Sindaco le deleghe per le materie non espressamente assegnate ai singoli Assessori, tra cui: Pubblica Istruzione, Rapporti con le Università, Grandi eventi, festa del Soccorso, Politiche e finanziamenti europei e PNRR, Pianificazione strategica: il Mosaico di San Severo;
che attualmente la Giunta comunale è composta dal Sindaco e dagli Assessori Giuliani Anna Paola, anche con l’incarico di vice Sindaco; dott.ssa de Lallo Lucia Rita; avv. Savino Bruno Salvatore Domenico Antonio; dott. Marchese Mario Antonio; dott. Marino Pierluigi; dott. Sponcichetti Amerigo Antonio e rag. di Scioscio Rosario Daniele;
DATO ATTO:
che non esistono criteri normativamente predeterminati per la scelta dei componenti della Giunta comunale ovvero specifici requisiti e, pertanto, la nomina è intuitu personae, sulla base del carattere prettamente fiduciario;
che l’art. 46 del D. L.vo 18/08/2000, n. 267 assegna al Sindaco la discrezionalità nella nomina e revoca degli assessori;
che ai sensi del citato art. 46, comma 4, il Sindaco può revocare uno o più Assessori, dandone motivata comunicazione al Consiglio comunale, sulla base di valutazioni di opportunità politico-amministrativa rimesse in via esclusiva al Sindaco, nonché per ragioni afferenti ai rapporti politici all’interno della maggioranza consiliare e sul rapporto fiduciario esistente tra il Sindaco, quale Capo dell’Amministrazione comunale ed il singolo Assessore ovvero con tutti i componenti della Giunta comunale;
che il Consiglio di Stato, con varie sentenze, ha affermato che il procedimento di revoca non richiede comunicazione di avvio del procedimento ai sensi della legge n. 241/1990, in quanto la revoca dell’incarico di Assessore è immune dalla previa comunicazione dell’avvio del procedimento, in considerazione della specifica disciplina normativa vigente e che la valutazione degli interessi coinvolti è rimessa in modo esclusivo al Sindaco, cui compete, in via autonoma, la scelta e la responsabilità della compagine di cui intende avvalersi nella gestione della cosa pubblica;
che nelle ipotesi in cui si intende ricorrere all'istituto della revoca, il Sindaco può enunciare i più ampi apprezzamenti di fatto e le più ampie valutazioni di opportunità politico-amministrativo rimessigli in via esclusiva;
che in seno alla maggioranza consiliare si è venuta a determinare l’opportunità di una verifica politica e una riconsiderazione complessiva degli assetti di governo, nella prospettiva di un rilancio dell'azione politica amministrativa, che risulta di fondamentale importanza per il conseguimento nel migliore dei modi degli obiettivi di mandato;
che si ritiene di procedere ad una rivisitazione complessiva dell’organo esecutivo, posto che il rapporto di fiducia tra il sindaco e gli assessori deve essere “inteso non soltanto in una dinamica interpersonale, ma come complessivo equilibrio istituzionale, nell’ottica del buon andamento dell’azione amministrativa” (TAR Marche, sentenza n. 587 del 20 giugno 2024);
RITENUTO, per quanto sopra esposto e rappresentato, procedere all’azzeramento della Giunta comunale attualmente in carica, con contestuale revoca di tutti gli incarichi precedentemente conferiti con proprio Decreto n. 8 del 10/07/2024, riservandosi di procedere alla ricostituzione dell’organo esecutivo dopo aver effettuato le necessarie valutazioni e la verifica politica, anche alla luce di indicazioni che perverranno dai gruppi consiliari, significando che l’azzeramento non è atto sanzionatorio ovvero atto che riguarda motivi personali o professionali legati ai singoli assessori, ma di un provvedimento dettato sia da valutazioni politiche che a garanzia della coesione e dell'unitarietà dell'azione di governo, al fine di perseguire il programma politico amministrativo nell'esclusivo interesse pubblico e della cittadinanza;
VISTO il D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267, recante: “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali” e successive modificazioni, con particolare riferimento all’art. 46;
VISTO il D. L.vo 08/04/2013, n. 39, recante: “Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell’art. 1, commi 49 e 50, della legge 06/12/2012, n. 190”;
VISTO il D. L.vo 14/03/2013, n. 33, recante: “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
VISTA la legge 07/04/2014, n. 56, recante: “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”, con particolare riferimento all’art. 1, comma 137;
VISTO lo Statuto Comunale, con particolare riferimento agli artt. 18 e segg.ti;
D E C R E T A

La premessa è parte integrante e sostanziale e ne costituisce motivazione;
Di procedere ad azzerare la Giunta comunale con immediata revoca delle nomine assessorili, compresa quella del Vice Sindaco e relative deleghe conferite agli Assessori in carica con proprio Decreto n. 8 del 10/07/2024, riservandosi di procedere alla ricostituzione dell’organo esecutivo, con successivo e separato Decreto, dopo aver effettuato le necessarie valutazioni e la verifica politica, anche alla luce di indicazioni che perverranno dai gruppi consiliari;
Di dare atto che il presente Decreto ha efficacia immediata con la pubblicazione dello stesso all'Albo Pretorio del Comune di San Severo;
D I S P O N E
che copia del presente Decreto:
- sia notificato agli interessati a mezzo pec;
- sia pubblicato all’Albo Pretorio per gg. 15 consecutivi e nel sito istituzionale del Comune – Sezione “Amministrazione Trasparente” – sottosezione "Provvedimenti/provvedimenti organi di indirizzo politico" e
"Organizzazione/Organi di indirizzo politico”, nonché trasmesso a S. E. il Prefetto di Foggia, al Segretario generale ed ai Dirigenti dell’Ente.
Del presente provvedimento, come previsto dall'art. 46, comma 4, del D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267, sarà data comunicazione al Consiglio comunale nella prossima seduta.
Dalla residenza comunale, addì 19 Marzo 2025
Il Sindaco
Lidya Colangelo

Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
Michele Princigallo

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idmIdM FOGGIA: IN COMUNE VERIFICA POLITICA AL PALO, UN SOLO INCONTRO IN 4 MESI!
Tutto fermo, nonostante nell’unica riunione svolta sono state poste questioni programmatiche sempre più inattuate e urgenti.
“In quattro mesi un solo incontro interlocutorio, con Sindaco e rappresentanti delle altre formazioni politiche di maggioranza in consiglio comunale, nel quale insieme al rappresentante provinciale e al capogruppo di Italia del Meridione abbiamo posto la necessità e l’urgenza - afferma Michele Cataneo segretario e componente del direttivo cittadino – di affrontare alcune tematiche cogenti e fondamentali per l’attuazione del programma atte a contrastare l’emigrazione, soprattutto giovanile, rilanciare l’economia locale e potenziare le realizzazioni e le manutenzioni infrastrutturali, i servizi essenziali e l’accessibilità alla nostra Città per uscire dallo stallo in cui ci è stata riconsegnata dopo il periodo commissariale. Lo stato comatoso in cui si trova la Fiera di Foggia, nonostante la nomina di un nuovo commissario a cura della regione Puglia, né è un esempio emblematico. Intanto – sottolinea il segretario foggiano di IdM - a Bari dal 9 al 12.10 p.v. si terrà Agrilevante 2025, dedicata a macchine, impianti e tecnologie per l’agricoltura, oltre che alla zootecnia. C’eravamo infervorati, a inizio consiliatura, per l’attenzione da parte dell’attuale Giunta comunale con il paventato rilancio, insieme ad altri Enti/Istituzioni, della Fiera dauna che però, a distanza di un anno, non c’è stato e nemmeno si precorre. A Bari sempre più eventi e fiere e a Foggia perdura, di fatto, il niente...”
L’ennesimo Commissario straordinario, stimabile certamente e che ha ereditato una situazione molto precaria e difficile, dopo alcuni mesi dalla sua nomina, va interpellato ed ascoltato al riguardo. Cosa che nelle due commissioni Ambiente e Territorio è stata richiesta reiterata fatta dal consigliere di IdM.
“Auspicavamo di poter esplicitare questo ed altri argomenti urgenti al Sindaco e ai rappresentanti delle altre formazioni di maggioranza nella verifica politica. Per due volte sono stati convocati incontri e disdettati entrambi all’ultimo momento. Non essendo Italia del Meridione presente in Giunta e nemmeno nelle partecipate o in altre posizioni gestionali – sottolinea l’esponente politico foggiano di IdM – risulta evidente che il Sindaco non ci ritiene in grado di essere inclusi nelle posizioni di governo e nel confronto partitico rispetto alle cogenti questioni politiche e programmatiche che interessano i concittadini. Italia del Meridione con i suoi candidati ed elettori, pertanto, pur essendo stati essenziali nel periodo elettorale e buoni a fornire rilevanti contributi programmatici e in aula consiliare, sono ritenuti inutili nel governo della Città. Questa situazione, che perdura inalterata da circa un anno e mezzo – rimarca il segretario cittadino - risulta incomprensibile dal punto di vista politico e ci spinge a comunicare alla cittadinanza, che non possiamo ritenerci corresponsabili, nel bene e nel male, delle attività gestionali della Giunta e delle Partecipate essendo stati finora esclusi. La responsabilità assunta, con la fiducia accordata dai foggiani attraverso il voto, l’esprimiamo con serietà da inizio consiliatura pertanto “solo” nelle attività consiliari e delle Commissioni. Sollecitiamo il primo cittadino - chiosa Cataneo - all’effettuazione dell’incontro, in tempi brevi, per definire la verifica politica sia per una ricalibratura dell’azione amministrativa che per una questione di rispetto, tanto decantata e richiesta reiteratamente agli altri interlocutori politici dal Sindaco, a cui rammentiamo che riveste tale ruolo anche grazie ai candidati e agli elettori di Italia del Meridione.”
IdM Segreteria e Direttivo cittadino Foggia

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