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Primo piano

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ataf busRiprenderà lunedì 18 novembre il servizio di trasporto dei senza dimora dal Terminal della stazione di Foggia al dormitorio di Sant’Alfonso de’ Liguori attraverso i mezzi pubblici messi a disposizione dall’Ataf. Si tratta di un importante servizio di “trasporto sociale”, specialmente nei mesi più freddi dell’anno, che permette ai 30 poveri accolti nella struttura di accoglienza notturna di poter usufruire di un mezzo di accompagnamento e di poter gestire al meglio la fase dell’accoglienza. Anche quest’anno, dunque, si rinnova la collaborazione tra l’associazione Fratelli della Stazione e l’Ataf di Foggia, grazie alla disponibilità dei dipendenti del servizio di trasporto pubblico e all’attenzione degli organi amministrativi che consentono a chi vive in condizione di fragilità sociale ed economica di poter beneficiare del servizio di trasporto attivando ad una corsa loro dedicata.
Il dormitorio per senza dimora allestito nella parrocchia di Sant'Alfonso dè Liguori è gestito dall’associazione Fratelli della Stazione. Ogni sera, da oltre cinque anni, circa 30 persone senza dimora – italiane e migranti – beneficiano di un riparo notturno, della possibilità di fare la doccia e della colazione preparate dai volontari della stessa parrocchia situata su Viale Candelaro. Oltre 500 le persone diverse accolte in questi anni grazie ad nutrita “rete” di realtà associative che sostengono il presidio di accoglienza: Fratelli della Stazione, Avvocato di Strada, parrocchia di Sant'Alfonso, Ataf, Fondazione dei Monti Uniti e Fondazione Siniscalco Ceci-Emmaus A riguardo, ricordiamo che ad oggi il dormitorio è unicamente sostenuto economicamente, oltre che dalle risorse messe in campo dai Fratelli della Stazione attraverso le donazioni ricevute, dalla Fondazione dei Monti Uniti e dalla Fondazione Siniscalco Ceci-Emmaus.

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anziano non autosufficienteGrazie a SPI Cgil e a un’operatrice INCA, un vedovo 83enne recupera quanto gli spettava
E’ vedovo da 5 anni, i 2 figli vivono lontano, ora però passerà un Natale più sereno

POGGIO IMPERIALE La comunicazione gli è arrivata in questi giorni, giusto in tempo per prepararsi a un Natale più sereno: un anziano signore di Poggio Imperiale, dopo 5 anni, si è visto finalmente riconoscere circa 30mila euro di arretrati sulla pensione di reversibilità cui aveva diritto. Merito del patronato INCA e dello SPI Cgil, il più grande Sindacato dei Pensionati Italiani. Merito di un’iniziativa, quella di portare i diritti in piazza attraverso “Nello”, il pullmino che nell’ultimo anno ha attraversato la provincia di Foggia. Lo scorso 26 luglio, a bordo di “Nello”, gli esperti in materia pensionistica dello SPI e del patronato INCA Cgil si recarono a Poggio Imperiale. “A un certo punto”, ha raccontato Laura Mimmo, operatrice INCA di Sannicandro Garganico che si è occupata di risolvere positivamente la questione, “al pullmino si avvicinò un anziano signore”. Quel signore era un uomo che oggi ha 83 anni, ed è rimasto vedovo a gennaio del 2014. Quando morì sua moglie, si rivolse all’Inps per chiedere se avesse diritto alla reversibilità. Gli fu riconosciuta solo in parte. “Si tratta di un anziano che vive da solo”, ha aggiunto Laura Mimmo. “I suoi due figli, da tempo hanno lasciato Poggio Imperiale per vivere e lavorare altrove. Quello che abbiamo fatto è ricostruire tutta la sua vicenda, raccogliendo e mettendo in ordine le carte per verificare se tutto fosse a posto. L’uomo si rivolgeva a noi per la prima volta. Ricostruita la situazione, siamo riusciti ad avere un’interlocuzione approfondita con Inps e, finalmente, a quell’anziano signore sono stati riconosciuti circa 30mila euro di arretrati sulla reversibilità”. “E’ un risultato importantissimo”, ha dichiarato Franco Persiano, segretario provinciale SPI Cgil Foggia, “per il quale voglio ringraziare pubblicamente Laura Mimmo, il patronato INCA e tutti gli operatori SPI che ogni giorno, in Capitanata, svolgono un compito prezioso, rappresentando un punto di riferimento e spesso una vera e propria ‘ancora di salvezza’ per centinaia di cittadini, lavoratori, disoccupati e, soprattutto di pensionati che vivono soli, hanno difficoltà a interloquire con una burocrazia troppe volte sbrigativa, impersonale, fredda e lontana. ‘Nello’, il pullmino dei diritti, è un’iniziativa che, come ‘Carosello’, sta portando il Sindacato dei Pensionati direttamente nelle piazze di paesi e paesini. La Capitanata, soprattutto nelle zone interne”, ha aggiunto Franco Persiano, “vive situazioni di grande disagio e isolamento. Sta aumentando il numero degli anziani soli. Il lavoro che stanno facendo gli operatori di ‘Nello’ è encomiabile, per questo motivo voglio ringraziarli tutti: risultati come quello di Poggio Imperiale cambiano letteralmente la vita a persone che sono in una situazione di difficoltà e solitudine. Non è la prima volta che ci occupiamo di casi simili, anche se meno clamorosi. I nostri operatori si mettono a disposizione, ascoltano chi gli sta di fronte, valutano scrupolosamente le situazioni e le carte, così poi da procedere. In questo modo, ogni anno, riescono ad aiutare centinaia di pensionati a ottenere quanto spetta loro”. ‘Nello’ ha già compiuto diversi ‘tour’ in tutta la provincia di Foggia: quest’anno, sia in primavera che a inizio estate il pullmino dei diritti ha macinato chilometri su chilometri, arrivando in decine di piazze e incontrando centinaia di persone. “Continueremo anche nella prossima primavera, vogliamo portare informazioni e diritti in ogni paese della Capitanata per dare una mano a chi ne ha bisogno”.

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corteiOggi 8 novembre 2019 gli studenti e le studentesse dell'Unione degli Studenti Foggia e Link Foggia sono stati in presidio sotto Palazzo Dogana mentre una delegazione ha incontrato i rappresentanti dell'amministrazione provinciale.

"L'esito dell'incontro con la provincia non è stato soddisfacente: se è vero che è stato un primo passo verso un'interlocuzione più approfondita con l'ente, che continua nonostante tagli e riforme a conservare competenza sulle scuole superiori, è ancora più vero che non ci è stata data la possibilità di incontrare i rappresentanti dotati di responsabilità politica." dichiara Jacopo lo Russo dell'Unione degli Studenti Foggia.

"Abbiamo appurato che molto si sta già facendo sul fronte dell'efficientamento energetico e della manutenzione straordinaria, ma resta il grande tarlo dell'ordinario: occorre che il Governo si impegni ad investire più fondi nell'edilizia del nostro territorio. Per questo motivo abbiamo chiesto di incontrare il presidente della Provincia Gatta, per poter discutere della programmazione sugli interventi strutturali e sulla pressione che si intende fare sul Governo" continua lo studente.

"Siamo stanchi di essere ignorati: in questa città sempre più spesso si dipingono i giovani come delinquenti e svogliati. Questa immagine è strumentale al non voler ascoltare i bisogni e le esigenze di studentesse e studenti medi e universitari di questa città." dichiara Michele Cera di Link Foggia.

"La prova dei fatti dimostra che invece la nostra generazione vuole farsi sentire, e che soprattutto vuole essere ascoltata: vogliamo che le istituzioni ci ascoltino, che si apra un percorso di dialogo per costruire la città del futuro!" continua Cera.

"Il 17 Novembre saremo a Bari per una grande assemblea di tutti i soggetti in formazione: è dagli studenti che questa città e questa regione possono rinascere, ed è nostra intenzione costruire un percorso che vada in questo senso." concludono gli studenti.

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orsaraUnico comune pugliese a fregiarsi del nuovo Marchio Nazionale che promuove i centri storici
Il ‘paese dell’Orsa” premiato a Torino il 10 novembre nel primo Meeting Nazionale della rete
Doppio riconoscimento: l’orto di Peppe Zullo premiato come il più virtuoso d’Italia

ORSARA DI PUGLIA Ora è ufficiale: Orsara, unico paese della Puglia, è tra i 47 Comuni Fioriti d’Italia, riconoscimento assegnato domenica 10 novembre 2019 a Pomaretto (Torino) e consegnato nelle mani del sindaco Tommaso Lecce e dell’assessore al Turismo Michela Del Priore. A Orsara di Puglia, inoltre, è stato riconosciuto anche il primo premio per l’Orto virtuoso migliore d’Italia, quello che domina la tenuta Villa Jamele di Peppe Zullo. “Entriamo a far parte di una rete nazionale che promuove i borghi per le politiche ambientali e di valorizzazione del florovivaismo e della biodiversità legate all’accoglienza, al decoro e all’arredo urbano, all’educazione e alla formazione ludico-didattica dei più piccoli”, ha spiegato il sindaco Tommaso Lecce. “E’ al contempo un grande onore e una grande soddisfazione”, ha aggiunto l’assessore Michela Del Priore. Nelle scorse settimane, la giuria di Comuni Fioriti e Asproflor (Associazione Produttori Florovivaisti) ha visitato Orsara di Puglia, si è inoltrata tra vie, vicoli e piazze del paese, ha ammirato l’orto “dei sapori perduti” di Peppe Zullo e, nei giorni che sono seguiti alla visita, ha fatto le proprie valutazioni riguardo alla candidatura presentata dal Comune di Orsara per ottenere il marchio ed entrare nella rete nazionale. Assieme a Orsara, tra i primi 47 Comuni Fioriti d’Italia, ci sono località come Cernobbio, Cervia, Lignano Sabbiadoro, Spello e Trieste. E’ stata la Commissione Nazionale, composta da professionisti selezionati tra i principali esponenti del settore florovivaistico, a certificare l’assegnazione del marchio a Orsara di Puglia. "Si tratta di un riconoscimento all’impegno e alla sensibilità delle Amministrazioni partecipanti. Siamo davvero entusiasti del riscontro e dell’adesione di questo primo anno - ha commentato Renzo Marconi, presidente Asproflor-Comuni Fioriti. “La nascita del nuovo Marchio Nazionale di Qualità vuole proprio essere uno strumento per tutti i Comuni, piccoli e grandi, per utilizzare il verde pubblico e le fioriture come strumento di sviluppo per tutto il territorio.” Il Meeting Nazionale di Pomaretto si è concluso, inoltre, con un grande momento simbolico, la posa della prima pianta nell’ambito del progetto “PiantiAmo”, promosso da Asproflor in adesione all’appello di “Laudato Sì”, che ha l’obiettivo di piantare 60 milioni di alberi in Italia, uno per ogni cittadino.
Il Marchio Nazionale “Comuni Fioriti”, si aggiunge alle precedenti certificazioni ottenute da Orsara di Puglia e confermate ogni biennio da molto tempo: il paese dell’Orsa, infatti, è anche Bandiera Arancione del Touring Club, Città Slow e Comune Amico del Turismo Itinerante, oltre a essere parte della Rete Italiana di Cultura Popolare.
“E’ stato fatto un grande lavoro di squadra con tutta la Comunità”, ha aggiunto Tommaso Lecce. “Per questo motivo voglio ringraziare, oltre a tutta la squadra di assessori e consiglieri comunali, anche il settore tecnico-dirigenziale e il personale del Comune. Un ringraziamento va a Peppe Zullo che ha accettato la nostra candidatura del suo orto e ai cittadini orsaresi, ormai da anni impegnati a contribuire in modo esemplare a curarsi del centro storico anche attraverso i balconi fioriti e la cura dell’arredo urbano”.

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ciaSabato 9 novembre, gazebo per sostenere l’azienda sanseverese

FOGGIA “Questa gara la vinciamo noi!”. E’ questo il claim dell’iniziativa di Donne In Campo-Cia e di CIA Agricoltori Italiani Capitanata a sostegno dell’Antica Cantina di San Severo, l’azienda colpita nei giorni scorsi da un attentato che ha causato la dispersione di 25mila ettolitri di mostro, con un danno di oltre 1 milione e mezzo di euro per la cooperativa e per i suoi numerosi associati. Sabato 9 novembre, a Foggia, in Corso Vittorio Emanuele ci sarà il gazebo di Donne in Campo. “Acquista presso il gazebo e riceverai una bottiglia dell’Antica Cantina di San Severo, aiutandola a ripartire”: questo il messaggio forte, concreto e solidale per manifestare la vicinanza di CIA Agricoltori Italiani che ha fatto proprio l’appello del sindaco di San Severo, Francesco Miglio. L’iniziativa, in un primo momento, era sta prevista per sabato scorso, 2 novembre, ma fu rinviata causa maltempo. “Anche la CIA vuole dare una mano all’Antica Cantina di San Severo”, ha dichiarato Paola Deriu, presidente regionale di Donne in Campo Puglia. “E’ un modo di reagire con forza contro la violenza e la vigliaccheria di chi ha agito nell’ombra”, ha aggiunto Silvana Roberto, vicepresidente provinciale di CIA Capitanata. “Hanno subito un colpo durissimo, la nostra risposta deve avere il segno della rinascita”, ha spiegato Maria D’Apice, componente della giunta provinciale dell’organizzazione. Sull’iniziativa di domenica, è intervenuto anche Nicola Cantatore, direttore provinciale di CIA Capitanata: “Vogliamo ribadirlo ancora una volta: ai nostri agricoltori diciamo di denunciare, di rivolgersi con fiducia alle forze dell’ordine per segnalare ogni possibile gesto o situazione che possa far pensare a una intimidazione”. CIA Capitanata ha risposto in modo positivo anche all’appello lanciato dal Prefetto di Foggia e dal Comitato Interforze che hanno chiesto la massima collaborazione delle parti datoriali e del mondo agricolo dopo i sabotaggi nell'Alto Tavoliere. Durante l’ultima riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato nell'Ufficio Territoriale del Governo di Foggia, CIA Capitanata è tornata a chiedere che il governo assicuri alle forze dell’ordine le risorse umane e strumentali per intensificare i controlli e implementare la presenza di uomini e mezzi nelle zone rurali.

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