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alimentazioneVendita di prodotti alimentari dopo il lockdown, a Foggia un coordinamento di 50 operatori
servizi e orari prolungati per favorire i consumatori durante la stagione estiva
A breve previsti pure interventi sulla promozione e la formazione degli addetti alla vendita

Si è riunito, ospitato nella sala riunioni di Confesercenti Provinciale, il Coordinamento delle aziende esercenti l’attività di vendita di generi alimentari e vari della città di Foggia per discutere come organizzare l’attività commerciale e soddisfare al meglio le esigenze dei consumatori nel capoluogo alla ripresa dalla emergenza coronavirus. Erano presenti tutte le aziende e i gestori locali dei negozi e supermercati cittadini ad esclusione delle insegne nazionali a gestione diretta.
Il Coordinamento, rappresentativo di circa 50 punti vendita con una forza lavoro complessiva di oltre 500 dipendenti, ha discusso gli orari di apertura dei negozi, dell’attività di informazione ai consumatori sulla qualità dei prodotti e dei prezzi praticati e su come superare, nel rispetto dell’ambiente, la distribuzione dei volantini senza sacrificare le informazioni ai consumatori sulle vendite promozionali, la formazione del personale per migliorare i servizi degli acquirenti.
La riunione si è conclusa con l’impegno di mantenere il Coordinamento permanente per migliorare il dialogo con i consumatori anche attraverso accordi specifici con le loro Associazioni, con le Associazioni Ambientaliste, con l’Amministrazione Comunale di Foggia e con i Produttori locali per offrire loro prodotti di eccellenza locali a prezzi convenienti.
Il coordinamento degli imprenditori foggiani ha concluso i lavori decidendo di ampliare, nel periodo estivo, l’apertura dei negozi e, quindi, dal 1° luglio al 30 settembre i negozi saranno aperti fino alle 20.30; particolari esigenze dei consumatori saranno soddisfatte con una riorganizzazione di eventuali consegne a domicilio. Le informazioni specifiche degli orari di apertura dei singoli negozi saranno ampiamente divulgate sia nelle sedi delle attività che tramite media e social a cura del coordinamento.

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cia
Lettera al presidente Pasquale Pazienza per invitarlo a farsi promotore di un avviso pubblico
Le aziende agricole, dotate tramite bando di serbatoi, potrebbero essere sentinelle del pericolo

Un avviso pubblico per il coinvolgimento delle imprese agro-zootecniche nell’importante attività di prevenzione incendi nel territorio: è la proposta lanciata da CIA Agricoltori Italiani Capitanata. Il presidente provinciale Michele Ferrandino ha scritto al presidente del Parco Nazionale del Gargano Pasquale Pazienza per chiedergli di farsi promotore dell'iniziativa.
"Come a Lei noto, purtroppo il nostro territorio è vittima di incendi legati all’orografia e ai cambiamenti climatici in atto, fenomeno in aumento esponenziale durante la stagione estiva - si legge nell'incipit della missiva - L’incendio ferisce profondamente l’immagine di un territorio e delle comunità locali, arrecando danni dal valore inestimabile all’ambiente e al territorio".
Da qui l'idea di emanare un bando per coinvolgere gli agricoltori, sentinelle del territorio e di eventuali pericoli, per la stagione corrente. La proposta è argomentata da un'ipotesi operativa: "L’Ente Parco da Lei presieduto potrebbe acquistare e concedere in comodato alle aziende agro-zootecniche serbatoi idrici per l’attività di ricarica dei mezzi antincendio per l’intero periodo estivo - scrive il presidente CIA Capitanata - Le imprese agro-zootecniche, munite di serbatoio, garantirebbero l’accesso h24 in un punto aziendale facilmente accessibile. Inoltre, le stesse munite di aratro a dischi, garantirebbero fasce tagliafuoco e attività di avvistamento di incendi dalle ore 5 alle ore 20".

 

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04 BucolicLandMichele Francesco Capotosto, vince il Premio della Critica al XXIX Seminario internazionale di architettura e cultura urbana di Camerino con la Tesi sviluppata presso l'Università Iuav di Venezia Architettura nell’anno 2017, con il titolo: Luoghi, Identità, Comunità. Riqualificazione di piccoli insediamenti in Catalogna.
La motivazione del premio: Un esemplare proposta metodologica di riqualificazione dei borghi abbandonati che potrebbe essere presa a modello di intervento per i nostri territori.
Come nasce il progetto e perché la scelta del titolo Luoghi, identità, comunità? Il progetto nasce dalla riflessione contemporanea sulla condizione umana. L’idea di comunità oggi ha perso il significato originario di communĭtas, lasciando spazio a diverse interpretazioni. La solitudine delle nostre coscienze ha generato città sempre più globalizzate ma allo stesso tempo più alienanti. L’unificazione dei mercati ha generato modelli di consumo e di produzione sempre più omologanti e convergenti, mettendo in crisi le piccole territorialità che non potendo reggere i ritmi del sistema hanno, in alcuni casi, sopperito.
Il progetto, dunque, se da un lato ha l’ambizione di definire un corpus teorico attraverso il contributo di varie discipline, incoraggiando una riflessione e un pensiero critico di respiro globale; dall’altro lato cerca di sviluppare una risposta progettuale di carattere locale che tenga conto dell’importanza del passato, ma allo stesso tempo, abbia uno sguardo rivolto al futuro.
Perché la scelta di indagare il fenomeno dell’abbandono dei luoghi? Lo spopolamento e l’abbandono a cui sono soggette le aree interne generano forti conseguenze non solo sul patrimonio artistico e culturale, ma anche sociale. L’assenza di una politica adeguata alla conservazione e allo sviluppo del paesaggio agrario, alla valorizzazione dei beni culturali e dei piccoli centri storici ha causato un potenziale aumento del rischio ambientale, ma anche un’importante perdita di preziosi segni del passato ed evidenti lesioni nel tessuto urbano e architettonico. Accendere i riflettori sul fenomeno dell’abbandono dei luoghi significa ridare nuove funzionalità e restituire un migliore destino a ciò che Marc Augé definisce paesaggio della rovina.
È possibile ripopolare le aree interne e i piccoli borghi? Affinché ci sia un ripopolamento efficace bisogna ripensare al nostro modello di sviluppo. Il progetto indaga quali siano le migliori strategie progettuali per offrire ai territori gli strumenti volti a ricreare le condizioni necessarie per forme di coabitazione migliore.
Ripopolare l'abbondonato non è dunque un processo di riqualificazione ma un progetto sperimentale che coinvolge la grande e la piccola scala architettonica: territorio e borghi. Contrariamente a quanto accade nelle città il rapporto delle piccole comunità con il paesaggio è viscerale ed è stato impossibile non tenerne conto. Per questo motivo è preferibile prediligere numerosi piccoli interventi progettuali sparsi nel territorio, piuttosto che grandi ed esigui progetti. Dunque, è necessario che protezione, progetto e promozione siano azioni sinergiche al fine di garantire la tutela e l’innovazione del territorio.

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cgilLa Società che si occupa di rifiuti ha collocato in FIS 8 lavoratori-dipendenti
La Vecchia: “Da una parte si dà il benservito a otto lavoratori, dall’altra se ne assumono 8 nuovi”
Il sindacato proclama lo stato di agitazione pronto a ricorrere al Giudice del Lavoro

CERIGNOLA La FP Cgil ha proclamato lo stato di agitazione per la violazione della contrattazione collettiva di settore da parte della società TEK.R.A srl”. Ad annunciarlo è Mario La Vecchia, segretario provinciale della FP Cgil Foggia. “Abbiamo appreso della collocazione in FIS di 8 lavoratori dipendenti. Una decisione che l’azienda ha preso in assenza del dovuto e preliminare confronto con le organizzazioni sindacali”, ha spiegato La Vecchia. “Inoltre, abbiamo appreso che l’azienda sta per instaurare 8 rapporti di lavoro con del nuovo personale. Da una parte si collocano in FIS 8 lavoratori, dall’altra si procede a instaurare altrettanti rapporti di lavoro con nuovo personale. E’ una cosa molto grave che integra gli estremi della condotta antisindacale da parte di TEK.R.A, con conseguente nullità di tutti gli atti e contratti posti in essere per effetto di tale condotta”. La TEK.R.A è l’impresa che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti per il Comune di Cerignola.
La dichiarazione dello stato di agitazione e l’attivazione del tentativo obbligatorio di conciliazione è scaturito dalle azioni unilaterali intraprese dalla TEKRA srl ed è giunto dopo aver ricevuto mandato a procedere, da parte dei propri iscritti. Alla società, la FP Cgil rimprovera di aver violato il CCNL e la legislazione vigente per aver instaurato rapporti di lavoro con nuovo personale esterno, nonostante la presenza di numerosi lavoratori già assunti in regime di part-time; per aver demansionato unilateralmente alcuni prestatori di lavoro, a fronte di condizioni organizzative immutate stante il regime di affindamento del servizio in modo temporaneo e urgente di durata semestrale e alle medesime condizioni dell’affidante uscente SIA Srl; per aver omesso di iscrivere i lavoratori al Fondo integrativo di assistenza sanitaria FASDA e non aver regolarmente versato il TFR dei lavoratori aderenti al Fondo di previdenza integrativa “PREVIAMBIENTE”. La RSU congiuntamente alla Segreteria Provinciale, dopo aver ricevuto il mandato dai lavoratori del cantiere di Cerignola, comunica lo stato di agitazione ed esperisce il tentativo di conciliazione come previsto dalla normativa vigente 146/90 e s.m.i. e dal Regolamento di settore del 1° marzo 2001, chiedendo un tavolo tecnico in presenza dellaCommissione Straordinaria del Comune di Cerignola, nel più breve tempo possibile.
“Alla luce dei comportamenti rilevati, la FP Cgil invita la società a revocare ogni atto lesivo dei diritti dei lavoratori e a cessare immediatamente la propria condotta antisindacale. La FP Cgil, inoltre, sollecita il Comune di Cerignola a verificare immediatamente l’esistenza delle violazioni che abbiamo rappresentato e ad adottare i conseguenti provvedimenti previsti dalla legislazione vigente e dalla disciplina dello specifico affidamento. Se quelle violazioni dovessero permanere, la FP Cgil si vedrà costretta ad adire il competente Giudice del Lavoro”, ha concluso La Vecchia.

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fastconfsalLa Fast-Confsal provinciale di Foggia promuove da anni con iniziative pubbliche e nella sua attività sindacale lo sviluppo dell’intermodalità attraverso modifiche infrastrutturali, innovazioni e proposte per migliorare il trasporto pubblico in Capitanata, aumentandone la fruibilità rispetto al trasporto privato, la sicurezza degli spostamenti quotidiani e la sostenibilità ambientale. Cercando di includere in tale ambito le altre sigle di rappresentanza delle parti sociali, i cittadini attraverso le loro associazioni e tutti gli Enti/Aziende interessate alla politica dei trasporti.
Riprova ultima di questa concreta attività è stata la richiesta di un incontro al Prefetto di Foggia dott. Raffaele Grassi, dopo averla effettuata senza esito agli altri interlocutori istituzionali, il quale ha dimostrato una rilevante sensibilità ed attenzione ai temi segnalati nella nostra nota ed ha convocato il 18/06 u.s. le rappresentanze provinciali richiedenti della Fast-Confsal e dell’U.Di.Con. e le altre sigle sindacali ed i rappresentanti istituzionali.
“In apertura di riunione è stato da noi sottolineato che questo settore ha garantito la mobilità con i servizi effettuati con continuità garantendo la fruizione del diritto costituzionale in sicurezza sia in ambito urbano che extraurbano – afferma il responsabile TPL della Fast-Confsal foggiana Enzo Lorusso- successivamente, dopo un’ampia illustrazione delle problematiche afferenti il settore del TPL a Foggia ed in Capitanata, con particolare riferimento ai disservizi agli utenti e le aggressioni al personale, resi ancor più rilevanti in questo periodo dell’Emergenza Covid 19, abbiamo depositato in merito una dichiarazione riepilogativa scritta con allegati.”
Dopo gli interventi degli altri rappresentanti il sig. Prefetto, preso atto dei contenuti del dibattito, delle proposte elencate nella richiesta e dei documenti dalla Fast Confsal e U.Di.Con. prodotti, ha ritenuto utile la prossima convocazione di un tavolo paritetico con gli Enti preposti, le Associazioni/Imprese di trasporto, le OO.SS. di categoria e le Associazioni dei Consumatori della provincia di Foggia.
“A riguardo del tavolo paritetico, ritenendo utile la sinergia e la coesione delle parti settoriali per migliorare i servizi di trasporto TPL, partendo dalla indispensabile integrazione modale tra ferro e gomma, porremo tra le altre la soluzione di una problematica degli utenti/clienti– sottolinea Domenico Santodirocco referente U.Di.Con provinciale di Foggia- che fruiscono sia del trasporto su gomma(urbano ed extra urbano) e sia di quello ferroviario (locale e/o a lunga percorrenza) per recarsi dalla stazione ferroviaria al nodo Intermodale e viceversa prospettando una soluzione con modalità già adottate in altre città in ambito pugliese e nazionale.”

Ufficio Stampa Fast Confsal Foggia

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