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Primo piano

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europaverdeGli Stati Generali del Verde hanno restituito alla città un quadro preciso e, per certi versi, sconfortante. Nel confronto tra associazioni ambientaliste, cittadini e rappresentanti politici è emersa con chiarezza una frattura che si è allargata nel corso degli ultimi mesi: quella tra le realtà civiche che ogni giorno lavorano per la tutela del verde urbano e un'amministrazione che, troppo spesso, preferisce decidere da sola — in silenzio, a cose fatte, e talvolta tornando sui propri passi solo sotto pressione.
Il presidente del WWF, dott. Maurizio Marrese, ha ricostruito con precisione la cronologia delle tensioni tra le associazioni del Forum Patto del Verde e l'assessorato competente. Realtà come WWF, Conalpa, La Società Civile e le altre che animano il Forum non si sono mai sottratte al confronto: hanno offerto competenze, proposte e tempo in modo del tutto disinteressato, nell'unico interesse della collettività. In cambio hanno ricevuto ritardi, risposte elusive e decisioni già prese.
Il caso più emblematico riguarda la Consulta del Verde: istituita sulla carta, mai convocata nella pratica, a oltre due anni dalla prima mozione approvata nel 2024. E quando il regolamento per il suo funzionamento è stato finalmente discusso, è emersa con chiarezza la volontà di ricondurre l'organismo sotto il controllo della politica — a partire dalla nomina di un presidente scelto tra figure politiche. Una Consulta che nasce già imbrigliata non è uno strumento di partecipazione: è una passerella istituzionale.
Europa Verde Foggia è rimasta colpita da una notizia appresa nel corso degli Stati Generali e mai resa pubblica prima: nei lavori di realizzazione delle piste ciclabili e del rifacimento dei marciapiedi in via Smaldone, l'amministrazione era intenzionata ad abbattere 74 alberature. Solo grazie alle osservazioni del consigliere Quarato sulla relazione tecnica allegata al progetto, l'amministrazione è tornata sui propri passi, salvando la stragrande maggioranza del patrimonio arboreo.
La notizia è positiva. Ma apre una domanda che non può restare senza risposta: perché questa vicenda non è mai stata comunicata pubblicamente? Perché i cittadini e le associazioni vengono a conoscenza di eradicazioni di massa sempre a cose fatte — o, come in questo caso, quasi per caso? Attorno al tema degli abbattimenti arborei cala sistematicamente una coltre di silenzio istituzionale che non è accettabile. Il verde urbano è un bene comune, non una variabile tecnica da gestire lontano dagli occhi di tutti.
Analoga opacità aveva già caratterizzato i lavori di Piazza Sant'Eligio, dove 52 alberature — alcune delle quali erano state giudicate sane dalla stessa assessora — sono state abbattute dopo un improvviso cambio di indirizzo, senza confronto preventivo con le associazioni.
Europa Verde Foggia è a conoscenza del progetto di rifacimento di via Borrelli, che prevede l'abbattimento di 30 alberature mature a fronte della messa a dimora di 74 esemplari più giovani in autunno. Chiediamo fin da subito ai consiglieri di buona volontà di rendere accessibile la relazione tecnica allegata al progetto, per verificare se tutte e 30 le piante debbano essere realmente abbattute o se parte di esse possa essere preservata — esattamente come accaduto in via Smaldone. Non è ostruzionismo: è la stessa logica che ha già dimostrato di funzionare.
Europa Verde Foggia avanza richieste precise. La Consulta del Verde deve essere convocata e messa nelle condizioni di operare nel più breve tempo possibile, con piena autonomia e senza tutele politiche. Nelle more della sua attivazione, i consiglieri disponibili al dialogo condividano con le associazioni relazioni e progettualità, costruendo da subito quella sinergia che la Consulta dovrà poi rendere strutturale.
Chiediamo inoltre al Comune di creare sul proprio portale istituzionale una sezione dedicata a verde e rifiuti: un luogo pubblico, aggiornato e verificabile dove trovare dati su nuove piantumazioni, eradicazioni, interventi su parchi e aree verdi — e dove pubblicare finalmente un Censimento Arboreo e un Piano del Verde effettivi. La trasparenza non è un favore che l'amministrazione concede ai cittadini: è la condizione minima di una buona amministrazione della cosa pubblica.

Associazione Cittadina
EUROPA VERDE
FOGGIA

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Ex Distretto Ipogei 4

Le attività di indagine all’interno del compendio immobiliare dell’ex Caserma Oddone di via Fuiani, nell’ambito degli interventi “Polo Museale Giordaniano” (finanziato per 7 milioni di euro attraverso il CIS Capitanata) e “Studentato ADISU” (finanziato attraverso 20 milioni di euro con FSC – Fondo Sviluppo Coesione), hanno confermato la presenza di ambienti ipogei riconducibili all’antico nucleo conventuale francescano del complesso, oltre al rinvenimento di reperti ossei e di grosse quantità di materiale inerte da riporto e lapideo, circostanze che rendono ora necessario l’avvio di una specifica fase di approfondimento archeologico.

COMUNE DI FOGGIA
UFFICIO DI GABINETTO DEL SINDACO

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vigili urbaniFDS 2026: LA POLIZIA LOCALE SANZIONA CIRCA 80 PROPRIETARI DI SCOOTER E MOTOCICLI!


Violazioni nell’Area Pedonale Urbana durante la Festa Patronale: motocicli e ciclomotori non autorizzati identificati e sanzionati: sono circa 80 i proprietari multati!
Nel periodo compreso tra venerdì 15 e lunedì 18 maggio era in vigore l’Ordinanza straordinaria n. 165 del 13 maggio 2026, ampiamente divulgata alla cittadinanza, che regolamentava la circolazione e le fasce orarie dell’Area Pedonale Urbana (APU) in occasione della Festa Patronale.
Nonostante le prescrizioni chiaramente comunicate, durante i giorni dei festeggiamenti si sono verificati transiti non autorizzati all’interno dell’APU da parte di motocicli e ciclomotori, con condotte che in alcuni casi hanno generato situazioni di disturbo e potenziale pericolo per i pedoni presenti.
Questi comportamenti incivili e prepotenti hanno turbato la sicurezza di chi stava vivendo la festa nel rispetto delle norme. La Polizia Locale ha immediatamente avviato le attività di accertamento, attraverso l’analisi dei varchi elettronici, dei sistemi di videosorveglianza e delle segnalazioni pervenute dai cittadini. I veicoli responsabili delle violazioni sono stati identificati e nei confronti dei conducenti verranno applicate le sanzioni previste dal Codice della Strada.
L’Amministrazione comunale e la Polizia Locale ribadiscono che l’APU, soprattutto durante eventi ad alta affluenza, rappresenta uno spazio dedicato alla sicurezza delle persone, delle famiglie e dei visitatori. Comportamenti che violano le regole e mettono a rischio l’incolumità pubblica non possono essere tollerati.
Il messaggio alla comunità è chiaro: chi ha scelto di ignorare l’ordinanza e di adottare condotte pericolose è stato individuato e sarà sanzionato. La tutela della sicurezza collettiva rimane la priorità assoluta.
La Festa Patronale è un patrimonio della comunità, non un terreno per comportamenti prepotenti.
Un ringraziamento va ai cittadini che, con senso civico, hanno collaborato segnalando episodi e fornendo informazioni utili. La Festa Patronale è un momento di identità e partecipazione: mantenerla sicura è un impegno condiviso.

Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
Michele Princigallo

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alberiulivo
Mantenere alto il livello d’attenzione: per tutelare la nostra olivicoltura non possiamo permetterci distrazioni
di Daniele Calamita — ex sindacalista, esperto di politiche sociali, docente di agraria.
Per anni è stato visto come un problema del Salento, quasi che non ci riguardasse; invece, l'ombra di Xylella fastidiosainizia a essere un pericolo concreto anche per la Capitanata.
Come docente di discipline agrarie, sento il dovere morale e scientifico di invitare i produttori agricoli a non sottovalutare questo rischio: il Tavoliere e le sue grandi estensioni olivetate, custodi di un patrimonio paesaggistico ed economico inestimabile, si trovano oggi in una fase estremamente delicata. Sia chiaro che non siamo ancora all'emergenza distruttiva del Salento, ma ci troviamo esattamente nella finestra temporale in cui la prevenzione e l'azione coordinata determinano la sopravvivenza o il collasso della nostra olivicoltura.
La comprensione del problema non può prescindere da una visione sistemica, che colleghi il patogeno batterico al suo vettore biologico fondamentale e alle buone pratiche agronomiche. Affinché vi sia la malattia, è necessario che venga rispettato il principio scientifico del triangolo dell’epidemia: ossia la compresenza del Batterio, del Vettore e della Pianta ospite.
[Batterio: Xylella fastidiosa]
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[Ospite: Olivo] ---- [Vettore: Sputacchina]

La diffusione della Xylella non avviene per via aerea diretta, ma necessita di un efficientissimo vettore: la sputacchina media (Philaenus spumarius). Questo piccolo insetto (un rincote) si nutre della linfa grezza presente nei vasi xilematici delle piante ospiti. Quando una sputacchina punge un olivo infetto, acquisisce il batterio; spostandosi su una pianta sana per nutrirsi di nuovo, lo inocula.
Una volta dentro l'olivo, la Xylella si moltiplica formando un vero e proprio "tappo" biologico che occlude i vasi conduttori. L'olivo, letteralmente, muore di sete e di stenti, perché nello xilema passa la linfa grezza, ossia l'acqua e gli elementi nutritivi che la pianta assorbe dal terreno.
La Capitanata, con i suoi inverni tendenzialmente più rigidi rispetto al Salento, ha goduto finora di una parziale protezione climatica che ha rallentato i cicli biologici dell'insetto. Tuttavia, i mutamenti climatici in atto e la massiccia presenza di vegetazione spontanea creano un pericolo reale. La sputacchina, infatti, si annida sulle erbe infestanti prima di passare sull’olivo: motivo per cui mantenere gli oliveti puliti dalle specie spontanee diventa il primo e più utile metodo di contrasto.
La difesa dell'oliveto moderno non si fa più a posteriori con la chimica pesante, ma si pianifica con un'agricoltura più attenta ai cicli biologici dei patogeni e alla tutela dell'ambiente. Per difendere il nostro patrimonio olivicolo è opportuno attuare una corretta gestione agronomica integrata.
Il Calendario della Prevenzione
1. Controllo meccanico delle forme giovanili
• Periodo: Inizio Primavera (Marzo – Aprile)
• Azione: Le ninfe di sputacchina vivono protette all'interno della tipica "schiuma" sulle erbe spontanee. È fondamentale eseguire lavorazioni superficiali del terreno (erpicature o trinciature) per distruggere la flora infestante. Questo elimina fisicamente le forme giovanili prima che si trasformino in adulti alati capaci di volare sulle chiome degli olivi.
2. Monitoraggio e difesa mirata della chioma
• Periodo: Maggio – Giugno
• Azione: Quando gli insetti diventano adulti, migrano sugli olivi. È il momento di monitorare la presenza del vettore e, dove necessario, intervenire con trattamenti autorizzati (es. sali di potassio degli acidi grassi, acetamiprid o formulati a base di caolino/bentonite che creano una barriera meccanica e disorientano l’insetto).
3. Potatura razionale e monitoraggio dei sintomi
• Periodo: Post-raccolta o fine inverno
• Azione: Una potatura annuale ed equilibrata elimina le porzioni di chioma deboli o micro-lesionate, favorisce l'arieggiamento e la penetrazione della luce, riducendo il microclima umido gradito ai vettori. Ogni taglio va eseguito con attrezzi rigorosamente disinfettati.
4. Nutrizione e gestione dello stress idrico
• Periodo: Tutto l'anno
• Azione: Un olivo stressato o carente dal punto di vista nutrizionale è più suscettibile. Concimazioni equilibrate (evitando eccessi di azoto che rendono i tessuti troppo teneri e appetibili per gli insetti) e una corretta gestione dell'irrigazione aumentano la resilienza dei vasi xilematici.
Una minaccia senza confini La battaglia contro la Xylella in Capitanata non si vince da soli. Se un olivicoltore pulisce il proprio fondo ma il confinante lascia i terreni incolti o i bordi delle strade pieni di sterpaglie, lo sforzo del singolo viene vanificato. I vettori adulti non conoscono i confini catastali.
Serve una sinergia totale tra agricoltori, frantoi, istituzioni locali ed enti di ricerca. La Capitanata ha ancora la straordinaria opportunità di governare il fenomeno anziché subirlo. Applicare le buone pratiche agricole non è più solo un parametro di qualità dell'olio, ma l'unico passaporto per il futuro della nostra olivicoltura.

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schermaCAMPIONATI EUROPEI MASTER A SQUADRE COGNAC 2026: ARGENTO PER FRANCESCA ZURLO (OLYMPIA FENCING CLUB) NEL FIORETTO E PER GABRIELLA LO MUZIO (CIRCOLO SCHERMISTICO DAUNO) NELLA SCIABOLA

ROMA - Tornano a casa con due preziose medaglie d’argento le atlete pugliesi convocate per i Campionati Europei Master a squadre disputati a Cognac in Francia.
Secondo posto per la formazione delle fiorettiste Veterane, guidata dal referente d’arma Paolo Bottari e formata da Francesca Zurlo dell’Olympia Fencing Club, Elena Benucci, Marta Cammilletti, Martina Ganassin e Paola Quadri: dopo una fase a gironi con le agevoli vittorie a spese di Irlanda ed Austria, le Azzurre hanno sconfitto nei quarti la Finlandia con un netto 45-12 (con Francesca Zurlo che ha portato a casa un parziale di 15-2 nelle sue tre frazioni), poi in semifinale è arrivato il successo per 45-27 sulla Francia. La medaglia d’oro è andata all’Ungheria, impostasi di misura (44-43) sulle Azzurre.
Secondo posto anche per la sciabola femminile Veterane Senior: il quintetto composto da Gabriella Lo Muzio del Circolo Schermistico Dauno, Adriana Albini, Claudia Bandieri, Iris Gardini e Rosangela Topatigh e guidato dal referente d’arma Francesco Maria Soprana ha esordito nel girone con due vittorie su tre assalti poi in semifinale è arrivata la vittoria per 45-32 sulla Gran Bretagna (15-7 il parziale di Lo Muzio). In finale però la Francia si è imposta all’ultima stoccata: per la sciabolatrice del Circolo Schermistico Dauno un saldo di 17 stoccate a 12 nei tre assalti per la medaglia d’oro.

Per conto di:
Ufficio Stampa
Federazione Italiana Scherma

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