Condividi con

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinPinterest

Chi c'è online

Abbiamo 320 visitatori e nessun utente online

Politica

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

idmA FOGGIA, IN COMUNE A CHE PUNTO SIAMO?
Avviata attività di verifica attuazione indirizzi previsti da Delibere approvate dal Consiglio comunale su questioni rilevanti e cogenti.
“Ripresa delle attività al Comune di Foggia con verifica stato attuazione indirizzi di alcune Delibere approvate dal Consiglio comunale. Dall’inizio della consiliatura, grazie anche al lavoro attivato sia nelle Commissioni consiliari che in Consiglio comunale – sottolinea - il consigliere comunale Pasquale Cataneo - con la produzione di mozioni, ordini del giorno, emendamenti, ecc. sono stati approvati, nei primi diciotto mesi di consiliatura, atti di indirizzo riguardanti alcuni argomenti importanti e cogenti per il rilancio, lo sviluppo e la crescita socio-economica della nostra Comunità. I cittadini alle elezioni comunali eleggono due organi; il sindaco e il consiglio comunale. Con due diversi ruoli e competenze. Nella Pubblica Amministrazione si indirizza e si agisce tramite atti amministrativi. Tali atti prevedevano anche l’informativa e il coinvolgimento di rappresentanti politici e/o istituzionali/aziendali a livello provinciale, regionale e nazionale tramite l’invio delle delibere di approvazione. Si riparte con un indispensabile punto dello stato dell’arte.”
Nei giorni scorsi, alla ripresa delle attività, dopo un approfondimento e cernita delle questioni più urgenti, su proposta dell’esponente di IdM condivisa dai consiglieri presenti, il presidente di entrambe le Commissioni Ambiente e Territorio ha firmato e fatto inviare una nota con richiesta di informazioni al sindaco, al presidente del consiglio comunale, al segretario generale e al capo di gabinetto sulle seguenti delibere: n. 2/2024 (linee programmatiche di mandato 2023-28); n. 5/2024 (sostegno reddito agricoltori e gestione risorsa idrica); n. 151/2024 (politiche sviluppo aeroporto Gino Lisa); n. 224/2024 (Crisi idrica e azioni di contrasto); n. 81/2025 (Stazione AV finanziamento 1 e 2^ Fase e collegamento ferroviario con Gino Lisa). La nota ha la finalità di conoscere se è stato dato seguito e quando agli indirizzi indicati nelle delibere con gli atti/azioni consequenziali, sia in ordine cronologico che funzionale.
“Sento la necessità, ancora una volta, di ringraziare il presidente Quarato e gli altri componenti le Commissioni Ambiente e Territorio: Amorese, Dell’Aquila, Di Mauro, Mancini, Nunziante e Strippoli, unitamente a tutti gli altri consiglieri comunali, sia per la collaborazione e per i contributi forniti con gli emendamenti che per l’approvazione delle citate delibere, aventi per oggetto aspetti rilevanti per la Comunità foggiana. Molte questioni però – rimarca l’eletto - possono essere affrontate e risolte solo con la sollecitazione e il coinvolgimento dei rappresentanti foggiani nei diversi ambiti di rappresentanza istituzionali e/o negli Enti/Società. Per tale pregnante motivazione è ancor più puntuale l’invio della nota lo scorso 28/08 u.s. con cui si chiede di conoscere: a) se gli atti sono stati trasmessi ai competenti uffici/ministeri competenti; b) se sono stati avviati i procedimenti previsti dalle deliberazioni; c) ricevere copia atti di trasmissione. Ciò – chiosa Cataneo - per rispondere a una domanda legittima e doverosa: a che punto siamo? La finalità precipua, pertanto, è comprendere se vi è reale e convergente sinergia tra gli organi eletti dai foggiani per attuare quelle misure previste negli atti approvati per tutelare gli interessi generali dei cittadini a partire da questioni cogenti come quelle riportate nelle Delibere approvate sull’emergenza idrica e la crisi del settore agricolo, per gli investimenti, lo sviluppo e l’occupazione, ecc.”
Italia del Meridione Foggia

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

comunefoggiastemms
“Sosterremo il suo impegno nel rappresentare le istanze della nostra città al Governo”

“Gentile Senatrice, desidero innanzitutto ringraziarLa per i toni e i contenuti della Sua presa di posizione. È un approccio diverso da quello che troppo spesso registriamo nei Suoi alleati della Lega, i quali continuano a trasformare la sicurezza in un terreno di polemica sterile e propagandistica. A loro come a Lei rivolgiamo lo stesso invito a collaborare, senza divisioni, nell’esclusivo interesse della comunità foggiana”. Questo l’incipit della lettera che l’assessore alla Sicurezza e Legalità del Comune di Foggia Giulio De Santis ha inviato alla senatrice Annamaria Fallucchi dopo le dichiarazioni sul tema della sicurezza in città.

“La Sindaca Maria Aida Episcopo e la nostra Amministrazione – scrive De Santis - stanno facendo la propria parte con serietà e concretezza, mettendo in campo interventi senza precedenti in meno di due anni di governo:
• l’assunzione di 25 nuove unità di Polizia Locale, pari a un incremento del 20% rispetto al passato;
• l’apertura di un presidio di polizia locale nell’area intermodale della stazione dei pullman;
• la vigilanza mirata per 12 ore al giorno in una zona ad alta concentrazione di attività etniche;
• presidi specifici per la sicurezza della movida, fino alle ore 3:00;
• un sistema di videosorveglianza da 2 milioni di euro;
• lo stanziamento di 1,3 milioni di euro per il rifacimento delle caserme dei Carabinieri nei quartieri periferici e per la nuova stazione in centro città, tra villa comunale, zona stazione e viale commerciale;
• la cessione gratuita al Ministero della Giustizia delle aree per la Cittadella della Giustizia;
• un impegno costante nella prevenzione e nella diffusione della cultura della legalità.
Tutto questo, tuttavia, non basta. Come Lei stessa ha ricordato, la sicurezza è responsabilità condivisa, ma è anzitutto compito dello Stato garantire uomini e mezzi.
Ed è proprio qui che si manifesta la maggiore ingiustizia verso Foggia: pur rientrando tra le città dove è attiva l’operazione Strade Sicure, le unità dell’esercito sono impiegate esclusivamente nel presidio del ghetto di Borgo Mezzanone, il più grande d’Europa, dove in alcuni periodi dell’anno vi sono fino a 4.000 persone che vivono in condizioni disumane. Così la nostra comunità subisce una doppia penalizzazione: deve affrontare quotidianamente le criticità generate dal ghetto, che si ripercuotono inevitabilmente sul quartiere Ferrovia, senza poter contare – come in altre città – di un presidio stabile e diffuso sul territorio urbano. È arrivato il momento di affrontare con serietà insieme al Comune di Foggia, al Comune di Manfredonia, alla Regione Puglia e al Governo, lo scempio di Borgo Mezzanone che rappresenta una ferita indegna per la nostra Nazione.
Senza dimenticare – continua l’assessore alla legalità - che la nostra città e la nostra provincia (che vorrei ricordare sono da decenni oggetto di mire e influenze di organizzazioni mafiose) devono convivere con altri problemi di ordine pubblico, a iniziare dai furti d’auto. Con circa 639 auto rubate ogni 100.000 abitanti nella provincia di Foggia e quasi 900 nella BAT, la Capitanata si conferma tra le aree più colpite in Italia. I nostri cittadini sono costretti a pagare una vera e propria tassa nascosta, fatta di premi assicurativi alle stelle e di danni economici continui, mentre intere filiere criminali prosperano sul traffico internazionale dei veicoli rubati. Ma il danno non si ferma qui: le attività commerciali e l’intero settore turistico vengono gravemente penalizzati, perché troppi visitatori evitano di venire a Foggia temendo i furti e l’insicurezza. È lo stesso livello di emergenza che, negli anni passati, impose allo Stato di intervenire con decisione contro il contrabbando delle sigarette.
Per queste ragioni, Le chiediamo un impegno concreto: sostenga, insieme al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al Ministro della Giustizia Carlo Nordio, al Ministro della Difesa Guido Crosetto e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, le richieste puntuali e urgenti che il Comune di Foggia ha già trasmesso. Parliamo di incremento immediato degli organici delle forze dell’ordine, raddoppio delle unità Strade Sicure anche nel tessuto urbano, autorizzazione per la quarta stazione dei Carabinieri, rafforzamento della magistratura e una task force dedicata al nostro territorio per contrastare il fenomeno dei furti d’auto e lo smistamento internazionale dei veicoli rubati.
Il principio guida della Sindaca Episcopo e della nostra Amministrazione – conclude De Santis -, in fondo, è semplice e chiaro: fare squadra tra le istituzioni, in uno spirito di assoluta collaborazione”.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

logoPD

Da un mese Carlo Dercole, oggi segretario cittadino di Forza Italia ed ex assessore della giunta Metta (sciolta per infiltrazioni mafiose), lancia fango e insinua dubbi sulla gara per la gestione dei rifiuti, poi vinta da Teknoservice.
Da un mese legge il capitolato. Legge, legge, legge… ma non capisce.
Fin dalle prime righe del suo ultimo comunicato è evidente una profonda confusione tra il capitolato di gara e le migliorie offerte da un’azienda nell’ambito di un appalto pubblico.
Vogliamo fare chiarezza, punto per punto, su una questione che — a nostro avviso — è stata volutamente travisata per finalità propagandistiche.
Dercola insinua che la ditta Teknoservice si sia aggiudicata una gara "che non doveva vincere", basandosi sulla non esecuzione di alcuni servizi. Qui sta il primo, macroscopico errore. In un bando di gara complesso come quello per la gestione dei rifiuti, esistono due livelli distinti:
Il Capitolato Speciale d'Appalto: Questo documento definisce i servizi minimi e inderogabili che l'azienda aggiudicataria deve garantire. Sono i requisiti base per partecipare e sono quelli per cui l'amministrazione paga il corrispettivo contrattuale.
Le Migliorie Offerte: Le aziende, per distinguersi e ottenere un punteggio più alto nell'offerta tecnica (che vale 90 punti, come correttamente citato), propongono servizi aggiuntivi o modalità di esecuzione superiori rispetto al minimo richiesto dal capitolato.
Queste migliorie sono premiate in fase di valutazione, ma la loro mancata attivazione immediata, se non specificamente prevista come obbligatoria da subito, non inficia l'aggiudicazione della gara, bensì può dar luogo a contestazioni in fase esecutiva e all'applicazione di penali o all'obbligo di messa a regime delle stesse.
Affermare che la Teknoservice abbia vinto la gara perché ha offerto la sanificazione dei mastelli o il ritiro personalizzato dei pannoloni e che, non eseguendoli, non avrebbe dovuto vincere, significa confondere volutamente questi due aspetti. L'azienda ha vinto la gara perché ha presentato l'offerta complessivamente più vantaggiosa, sia dal punto di vista tecnico che economico, rispettando tutti i requisiti minimi del capitolato e proponendo, in aggiunta, delle migliorie.
L'eventuale mancata attivazione di queste migliorie è un tema di gestione contrattuale, monitoraggio e, se del caso, di applicazione delle clausole penali, non di legittimità dell'aggiudicazione.
Si getta ombra sull'aggiudicazione della gara, ma si "dimentica" di menzionare un dettaglio fondamentale: il bando è stato valutato da una commissione altamente qualificata. Vogliamo sottolineare che tale commissione era presieduta da un ex Prefetto, figura che garantisce la massima imparzialità e competenza nella valutazione delle offerte. Inoltre, in Commissione, erano presenti un esperto ambientale dell’Emilia-Romagna e un componente scelto direttamente dalla Prefettura di Foggia. Pensare che una commissione di tale livello, con una presidenza così autorevole, possa aver agito con leggerezza o, peggio, in modo improprio, è un'accusa grave e priva di fondamento. La trasparenza e la correttezza dell'iter sono state garantite al massimo livello.
Dercole insinua che Teknoservice faccia “spendere un milione di euro in più” per servizi esterni come la pulizia delle caditoie. Ma se questi servizi non rientrano nel capitolato d’appalto, è normale che siano affidati ad altre ditte. Ogni servizio ha la propria copertura contrattuale. Far passare questo come “un costo dovuto a Teknoservice” è pura propaganda.
Sulla nomina del DEC (Direttore Esecutivo del Contratto), l’Amministrazione sta lavorando per accelerarla superando ostacoli burocratici. Ed è questo l’unico vero tema su cui possiamo dirci d’accordo con Dercole. Intanto, gli uffici preposti garantiscono la vigilanza sull’esecuzione del contratto.
Dercole si diletta da mesi a fare esposti che si sono rivelati fumo negli occhi, privi di qualsiasi fondamento sostanziale, e che non hanno portato alcun riscontro negativo per l'Amministrazione. Servono solo a dare spazio a una propaganda sterile e, osiamo dire, disperata.
Vogliamo ricordare che sotto l’amministrazione Metta-Dercole la TARI è aumentata del 65%, la raccolta differenziata era inesistente, la SIA - azienda pubblica dei rifiuti - è fallita, gli impianti Forcone Cafiero sono stati chiusi e commissariati, il Comune è stato lasciato con un disavanzo di 17 milioni di euro. E oggi Dercole, preda di amnesia, viene a fare la morale?
Questa propaganda proviene spesso da chi, non molti anni fa, ha letteralmente creato il problema rifiuti nella nostra città, portando a situazioni disastrose fino allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. È facile oggi ergersi a paladini della legalità e della trasparenza quando in passato si è stati parte attiva del problema. La città non ha bisogno di sensazionalismi o di accuse infondate, ma di concretezza e di una gestione seria e competente. Stiamo lavorando con determinazione per migliorare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, affrontando sfide complesse ereditate da gestioni fallimentari, e continueremo a farlo con la massima trasparenza e nel rispetto delle regole. Noi non promettiamo miracoli, ma parliamo con i fatti: oggi Cerignola ha raggiunto il 65% di raccolta differenziata, mai visto prima, abbiamo ottenuto il decommissariamento e il PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) degli impianti Forcone Cafiero, a breve partirà la gara per riattivarli e chiudere il ciclo dei rifiuti, con benefici concreti anche sulla TARI.
Ci sono ancora problemi? Certamente. Ma li affrontiamo con onestà, non con slogan.
NOI NON ACCETTIAMO LEZIONI DA CHI HA FALLITO.
Dercole ha fatto parte di una giunta sciolta per mafia. Una giunta che ha lasciato una città sommersa dai rifiuti, in crisi finanziaria, senza futuro. Noi stiamo ricostruendo. Con gare pubbliche, regole chiare, trasparenza e lavoro quotidiano. La città non ha bisogno di chi cerca visibilità politica a scapito della verità. Ha bisogno di responsabilità, serietà e visione. Chi ha affondato Cerignola, abbia almeno il pudore di restare in silenzio. La città non può più essere presa in giro da chi cerca solo visibilità politica a discapito della verità e del buon senso.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

amonteCALI IL SIPARIO SU UNA VICENDA CHE HA RISCHIATO DI PRENDERE UNA BRUTTA PIEGA. MONTE SANT’ANGELO MERITA IL RISPETTO CHE SI DEVE ALLA SUA STORIA!
L’ampia eco mediatica vissuta negli ultimi giorni e, soprattutto, nelle ultime ore dalla nostra città sicuramente non ha fatto bene a quanto di bello ha e può offrire Monte Sant’Angelo.
Sentire e leggere, anche da importanti testate giornalistiche, fatti negativi su Monte Sant’Angelo, accostando ancora una volta il nome dei montanari - gente operosa e perbene - alla parola mafia, non fa indubbiamente piacere.
Che le due signore – siamo sicuri, involontariamente – abbiano usato parole poco felici sull’operato del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale durante l’attuale emergenza idrica è cosa certa, parole nate senz’altro dalla disperazione del momento; utilizzare quelle parole per fomentare astio è cosa sbagliata.
Abbiamo appreso che proprio oggi il Sindaco, per stemperare la polemica e il tam-tam negativo che da quelle parole ne è derivato, ha fatto visita ad una delle due signore. Un nostro consiglio, Sindaco: se già non ha provveduto, si confronti anche con l'altra signora; Lei è il Sindaco di tutti, anche di chi non la pensa come Lei. Sa bene che il Politico deve ascoltare tutti, anche chi, ovviamente con rispetto, lo osteggia ogni giorno.
Apprezziamo la mano tesa dal Sindaco alla signora. Si metta sempre la Politica, e non la guerra, in cima alle azioni. La guerra non porta nulla di buono; la guerra è solo morti e feriti; non c’è bisogno di altre guerre, ma di pace, di accoglienza, di ascolto, di comprensione. Ciò non significa che ogni cittadino non debba avere la libertà di esprimersi anche criticando, ma tutto va fatto sempre con il garbo e con il solo fine di migliorare.
In tempi non molto lontani Monte Sant’Angelo ha vissuto momenti di grave crisi sociale e istituzionale, e chi li ha vissuti sulla propria pelle sa cosa vuol dire, specialmente se a foraggiare quel clima è stata anche la politica. Lasciamo al passato quei momenti, perché la nostra città non merita di vivere più quelle situazioni. Monte Sant’Angelo ha bisogno di percorrere la strada della serietà, della conciliazione, anche della polemica politica seria e concreta, ma non certamente del veleno e delle continue accuse.
I cittadini devono continuare a criticare i Politici o gli Amministratori di turno, questo sì, ma che venga fatto non oltrepassando mai il limite del rispetto personale (qualcuno direbbe “non entrare in casa mia, perché anche io ho una famiglia che starebbe male a leggere quelle parole!”).
E allora, che questo sia il momento di essere uniti, se veramente vogliamo uscire dalle secche dei rubinetti dell’acqua.
E in questa sede facciamo ancora una volta appello al Sindaco, proprio per evitare che la disperazione e la tensione portino a commettere quegli errori:
- una comunicazione efficace con informazioni quanto più tempestive possibili ai cittadini che così capirebbero di non essere lasciati all’improvvisazione;
- il Sindaco – siamo certi che si sia già mosso a riguardo – obblighi AQP a garantire un servizio valido e continuo a Monte Sant’Angelo.

“A MONTE” Monte Sant’Angelo

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

amonte

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)