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Politica

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cavaliereComuni efficienti. Cavaliere: "Foggia condannata all'ultimo posto dall'Amministrazione Landella. Hanno speso i soldi ottenuti grazie al 'salva enti' e lo hanno fatto male"

Ultima in Italia. La qualità dei servizi pubblici garantiti dall'Amministrazione comunale foggiana condanna Foggia ad essere l'ultimo tra i capoluoghi di provincia italiani con più di 80.000 abitanti.
Lo rileva l'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, coordinato dal professor Carlo Cottarelli, che avvalora quanto è scritto nero su bianco nel nostro programma per il futuro governo della città.
Nello specifico, è stata totalmente bocciata la qualità dei servizi forniti, a partire dalla viabilità per arrivare ai servizi sociali. Praticamente, l'intera attività amministrativa.
L'Amministrazione Landella ha speso quanto quelle dei comuni analoghi a Foggia, ma ha offerto ai foggiani la peggiore qualità d'Italia.
Lo studio dell'Osservatorio conferma un altro dato costantemente negato da Landella: non è vero che il Comune non ha avuto le risorse finanziarie per amministrare e per farlo bene.
La verità, che sostengo da mesi, è che l'Amministrazione comunale ha speso male i soldi che ha ricevuto grazie al 'salva enti'. Perché non basta spendere: bisogna saper spendere e Landella non l'ha saputo fare.
Questa ennesima e penosa condanna, però, ci mette di fronte un orizzonte potenzialmente positivo. La qualità dei servizi può migliorare a patto e condizione che ci sia una positiva revisione della spesa comunale, orientata alla razionalizzazione dei costi dei servizi e all'investimento in innovazione progettuale e operativa.
Entrambi questi elementi mi sono chiari e sono chiaramente espressi nel programma di governo.
Il resto sono chiacchiere e promesse da campagna elettorale che fa chi ha governato per 5 anni Foggia e ci lascia in eredità una serie di fallimenti e record negativi.

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forza italiaDOPO LA CONDANNA DI ASI E AUTORITÀ ANTICORRUZIONE (ANAC), È D’OBBLIGO CHE L’ASS. GENEROSO RIGNANESE SI DIMETTA
Mercoledì 8 maggio scorso, dopo diversi mesi di tira e molla, dopo diversi richiami da parte dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e dopo una sentenza del TAR Lazio, il Responsabile anticorruzione del Consorzio ASI (Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Foggia) ha formalmente comunicato ai componenti dell’Assemblea ASI, quindi anche all’Assessore Generoso Rignanese, che sono responsabili per le conseguenze economiche degli atti adottati, avendo eletto, contro legge, l’ex Sindaco di Manfredonia a presidente dell’ASI. Inoltre, gli stessi, quindi anche Generoso Rignanese, ai sensi dell’art. 18, c.2, del D.lgs. 39/2019, “…non possono per tre mesi conferire gli incarichi di loro competenza…”.
Questo è l’epilogo di una vicenda che ha visto il PD affrontare la questione e contrapporsi all’ANAC con arroganza; persino il TAR Lazio ha dato torto alla decisone di ASI, tanto che Riccardi, nell’aprile scorso, è stato destituito dall’incarico di Presidente ASI.
FORZA ITALIA di Monte Sant’Angelo condanna con forza l’atteggiamento dell’Assessore Rignanese che, con il suo voto e con il suo atteggiamento di “signor sì” del PD, ha votato un atto che, dopo pochi mesi, è stato dichiarato illegittimo e, nonostante ciò, opponendosi all’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha continuato a sostenere una situazione che proprio ANAC aveva già condannato.
Il PD e l’Assessore Generoso Rignanese, che tanto proclamano a tutti i livelli e in ogni occasione il rispetto della legalità (quasi fosse solamente uno slogan da ripetere sempre, come i cittadini avranno avuto modo di constatare), dovrebbero chiedere scusa per il comportamento tenuto, avendo con arroganza e poco senso delle Istituzioni disatteso le indicazioni di un Authority dello Stato. All’Assessore Generoso Rignanese chiediamo le dimissioni immediate non solo per essere stato scorretto verso le Istituzioni, ma soprattutto perché, con il suo comportamento, ha provocato un forte imbarazzo istituzionale con conseguenze gravi all’immagine della nostra città che egli rappresenta in seno all’ASI; Rignanese ha dimostrato di esporre contro legge la sua carica solo per compiacere il suo Partito, il PD; Rignanese deve capire che lui è Assessore della città e non del PD e che con il suo comportamento deve essere rispettoso delle regole e tutelare gli interessi non del PD, ma di tutti i cittadini di Monte.
Inoltre, ASI ricorda all’Assessore Generoso Rignanese che i responsabili dell’atto di nomina di Riccardi a Presidente ASI “non possono per tre mesi conferire gli incarichi di loro competenza”.
FORZA ITALIA vigilerà affinché ciò accada e chiederà agli Organismi preposti se il richiamo all’art. 18, c. 2, del D.lgs. 39/2013 riguardi anche gli atti che Rignanese vota e firma come Assessore Comunale, perché, se così fosse, è ancora più urgente che rassegni le dimissioni: è una questione morale, perché un Assessore che contravviene alla Legge e si contrappone all’ANAC non può ricoprire l’incarico; non si può tenere in Giunta un Assessore che adotta atti illegali per obbedire al suo Partito; è anche, e soprattutto, una questione politica, perché Monte ha bisogno di amministratori e non di “signor sì” di Partito!

Forza Italia Monte Sant’Angelo

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lacittadeidirittiLa denuncia del candidato consigliere de La Città dei Diritti sulla mancata vigilanza
“Ecco cosa prevedeva il progetto: qui invece ci sono abitazioni fatiscenti e degrado”
“Il sindaco uscente rifiuta il confronto perché può parlare solo della sua realtà immaginaria”

FOGGIA “Il progetto permetterà di riqualificare un’area industriale dismessa”. E’ scritto proprio così sul sito internet della Centrale Biomasse Enterra di Località Scalo Rignano Garganico, ubicata nel territorio di Foggia, sulla strada provinciale 22. “C’è scritto, ma la riqualificazione dell’area industriale dismessa, quella dove sorgeva il vecchio zuccherificio Sfir, non è mai stata completata: è compito del Comune di Foggia vigilare sul completamento della riqualificazione, ma basta osservare l’area e riguardarsi il progetto per capire che le cose sono andate diversamente”. La questione è quella inerente l’area della Centrale Biomasse Enterra. A sollevarla è Pino Lonigro. Il candidato al Consiglio comunale di Foggia, nella lista la Città dei Diritti, sostiene che il sindaco Landella e il Comune di Foggia, non vigilando sulla piena realizzazione del progetto iniziale, abbiano di fatto permesso che l’area attorno alla Centrale sia rimasta una zona degradata. “Del resto, basta vedere le condizioni dei caseggiati posti a ridosso della struttura Enterra”, ha aggiunto Lonigro. “Sarebbe interessante se il sindaco Landella spiegasse i motivi dell’omesso controllo sul progetto di riqualificazione”, ha detto il candidato consigliere che sostiene la candidatura a sindaco di Pippo Cavaliere.
PUNTO PRIMO: IL LAVORO. “Questa città merita di più. L’area della Centrale è una zona che, come tutte quelle attorno a Foggia, esprime un potenziale enorme soprattutto per quanto concerne l’agroalimentare, il turismo, un nuovo e possibile modello anche per le giovani coppie che vogliano vivere non lontano dal centro urbano e a diretto contatto con la natura, trovando abitazioni a costi minori. Questo significa economia, innovazione sociale, lavoro nei settori dell’agricoltura e del turismo rurale che si sta sviluppando in tante parti della Puglia facendo leva su agriturismi, maneggi, camminamenti, fattorie didattiche. Un modello che può essere realizzato su misura per Foggia, sconfiggendo la sciatteria di un’amministrazione comunale che ha impiegato tutte le risorse disponibili su eventi molto discutibili dal punto di vista di un vero ritorno positivo e duraturo per la città”, ha dichiarato Pino Lonigro.
LA CURA DELLA CITTA’. “Le buche nelle strade, che in alcuni casi sono vere e proprie voragini, non sono l’unico problema di Foggia: è la sciatteria amministrativa la causa principale di uno stato di cose che ci vede al penultimo posto in Italia per qualità della vita. Manca il lavoro, politiche attive capaci di incidere positivamente sul disagio occupazionale, sociale e culturale di Foggia. Non c’è cura né della città né dei suoi cittadini, a partire dal monitoraggio della qualità dell’aria che respiriamo, spesso avvelenata da roghi in cui vanno in fiamme tonnellate di rifiuti. Non funziona la differenziata, l’immondizia spesso occupa i marciapiedi sui quali già è difficile camminare per quanto sono dissestati. E’ su questo che Landella dovrebbe rispondere. Ecco perché fugge dai confronti pubblici”.

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cavaliereLungo e serrato confronto tra Cavaliere e i vertici di Confindustria Foggia
"Resettare tutto e garantire regole certe per programmare sviluppo e occupazione"

Le dinamiche di sviluppo e le azioni concrete e operative di rilancio economico e occupazionale di Foggia sono state al centro di un lungo e serrato confronto tra il candidato sindaco Pippo Cavaliere e una folta rappresentanza di Confindustria Foggia, guidata dal presidente Gianni Rotice.

Diversi i 'punti primo' individuati e indicati dagli imprenditori: dalla sicurezza alla burocrazia, dalla pianificazione dello sviluppo urbanistico alla collaborazione operativa tra pubblico e privato.
Denunciata la pressione della criminalità sulle piccole imprese, "costrette all'anonimato per sfuggire alle attenzioni indesiderate", e su chi vorrebbe investire per creare in Capitanata sviluppo e occupazione, valorizzando vocazioni e competenze.
Altrettanto disincentivante è la burocrazia, anche quella comunale, "con i suoi tempi mai definiti e definibili" e i continui rinvii e approfondimenti, che scoraggiano e fanno fallire i progetti imprenditoriali.
Gli imprenditori hanno anche invocato una relazione paritaria con Comune e Regione Puglia, finora assente, per ottenere i risultati attesa da anni rispetto ai programmi urbanistici complessi e all'infrastrutturazione dell'area industriale di Borgo Incoronata.

"A mio parere occorre resettare tutto, ma proprio tutto: dalla A alla Z". Così ha esordito il candidato sindaco Pippo Cavaliere che ha manifestato apertamente l'incredulità per la mancata conclusione, al termine dei 5 anni di giunta di centrodestra, della procedura per l'adozione del Piano Urbanistico Generale e i ritardi nella realizzazione della variante urbanistica della zona ASI, che potrebbe essere il vero motore di sviluppo dell'economia locale. In entrambi i casi "si negano alle imprese regole certe per programmare gli investimenti e ai cittadini opportunità di lavoro, servizi e infrastrutture che migliorerebbero il tenore e la qualità della vita".
"Nella mia città ideale il Comune e il sistema imprenditoriale collaborano attivamente e con trasparenza alla realizzazione degli interessi pubblici e privati indirizzati alla riduzione delle diseguaglianze economiche e sociali. La premessa è assumere piena coscienza di quanto influisca negativamente la criminalità, sottovalutata in passato, e l'illegalità diffusa, con il suo portato di concorrenza sleale e disordine amministrativo e civico".
Il candidato sindaco ha concluso il suo intervento lanciando una proposta, accolta con favore: "attivare rapidamente un concorso di idee per ridisegnare gli ingressi in città e sulla base dell'esito avanzare la richiesta dei fondi destinati a riqualificare ampie porzioni delle periferie. E' vero: il degrado urbano svaluta i beni privati e quelli comuni; per questo dobbiamo combatterlo. Insieme. E insieme, dobbiamo progettare il nuovo sistema economico della Capitanata".

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logoPDManifestare in forma pacifica è possibile, non è un ossimoro e in questo caso, più che mai, è un dovere morale al cui richiamo dobbiamo prestare orecchie, braccia, gambe e voce!

Ed è quello che faremo, tutti uniti, a prescindere dal colore politico.

Abbiamo lottato per ottenere uno Stato democratico e continueremo a lottare affinché non venga nuovamente sovvertito.

Le nostre armi non potranno mai essere violente perché il nostro è un messaggio di pace universale, di trasparenza, di legalità, di giustizia, di uguaglianza e di coesione.

Per questo motivo daremo il benvenuto al Ministro Salvini a modo nostro, nella nostra amata terra che profuma di lavoro, di impegno e fatica.

Le nostre mani nodose, le nostre fronti corrugate, la pelle arsa dal sole sono le cicatrici che portiamo con orgoglio perché rappresentano la nostra identità di lavoratori onesti.

Non siamo fannulloni, non siamo scansafatiche e soprattutto siamo qui oggi per ricordare non solo al Ministro Salvini, ma anche e soprattutto alla nostra comunità che noi non dimentichiamo!!
Non dimentichiamo gli insulti ricevuti, le ingiurie e le accuse che ci sono state rivolte.

Essere “terroni” per noi è motivo di vanto, non di scherno.

La nostra “questione meridionale” va risolta una volta per tutte, non con mera propaganda o con frasi ad effetto, bensì con soluzioni concrete e tangibili atte ad unirci sempre più ad una realtà nazionale ed europea.

Non isoliamoci, non arrendiamoci, perché non ci avranno mai come vorrebbero.
Siamo meridionali, siamo italiani, siamo europei, siamo figlia di una terra che sa coniugare etica dello Stato, responsabilità verso le Istituzioni ma anche coraggio di generare una cultura e una politica in grado di guardare alle persone con sguardo di attenzione.

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