Condividi con

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinPinterest

Chi c'è online

Abbiamo 380 visitatori e nessun utente online

Primo piano

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

logoPD

"Sono davvero soddisfatto. Mi auguro si passi presto alla fase operativa"

Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità la mozione che impegna l'Amministrazione ad istituire lo Sportello per l'Autismo e i Disturbi Psico-Sensoriali.
A proporre l'attivazione del servizio è stato il consigliere comunale Francesco De Vito, intervenuto oggi in Aula per illustrare la proposta.

"Sono davvero soddisfatto dall'attenzione prestata al tema sollevato con la mozione come dell'esito del confronto", commenta De Vito.
"Abbiamo compiuto, però, solo il primo passo verso una maggiore consapevolezza della specificità dei problemi vissuti dai ragazzi che soffrono queste sindromi e dalle famiglie che se ne fanno carico, spesso, senza il sostegno necessario e, a mio parere, dovuto.
La mia iniziativa istituzionale, condivisa con alcune associazioni che si occupano del tema, mira proprio a garantire questo supporto grazie alla costituzione di una struttura di servizio curata volontariamente dalle associazioni stesse e senza costi per il Comune.
Di lavoro da fare ce n'è tanto - conclude Francesco De Vito - e mi auguro che presto si possa offrire a tanti ragazzi e alle loro famiglie la risposta operativa tracciata nella mozione".

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

link copiaGiovedì 23 Aprile le Rappresentanze di Link in CDA Adisu hanno incontrato l’Assessore con delega alle Università e al Diritto allo Studio Sebastiano Leo. Dopo i primi incontri avvenuti già nel mese di Febbraio ci erano state date garanzie rispetto all’adozione di misure in grado di tutelare gli studenti e le studentesse in questa fase di forte sofferenza sociale ed economica. A partire dall’incontro di Giovedì vogliamo provare ad avviare un rapporto sempre più stretto di interlocuzione e di progettualità con l’amministrazione regionale per costruire la Puglia regione Universitaria.

“Nell’incontro di giovedì si è discusso prioritariamente di misure emergenziali legate alla situazione pandemica, su tutte è risultata centrale la discussione sul rimborso totale del tampone per il rientro nelle residenze Adisu, su questa questione c’è stata assicurato che la regione coprirà la parte restante del costo del tampone, già coperto da Adisu per il 50%. Una misura importante per garantire alle migliaia di studenti delle residenze due diritti fondamentali, il diritto allo studio e il diritto alla salute. Ci è stato detto che entro metà settimana dovrebbero concludersi le procedure per rendere effettiva questa misura, noi attendiamo con fiducia sviluppi.” Dichiara Gabriele Grasso rappresentante di Link Lecce nel CdA Adisu Puglia .

“L’anno scorso gli studenti e le studentesse degli anni successivi al primo hanno beneficiato dell’erogazione anticipata della 2^ rata di borsa di studio, crediamo che in una situazione come questa, non troppo dissimile da quella dello scorso anno, una misura simile possa risultare di vitale importanza per gli studenti e le proprie famiglie. Infatti non possiamo nascondere che molto spesso la borsa di studio vada ad integrare i redditi delle famiglie svolgendo un ruolo nel mantenimento non solo dello studente ma di tutto il nucleo familiare.
Guardando al futuro, ci aspettiamo che insieme all'amministrazione regionale si possa trovare una soluzione che migliori definitivamente le modalità di erogazione dei benefici economici ADISU.” Prosegue Davide Zarrella rappresentante di Link per la sede di Brindisi nel CDA Adisu.

“Già lo scorso anno a livello regionale chiedevamo la definizione di un contributo straordinario per gli affitti a favore degli studenti e delle studentesse fuorisede che duranta la pandemia avevano lasciato le proprie stanze. A gennaio tale misura è stata approvata a livello nazionale ma i fondi destinati alle singole regioni risultano essere bassi e non in grado di soddisfare le ingenti domande che giungeranno all’Adisu Puglia, per questo abbiamo chiesto all’Assessore Leo che venga in ogni caso garantita la copertura totale delle domande, anche in tal caso ci sono state date garanzie che si farà tutto il possibile per soddisfare i bisogni e le esigenze della comunità studentesca.
Da questa situazione di difficoltà dobbiamo uscirne con un sistema di diritto allo studio più forte ed efficiente, rendendo stabili determinate misure e rinnovando il sistema abitativo offerto oggi da Adisu Puglia” Dichiara Michele Cera coordinatore di Link Foggia.

“ La costruzione della Puglia regione Universitaria passa soprattutto dall’abbattimento delle diseguaglianze presenti all’interno della nostra regione e del nostro sistema Universitario. Il digital divide ha impedito che il passaggio della didattica dalla modalità classica in presenza alla modalità telematica avvenisse in maniera rapida ed efficace. Tanti e tante hanno subito rallentamenti nei primi mesi di pandemia. L’anno scorso riuscimmo ad ottenere l’approvazione di uno bonus di 500€ per l’acquisto di computer o di altri strumenti utili per riuscire a svolgere le attività didattiche, nell’incontro di Giovedì si è parlato nuovamente della possibilità di mettere in campo un sostegno di tale importanza. Ci è stato detto che non verranno deluse le aspettative degli studenti e delle studentesse, noi in ogni caso siamo a disposizione per costituire un tavolo tecnico di confronto permanente affinché possa realizzarsi nuovamente l’erogazione di tale Bonus. E’ necessario che il modello tutto di Diritto allo studio Universitario venga rinnovato e migliorato, non possiamo più credere che i benefici offerti oggi siano sufficienti, la Regione Puglia può diventare un modello da seguire su scala nazionale solo se riesce a cogliere e a valorizzare al meglio le proposte che arrivano dalla componente studentesca” Conclude Alessandro Digregorio rappresentante di Link Bari nel Comitato universitario di coordinamento regionale pugliese.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

manfredoniaDichiarazione del presidente della Commissione V - Ambiente, Paolo Campo

Il porto industriale di Manfredonia avrà, finalmente, un piano regolatore e una strategia di sviluppo definita nel contesto della portualità del Basso Adriatico e con azioni articolate su più segmenti operativi.
È uno straordinario obiettivo quello raggiunto dall'Autorità Portuale del Mare Adriatico Meridionale, che avalla la lungimiranza degli investimenti e delle programmazioni finalizzate alla valorizzazione di quello che già 15 anni fa definivo il porto della Capitanata.
Grazie alla collaborazione tecnica della società pubblica Sogesid saranno individuati e definiti i punti di forza della portualità manfredoniana così da indirizzare e regolamentare le azioni di sviluppo della retroportualità, della logistica di connessione alla rete ferroviaria e viaria, della proiezione commerciale.
Come opportunamente sottolineato dal presidente dell'Autorità, Ugo Patroni Griffi, è il primo strumento di questo genere elaborato per il Porto Alti Fondali e che ci consentirà di cogliere le straordinarie opportunità connesse alle Zone Economiche Speciali e alle Zone Franche Doganali.
La Regione Puglia, anche per il tramite dell'ASI, sarà certamente pronta a sostenere questo processo di rigenerazione dell'infrastruttura manfredoniana, ora più che mai fattore attrattivo d'investimenti e generativo di sviluppo e occupazione.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

orsaraRocco Dedda e il progetto ‘Un quarto d’ora con il Prof”: l’influencer che fa divulgazione 35mila fw ‘pazzi’ della matematica e della fisica, già 500mila visualizzazioni per le sue lezioni
Una storia che parte dall’Abruzzo e ora coinvolge Foggia, Lecce, Bari e tutta Italia

ORSARA DI PUGLIA In due anni, come “influencer della divulgazione culturale”, i suoi video su youtube sono andati oltre le 500mila visualizzazioni. Ha ‘anticipato’ il fenomeno della dad, spiegando matematica e fisica in modo coinvolgente, con grafiche e lanci su tutti i principali social network: il suo lavoro è stato apprezzato, tra gli altri, dall’INFN, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che gli ha proposto di collaborare a un importante progetto. Lui si chiama Rocco Dedda, è di Orsara di Puglia e ha 37 anni. E’ docente di Matematica e Fisica di due istituti di Foggia: il Liceo Scientifico Marconi e l’IISS Giannone-Masi. Due anni fa si è inventato il progetto “Un quarto d’ora con il Prof”, un format cresciuto giorno dopo giorno, tanto da essere seguito da 35mila follower.
“Essere stato contattato dall’INFN ha rappresentato, al contempo, un’emozione e una grande soddisfazione”, spiega Rocco Dedda, “significa che il lavoro che sto facendo è apprezzato anche da chi vive per la scienza e per diffonderne valori e contenuti”. L’inventore di “Un quarto d’ora con il Prof” racconta che il progetto è nato anche grazie alla sua esperienza lavorativa come docente all’IISS Patini-Liberatore di Castel di Sangro (AQ) e agli incoraggiamenti da parte della dirigente Cinzia D’Altorio. “L’obiettivo, è in realtà, è una scommessa: riuscire a dimostrare che la Matematica e la Fisica possono attrarre e ‘influenzare’ a più livelli. Per questo, ho provato a diversificare la proposta attraverso la distinzione tra contenuti tecnici, come video-lezioni di Matematica e Fisica caricate sul mio canale YouTube (da cui la definizione di Edu-Tuber), e contenuti meno tecnici, come curiosità e approfondimenti per tutti, che ho condiviso anche su Facebook e su Instagram.
Col tempo il progetto si è ampliato, grazie all’esperienza con il Polo Liceale Saffo di Roseto degli Abruzzi (TE), proprio nell’anno della pandemia”, aggiunge il professore orsarese.
“Partecipando alla riorganizzazione della didattica in piattaforme digitali, all’interno di un gruppo strutturato, ho potuto rafforzare le mie competenze e acquisire ulteriore formazione su aspetti della didattica, digitale e non, che mi hanno portato a realizzare tutorial sull’uso di strumenti della Didattica Digitale”. I temi principali del suo canale sono Matematica, Fisica e Scuola intesa in tutti i sensi possibili. I riferimenti al suo canale, insieme a quelli degli altri colleghi che condividono contenuti nel web, sono stati pubblicati su “Orizzonte Scuola” all'inizio della DAD nel 2020. Col tempo, il Prof ha creato un profilo su TikTok e un sito web con un blog, diversificando più forme di comunicazione. “Credo sia necessario, per un docente e per un adulto, comprendere e accettare le nuove frontiere del linguaggio e delle sfere di apprendimento degli studenti, bombardati da tantissime informazioni. Se bene indirizzati, i ragazzi mostrano grande interesse anche per materie come la Matematica e la Fisica, spesso giudicate troppo frettolosamente come ostiche”. Follower, visualizzazioni, le interazioni con meme e stories, oltre alla lettura dei contenuti scritti gli stanno dando ragione.
E così è arrivata la chiamata dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con la proposta di collaborare in veste di divulgatore e promotore per il progetto “What Next? Giovani che raccontano il futuro”. Grazie a questa iniziativa, ragazze e ragazzi tra i 16 e i 30 anni potranno immergersi per un giorno nel mondo della ricerca, visitando sedi e laboratori dell’INFN sparsi su tutto il territorio nazionale. Ci sarà un’importante possibilità di confronto con scienziati e partecipanti durante l’evento di proiezione del corto e tutti gli interessati potranno interagire da vicino con il lavoro di un fisico delle particelle, partecipando e/o interagendo con il gruppo di lavoro. Tra i laboratori dell’INFN coinvolti la Puglia ne vanta due a Bari e Lecce (info sul progetto al link: https://next.infn.it/partecipa/). “Ho anche creato un nuovo gruppo facebook destinato a lezioni di ripasso per argomenti della maturità che lancerò live e in forma gratuita anche sul mio canale YouTube”. Al progetto collabora attivamente una piccola squadra: Nicola Savastio (social media), Michele Labruzzo (grafico), Giuseppe Pirro (opening editor). “Li ringrazio uno per uno. Il successo di Un quarto d’ora con il Prof è anche merito loro”.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

118“La politica sostenga con i fatti la nuova organizzazione e il potenziamento del sistema”
180mila chiamate l’anno, 500 al giorno. “Un plauso alla Direzione Generale degli Ospedali Riuniti”

FOGGIA “Come medici del 118 di Capitanata, crediamo che le polemiche e la confusa ribalta mediatica su questo indispensabile e imprescindibile servizio non aiutino né a comprendere quanto è stato fatto in questi anni né ad affrontare i necessari cambiamenti per migliorare il sistema dell’Emergenza”. Comincia con queste parole il comunicato stampa attraverso il quale, un nutrito gruppo di medici impegnati da anni sul fronte sempre caldo del 118, ha sentito la necessità di fare chiarezza su una questione di vitale importanza per il diritto alla salute dei cittadini. “Annualmente, siamo chiamati a dare risposta e a gestire circa 180mila chiamate, quasi 500 al giorno, sul territorio più vasto in cui una Centrale Operativa italiana sia giornalmente impegnata a lavorare, poiché ci occupiamo oltre che di tutta la Capitanata anche della parte settentrionale della BAT”, spiegano i medici.
“In questi giorni abbiamo assistito a una levata di scudi attuata a mezzo stampa e via web da alcuni politici e parlamentari che, con tempismo degno del migliore scattista sui 100 metri, hanno espresso disappunto verso la nomina del nuovo direttore della centrale operativa del 118 di Foggia, vincitore di regolare concorso i cui atti, in quanto pubblici, sono verificabili nella loro conformità alle leggi vigenti. Tutto ciò appare quantomeno inopportuno”.
“Il sistema 118 è gestito dall’azienda Ospedaliera Riuniti per la centrale operativa che riceve le chiamate e smista il personale; dalla ASL per i medici e alcuni infermieri; e, infine, da Sanitaservice (società in capo alla ASL) per infermieri, autisti e soccorritori. Una situazione, questa, che rende l’operatività del sistema poco fluida, per ovvi motivi. Dopo l’opera egregia e fondativa del compianto e mai dimenticato dottor Luciano De Mutiis, il primo direttore di Centrale, il sistema del 118 in Capitanata ha dovuto affrontare lacune tuttora irrisolte, con difficoltà e disagi rilevanti sia per gli operatori di Centrale sia, di riflesso, per quelli dislocati sul territorio, medici, infermieri e autisti soccorritori. Una parte del personale, e tra questi molti validissimi operatori, ha scelto di abbandonare e di impiegare altrove la propria professionalità. Se davvero i politici che hanno alimentato le polemiche senza costrutto dei giorni scorsi hanno a cuore la salute dei cittadini, allora rivolgano la propria attenzione alle forze e alle risorse necessarie a sostenere l’impatto di 180mila chiamate l’anno verso le utenze del 118: personale, competenze, dotazioni strumentali, parco mezzi, Dispositivi di Protezione Individuale, inadeguatezze organizzative del sistema, potenziamento del numero di automediche e ambulanze. Centrando la loro attenzione su questi aspetti, forse capiranno anche perché, negli ultimi anni, sono aumentati in modo sconvolgente i casi di aggressione di cui suono stati vittime tante operatrici e tanti operatori. Un plauso, invece degli attacchi ricevuti, andrebbe e va rivolto alla Direzione Generale degli Ospedali Riuniti che, bandendo il concorso per il nuovo direttore di centrale, ha avuto modo di valutare le competenze necessarie e chi le possiede per dare nuovo e giusto impulso ad un settore di fondamentale importanza per il sistema sanitario locale. La Centrale Operativa è una struttura ospedaliera complessa che, tramite un sistema informatico e telecomunicativo, recepisce le richieste di soccorso che giungono dai cittadini residenti nella provincia di Capitanata e nella parte settentrionale della BAT. La richiesta viene processata, codificata e l’invio sul luogo dell’evento di una equipe può completare la missione di soccorso. Le Postazioni Mobili, in numero di 52, devono essere in grado di erogare l’assistenza sanitaria nei tempi e nei modi che la normativa impone. Questa poderosa macchina a difesa della salute è stata messa a punto in anni ormai lontani, si era nel 2002 in fase di progettazione preliminare e, a far data 1° aprile 2003 con l’inaugurazione della Centrale, l’intera cittadinanza della provincia poteva accedere al servizio semplicemente componendo il 118 sulla tastiera telefonica. Il lavoro d’impostazione è stato veramente intenso, un piccolo manipolo di dirigenti medici e di infermieri, con a capo il dr. Luciano De Mutiis, ha definito tutto il protocollo operativo, curato nei molteplici aspetti che la pratica quotidiana imponeva. De Mutiis dimostrò una visione lungimirante, attuando un confronto continuo e costruttivo con tutti, oltre a una capacità tecnica e una cultura dell’emergenza sanitaria proprie della sua mentalità, da anestesista rianimatore di lungo corso. Il neonato servizio fece passi da gigante, la gente aveva una valida risorsa su cui contare, da cui avere comunque una risposta: nel corso del primo anno si arrivò al ragguardevole numero di 40.000 chiamate. Poco dopo aver raggiunto da principale fautore un altro grande obiettivo come la realizzazione, unica tra le province pugliesi, della postazione di elisoccorso, un destino crudele ha strappato Luciano De Mutiis all’affetto dei suoi cari e a quanti, lavorando gomito a gomito, si avvalevano delle sue competenze, apprezzandone le cristalline qualità morali. A dieci anni dalla scomparsa del primo direttore è giunto il momento di rifondare questa strategica struttura con nuovo impulso, ulteriori articolazioni di procedure, altre proposte volte al miglioramento di un servizio oltremodo primario per i bisogni della popolazione”.
Nota condivisa dalle dottoresse e dai dottori: Pina Gentile, Maria Assunta Sabbetti, Fabiola Sica, Davide Savino, Michele Giannubilo, Giuseppe Lorusso, Giacomo Caracciolo, Rocco Di Foggia, Mario Marchese, Antonio Basile, Luigia Salvemini, Linda D’Aloia, Stefania Perna, Raffaele Castellano, Luigi De Gregorio

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)