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La Città di San Severo festeggia la signora Iolanda Toma che ha compiuto 100 anni!


Ancora una centenaria nella Città di San Severo che ha festeggiato nei giorni scorsi una sua nonnina. Lo scorso 18 ottobre la signora Iolanda Toma ha compiuto infatti i 100 anni!
La signora Toma, vedova De Lisi, è nata a San Severo il 18 ottobre 1919 ed ha voluto festeggiare con la sua famiglia il compleanno centenario che la consegna alla storia della Città.
“Ho partecipato volentieri insieme al Capo di Gabinetto dott.ssa Cristina De Santis alla festa della nostra nonnina – dichiara il Sindaco avv. Francesco Miglio -, custode di tanti episodi storici della nostra San Severo nel corso del suo secolo di vita. Grazie alla famiglia per aver voluto invitare l’Amministrazione Comunale. Ho trascorso davvero un bel pomeriggio in compagnia della Signora Toma e dei suoi familiari”.

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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unifgateneofoggia copyEletto con 61 voti (63 votanti, 2 bianche). Succede al prof. Pierpaolo Limone, nuovo Rettore UniFg.
Le prime sfide il corso di laurea in Lingue e Culture Straniere e rinnovati percorsi didattici che valorizzino i Beni Culturali.

In seguito alle dimissioni del prof. Pierpaolo Limone, che dall’1 novembre p.v. assumerà l’incarico di Rettore dell’Università di Foggia, questo pomeriggio si sono svolte le elezioni per il nuovo direttore del Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della Formazione. Con 61 voti su 63 (2 schede bianche, 74 erano complessivamente gli aventi diritto al voto) è stato eletto il prof. Sebastiano Valerio (concorreva come candidato unico): ordinario di Letteratura Italiana e incardinato nell’Università di Foggia dal 2002 (prima come ricercatore, poi come associato e dal 2016 come professore di prima fascia). Il prof. Valerio è stato delegato del Rettore ai Servizi bibliotecari sia durante il mandato del prof. Giuliano Volpe (2008/13) che durante quello del prof. Maurizio Ricci (2013/19), a conferma delle competenze e delle specifiche attitudini che gli vengono universalmente riconosciute. Autore di oltre cento pubblicazioni – tra saggi, ricerche, analisi e antologie critiche – collabora con diverse riviste letterarie e specialistiche sia in Italia che all’estero, oltre ad essere molto apprezzato in ambito accademico è anche membro del consiglio direttivo dell’Associazione degli Italianisti. Collabora con Istituti Italiani di Cultura e molte sedi estere, impegnandosi per la diffusione e lo studio della lingua e della letteratura italiana nel mondo. «Cercherò di onorare al meglio l’incarico che mi è stato affidato – le prime parole del prof. Sebastiano Valerio – rappresentando ovunque la creatività e il talento che risiedono in questo Dipartimento. Raccolgo il testimone della direzione da un collega che prestissimo diventerà il nuovo Rettore dell’Università di Foggia, cioè il mio Rettore; questo accresce il mio senso di responsabilità, e al tempo stesso di gratitudine, verso chi ha deciso di votarmi e verso l’intero Dipartimento, che cercherò di rappresentare operando una sintesi tra le diverse visioni del Dipartimento che mi piacerebbe ripartire. Il Dipartimento di Studi umanistici rappresenta, anche per la sua collocazione fisica, il cuore della presenza di UniFg all’interno della città di Foggia. Cercherò di farlo funzionare al meglio, aprendolo alla città, nel pieno rispetto della storia che raccolgo e del lavoro svolto fino ad ora da tutti». L’avvio del nuovo corso di laurea in Lingue e Culture Straniere, e l’individuazione di nuovi e più completi percorsi didattici che tengano conto dei diversi settori disciplinari presenti nel Dipartimento, a cominciare da una valorizzazione dei Beni Culturali e dell’Archeologia, sono le prime sfide che lo attendono, accanto ad un rinnovato impegno per la qualità della ricerca. «Al caro collega, e amico personale Sebastiano, porgo le più sincere felicitazioni, nella certezza che saprà individuare, e interpretare al meglio, tutte le esigenze del Dipartimento» il commento del Rettore eletto, prof. Pierpaolo Limone.

Davide Grittani

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evasioneFP Cgil Foggia: “Potenziare l’organico, supporto psicologico, sistemi elettronici di sorveglianza”
Negli ultimi 3 anni, in Italia, 3500 aggressioni ai danni di agenti della Polizia Penitenziaria
A volte il carcere di Foggia e i suoi 650 detenuti sono sorvegliati da pochissime unità

FOGGIA “Nel carcere di Foggia, sono detenute 650 persone a fronte di strutture adeguate ad accoglierne 350. L’attuale organico degli agenti di Polizia Penitenziaria conta su circa 280 unità, a fronte di un fabbisogno ottimale di 350. L’alto tasso di malattia tra gli agenti, le normali e fisiologiche assenze per ferie e il consueto sistema delle turnazioni, combinati con la situazione di sottodimensionamento dell’organico, fanno in modo che a volte, di notte, ci siano pochissime unità in una struttura con 650 persone su cui vigilare. Siamo di fronte a una situazione di fortissima pressione, in linea purtroppo con quanto accade nel resto del Paese, dove negli ultimi 3 anni si sono verificate 3500 aggressioni ai danni degli uomini e delle donne che lavorano negli istituti penitenziari”. La denuncia della FP Cgil è precisa e circostanziata: i livelli di rischio, per chi dentro il carcere ci lavora, non sono soltanto molto alti, ma in questi anni stanno aumentando.
“Sporadicamente, quando accadono fatti purtroppo tragici e clamorosi, per un breve lasso di tempo sembra che l’attenzione della politica e della pubblica opinione aumenti, ma il problema è quotidiano, si ripresenta ogni giorno, per 365 giorni l’anno”, ha spiegato Gennaro Ricci, coordinatore Polizia Penitenziaria FP Cgil Foggia.
Tra le forze dell’ordine, le donne e gli uomini che lavorano in carcere sono quelli che fanno registrare il maggior tasso di patologie legate a stress, stati d’ansia, depressione. Anche il tasso di suicidi e dei tentativi di togliersi la vita è il più alto tra gli agenti di Polizia Penitenziaria. Le particolari condizioni lavorative all’interno delle carceri, a stretto contatto con situazioni di grave disagio e di estrema pericolosità, necessitano di un sostegno più continuativo e meglio organizzato.
“Innanzitutto, occorre potenziare gli organici”, ha dichiarato Mario La Vecchia, segretario provinciale FP Cgil Foggia. “E’ necessario attivare interventi di sostegno personale, di natura psicologica, in modo continuativo all’interno delle carceri per garantire un supporto costante agli agenti e per monitorarne lo stato di salute psichica”. Inoltre, come ha aggiunto Gennaro Ricci, “occorre dotare il personale e le strutture di sistemi di sicurezza elettronici, oltre che di norme più cogenti per i detenuti che si rendano responsabili di aggressioni”. “Sono quattro richieste di buon senso, quattro priorità da cui ripartire, se vogliamo andare oltre le strumentalizzazioni, le polemiche e le analisi superficiali fatte anche in questi giorni di fronte a una tragedia immane, atroce e devastante”, ha concluso Gennaro Ricci.

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logoPDAl Presidente del Consiglio Comunale di Foggia
Leonardo Iaccarino

e p.c. Al Sindaco del Comune di Foggia
dott. Franco Landella

Le cronache e i cittadini denunciano con sempre maggiore frequenza il radicarsi e radicalizzarsi del fenomeno del 'bullismo di branco' messo in atto da gruppi di ragazzi minorenni e/o poco più che maggiorenni in alcuni luoghi di socialità dei loro coetanei.

Largo degli Scopari, piazzale Italia, piazza Padre Pio, piazza Mercato, parco San Felice sono diventati i contesti urbani dell'emersione del degrado e del disagio - educativo e sociale - nelle forme dell'ubriachezza molesta, della violenza di gruppo, del vandalismo e dello schiamazzo fini a se stessi. Tutti fenomeni degenerativi imputabili a ragazzi cresciuti, fisicamente e culturalmente, in contesti deprivati sotto il profilo materiale ed etico, a prescindere dal ceto sociale di appartenenza e dal reddito familiare, molti dei quali identificabili con l'espressione gergale 'tifosi della malavita'.

A pagare le conseguenze negative di questo complesso fenomeno è, in generale, chi risiede, opera e trascorre il proprio tempo libero in questi stessi luoghi. In particolare, però, le vittime dirette dei 'branchi' sono i ragazzi che frequentano quei luoghi e le loro famiglie, gli esercenti dei locali notturni utilizzati come luoghi di aggregazione, chi risiede nelle immediate vicinanze, i cittadini che decidono di intervenire e/o denunciare.

È convinzione diffusa, non smentita dall'empirica rilevazione fattuale, che l'Amministrazione comunale poco o nulla stia compiendo per gestire questo fenomeno, tanto sotto il profilo del contrasto che della prevenzione, quasi che non abbia compreso fino in fondo l'entità del fenomeno stesso e dell'allarme sociale generato.
È comune esperienza l'invasione serale/notturna degli spazi pedonali da parte di automobili e motociclette, l'utilizzo di bicchieri e bottiglie di vetro, la vandalizzazione di beni comuni e privati nella pressoché totale assenza della Polizia Locale.
È nota alla gran parte degli operatori sociali quanto sia esigua la quantità e la qualità della spesa comunale indirizzata all'assistenza e al sostegno socio/educativo dei minori, come alle campagne di prevenzione dell'abuso di sostanze.

Per tali ragioni, i sottoscritti consiglieri comunali del Partito Democratico sottopongono all'attenzione del sindaco e dell'intera Amministrazione comunale la presente mozione con l'intento di indicare alcune delle possibili misure da adottare per affrontare e risolvere il problema del 'bullismo di branco'.

CONTRASTO
Adozione di misure straordinarie d'intervento amministrativo, fondate sul maggiore utilizzo operativo degli agenti di Polizia Locale, per prevenire e reprimere la vendita e il consumo di alcolici a/da minori, a partire dalle verifiche nei negozi di vendita e nei locali di somministrazione prossimi ai luoghi in cui si registrano più frequentemente risse, vandalismo e schiamazzi.

Adozione di misure straordinarie d'intervento amministrativo, fondate sul maggiore utilizzo operativo degli agenti di Polizia Locale, per il rigoroso rispetto delle ordinanze sindacali relativamente agli orari di apertura e chiusura dei pubblici esercizi che somministrano cibo e bevande, nonché al consumo di bevande alcoliche nelle aree comuni della città.

Adozione di specifica ordinanza sindacale idonea a regolamentare con maggiore efficacia ed efficienza quanto sopra indicato.

Adozione di misure straordinarie d'intervento amministrativo per garantire il rispetto delle norme del Codice della Strada anche nelle ore notturne nei luoghi sopra citati.

Avanzare formale richiesta alla Prefettura finalizzata alla definizione di un programma operativo di prevenzione e contrasto del fenomeno da eseguirsi con l'ausilio delle Forze dell'Ordine.

PREVENZIONE
Attivare, di concerto con la Regione Puglia e il partenariato sociale, la rimodulazione del Piano Sociale di Zona con l'obiettivo di destinare più fondi e più competenze a questo specifico fenomeno di devianza e abuso.

Attivare, di concerto con l'Ufficio Scolastico Provinciale, azioni di ascolto e prevenzione del fenomeno e dell'abuso di sostanze, nonché specifici servizi di assistenza e sostegno a cura dei Servizi Sociali su segnalazione delle scuole.

Attivare, di concerto con le organizzazioni di rappresentanza del commercio e gli esercenti dei locali notturni, iniziative di prevenzione e contrasto dell'abuso di sostanze alcoliche da parte dei minori, nonché di rispetto dei beni comuni e del decoro degli spazi urbani.

Attivare una campagna d'ascolto dei cittadini e degli operatori delle aree maggiormente interessate a tali fenomeni per individuare soluzioni condivise di partecipazione attiva alla tutela dei beni privati e comuni.

Al fine di verificare l'attivazione e l'attuazione delle misure e delle azioni proposte, nonché per strutturare un piano integrato di prevenzione del degrado, si richiede la costituzione di un tavolo permanente che coinvolga oltre agli attori istituzionali (Prefettura, Questura, Comando dei Carabinieri), le organizzazioni civiche, le scuole, le parrocchie, i commercianti, i gruppi informali di genitori, che sia incaricato di supportare gli organismi dell'Amministrazione comunale e monitorare le attività svolte.

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scuolaSementino: “Grave scorrettezza istituzionale non invitare il sindaco all’inaugurazione”

VICO DEL GARGANO  “Mercoledì 16 ottobre, alle 12.30, l’Istituto Scolastico Manicone-Fiorentino di Vico del Gargano illustrerà ai cittadini il modello Dada che renderà la nostra scuola una delle più moderne e innovative della Puglia e di tutto il Sud Italia. Siamo orgogliosi di questo risultato ma, nostro malgrado, dobbiamo annunciare che nessun rappresentante istituzionale del Comune di Vico del Gargano parteciperà al convegno in programma. La dirigente scolastica Donatella Apruzzese, purtroppo, ha deciso che un’occasione così importante non dovesse prevedere la presenza del sindaco di Vico del Gargano. Si tratta di una grave e imbarazzante mancanza di sensibilità verso le istituzioni che rappresentano tutti i cittadini vichesi”. E’ Michele Sementino, sindaco di Vico del Gargano, a spiegare il motivo che ha convinto anche Rita Selvaggio, assessore all’Istruzione del Comune di Vico del Gargano, a declinare l’invito. “Ci spiace davvero molto”, ha dichiarato Rita Selvaggio. “Quella di mercoledì 16 ottobre sarebbe stata un’occasione davvero felice per discutere insieme del presente della nostra scuola, un presente che sa già di futuro anche grazie all’impegno e alla collaborazione del Comune di Vico del Gargano”. “Vogliamo ringraziare tutte le persone che sono state invitate a partecipare”, ha aggiunto il sindaco Sementino, “da Pasquale Pazienza, presidente del Parco Nazionale del Gargano, a Claudio Angeloro, comandante reparto Carabinieri Biodiversità della Foresta Umbra; da Ottavio Fattorini, dirigente scolastico del Liceo Labriola di Ostia alla docente Anna Grazia Lopez; ringraziamo inoltre Maria Aida Tatiana Episcopo, dirigente USR Puglia e l’assessore regionale Sebastiano Leo. La presenza del sindaco in un’occasione così importante era opportuna, purtroppo la dirigente scolastica Donatella Apruzzese continua a gestire la scuola come se fosse proprietà privata, e non un ente pubblico, decidendo di escludere chi magari politicamente non è a lei affine. Tutto questo provoca di fatto una discriminazione. Non è accettabile, soprattutto se a farne le spese, oltre al sindaco, possono essere i cittadini e, più specificamente, i genitori degli studenti che frequentano la scuola”, ha detto Sementino.
IL MODELLO DADA. L’Istituto Scolastico Fiorentino-Manicone di Vico del Gargano sarà uno dei primi, in Puglia, a sperimentare il Modello Dada. Si tratta di un sistema innovativo basato essenzialmente su 5 postulati: l’aula come ambiente di apprendimento; il coinvolgimento corale della Comunità; la scuola come “incubatore di innovazione”; la consapevolezza della ratio pedagogico-didattica che muove il cambiamento; l’adesione alla rete delle scuole Dada.
“Siamo orgogliosi che Vico del Gargano, ancora una volta, dimostri di essere all’avanguardia per ciò che attiene alla scuola, alle politiche educative e a progetti che, senza dubbio, daranno modo a studentesse e studenti di accrescere le proprie capacità”, ha concluso Rita Selvaggio.

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