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Primo piano

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orsaraApprovati e finanziati dalla Regione Puglia due nuovi interventi
Nell’area verde comunale, saranno implementati i giochi per i bambini disabili
Nello storico edificio, laboratori ludico-didattici su cultura e turismo

ORSARA DI PUGLIA Il Comune di Orsara di Puglia ha ottenuto due importanti finanziamenti regionali. Il primo, grazie a un progetto presentato dall’Istituto scolastico comprensivo “Sacro Cuore”, pari a 30mila euro, darà la possibilità ad alunni e studenti di utilizzare Palazzo De Gregorio per laboratori sul patrimonio culturale, storico e ambientale di Orsara di Puglia da valorizzare in chiave turistica. Il secondo, pari a 10mila euro, attraverso un progetto presentato direttamente dall’Amministrazione comunale, permetterà al paese di implementare nuovi giochi nel Parco “San Mauro Torinese” destinati alla piena fruibilità da parte dei bambini disabili.
“Si tratta di due interventi molto importanti”, ha dichiarato il sindaco di Orsara di Puglia, Tommaso Lecce, “soprattutto perché i beneficiari diretti saranno i bambini”. “Palazzo De Gregorio è un importante edificio storico orsarese. Negli anni, attraverso più progetti presentati dall’Amministrazione comunale, siamo riusciti a recuperarlo completamente, così da garantire una nuova struttura destinata a ospitare, come ha già fatto recentemente, tutta una serie di iniziative di valenza culturale. A breve provvederemo al completamento dell’impianto elettrico e di illuminazione del plesso. Gli interventi che riguardano Parco San Mauro, invece, vanno a completare un’area di verde pubblico attrezzato molto frequentata dalle famiglie orsaresi. I 10mila euro ci sono stati assegnati dalla Regione Puglia, Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio. L’intervento riguarda uno specifico capitolo, quello inerente alla realizzazione di lavori che rendano pienamente accessibili i parco giochi comunali ai bambini disabili. Con gli interventi che realizzeremo, tutti i bambini potranno giocare liberamente e senza problemi”, ha aggiunto il sindaco Tommaso Lecce. “Stiamo lavorando sulla dotazione infrastrutturale di Orsara a 360 gradi”, ha proseguito il primo cittadino. “Sono opere pubbliche che aumentano gli spazi destinati alla socialità, all’integrazione, allo sviluppo sociale e culturale dell’intera comunità. Queste realizzazioni, inoltre, avranno anche un altro vantaggio, quello di permettere al Comune di Orsara di Puglia di continuare a fregiarsi di importanti certificazioni nazionali la cui conferma dipende dalle buone prassi amministrative sulla qualità della vita. Mi riferisco ai circuiti d’eccellenza della Bandiera Arancione e di Città Slow, in modo particolare, ma anche al marchio dei Borghi Fioriti che siamo determinati a ottenere entro i primi mesi del 2020”, ha concluso Lecce.

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medagliePALESTRA POLIVALENTE ZONA GALLUCCIO, A CHE PUNTO SONO I LAVORI?
Circa quattro mesi fa (per la precisione il 17 giugno scorso) lanciammo un invito all’Amministrazione CambiaMonte/PD perché finalmente i lavori della Palestra Polivalente del comparto “Il Galluccio” avessero termine, considerato anche il fatto che, in quel periodo, la struttura era diventata ritrovo di animali.
Come tutti ricorderanno, nel gennaio 2012 il Comune di Monte Sant’Angelo ottenne, nell’ambito dell’iniziativa “Io Gioco Legale” del Ministero dell’Interno, un finanziamento di ben € 509.000 per la realizzazione di una struttura sportiva polivalente coperta in località C1/1-Galluccio.
Dal 2012 al 2017, sia le Amministrazioni politiche che si sono succedute sia i Commissari hanno portato avanti con determinazione tutte le procedure perché quanto prima la palestra cominciasse a prendere forma. I lavori vennero affidati alla ditta vincitrice della gara in data 20 gennaio 2016 (http://pubblicazioni.saga.it/publishing/DD/docDetail.do?docId=55102&org=montesantangelo). In seguito, la Ditta, con sede a Ortanova, e il Tecnico esterno che cura la pratica hanno chiesto una proroga dei lavori, proroga concessa con l’impegno che si sarebbero dovuti concludere entro il 12 dicembre 2016.
Da più di due anni, da quando è arrivata l’Amministrazione CambiaMonte/PD, i lavori hanno subìto un gravissimo rallentamento, per non dire che sono fermi, tanto che ad oggi della struttura c’è ancora solo una base in cemento e uno scheletro di legno per la futura copertura.
Tuttavia, consultando gli atti caricati sull’Albo on line del Comune, si capisce bene che, per la palestra al Galluccio, il Comune ha pubblicato con una certa regolarità Delibere o Determine di varianti, perizie, pagamenti ecc. alla ditta di Ortanova, poi sparita, ma il risultato finale è sempre lo stesso: lavori fermi da mesi!
In seguito, alla ditta di Ortanova ne è subentrata una nuova. Infatti, con Determina n. 546 (http://pubblicazioni.saga.it/publishing/DD/docDetail.do?docId=90218&org=montesantangelo) del 20 giugno, il Comune affidava a una ditta di Andria i lavori di completamento della struttura e della viabilità di accesso, ma anche in questo caso la situazione ha preso una brutta piega: dal giorno di affidamento dei lavori nessuno, proprio nessuno, ha messo piede in quel cantiere!
La gestione superficiale delle risorse finanziarie è il sistema fisso dell’Amministrazione CambiaMonte/PD: gestire i soldi pubblici è cosa troppo seria e va fatto con oculatezza e precisione perché sono di tutti i cittadini!
FORZA ITALIA pone dei quesiti:
• Come mai la prima Ditta (quella di Ortanova) all’improvviso ha abbandonato i lavori e non si è fatta più vedere?
• Quali sono le ragioni per le quali i lavori si sono interrotti?
• Prima di procedere all’affidamento dei lavori alla nuova ditta, quella di Andria, l’Amministrazione PD si è preoccupata di chiamare la ditta di Ortanova per obbligarla a proseguire i lavori o almeno ha avviato tutte le procedure di rivalsa, qualora ci fossero le condizioni?
• L’Amministrazione sa che, se i lavori non saranno portati a termine, c’è il rischio che il Ministero dell’Interno revochi il finanziamento e che, quindi, a pagare siano direttamente i cittadini attraverso le casse comunali?
L’Amministrazione, o qualche assessore di turno, non si affretti e non perda tempo a rispondere con la solita frase “è colpa di chi ha amministrato prima” perché oggi è il PD ad avere la responsabilità del governo cittadino; piuttosto, si diano risposte su quando i lavori avranno termine.
FORZA ITALIA chiede all’Amministrazione CambiaMonte/PD di far conoscere le motivazioni che sono alla base della continua interruzione dei lavori alla palestra del comparto “Il Galluccio” e di definire una tabella di marcia che, quanto prima, porti alla sua inaugurazione.

Forza Italia Monte Sant’Angelo

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ospedalefoggiaL'ospedale di Foggia utilizzerà metodiche innovative per un approccio sempre più mininvasivo alle patologie neurochirurgiche neoplastiche, vascolari e spinali.
Proprio l'aumento dei casi trattati negli ultimi mesi presso il Policlinico di Foggia, ha portato alla sperimentazione di tali sistemi.
Obiettivo del dott. Colamaria è, infatti, quello di implementare, con l’utilizzo delle ultime tecnologie a disposizione, la varietà di interventi neurochirurgici. In particolare, l’utilizzo del Neuro-navigatore, una tecnologia innovativa che consente l’asportazione della lesione senza coinvolgere le aree cerebrali sane e/o le biopsie di lesioni profonde di piccole dimensioni in aree cerebrali critiche e del Neuro-endoscopio che permette l’asportazione di tumori intraventricolari e tumori della regione ipofisaria per via trans-nasale.
Tutti gli interventi neurochirurgici in aree critiche vengono effettuati con l’ausilio del monitoraggio intraoperatorio. La Neurofisiologia intraoperatoria rappresenta, infatti, uno dei settori di maggiore progresso della moderna Neurochirurgia. Laddove, tradizionalmente, il chirurgo si era sempre basato su un’informazione puramente anatomica nel decidere la miglior strategia chirurgica per operare nel cervello o nel midollo spinale, vi è ora la possibilità di acquisire una preziosa informazione funzionale.
Di recente acquisizione, inoltre, presso la sala operatoria della Struttura il nuovo microscopio robotizzato ad elevatissimo contenuto tecnologico. L’apparecchiatura consente di memorizzare più posizioni, di fissare un punto nel campo operatorio mantenendolo in diverse angolazioni (pointlock), di visualizzare mediante tecnologia digitale ibrida anche senza oculari e possiede filtri integrati nel sistema ottico che permettono di definire meglio i tumori e il flusso ematico cerebrale per un più efficace trattamento delle malformazioni vascolari.
I riuniti di Foggia, avvieranno un percorso per garantire anche il trattamento delle patologie vascolari cerebrali, tipo gli aneurismi cerebrali. Sono stati effettuati presso la Struttura Complessa di Neurochirurgia i primi due interventi chirurgici di ernia discale mediante l’innovativa metodica della discectomia endoscopica transforaminale.
L'operazione sarà endoscopica mini-invasiva. Il paziente verrà trattato in analgesia locale con sedazione oppure con un’anestesia locoregionale spinale, in posizione prona o in decubito laterale. Grazie ad un’incisione cutanea di 1 cm non è necessario scollare o tagliare muscoli ed altri tessuti, rispettandone l’anatomia: questo determina una minore formazione di cicatrici o aderenze nella zona d’intervento, con una chiara riduzione del dolore post-operatorio e dell’uso di farmaci analgesici.
Diversi studi dimostrano come questa nuova tecnica consenta di ottenere un più rapido recupero funzionale, accelerando il processo di guarigione di diverse settimane rispetto alle tradizionali tecniche “a cielo aperto”. “La nuova frontiera nella Neurochirurgia è rappresentata - ha dichiarato il Dott. Colamaria - dall’utilizzo di esoscopi e bracci robotizzati che permettono una sempre maggiore mininvasività con un miglior risultato nella radicalità nel trattamento delle patologie neurochirurgiche”.

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vigneto PianoParadiso
Alle aziende agricole è corrisposto un compenso da fame, rincari vertiginosi della GDO
Problema sentito in tutta la Puglia: la situazione a Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto

“Ce la pagano quasi niente, tanto vale regalarvela”. E’ questo il messaggio disperato che i produttori pugliesi di uva da tavola, ma anche gli agricoltori di altri settori, hanno lanciato commentando le foto pubblicate dalla pagina facebook di CIA Agricoltori Italiani della Puglia ((www.facebook.com/ciaagricoltoripuglia). Le immagini, pubblicate lo scorso 2 ottobre, sono state viste, condivise e commentate da oltre 100mila persone, diventando subito virali. Ai produttori di uva da tavola, una vera e propria eccellenza pugliese, sono corrisposti mediamente 60 centesimi al chilogrammo. Lo stesso prodotto, la Grande Distribuzione Organizzata lo vende ai consumatori a un prezzo che può variare dai 2 ai 6 euro, vale a dire fino a 10 volte di più di quanto riconosciuto all’azienda agricola. “C’è uno squilibrio evidente, che dovrebbe destare scandalo”, ha dichiarato il presidente regionale di CIA Puglia Raffaele Carrabba. “Stiamo parlando di redditività per le aziende agricole, della possibilità per i produttori di ricevere un giusto compenso per ciò che producono. Questo significherebbe avere imprese agricole che possono continuare a creare posti di lavoro, avendo le risorse necessarie a investire anche sulla qualità e la salubrità del prodotto. La corsa al ribasso, tra l’altro, vale solo per i produttori, poiché sui consumatori la GDO compie ricarichi che arrivano a 10 volte il prezzo corrisposto agli agricoltori”.
“E’ un problema molto serio”, ha aggiunto Sergio Curci, responsabile regionale GIE Ortofrutta per CIA Puglia (Gruppi di Interesse Economico), “che non riguarda soltanto l’uva da tavola, ma la quasi totalità dei prodotti agricoli”.
IN TUTTA LA PUGLIA. “Il problema è avvertito in tutto il Foggiano”, ha spiegato il presidente provinciale di CIA Capitanata, Michele Ferrandino. “Stiamo lavorando da anni, anche nel Barese, per favorire la costituzione delle OP, le Organizzazioni di Produttori, e più in generale l’aggregazione che assicura un maggiore potere contrattuale nei confronti di parte industriale e GDO”, ha dichiarato Felice Ardito, presidente provinciale di CIA Levante. “Molto spesso”, ha aggiunto Pietro De Padova, presidente provinciale CIA Due Mari (Taranto-Brindisi), “i produttori, loro malgrado, sono costretti a lasciare sulle piante i prodotti del loro lavoro: tutto questo è inaccettabile e mortificante”. “Viviamo la stessa situazione anche nelle province salentine”, ha spiegato Benedetto Accogli, presidente provinciale di CIA Salento.

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fratelli italiaFOGGIA Fratelli d'Italia proporrà un distretto unico del grano a Foggia. L'iniziativa, a cura del capogruppo meloniano in Commissione Agricoltura al Senato, Patrizio La Pietra, ha trovato subito l'appoggio del deputato pugliese Marcello Gemmato. Sabato, nel corso della festa tricolore di Capitanata a San Menaio, era stato il presidente provinciale di Confagricoltura, Filippo Schiavone, a lanciare l'idea.

Questa mattina il gruppo di Fdi ha maturato la proposta parlamentare, nel corso dell'audizione dei rappresentanti dell'Università di Foggia e Bari sui problemi legati agli aspetti di mercato e tossicologici della filiera del grano duro.
GEMMATO: REGOLE UGUALI PER TUTTI «Così s'intende tutelare la qualità del grano italiano – spiega Gemmato – , anche in ossequio alla posizione che da sempre Fratelli d'Italia ha sugli accordi di scambio merci, in particolare con il Canada (il cosiddetto Ceta): alla base di ogni libero scambio devono esserci regole uguali per tutti, parità di condizioni, efficacia dei controlli, reciprocità delle norme sugli impatti ambientali, economici e sociali, verifiche igienico sanitarie, sicurezza alimentare».
Per costituire il distretto specifico del grano a Foggia verrebbero coinvolte le associazioni di categoria, la Camera di Commercio, le fondazioni bancarie, al fine di rilanciare a doppio binario (a beneficio sia dei produttori sia dei consumatori) lo sviluppo, la tutela e la promozione dei prodotti italiani.
LA PIETRA: TUTELIAMO IL MADE IN ITALY «È necessario tutelare la qualità del grano italiano contro una politica dei bassi prezzi che non permette, non soltanto un giusto guadagno, ma addirittura mette a rischio la sopravvivenza delle aziende produttive del comparto», afferma il delegato Fdi in Commissione Agricoltura del Senato, La Pietra. Infine, sui trattati internazionali di libero scambio il senatore La Pietra ha spiegato che «Fdi non è contraria ma alla base di ogni accordo ci deve essere la tutela del Made in Italy e dei nostri prodotti nell'ottica di una vera e propria difesa degli interessi nazionali. Per questo abbiamo un giudizio critico sull’accordo di scambio merci con il Canada (CetaA), perché riteniamo che non tuteli in maniera efficace la qualità delle nostre produzioni».
LA SALANDRA: RESTITUIAMO CENTRALITÀ A FOGGIA «L’agricoltura è l’unico Made in Italy senza se e senza ma – ricorda il coordinatore provinciale meloniano, Giandonato La Salandra – , ed è per il nostro partito una delle principali direttrici su cui sviluppare l’azione politica per il rilancio del territorio». Il Tavoliere delle Puglie era detto il granaio d’Italia, e oggi lo è ancora. A San Menaio, nel corso della tre giorni di Fratelli d’Italia, era stato proprio Filippo Schiavone, il giovane e intraprendente presidente di Confagricoltura Foggia, a lamentare la mancanza di una politica agricola di programmazione, e l’importanza dell’istituzione di una commissione del grano a Foggia. Quattro giorni dopo, Fratelli d'Italia mette la proposta all'apice della propria agenda parlamentare, a difesa del Sud, restituendo, ricorda La Salandra, «una meritata centralità agricola all'economia di Foggia e provincia».

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